Il futuro dell’Unione europea è anche nelle nostre mani

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I passi e la struttura della Conferenza sul futuro dell’Europa

Gli opposti si toccano. Comuni e Unione Europa, che nell’immaginario più lontani non si può, si sono parlati nell’aula consiliare di Senigallia in uno dei rari momenti in cui il confronto supera la contrapposizione e si occupa di strade percorribili perché tutti stiano meglio.

Pochi sanno, anche per un silenzio assordante del grande circo mediatico, che l’Unione Europa è impegnata in una grande mobilitazione per decidere del suo futuro. Ed è per questo che Marche e delegazione Aiccre Marche (Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) sono stati tra i primi a partire con un appuntamento dedicato alla Conferenza sul futuro dell’Europa, proprio a Senigallia, il 13 ottobre scorso, in previsione della Conferenza nazionale ed in vista della Plenaria del prossimo maggio.

Scopriamo, in questa assise senigalliese, che la Conferenza sul futuro dell’Europa offre ai cittadini europei un’occasione unica, giunta al momento opportuno, per ragionare sulle sfide e le priorità dell’Europa comunitaria. Chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall’attività svolta, potrà approfittare di questo percorso, anche attraverso una piattaforma digitale, per riflettere sul futuro dell’Unione europea che vorrebbe. Scopriamo anche che c’è un sito – futureu.europa.eu – al quale fare riferimento per proporre idee ed istanze, per informarsi su cosa bolle in pentola, per toccare con mano quanto un’Unione europea che funziona faccia bene a tutti.

Uno dei poster della campagna ‘Fai sentire la tua voce’

Tre ore fitte fitte di incontro per ripercorrere la grande storia comunitaria, dal progetto di Spinelli &. C disegnato con altri europeisti convinti nel ‘Manifesto di Ventotene’, nel quale troviamo un’architettura comunitaria federale rimasta ampiamente disattesa, nonostante dimostri di essere più che mai attuale. Fino alle fatiche di oggi, quando la cronaca racconta le tanti paludi in cui molto spesso si impantana la vita comunitaria.

Hanno preso la parola Giovanni Di Cosimo, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Macerata; Paolo Meucci, dirigente della Commissione Afco (Affari costituzionali) del Parlamento europeo, con un intervento sull’Europa fra “Recovery e conferenza sul futuro Ue”; Marco Zecchinelli, segretario del Movimento Federalista Europeo di Pesaro – Fano e Marco Celli, vicesegretario nazionale del Movimento Federalista Europeo; Massimo Seri, sindaco di Fano e presidente Aiccre Marche. Ha portato il suo saluto anche il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti. Presieduta e coordinata da Massimo Bello, presidente del Consiglio comunale di Senigallia e vicepresidente vicario Aiccre Marche sul futuro degli Stati Uniti d’Europa nel quadro internazionale, la conferenza è il primo di una serie di incontri che animeranno l’intero territorio regionale.

E’ una sfida decisamente bella, impegnativa, complicata, piena di ostacoli ma oggi più che mai urgente, la pandemia ce lo ha ampiamente dimostrato. Un percorso che fa respirare aria fresca, rivivere i grandi ideali dei padri e delle madri che, ancora con le macerie fumanti della Seconda guerra mondiale, sapevano guardare avanti, in una visione politica di rara qualità. Bisogna essere all’altezza di un percorso del genere, bisogna sbugiardare i facili slogan di politici e amministratori, esperti di disfattismo, che soffiando su fatiche e malcontenti vari, geolocalizzano in Bruxelles tutti i mali del mondo. Per poi, il giorno dopo, cambiare idea ed accogliere in pompa magna finanziamenti ed opportunità più che necessari per riprese solide e sostanziose.

Laura Mandolini

Per accedere alla piattaforma https://futureu.europa.eu/?locale=it