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Gatti neri e Halloween, tra credenze esoteriche e allarme adozioni

Con l’approssimarsi di Halloween – ricorrenza che per la tradizione cristiana coincide con la vigilia di Ognissanti, ma che nel mondo anglosassone ha progressivamente assunto toni esoterici legati a streghe, fantasmi e spiriti – torna ad alzarsi l’attenzione sulla tutela degli animali, in particolare dei gatti neri.

In questi giorni si registra la diffusione sui canali social di un messaggio vocale, con una voce femminile, con cui si richiede in affido un gatto dal mantello nero. Un fenomeno denunciato direttamente dall’Ente Nazionale Protezione Animali e riportato anche dalla stampa locale, come nell’edizione abruzzese de Il Messaggero in un articolo di Michele Milletti.

Dietro queste richieste improvvise non ci sarebbe una reale volontà di accudire e amare un animale domestico. Secondo i sospetti delle associazioni denotanti, le istanze arriverebbero spesso da profili social falsi o creati ad hoc per celare la vera identità del richiedente. Il timore principale è che tale interesse a ridosso della notte del 31 ottobre sia collegato a rituali o pratiche esoteriche a danno dei gatti neri.

Per prevenire possibili maltrattamenti, l’ENPA ricorda l’importanza di applicare sempre un rigoroso iter pre-affido e pre-adottivo, utile a verificare l’effettiva idoneità e la buona fede degli affidatari. La raccomandazione è valida per tutto l’anno, ma diventa ancora più stringente durante il periodo autunnale.

Di fronte ad annunci sospetti o profili poco trasparenti, la linea guida per i cittadini è di non cedere in alcun modo gli animali senza le necessarie verifiche e segnalare prontamente le anomalie all’ENPA o ad altre associazioni animaliste. È opportuno coinvolgere la Polizia Postale in caso di annunci sospetti e denunciare tempestivamente alle forze dell’ordine sparizioni di gatti, siano essi di proprietà o appartenenti a colonie feline del territorio.

Mirella Verde