Troviamo pace, doniamo pace. Buon anno!
“Quando trattiamo la pace come un ideale lontano, finiamo per non considerare scandaloso che la si possa negare e che persino si faccia la guerra per raggiungere la pace. Sembrano mancare le idee giuste, le frasi soppesate, la capacità di dire che la pace è vicina. Se la pace non è una realtà sperimentata e da custodire e da coltivare, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e in quella pubblica”.
Non lo scrive un ingenuo pacifista, un ideologico militante, uno contro ‘a prescindere’. E’ un passaggio del bellissimo messaggio per la 49a Giornata mondiale della pace, 1° gennaio 2026, scritto da Papa Leone XIV. Che ha anche il coraggio di denunciare come “(…) nel corso del 2024 le spese militari a livello mondiale sono aumentate del 9,4% rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza ininterrotta da dieci anni e raggiungendo la cifra di 2.718 miliardi di dollari, ovvero il 2,5% del PIL mondiale. Per di più, oggi alle nuove sfide pare si voglia rispondere, oltre che con l’enorme sforzo economico per il riarmo, con un riallineamento delle politiche educative: invece di una cultura della memoria, che custodisca le consapevolezze maturate nel Novecento e non ne dimentichi i milioni di vittime, si promuovono campagne di comunicazione e programmi educativi, in scuole e università, così come nei media, che diffondono la percezione di minacce e trasmettono una nozione meramente armata di difesa e di sicurezza”.
Che coraggio, papa Leone! Parole chiare, difficilmente manipolabili, ancorate alla Pace del Risorto e donate a donne e uomini di buona volontà, ovuque siano, a qualsiasi cultura appartengano . Vale la pena leggerlo tutto questo messaggio, in silenzio, senza strattonare, ognuno dalla propria parte, queste pesanti riflessioni. Hanno a che fare con il peso della nostra coscienza, delle scelte della politica, ad ogni livello. Il peso di chi ha in mano la possibilità di operare per un mondo più riconciliato, armonico e a misura di tutte e tutti o per quello miope, ristretto e tenebroso di chi semina paure, convenienze per pochi, arroganza e violenza. Qui, come nel mondo intero, abbiamo bisogno di persone che trovano pace, vivono in pace e donano pace. Buon anno!
Laura Mandolini
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