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Tag: Asur

L’archivio sanitario senigalliese fuori dal fango

La riconsegna dell'archivio sanitario e vaccinale all'Asur di Senigallia dopo la pulizia post alluvione
La riconsegna dell’archivio sanitario e vaccinale all’Asur di Senigallia dopo la pulizia post alluvione

Dopo due mesi, è stato finalmente recuperato l’archivio sanitario senigalliese alluvionato lo scorso 15 settembre. Tutto il materiale archivistico del centro vaccinale era finito sotto un metro e mezzo di fango dopo l’inondazione dei locali del dipartimento di igiene e sanità pubblica in via Po. Il 5 dicembre c’è stata la riconsegna di decine di migliaia di schede vaccinali e altri documenti sanitari che riguardano tutta la popolazione del distretto senigalliese dell’Asur. Un passo importante, oltre la semplice consultazione di un documento per le pratiche quotidiane: si tratta della storia vaccinale e sanitaria di ognuno di noi che rischiava di andare distrutta per sempre.

L’intervento, finanziato dalla Direzione generale degli archivi del Ministero della Cultura con 35 mila euro (cifra simile è stata spesa per il recupero dell’archivio di Stato di Cantiano), è stato eseguito da un laboratorio di restauro emiliano con una procedura complessa di congelamento, lavaggio, disidratazione e spazzolatura delle schede cartacee. In questo modo si è riusciti a preservare l’integrità dei documenti ma anche a garantirne la fruibilità ai fini archivistici.

L’archivio vaccinale era rimasto due settimane nel fango, ma proprio l’assenza di ossigeno e la lavorazione a bassissime temperature hanno permesso…

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La rivoluzione della sanità marchigiana

sanità, medicina, ospedale, cure, pronto soccorso

Ha preso il via, con l’approvazione della revisione dell’organizzazione degli enti del servizio sanitario regionale, approvata lunedì scorso in giunta, l’iter che porterà entro la fine dell’anno alla soppressione della Azienda sanitaria unica regionale, alla valorizzazione delle aree vaste attraverso la creazione di cinque AST, Aziende Sanitarie Territoriali, ciascuna con propria personalità giuridica e alla riconfigurazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale (ARS).

«Ritorniamo ad un modello più vicino ai territori – ha detto alla stampa il Presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli -. Nel 2003 quando venne istituita l’Asur si effettuò un’opera di centralizzazione: un’unica grande azienda da Ancona gestiva tutta la regione. Oggi vediamo la redistribuzione in cinque aziende sanitarie territoriali che avranno la possibilità di individuare la governance migliore in base al loro contesto e di sviluppare una trasversalità e una sinergia tra la rete ospedaliera e i servizi territoriali. Si tratta di un’azione moto importante che rende protagonisti i territori». L’approccio è scientifico, si basa sugli studi di settore in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e vuole riorganizzare le risorse sfruttando il Pnrr.

Nel modello è previsto anche un intervento sul sistema delle prenotazioni: dal medico di medicina generale direttamente al presidio ospedaliero. Questo richiede un ammodernamento del sistema che potremo avviare con le risorse del Pnrr. Obiettivo, prestazioni adeguate e abbattimento delle liste d’attesa

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Rsa, Covid, servizi: realtà e richieste

La rsa a Corinaldo
La rsa a Corinaldo

Avviata dal 7 febbraio la riorganizzazione delle attività alla sede distrettuale Asur di Corinaldo, dove (in un altro piano) è stata allestita la rsa covid-19. Una decisione che, seppur supportata dal Comune, ha lasciato una scia di critiche. L’Asur stessa, dopo aver avviato dal 10 gennaio scorso la riconversione di uno dei due moduli della struttura al fine di ospitare i pazienti positivi, aveva rassicurato che erano state «definite tutte le azioni organizzative, procedurali, logistiche e assistenziali, con il personale operante nella struttura» per assicurare la separazione degli ingressi, delle attività e dei percorsi sporco-pulito. Dunque non si sarebbe fermata l’attività ambulatoriale, né del centro prelievi né quella del cup. Invece ora, a un mese dall’avvio, arriva la nuova riorganizzazione pensata in relazione alla «necessità di migliorare ed ottimizzare gli ingressi». Le attività presenti presso la sede distrettuale di Corinaldo (piano terra) sono temporaneamente convogliate presso la sede distrettuale di Ostra Vetere, in via Leopardi. Almeno fino a fine marzo 2022, termine per ora previsto dello stato di emergenza legato alla pandemia.

Nella sede montenovese saranno garantiti l’apertura del cup, front office e anagrafe, dal martedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.00; il centro prelievi nei giorni di martedì – mercoledì – giovedì – venerdì – sabato; l’ambulatorio infermieristico di lunedì – martedì – mercoledì – giovedì – venerdì – sabato; le visite cardiologiche (quelle del 1-3-5 lunedì del mese verranno effettuate nella sede di Ostra Vetere al primo piano); le visite dermatologiche (del 2-4-5 mercoledì del mese saranno effettuate al primo piano della sede di Ostra Vetere); mentre il ritiro delle miscele nutrizionali dovranno essere accordate presso la segreteria delle cure domiciliari telefonando al numero 071/79093209.

Rimarranno nella sede di Corinaldo

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