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Tag: associazione La Fabbrica dei sogni

Giornata internazionale delle persone con disabilità per comprendere e sentirci parte

3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità. Anna Paola Fabri, segretaria dell’associazione senigalliese ‘La fabbrica dei sogni’, propone questa riflessione: “Che il pensiero e il cuore siano ben sintonizzati sulla realtà della disabilità: il nostro modo di vivere e di pensare sarebbe più bello e più libero. Vivremmo innanzitutto con maggiore profondità, comprendendo che le gioie e i desideri appartengono a tutti; che le relazioni tra le persone sono la linfa per far sbocciare esistenze realizzate; che a guardare con gli occhi di chi fa passi più lenti si guadagna in città piu ospitali, in comunità più costruttive, in politiche per il bene comune. Una giornata dedicata alla disabilità ci aiuta a fare il punto su mancanze ben più gravi di cui è piena la nostra società: la chiusura in se stessi, la corsa allo spreco, l’ingiustizia tollerata.

I genitori dei ragazzi con disabilità, specialmente con gravi disabilità, sanno bene quanto la vita di un’intera famiglia possa venir rovesciata dalla fatica di rispondere alle richieste continue di un figlio o una figlia speciale… e la giornata della disabilità deve farci riflettere su quanto possa essere importante avvicinarsi e condividere. Stare insieme fa conoscere e capire che siamo davvero tutti uguali, con una smisurata voglia di vivere, di essere rispettati, riconosciuti e amati”.

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Malupa ha preso il largo: la barca di tutti e per tutti veleggia sul mare di Senigallia

Malupa è la barca di tutti e la barca per tutti, proprio come la festa che ha accompagnato il suo varo, nella darsena turistica, in un’assolata domenica mattina, lo scorso 4 giugno.
Era da tempo che non si vedeva a Senigallia un evento così, è stato proprio speciale. Colorato, inclusivo, di popolo, a più voci. Quelle dei tanti senigalliesi che finalmente riscoprono la bellezza di essere città di mare, con tradizioni marinare da custodire e riscoprire oltre la spiaggia e gli ombrelloni. La voce delle diverse sigle veliche, non sempre capaci di navigare all’unisono, ma che questa volta hanno orgogliosamente festeggiato le mille possibilità di questa passione che, prima di essere uno sport, è scuola di vita. E poi le note della banda, giovani con disabilità e loro familiari, la nazionale italiana di Pallavolo dei sordi in città per la Giornata nazionale dello Sport, il volontariato che si prende cura, campioni del mare di ieri e di oggi.

Marco Lorenzetti, appassionato velista e presidente dell’associazione La fabbrica dei sogni, è riuscito nell’impresa. Da tempo frullava nella sua testa il desiderio di costruire una barca sicura, accessibile, inclusiva, flessibile e sostenibile. Ed è così che ha visto la luce una barca a vela – scuola collettiva spiaggiabile, primo esemplare in Italia in grado di garantire alle persone, incluse quelle con disabilità (fisica, psichica e sensoriale), la possibilità di vivere l’esperienza di veleggiare muovendosi con un equipaggio misto in assoluta sicurezza. Un visionario con i piedi per terra, o meglio, in acqua, dove ha trovato due compagni di vento: Luca Bracci, imprenditore del cantiere nautico Adriatico di San Mauro Pascoli ed il progettista Paolo Giordano, yacht designer.

Una processione colorata, in direzione Rotonda a mare, ha fatto da scorta al primo viaggio di Malupa. A bordo c’erano il senigalliese Francesco Pizzuto, campione del mondo di vela d’altura, Danilo Malerba, campione del mondo di vela match race, ipovedente, Daniele Malavolta, presidente dell’associazione Liberi nel vento e Camilla Ferrari, velista con disabilità della Fabbrica dei sogni. E l’arrivo, emozionante, immortalato da centinaia di persone affacciate dal terrazzo del simbolo turistico senigalliese, in un tripudio di applausi ed entusiasmo.

Il programma ha visto il vivace alternarsi delle testimonianze di chi ha creduto fortemente al progetto Malupa: il Sindaco Massimo Olivetti e l’assessore alla cultura e sport, Riccardo Pizzi; i rappresentanti dei Rotary club, in primis quello di Cagli Terra Catria Nerone e Senigallia, i diversi club marchigiani che hanno aderito, Mario Mainero Challenger Sails. E ancora l’Associazione velica Senigallia, con gli istruttori che hanno coordinato le uscite di prova, molto apprezzate. Tutti insieme, dal mondo del volontariato a quello velico, dallo sport paralimpico alle istituzioni particolarmente vicine alla disabilità. Tanti piccoli, grandi tasselli che hanno fatto l’impresa, allietati dalla potente voce di David Mazzoni, tenore di grande talento, finalista tra i più acclamati di Italia’s got talent.

Il vescovo di Senigallia, Franco Manenti, confessa: “Io non so nuotare, ma qui sopra ci salirei’. Sì, tutti avrebbero fatto volentieri un giretto su quell’elegante imbarcazione che è molto di più di una barca. È dirsi che è possibile affrontare i limiti, ognuno i propri e uno su tutti il limite di separare, o peggio, emarginare chi ha un passo diverso. Ha ragione Daniele Malavolta, presidente dell’associazione Liberi nel vento, quando dice che “la vela è per definizione inclusiva, perché una volta in acqua il mare è lo stesso per tutti, come pure il vento e in un equipaggio coeso ognuno fa la sua parte. Si tratta di navigare insieme, di affrontare la regata giornaliera che si chiama vita”.

Alessia Poggio, della Fabbrica dei sogni, chiude nel migliore dei modi la mattinata: “Prima di incontrare gli amici della Fabbrica avevo un’idea di sogno diversa, qualcosa di bello, entusiasmante ma impossibile da vivere, un’illusione. Con questi compagni di viaggio tutto è cambiato. Insieme la speranza è di casa, ci sentiamo meno soli, pensiamo con meno paura al futuro”. Malupa ha preso il largo e Senigallia, il suo mare splendono della luce dei volti, dei desideri e dell’impegno di chi, con coraggio e generosità, prende il largo. E tornando a terra, respira e fa respirare aria fresca, per vivere più vita!

Laura Mandolini

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A Senigallia il varo di Malupa 5.0, la prima barca a vela al mondo progettata per disabilità cognitiva

Domenica 4 giugno 2023 ci sarà il varo di Malupa 5.0, la prima barca a vela al mondo riconosciuta per disabilità cognitiva. L’appuntamento è alle 10.00 nello scivolo della darsena turistica del porto di Senigallia: sarà l’Inno di Mameli ad accompagnare la discesa in acqua dell’imbarcazione che partirà in direzione Rotonda a Mare, seguita da un corteo di barche delle associazioni locali. Al timone di Malupa 5.0 ci saranno Francesco Pizzuto, campione del mondo di vela di altura, Danilo Malerba, campione del mondo di vela march raceipovedente, Daniele Malavolta, Presidente associazione ‘Liberi nel vento’ e Camilla Ferrari della Fabbrica dei Sogni.

Marco Lorenzetti, Presidente dell’asssociazione Fabbrica dei Sogni, ideatore e motore dell’iniziativa, racconta il percorso che ha portato al varo. Anna Paola Fabri, segretaria dell’associazione, aggiunge gli obiettivi di questo sodalizio di promozione sociale:

L’evento si svolgerà in occasione della Giornata Nazionale dello Sport: «Siamo noi che dobbiamo dire grazie a chi ha reso possibile tutto questo – le parole del sindaco Massimo Olivetti nell’incontro di presentazione alla stampa – questo varo è l’occasione per accendere i riflettori su un aspetto sociale importante, come quello della disabilità». A voler appoggiare il progetto anche la BCC di Fano: «Siamo presenti a Senigallia come banca – spiega il Presidente Romualdo Rondina – e vogliamo esserlo anche nel sociale». Malupa 5.0 è stata in parte finanziata dal Rotary: «Quando il presidente Andrea Di Marino ha presentato il progetto – spiega Franco Marini, ex presidente del Club Cagli Terra Catria Nerone – ho pensato che se ci fabbricano un sogno, è giusto realizzarlo per dare loro una speranza e per darla a noi, auspicando che i progetto possa essere appoggiato anche dai Rotary Club di altre nazioni». Con lui, anche Remo Morpurgo, in rappresentanza del Rotary club di Senigallia.

Nell’occasione sono stati ringraziati anche Luca Bracci del Cantiere Nautico Adriatico di San Mauro Pascoli (RN) per l’impegno professionale e la generosità, a Paolo Giordano Yatch Designer e a Mario Mainero della Challenger Sails Yatching.

“La fabbrica dei sogni” per essere più inclusivi

A Senigallia il corso "Vela per tutti" per essere più inclusivi possibile, anche verso chi ha una disabilità
A Senigallia il corso “Vela per tutti” per essere più inclusivi possibile, anche verso chi ha una disabilità

Si è costituita recentemente, nel 2020, in piena pandemia, ma già l’associazione di promozione sociale “La fabbrica dei sogni” si sta facendo conoscere in tutto il territorio cittadino grazie al dinamico consiglio direttivo che organizza iniziative, progetti e momenti di inclusione rivolti soprattutto alle persone con disabilità.

Marco Lorenzetti. Foto di Andrea Paialunga
Marco Lorenzetti. Foto di Andrea Paialunga

«Lo scopo di questa nuova realtà – spiega il presidente Marco Lorenzetti (FOTO a lato) – è sviluppare una comunità locale che sia inclusiva per tutti, che promuova il benessere di tutti, normodotati e ragazzi speciali. Cerchiamo di ottenere questo risultato attraverso progetti in ambito sportivo, culturale, turistico, ricreativo, occupazionale. Ognuno di noi soci – continua – ha già maturato esperienze sia tramite le varie associazioni presenti in zona oppure in casa: alcuni di noi sono familiari di giovani con disabilità». Persone dunque che hanno a che fare da tempo con le numerose sfaccettature che la disabilità porta con sé.

E proprio per questo «l’associazione nasce per dare un sostegno non tanto economico quanto esperienziale, ripensando spazi e occasioni di condivisione con tutta la comunità, nessuno escluso»: le iniziative vengono declinate in base alle capacità di ognuno, creando momenti di crescita per tutti. Una delle iniziative più riuscite è il corso di vela (FOTO in alto), reso possibile grazie alla collaborazione con diverse realtà associative del senigalliese, ma tra le varie attività, c’è spazio anche alla ricreazione: pranzi insieme, soggiorni alle terme, visite a luoghi di cultura o di interesse come la nota nave Amerigo Vespucci: «Trattiamo i ragazzi con normalità: non vogliamo parlare di disabilità o handicap. Si cresce insieme».
Tra i progetti futuri c’è anche una scuola di musica inclusiva, ma prima c’è da portare a termine il progetto Malupa 5.0, che mira a…

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L'imbarcazione del progetto Malupa 5.0