Perché Santa Apollonia è la patrona dei dentisti?

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Ambito marchigiano, sec. XVII, Santa Apollonia

Vi siete mai chiesti perché molti studi dentistici hanno il nome di Apollonia?
Chi era questa donna che morì nel 249 ad Alessandria d’Egitto durante una sommossa popolare contro i cristiani e perché la sua figura è oggi legata ai centri odontoiatrici?

Voglio raccontarvi di lei partendo da un pregevole dipinto di ambito marchigiano, un olio su tavola del XVII secolo, raffigurante Santa Apollonia, conservato a Senigallia in una chiesa della Diocesi.
In questa tavoletta, alta 25 cm, discretamente conservata, è ritratta la figura di una giovane fanciulla che è possibile senza dubbio identificare, grazie a una principale caratteristica che appartiene alla Santa, con Apollonia.
La donna ritratta infatti, coi capelli raccolti dietro la nuca e il capo cinto da un’aureola, stringe tra l’indice e il pollice della mano sinistra un dente. È mancante, in questa opera di autore sconosciuto, il secondo attributo caratteristico della Santa, ovvero le tenaglie, e la lunga foglia di palma, simbolo del martirio e solitamente posta tra le braccia di Apollonia

La storia del martirio di Apollonia è giunta a noi tramite il racconto di Eusebio di Cesarea, il quale riporta un brano della lettera del vescovo Dionigi di Alessandria (morto nel 265) indirizzata a Fabio di Antiochia. Tra il 248 e il 249 ad Alessandria d’Egitto scoppiò una sommossa popolare contro i cristiani e Apollonia, che fin dalla giovane età volle rinunciare volontariamente al matrimonio e rimanere vergine per dedicare la sua vita a Gesù, diventando addirittura diaconessa, venne catturata con altri fedeli di Cristo e, secondo la tradizione popolare, le furono estratti i denti con delle tenaglie.
Il popolo, incitato da un indovino pagano, preparò poi un grande fuoco per bruciare viva la donna se non avesse pronunciato delle bestemmie contro il suo Dio, ma Apollonia, riuscita a liberarsi dalle mani dei suoi aguzzini, si lanciò da sola tra le fiamme per evitare che le venisse violata la castità con lo stupro o che ulteriori torture prima del rogo le facessero vacillare la fede.
Da alcune fonti che riportano il racconto pare che la Santa sia morta durante il regno di Filippo l’Arabo, il presunto imperatore cristiano, e questo ci fa supporre che il suo martirio avvenne non dopo la primavera del 249.

Nonostante la storia ci parli di una Apollonia ormai anziana quando accaddero i fatti, la donna viene, come anche in questo caso, sempre ritratta in giovane età. La caratteristica più particolare del dipinto senigalliese è piuttosto l’assenza dello strumento di tortura, che però ritorna nella posizione delle dita che stringono il dente. Osservando la mano della Santa infatti questa ricorda proprio una tenaglia.

Per questo forte legame tra Apollonia e i denti, che le vennero cavati dalla bocca con la forza, la Santa viene considerata la patrona dei dentisti, degli igienisti dentali e degli odontotecnici e per questa ragione molti studi dentistici portano il suo nome.

Marco Pettinari