Il Cif – Centro italiano femminile – di Senigallia e lo sdegno per gli onori a Ratko Mladic

Il Centro Italiano Femminile CIF di Senigallia esprime profonda indignazione per quanto accaduto a Belgrado, in Serbia, dove è rientrata la salma di Mladic per solenne cerimonia funebre di stato.
La morte di Ratko Mladic, l’ex comandante militare dei serbi di Bosnia Erzegovina, condannato all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, riporta al centro della memoria una delle pagine più drammatiche delle guerre nell’ex Jugoslavia: il massacro di Srebrenica. Quella che era stata dichiarata dalle Nazioni Unite “zona sicura” divenne nel luglio 1995 il teatro dell’uccisione sistematica di oltre 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci. È il peggior massacro commesso in Europa dalla Seconda guerra mondiale e uno degli episodi per i quali i tribunali internazionali hanno riconosciuto il genocidio.
Un doloroso pensiero di vicinanza a tutte le vittime, decedute e viventi, della guerra serbo-bosniaca, in particolare alle donne, orfane, vedove, sole, abbandonate, schernite, oltraggiate e violentate, prime tra tutte per vastità di numero, quelle di Srebrenica. Profanare i corpi delle donne, come strategia di guerra, significava distruggere dall’interno l’intera comunità nemica. Esprimiamo radicale vergogna per il silenzio internazionale, sale che brucia sulle ferite sanguinanti di tutte le vittime.
CIF Senigallia
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