“Il Cantico della musica” suona Francesco d’Assisi nel concerto ideato ed eseguito da Ilenia Stella

Tocca avvicinarsi in punta di piedi a Francesco d’Assisi. Si tratta di immergersi nella sua spiritualità, inebriarsi della sua grazia poetica, quella dell’innamorato di Dio che coglie in ogni frammento di vita il segno dell’Eterno. Rileggere il ‘Cantico di frate sole’ è respirare il suo sguardo sul creato, ‘Laudato sì mi Signore’ è invocazione di lode che spalanca il cuore su quanto esiste, perché nulla ci appartiene e tutto è dono. Ed è questo il percorso, coraggioso ed originale al contempo, che ha ispirato la pianista Ilenia Stella nell’ideare il ‘Cantico della musica’, eseguito nel concerto di domenica 26 luglio scorso al Santuario di San Pasquale Baylon di Ostra Vetere, luogo giubilare della diocesi di Senigallia nell’ottavo centenario dalla morte del santo assisano.
Come il componimento francescano, la suìte musicale ideata dalla pianista marchigiana è ritmata da dodici parti, associate ad altrettante composizioni di autrici, autori di vari periodi storici e stili che dialogano con i versi della meravigliosa preghiera scritta dal Poverello nei suoi ultimi giorni di vita terrena.
Ilenia Stella fa suonare e risuonare in noi questo profondo mistero, accompagnandoci in mondi musicali che difficilmente accosteremmo a Francesco. Pian piano la connessione tra le parole del più antico componimento in italiano volgare e i brani proposti si fa più evidente. Sora acqua può tranquillamente rispecchiarsi nei dipinti musicali di Debussy, tra chiari di luna e riflessi d’acqua, la scoppiettante vivacità di ‘frate foco… ello è bello e iocundo e robustoso e forte’ nella irruenza della ‘Danza’ dedicata dal compositore spagnolo Manuel De Falla a questo elemento. Nell’avvincente intersezione di linguaggi incontriamo anche Astor Piazzolla, Riz Ortolani, Chopin, M. Teresa Agnesi, Fanny Mendelshonn, la stessa Ilenia Stella, con la sua sorprendente improvvisazione nata ammirando dal vivo il quadro dell’Annunciazione di Lorenzo Lotto, capolavoro custodito nella Pinacoteca di Jesi.

Quasi cieco, morente, provato da sofferenze di ogni tipo, Francesco ci consegna il suo desiderio di sentirsi parte di un tutto più grande, misterioso nella sua profonda bellezza e da accogliere e custodire. Un dono d’amore di cui ogni creatura è partecipe, che l’arte più autentica sa narrare e al contempo nutrire.
Interessante anteprima al concerto, l’inaugurazione della mostra sulla ‘Tavola Bardi’, allestista nell’attiguo chiostro: si tratta di una tempera su tavola che illustra episodi della vita di San Francesco; conservata nell’omonima cappella, all’interno della chiesa di Santa Croce a Firenze, la tavola rappresenta una delle più importanti testimonianze figurative relative al culto del santo di Assisi negli anni immediatamente successivi alla sua canonizzazione. Le iniziative hanno goduto del sostegno della Bcc di Ostra Vetere.
‘Il cantico della musica’ verrà replicato, dopo i primi due concerti ad Apiro ed Ostra Vetere, venerdì 31 luglio p.v., alle ore 18.00 nella Frazione Santa Lucia di Monte San Vito (ingresso libero).
Laura Mandolini
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