Una rubrica sul tema degli abusi nella Chiesa cattolica: il servizio diocesano a Senigallia (1)

Il tema degli abusi, a cerchi concentrici, si sta allargando sempre più e tutti, nella teoria, stiamo prendendo consapevolezza della gravità e della vastità. Recita il documento di sintesi del Sinodo della chiesa italiana: “La Chiesa, senza nascondere criticità, resistenze e dinamiche sedimentate che talvolta hanno contrastato la corretta attenzione e salvaguardia verso i minori e le persone vulnerabili, persegue la costruzione di una cultura di contrasto all’abuso a partire dalla formazione di tutti gli operatori ecclesiali” (n. 32). Poi, nella pratica, cioè nell’esperienza di vita, siamo tutti ciechi e sordi e, come per difesa, consideriamo gli abusi lontani da noi. La Chiesa, che da circa un decennio ha iniziato ad affrontare in modo nuovo la piaga, anche lei non è esente dall’antico timore: che un simile percorso screditi l’immagine della Chiesa stessa e generi disorientamento tra i propri fedeli. Al contrario i recenti documenti ufficiali della Chiesa sostengono la necessità di superare tali timori e avere il coraggio della verità sugli abusi che per secoli hanno macchiato il popolo di Dio nella sua complessità e lo hanno ferito in profondità. Per questo, è sempre più urgente la necessità di uscire da una visione individuale degli abusi, assai diffusa, che rende il dramma privato, per comprenderne la portata collettiva: la piena consapevolezza comunitaria potrebbe consentire l’inizio di un vero percorso di guarigione per evitare che le ferite riemergano con conseguenze sempre più vaste e peggiori.
In ogni diocesi, per volontà di papa Francesco, esiste un servizio che si occupa della tutela dei minori e delle persone vulnerabili; nello specifico avvia percorsi di sensibilizzare e formazione per la comunità diocesana,oltre che accogliere eventuali segnalazioni di abusi. Nella nostra diocesi il Servizio è attivo, con un recapito telefonico 3534494319 e un indirizzo mail: tutelaminori@diocesisenigallia.it
È possibile prendere contatti per ricevere informazioni, per segnalare situazioni a rischio, per abusi di ogni genere,anche lontani nel tempo. Il servizio è a disposizione di tutte le parrocchie e unità pastorali per qualunque percorso di approfondimento del tema, concordando tempi e modalità di intervento. La conoscenza del problema è la via maestra di prevenzione: purtroppo gli abusi di potere, spirituale, di coscienza, con violenza sessuale attiva o passiva, sono assai subdoli e lenti nel loro manifestarsi, mai funghi che spuntano in una notte. Pertanto offrire gli strumenti per vederli e riconoscerli è la prima tappa della via di purificazione. Nel mese di novembre, come ogni anno, il 18 è la giornata di preghiera per le vittime di abusi nella Chiesa. Anche la nostra diocesi da qualche anno, oltre all’invito alla preghiera, propone occasioni di riflessioni ed approfondimento con esperti che da anni operano nel settore. Nelle prossime settimane il programma per il 2026.
Servizio diocesano tutela minori e persone vulnerabili
diocesi di Senigallia
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