Senigallia saluta la flotilla: solidarietà per Gaza e sostegno ad attivisti e attiviste

Domenica 26 aprile è ufficialmente salpata dalla Sicilia la seconda flotilla, una spedizione umanitaria internazionale che vede la partecipazione di oltre mille volontari provenienti da 100 diversi paesi. Tra questi, il cuore delle Marche batte forte grazie alla presenza di tre corregionali, tra cui i senigalliesi Maurizio Menghini e Vittorio Sergi. Abbiamo realizzato un servizio per Radio Duomo Senigallia (95.2fm) che potrete ascoltare anche qui grazie al lettore multimediale.
La partenza ufficiale dai porti siciliani è stata preceduta a Senigallia da due momenti di sostegno, solidarietà e sensibilizzazione. Alle ore 11 al molo di levante e alle 12 davanti alla rotonda a mare, si sono radunate associazioni, attiviste/i, cittadine/i per augurare “buon vento” alla flotilla, con alcune imbarcazioni – con issate bandiere bianche e palestinesi – che sono scese in mare. Non solo un saluto formale, ma un atto politico e umano accompagnato da letture e interventi per tenere accesi i riflettori su una crisi che perdura dal 7 ottobre 2023.
Ma sono i numeri a rendere ancora più drammatica la situazione sulla striscia di Gaza per quanti hanno la sensibilità di capire che dietro a ogni numero ci sono storie, nomi e vite. Il bilancio delle vittime ha superato la soglia delle 72 mila persone, a cui si aggiungono oltre 172 mila feriti e 11 mila dispersi. Nonostante gli accordi post-cessate il fuoco dell’ottobre 2025, si continua a morire di freddo, infezioni e per la cronica mancanza di farmaci.
La missione non ha solo uno scopo caritativo. Come dichiarato da Maria Elena Delia, portavoce del Global Movement for Gaza, l’obiettivo è sia umanitario che politico. C’è bisogno di medici, ingegneri, psicologi e aiuti di prima necessità, ma serve anche rompere il blocco navale che isola Gaza dal resto del mondo. La flotta, composta da barche di diverse dimensioni, si ricongiungerà con imbarcazioni provenienti da Grecia e Turchia, supportata via terra da un convoglio partito dalla Mauritania con circa 300 mezzi carichi di aiuti.
Il sostegno senigalliese alla missione è arrivato da varie realtà associative locali, su tutte la Scuola di Pace “V. Buccelletti” e l’ANPI. Il co-presidente della Scuola di Pace Roberto Mancini ha sottolineato come la spedizione della flotilla sia «un tentativo di rompere l’accerchiamento materiale e morale di Gaza. Il modello di controllo usato lì è stato esportato in altri conflitti, dall’Iran al Libano. Sostenere la flotilla significa opporsi a una ‘terza guerra mondiale a pezzi’ come diceva papa Francesco, ma i pezzi si stanno allineando in uno scontro globale sempre più pericoloso».
«La nostra è una manifestazione civile di pace e resistenza – ha affermato la presidente di ANPI Senigallia, Mabel Morri. Partecipare a queste missioni richiede coraggio, perché si rischia il fermo o l’espulsione, ma è questo che significa cercare la libertà quando la politica sceglie la guerra. Per fortuna questa mobilitazione ci dimostra che c’è ancora umanità».
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