Papa Francesco: si è liberi non ciascuno per sé, ma in relazione e a servizio del bene

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Udienza papale in aula Paolo VI – Città del Vaticano

La libertà “non è un vivere libertino”, secondo le voglie individuali e le proprie pulsioni egoistiche, ma essere a servizio gli uni degli altri: “siamo liberi nel servire”. Lo sottolinea il Papa all’udienza generale in Aula Paolo VI. Al centro di questa catechesi è ancora la Lettera ai Galati, nella quale Paolo afferma che la libertà è tutt’altro che «un pretesto per la carne».

L’Apostolo, con la sua Lettera ai Galati, poco alla volta “ci introduce nella grande novità della fede”. C’è, infatti, una “vita nuova” che abbiamo ricevuto con il Battesimo, dove si è riversato su di noi il dono più grande, quello di essere figli di Dio. E, dunque, si passa da una religiosità fatta di precetti alla fede viva, che ha il suo centro nella comunione con Dio e con i fratelli, cioè nella carità. Ancora una volta ci troviamo davanti al paradosso del Vangelo: “siamo liberi nel servire, non nel fare quello che vogliamo”, rimarca il Papa, indicando ancora una volta come modello Cristo che lava i piedi:

Non c’è libertà senza amore. La libertà egoistica del fare quello che voglio non è libertà, perché torna su se stessa, non è feconda. Mediante l’amore: è l’amore di Cristo che ci ha liberati ed è ancora l’amore che ci libera dalla schiavitù peggiore, quella del nostro io; perciò la libertà cresce con l’amore. Ma attenzione: non con l’amore intimistico, con l’amore da telenovela, non con la passione che ricerca semplicemente quello che ci va e ci piace: non con quello, ma con l’amore che vediamo in Cristo, la carità: questo è l’amore veramente libero e liberante.

Per approfondire l’intera udienza https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-10/papa-francesco-udienza-generale-liberta.html