Lo storico circuito di Senigallia sbarca negli Stati Uniti

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Durante le riprese del film

La pellicola “Gli anni folli della velocità”, sullo storico circuito di Senigallia degli anni 1928-1957, sbarca negli USA e ottiene importanti riconoscimenti. Ce ne parla ai microfoni di Radio Duomo – Inblu Elena Turchi, consulente storica del film.

Il film “Gli anni folli della velocità”, prodotto dal Museo del Giocattolo Antico è una pellicola che celebra il glorioso circuito di Senigallia quando, nell’immediato dopoguerra, immense folle accorrevano sulla Spiaggia di Velluto per incitare i più famosi corridori dell’epoca. Il film è anche un omaggio a tutta quell’Italia in bianco e nero appena uscita dalle atrocità della Seconda Guerra Mondiale, a un’epoca fatta di persone che, con le loro gesta, fecero rinascere la nostra nazione, ponendola ai vertici culturali di tutto il mondo. È tratto da una storia vera ed è stato fortemente voluto dal suo ideatore, Gabriele Ogiva, che in anni di lavoro certosino e di ricerca, ha trasformato il ritrovamento di vecchie e inedite pellicole rinvenute casualmente in una vecchia soffitta e giunte fino a noi, come se fossero quasi un’eredità morale, in un bellissimo documentario. Il film, che attualmente è alle sue prime selezioni ai più prestigiosi festival internazionali, ha subito ottenuto due importanti riconoscimenti. Innanzitutto la partecipazione al Los Angeles Italia Film, Fashion and Art Festival, che si terrà tra pochi giorni al Chinese Theatre di Hollywood e il riconoscimento del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Cinema come film di interesse storico e nazionale. Inoltre il BCT, il Festival di Benevento, uno tra i dieci festival più importanti del panorama italiano, tra 1500 opere pervenute da tutto il mondo ne ha selezionate solamente venti e tra questi documentari finalisti c’è appunto “Gli anni folli della velocità”. Io, avendo dato il mio contributo come consulente storica del film, sono orgogliosa di dare la notizia di questo importante progetto culturale che rende Senigallia, la nostra città, protagonista nel mondo.

a cura di Barbara Fioravanti