“Io leggo forte”: quando la lettura ad alta voce accende i «cuori intelligenti»

In un contesto informativo spesso focalizzato sulle criticità, La Voce Misena lancia "Verde Speranza", una rubrica che si propone di dare spazio alle buone notizie o a quelle che possano infondere fiducia, positività. Curato da Mirella Verde, questo contenitore guarda al locale, regionale, nazionale e, perché no, anche all'ambito internazionale per raccogliere buone pratiche, storie d'impatto e iniziative virtuose. Temi che possano ispirare le persone, le associazioni, gli enti pubblici e la politica, senza pretesa ulteriore. Se già riuscissimo a evidenziare i segnali di crescita o la solidarietà che meritano attenzione, offriremmo esempi concreti per costruire qualcosa, per sottolineare ciò che di buono accade ogni giorno attorno a noi. Questo, che parla di "Io leggo forte," è solo il primo capitolo.
Alla fine di un luglio decisamente caldo, Senigallia ha dimostrato che, quando ci si mette il cuore, si possono realizzare iniziative importanti. “Io leggo forte” è un’iniziativa poetica nel senso etimologico del termine: deriva dal greco poieo, che significa “fare”, “produrre”, “dare vita” a qualcosa. Un atto capace di suscitare emozioni e di scavare nel profondo, quasi come la maieutica socratica. È un farmaco speciale per dare nuove energie e un senso autentico alla nostra esistenza, superando la routine quotidiana e facendo percepire il bello attraverso la creatività, la fantasia e la capacità di meravigliarsi.
Uno di questi farmaci è la lettura, specie quella ad alta voce. I giornali locali hanno già trattato i benefici economici e il successo di pubblico. Vale la pena puntualizzare, invece, i benefici per le nuove generazioni, spesso dipendenti dalla tecnologia. La lettura ad alta voce coinvolge tutti i sensi, compreso quello del cuore. Nascono così “cuori intelligenti”, per citare l’opera del professor Claudio Giunta, un unicum inscindibile tra affettività e razionalità.
Leggere è un’esperienza meravigliosa e va coltivata fin dalla più tenera età.
Leggere ad alta voce aumenta il vocabolario dei bambini, sviluppa il linguaggio orale e aiuta nella comprensione della lingua scritta. Inoltre, sviluppa le competenze sociali. Ascoltare storie permette di aprire gli occhi su nuovi orizzonti, creando un bagaglio culturale comune da portare con sé per tutta la vita.
La lettura condivisa costruisce buone relazioni in un contesto di ascolto reciproco. Il bambino impara a gestire le proprie emozioni, a immedesimarsi negli altri e a rispettarli. La lettura ad alta voce è un dono reciproco: è condivisione, un esserci per l’altro, un prendersi cura. Ma tutto questo accade solo se “ci si mette il cuore”.
a cura di Mirella Verde
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