La comunità di Trecastelli ha salutato con commozione e gratitudine don Paolo Campolucci

Lunedì 14 settembre scorso, “Festa dell’Esaltazione della Santa Croce”, don Paolo Campolucci ha salutato l’unità pastorale “5 pani e 2 pesci” di Trecastelli. Don Paolo ha deciso per questa data, perché è molto legato a questa festa: la croce simbolo dell’amore immenso del Signore per tutti noi. Quell’amore che anche lui, ha riversato su tutti noi, fedeli di Trecastelli, che per ben 14 anni, siamo stati la sua famiglia e lui, la nostra.
La santa messa celebrata nella chiesa della Madonna del Rosario di Passo Ripe ha avuto una notevole affluenza, come notevole era la commozione di don Paolo e dei partecipanti. Hanno concelebrato con lui i suoi compagni di viaggio: don Riccardo Lenci e don Giuseppe Bartera. Non potevano mancare il diacono Lamberto Muscellini e il seminarista Francesco Avellini. Presenti il sindaco di Trecastelli Marco Sebastianelli ed una rappresentanza della Giunta. A seguire la cena a buffet. Don Paolo nel corso della cena, ha voluto abbracciare tutti: aveva espresso questo desiderio durante l’omelia e lo ha fatto. Abbiamo augurato a don Paolo, un buon proseguimento nelle comunità che è stato chiamato a servire, sarà parroco di Serra de’ Conti, Barbara ed Ostra Vetere e di essere sempre come la pianta del Bambù; che sferzata dal vento e dalla pioggia, si può piegare ma non si spezza. Si può essere come la canna del Bambù, quando ci si affida al Signore e ci lasciamo guidare dal Suo Santo Spirito; ma questo don Paolo lo sa bene.
Orietta Moroni
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