Da ottobre tornano le auto sul ponte Angeli dell’8 dicembre. Sarà pedonale dopo le ore 16 e nei festivi

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Senigallia, il ponte Angeli dell'8 dicembre 2018
Senigallia, il ponte Angeli dell’8 dicembre 2018

Mancano pochi giorni alla riapertura al traffico automobilistico del ponte Angeli dell’8 dicembre 2018. Una data talmente attesa da quanti plaudono al ritorno delle auto da risultare quasi fatidica: era infatti l’ ottobre 2020 quando partirono i primissimi lavori per la demolizione di ponte II Giugno con la promessa della nuova amministrazione comunale che sarebbe stato utilizzato in maniera promiscua. I lavori non sono poi terminati entro natale scorso, com’è facilmente intuibile. Il resto è storia.

Una storia che si concluderà, imprevisti permettendo, lunedì 4 ottobre. Questa è la data confermata dal sindaco Massimo Olivetti e dall’assessore ai lavori pubblici e mobilità Nicola Regine, nonostante fino a pochi giorni fa si presupponeva come realizzabile l’apertura giovedì 30 settembre, giorno di mercato e quindi di chiusura di via Portici Ercolani. Aprire il ponte senza auto che potessero transitarvi non avrebbe avuto senso; poi arriva il weekend e quindi è prevalso il buon senso di far slittare il traffico al 4 ottobre.

Nel frattempo è stata apposta la segnaletica stradale, anche se coperta per non generare confusione. Verrà resa fruibile alla cittadinanza solo dalle ore 6 di lunedì 4 ottobre, quando i primi mezzi potranno transitare sulla nuova infrastruttura finanziata dalla Regione Marche.

Il provvedimento finale circa i giorni e le fasce orarie di utilizzo del ponte Angeli dell’8 dicembre 2018 prevede che sia carrabile tutti i giorni feriali (sabato compreso) dalle ore 6 alle 16, mentre nelle restanti ore e nei giorni festivi sarà fruibile solo da pedoni e ciclisti. A fugare ogni dubbio ci penseranno i dissuasori automatici a scomparsa che, dotati di luce, renderanno immediatamente comprensibile agli automobilisti quando non si potrà transitare sul ponte.

A invocare il ritorno dei mezzi erano stati residenti e commercianti della zona, ma erano in tanti a chiedere che la ztl venisse mantenuta o, anzi, allargata ad altre aree del centro storico, favorendo quindi la vivibilità e la sicurezza per bici e pedoni.