Il Consiglio di Stato rinvia la decisione al merito sul nuovo ponte Garibaldi

SENIGALLIA – Nessuna sospensiva cautelare, solo il rinvio direttamente alla sentenza di merito. Chi si aspettava la parola “fine” sulla ricostruzione del nuovo ponte Garibaldi è certamente rimasto deluso dall’atteggiamento del Consiglio di Stato, chiamato a risolvere una diatriba che si trascina da mesi.
Si è conclusa così l’udienza sul ricorso presentato dalle associazioni Italia Nostra, Gruppo Società Ambiente e Confluenze contro l’ipotesi della nuova infrastruttura ad arco. I giudici amministrativi del Consiglio di Stato hanno ritenuto non sussistente il rischio di un danno irreparabile. Ancora devono partire i cantieri per la nuova struttura. Intanto sono già iniziate le operazioni di cantieraggio dell’area. Come primo effetto, hanno causato i primi abbattimenti degli ultimi alberi rimasti nella zona, la famosa “pineta” di via Rossini.
Le tre sigle accolgono l’esito dell’udienza al Consiglio di Stato. «Davamo per scontato che non sarebbe stata presa la decisione della sospensiva, ma attendiamo fiduciosi la sentenza finale diffidando la struttura commissariale dall’iniziare i lavori». Ma intanto rilanciano: «Qualunque sia il giudizio di merito, vogliamo che la decisione torni ai cittadini di Senigallia attraverso un referendum a cui inizieremo subito a lavorare».
Sulla vicenda, come in occasione del ricorso al Tar Marche pronunciatosi a maggio, si registra uno scontro con il sindaco di Senigallia. Massimo Olivetti è preoccupato per i possibili effetti “domino” dell’azione legale sull’iter dei risarcimenti post-alluvione del settembre 2022. Secondo il primo cittadino, l’eventuale contestazione delle norme che hanno prorogato lo stato di emergenza rischia di compromettere la tenuta dei decreti commissariali, mettendo in pericolo l’erogazione dei ristori destinati alle famiglie e alle imprese colpite dal disastro.
Una tesi che i comitati promotori del ricorso respingono con fermezza, bollandola come un allarmismo ingiustificato. «Le ultime dichiarazioni del sindaco circa ipotizzati effetti collaterali sui rimborsi agli alluvionati in caso di accoglimento dell’appello sono solo affermazioni e ipotesi palesemente forzate».
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