Terremoto, il presidente Acquaroli: “Un violento sisma, in corso tanti sopralluoghi”

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La conferenza stampa di mercoledì 9 novembre

«È stato un sisma molto violento, di 5.7 gradi Richter, seguito da un altro di intensità minore, avvertito in tante città. Abbiamo subito dato l’allerta alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco, alle prefetture e ai comuni, consigliando la chiusura delle scuole per poter consentire le verifiche sugli edifici, così su tutte le sedi pubbliche. Abbiamo disposto la convocazione del Cor, il centro operativo regionale, per il monitoraggio degli eventi e stiamo cercando di capire come si evolverà la situazione». Queste le prime parole del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, durante una conferenza stampa a poche ore dal violento terremoto che ha bruscamente risvegliato le Marche alle 7 di mercoledì mattina, 9 novembre. Lo stesso governatore traccia anche le direzioni delle azioni della giunta regionale, venuta a conoscenza di oltre mille chiamate ai soccorsi per verifiche da parte di privati cittadini. «In questo momento – ha proseguito Acquaroli – non risultano segnalazioni di danni gravi, ma sono in corso numerosi sopralluoghi» a partire dagli ospedali e dalle strutture sanitarie pubbliche e private. Evacuata una clinica privata ma a scopo precauzionale. Proprio per l’aggiornamento sulla situazione «ci siamo sentiti con il presidente del Consiglio e il Capodipartimento della protezione civile nazionale Curcio. C’è un costante monitoraggio dell’evoluzione della situazione a seguito delle scosse che si sono verificate a largo della costa marchigiana. Attendiamo i risultati dei sopralluoghi». Sempre nella stessa giornata si è tenuto un incontro a palazzo Chigi per «interloquire con il nuovo governo e capire le misure delle prossime settimane sia per quanto riguarda l’alluvione che per il terremoto».