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Tag: tribunale del malato

Ambiente, economia e sanità: i nuovi focus di Radio Duomo Senigallia

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Fonte: Pixabay

Nuove interviste nel programma “Venti minuti da Leone” in onda su Radio Duomo Senigallia / In Blu (95.2 FM). Ci sono altri tre appuntamenti in questa settimana che va dal 18 al 24 marzo per quanto riguarda il nuovo spazio radiofonico recentemente avviato e realizzato in collaborazione con La Voce Misena.

Tre nuovi focus e approfondimenti che partiranno oggi, lunedì 18 marzo, alle ore 13:10 con l’intervista a Enea Barazzoni, esponente del Partito Democratico di Senigallia, sulle politiche ambientaliste intraprese e sulle scelte green che si potrebbero fare nel territorio senigalliese, riprendendo il piano strutturale del verde urbano. L’intervista andrà in replica alle ore 20 di oggi e poi nuovamente alle 13:10 e alle 20 di domani, martedì 19.

Il secondo approfondimento riguarda invece l’andamento delle imprese dell’artigianato e commercio nell’area Misa e Nevola: per l’occasione abbiamo sentito il presidente del mandamento territoriale Senigallia e vallata della Confartigianato Egidio Muscellini. Potrete ascoltare l’intervista a partire da mercoledì 20 marzo alle ore 13:10, con replica poi alle 20 e il giorno seguente, giovedì 21 agli stessi orari, 13:10 e 20.

Infine abbiamo dato spazio al Tribunale del Malato Carlo Urbani di Senigallia, intervistando il suo presidente Umberto Solazzi. Proprio quest’anno ricorrono infatti i 20 anni di attività alla guida dello sportello in cui si rivolgono sempre più cittadini alle prese con le difficoltà della sanità pubblica. L’intervista andrà in onda venerdì 22, alle ore 13:10 con replica nei medesimi orari: alle 20 dello stesso venerdì e poi il giorno seguente, sabato 23, con il doppio appuntamento delle 13:10 e 20.

Infine, per chi non avesse avuto modo di ascoltarsi le tre interviste durante la settimana, c’è un’ultima possibilità la domenica, alle ore 16:50, in cui tutte e tre le interviste saranno disponibili una di seguito all’altra, per non perdersi alcun contenuto di “Venti minuti da Leone”. Dove? Sulla frequenza 95.2 FM di Radio Duomo Senigallia, ovviamente!

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L’ospedale di Senigallia perde altri pezzi

Umberto Solazzi, coordinatore del Tribunale del malato di Senigallia
Umberto Solazzi, coordinatore del Tribunale del malato di Senigallia

«Non è solo il pronto soccorso a essere in crisi. È tutto l’ospedale che sta vivendo momenti molto difficili». Questo il commento amaro di Umberto Solazzi, coordinatore del locale Tribunale del malato, a seguito della notizia dei pochissimi medici rimasti nel reparto d’emergenza senigalliese. Una tegola per la già gravosa situazione della sanità pubblica della spiaggia di velluto, su cui associazioni e mondo politico si stanno esprimendo da tempo, senza però ottenere i risultati sperati.

In questo moto a tutela dell’ospedale cittadino e dei servizi all’utenza si nota l’impegno del Tdm, intitolato al medico di Castelplanio Carlo Urbani, noto per la sua dedizione contro la prima Sars che, nel 2033 gli costò la vita. Da anni Solazzi si sta battendo con denunce sullo stato di salute precaria – è proprio il caso di dirlo – del “Principe di Piemonte”. Il più delle volte è rimasto inascoltato, le restanti persino deriso. Eppure aveva già annunciato che la situazione stava per precipitare; nonostante ciò, negli ultimi anni non è stato fatto abbastanza per…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 17 marzo, cliccando qui.
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«Il futuro dell’ospedale di Senigallia? Poche certezze e tanti dubbi»

L'ospedale di Senigallia
L’ospedale di Senigallia

Da anni ormai si susseguono segnalazioni e denunce sui disservizi in ambito sanitario, sul caos per le lunghe liste d’attesa, sulla carenza di personale o sull’obsolescenza di strutture e macchinari. E da anni si assiste a uno scaricabarile sulle responsabilità che hanno portato a questo risultato. Per capire con esattezza però cosa sta succedendo all’ospedale di Senigallia “Principe di Piemonte”, abbiamo intervistato il coordinatore del Tribunale del Malato “C.Urbani”, Umberto Solazzi. Ecco cosa ci ha raccontato.

Che futuro si prospetta per l’ospedale di Senigallia?

Ce lo chiedono tanti cittadini che ogni settimana si rivolgono a noi per denunciare le carenze in ambito sanitario. Noi purtroppo non abbiamo la sfera di cristallo. Abbiamo molti dubbi, questi sì, ma poche certezze. 

Facciamo il punto sul “Principe di Piemonte”.

Umberto Solazzi, coordinatore del Tribunale del Malato "C.Urbani" di Senigallia
Umberto Solazzi, coordinatore del Tribunale del Malato “C.Urbani” di Senigallia

Un nome altisonante ma a questo punto direi al quanto decaduto. Con il decreto Balduzzi (D.m. 70/2015) sono state apportate modifiche organizzative e di funzione come presidio unico dell’Area vasta 2, dal 2018 composto su tre stabilimenti di Jesi, Fabriano e Senigallia, oltre alla lungodegenza nell’ospedale di comunità di Cingoli. Gli atti dispositivi delle determine Asur 350/2015, 481/2016, 361/2017 e 742/2019 (quest’ultima sospesa con la det. 163/2020, ma non annullata) hanno portato a scelte organizzative che hanno penalizzato il nostro ospedale. 

Come è stata penalizzata Senigallia?

La logistica dei tre stabilimenti, distanti tra loro, con la forzata condivisione di un unico direttore con sede Fabriano, esempio lampante di politica campanilista in pieno stile Spacca, ha portato ad Ancona la sede centrale della direzione medica e amministrativa; a Fabriano la parte economica delle politiche del personale, mentre quella giuridica è a Jesi così come le sedi del patrimonio, attività tecniche, provveditorato (acquisti e logistica), area infermieristica ostetrica e sistemi informativi. Anche l’ingegneria clinica…

Il testo completo nell’edizione digitale di giovedì 30 settembre, disponibile a questo link.

a cura di Carlo Leone