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Tag: bambini

Mostra “heART of Gaza”, a Senigallia un esempio di lavori culturali che vanno ‘diritti’ al cuore

La terza settimana di gennaio ha portato con sé una interessante mostra di disegni. Sì, di disegni, avete letto bene. Per chi se la fosse persa, ricapitoliamo alcune informazioni: si trattava di HeART of Gaza, con i lavori realizzati dai bambini e dalle bambine (ma anche ragazzi e ragazze) della striscia di Gaza, quindi proprio al centro del conflitto tra Israele e Palestina, o meglio, e Hamas. L’esposizione, allestita all’ex pescheria del foro annonario di Senigallia, è stata visitata fortunatamente da centinaia di persone nel corso della sua breve apertura, il che ha permesso anche alle scuole di organizzare una visita e di partecipare ai laboratori proposti. 

Tra gli istituti ha partecipato anche la scuola primaria Rodari di Senigallia, parte dell’istituto comprensivo Marchetti. «La priorità della scuola in un momento storico così difficile come quello attuale – si legge in una nota stampa della scuola senigalliese – è educare i bambini alla pace, per riportare la pace nel mondo. E questo è stato anche lo spirito che ha guidato le insegnanti della scuola primaria Rodari nella scelta di accompagnare gli alunni in visita alla mostra “Heart of Gaza”». (ASCOLTA e LEGGI LE INTERVISTE ALLE ASSOCIAZIONI ORGANIZZATRICI DELL’EVENTO)

Dalle loro opere il dramma che stanno vivendo solo per il fatto di essere di Gaza «emerge perfettamente e i nostri alunni ne sono rimasti colpiti. Ce lo aspettavamo, ma è bene che i piccoli crescano in consapevolezza perché sarà loro compito costruire società più giuste ed essere sempre e ovunque messaggeri di pace. Le classi che in questi giorni si sono recate in visita alla mostra, partecipando anche ai bellissimi laboratori di domenica 19 gennaio, hanno voluto esprimere una vicinanza a quelle vittime innocenti, con pensieri, disegni, emozioni nel cuore e nella mente». 

Un’attività formativa più che didattica, nella consapevolezza che il confronto, a volte anche duro, su temi così importanti come la pace, la giustizia, il rispetto dei diritti umani, vale tutto l’impegno di questo mondo. Impegno per cui la scuola ha voluto ringraziare le associazioni – una dozzina – che hanno reso possibile questa mostra così toccante e significativa. 

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A Senigallia la mostra con i disegni dei bambini della striscia di Gaza – INTERVISTE AUDIO e GALLERIA di FOTO

Due mamme delle Grazie raccontano la Giornata mondiale dei bambini, con le loro figlie

L’esperienza alla Giornata mondiale dei bambini a Roma con Papa Francesco è stata emozionante per noi genitori e bambini. Abbiamo la fortuna di avere una catechista moderna e presente, con tanta voglia di fare; quando Daniela ha informato noi genitori che si sarebbe svolto il primo incontro mondiale dei bambini col Santo Padre e ci ha proposto di partecipare alle due giornate, abbiamo pensato che sarebbe stata un’esperienza stupenda per le nostre figlie, proprio una settimana dopo la loro Prima Comunione.

Le bambine erano emozionate già dai preparativi, pensare di andare a Roma da Papa Francesco già era motivo di festa. Arrivati a Roma abbiamo trovato tante persone disponibili e coinvolte nell’organizzazione dell’evento. Tutto è stato semplice, il nostro gruppo formato da 7 bambine e 6 genitori è stato unito, in mezzo a tanta gente si respirava un’aria di cura, di rispetto e di condivisione tra di noi. Poter incontrare bambini, più o meno coetanei, provenienti da più di cinquanta paesi del mondo, poter ascoltare dalla loro voce le diverse esperienze di vita, li ha indubbiamente arricchite e ha fatto apprezzare loro ciò che hanno e che a volte danno per scontato.

La prima giornata allo Stadio Olimpico è stata impegnativa per i bambini, per il caldo e per le 6 ore rimaste sedute. Abbiamo apprezzato gli ospiti all’evento , i bambini che hanno cantato, i cantanti famosi, i ragazzi che hanno ballato in uno spettacolo con una mongolfiera e soprattutto la disponibilità e la capacità di arrivare in modo semplice e genuino di Papa Francesco a tutti noi.Ha ribadito più volte ed in modo efficace l’importanza della parola PACE.

Hanno pernottato insieme per cui si sono dovute adattare alle necessità e abitudini altrui. Piazza San Pietro era gremita di gente, la stanchezza di aver dormito poco si è fatta sentire. Abbiamo apprezzato le parole del Santo Padre, come di nuovo fossero a misura di bambino e ci ha stupito quanto fosse in grado di catturare la loro attenzione, ha parlato della S.S. Trinità ed ha fatto recitar loro l’AVE MARIA, ribadendo l’importanza della PACE. Hanno avuto la fortuna di ricevere la “Seconda Comunione” nel luogo più spirituale al mondo. 

Per noi genitori è stato impegnativo, coinvolgente e impagabile vedere la felicità negli occhi delle nostre bambine e per il rapporto che hanno potuto consolidare con le amiche/compagne di scuola e catechismo. Sono tornate a casa stanche fisicamente ma col cuore pieno di gioia per l’esperienza vissuta, noi genitori altrettanto.

Agnese e Romina

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Neonati abbandonati: più informazioni sul parto in anonimato e più ‘culle per la vita’

La culla per la vita a Senigallia
La culla per la vita a Senigallia

Maggiore informazione sul parto in anonimato e più culle per la vita diffuse sul territorio marchigiano. Queste le azioni richieste dal presidente del consiglio regionale Dino Latini (Udc) che vorrebbe impegnare in tal senso la giunta Acquaroli e ha presentato perciò una mozione ad hoc.

Latini è partito dalla considerazione che sono migliaia, ogni anno, i neonati abbandonati, nella maggior parte dei casi in luoghi e con modalità che portano alla morte del piccolo. E questo nonostante la legislazione vigente preveda la possibilità per la madre di partorire in anonimato; dagli anni ‘90 in Italia si sono diffuse, inoltre, per iniziativa di enti privati e associazioni, le “culle per la vita”. Sono strutture termiche, posizionate in luoghi facilmente raggiungibili, concepite appositamente per permettere alle madri in difficoltà di lasciare i neonati in un ambiente totalmente protetto, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo abbandona.

Sia la normativa sul parto in anonimato, sia le culle per la vita, quando ci sono, sono poco utilizzate. E sarebbe un bene se significasse una diminuzione degli abbandoni; purtroppo non è così, il che significa che di questi strumenti ci sarà ancora bisogno. «La norma – dice Latini – è ancora poco conosciuta e gli abbandoni in luoghi non sicuri risultano ancora oggi maggioritari, mentre le “culle per la vita” rappresentano uno strumento importante per evitare gesti disperati e salvare la vita di tanti bambini ma ancora sono troppo poco diffuse nella nostra regione». Nelle Marche infatti ce ne sono solo tre e concentrate tutte nella provincia dorica: Ancona (all’ospedale materno infantile Salesi), Fabriano (di fianco all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Engles Profili) e Senigallia (presso il monastero delle suore benedettine in via dell’Angelo 6, centro storico)).

Da qui la mozione di realizzarne almeno una per provincia, una garanzia per tutta la comunità regionale; azione da accompagnare da percorsi di sostegno alle donne in gravidanza che si trovino in situazione di difficoltà economica, psicologica o sociale, e da una adeguata campagna informativa in merito alla possibilità del parto in anonimato, garantita dalla legge.

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La culla per la vita a Senigallia
La culla per la vita a Senigallia

Una rete a sostegno dei bambini con allergie: nelle Marche nasce Bam

Nasce nelle Marche BAM (Bambini Allergici Marche), la prima associazione regionale a sostegno dei bambini con gravi allergie
Nasce nelle Marche BAM (Bambini Allergici Marche), la prima associazione regionale a sostegno dei bambini con gravi allergie

Nasce nelle Marche BAM (Bambini Allergici Marche), la prima associazione regionale a sostegno dei bambini con gravi allergie. Nascita contestuale alla tappa marchigiana del Progetto RipartiAmo che si è svolta lo scorso 23 giugno all’ospedale pediatrico “G. Salesi”di Ancona.

Il progetto mira a creare una rete con le associazioni a supporto dei bambini allergici e lo fa percorrendo l’Italia in bicicletta. Curato dalla Società italiana di allergologica e immunologia pediatrica (SIAIP) e condiviso dal direttore dalla sod di pediatria Salvatore Cazzato e da Lucia Liotti, è stato realizzato grazie all’aiuto della Fondazione Salesi. Ad accogliere i bambini e le loro famiglie ci hanno pensato clown festosi, bolle giganti e gli amici della pet therapy. Si è fatto il punto sulle difficoltà quotidiane che ogni bambino con allergia, e ogni famiglia, deve gestire per crescere serenamente nonostante l’allergia alimentare.

E’ una patologia che ha un grande impatto sociale, per la sua frequenza e per le importanti ricadute sulla qualità di vita dei bambini e di tutto il nucleo familiare. Mangiare fuori casa, andare al compleanno di un amico, poter rimanere a mensa a scuola, fare una partita di calcio, andare in gita con i compagni… niente è scontato per un bambino allergico. Spesso si incontrano grandi muri e troppi ostacoli alimentati dalla poca conoscenza di queste patologie e dalla paura che porta all’esclusione.

L’obiettivo principale dell’associazione BAM è quello di mettere in rete le tante famiglie marchigiane, e soprattutto garantire, con il supporto scientifico dell’allergologia pediatrica dell’ospedale Salesi, ambienti sicuri, pasti sicuri, accesso a tutte le attività scolastiche, sportive e sociali per ogni bambino con allergia. Bambino che ha la stessa voglia di vivere, saltare, giocare ed esplorare di tutti gli altri anche se nel suo zainetto porta la sua lista di cose che non può mangiare, i suoi farmaci salvavita, la sua storia speciale.

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Ucraina, dalle Marche un progetto per curare in Italia i bambini malati di cancro

Nuova speranza per i bambini ucraini malati di cancro che potrebbero venire a curarsi in Italia, e precisamente all’ospedale Salesi di Ancona, grazie a “Ukraine Health Project”. Si tratta di un progetto che mira a offrire terapie e assistenza sanitaria, ma soprattutto speranza, ai piccoli pazienti oncologici provenienti dalla terra martoriata dalla guerra con la Russia.

L’iniziativa è stata ideata da Maurizio Maraschi dell’Anteas Falconara e lanciata dall’associazione regionale Insieme Per Ucraina (IPU) che si era già impegnata fin dall’inizio del conflitto per la raccolta di aiuti umanitari per sostenere la popolazione ucraina. Questa nuova progettualità prevede l’accoglienza e l’assistenza gratuita a due bambini ucraini affetti da cancro presso la struttura “Casa della Vita,” gestita dall’associazione Ambalt di Ancona, in collaborazione con l’ospedale Salesi. Ogni bambino sarà accompagnato dalla madre, al fine di garantirgli il sostegno necessario durante il percorso di cura.

Percorso che sarà reso possibile proprio grazie all’intermediazione tra le strutture ospedaliere ucraine e l’ospedale di Ancona da parte dell’associazione Insieme Per Ucraina, che curerà anche la traduzione e l’interpretariato delle cartelle cliniche dei piccoli pazienti oncologici ucraini; la ricerca e raccolta fondi per sostenere il progetto, nonché la sua promozione.

Proprio a tal proposito i suoi responsabili Andriy Podolskyy ed Elena Tymchenko, insieme al presidente del consiglio comunale di Senigallia Massimo Bello, hanno incontrato nei giorni scorsi alcuni esponenti del consiglio regionale delle Marche: il consigliere regionale capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, il presidente della commissione “affari sociali e sanità” dell’assemblea legislativa delle Marche Nicola Baiocchi e Monica Bordoni, capo di gabinetto del presidente del consiglio regionale Dino Latini.

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Rispetto, cura e fiducia: i bambini scrivono le regole del trasporto scolastico a Trecastelli

I bambini scrivono le regole del trasporto scolastico a Trecastelli

Gli alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Nori de’ Nobili” di Trecastelli si sono dati delle regole per viaggiare bene sul pulmino scolastico, a seguito di episodi di tensione e comportamenti non adeguati verificatisi proprio durante il tragitto che collega casa e scuola. Una sorta di vademecum per sintetizzare quanto appreso nel corso dell’anno scolastico e farne tesoro, sia in vista delle attività estive alle porte che per la ripresa della didattica a settembre.

Un percorso di educazione civica “condivisa” che ha trasformato un problema in un’opportunità: tutti i piccoli allievi, dalle classi prime alle quinte, sono stati coinvolti in una serie di attività per raccontare, condividere, elaborare e drammatizzare la loro esperienza personale e stimolare una maggiore consapevolezza sull’importanza di rispettare le norme e le persone durante i viaggi con lo scuolabus.

Le regole così individuate dai bambini sono state raccolte in un volantino da affiggere su tutti gli scuolabus e che è stato presentato ufficialmente, dagli stessi alunni e dai docenti, anche al Comune di Trecastelli, alla ditta del trasporto scolastico Conerobus Service e agli stessi autisti, che ogni giorno interagiscono con i bambini e che si trovano a doverli gestire. Il pulmino, infatti, rappresenta un ambiente di vita complesso, che coinvolge più fattori, come persone, esperienze, tempi, regole, spazi. Una complessità che può essere semplificata e vissuta bene se interpretata nell’ambito di regole condivise e di comportamenti corretti tra fiducia, rispetto, cura di sé e degli altri.

Un bagaglio di educazione e di consapevolezza da portare sempre con sé, per imparare fin da piccoli la bellezza, il valore e l’importanza del vivere comune.

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Calo demografico, l’Italia tra i paesi più colpiti: meno di 7 nati ogni mille abitanti

Eppure la tendenza si potrebbe invertire. Lo testimonia la Francia che, da paese con il numero inferiore di nascite negli anni ’80-90, con una serie di politiche di sostegno alla natalità oggi è diventata il paese con il rapporto nascite 1000 abitanti più alto del continente. In tempi più recenti si osserva il cambio di passo di altri paesi come Ungheria, Repubblica Ceca, Austria e Germania e Portogallo che nel 2022, dopo aver perso oltre 200 mila persone, ha segnato un aumento del 5% delle nascite.

L’inverno demografico non è soltanto una caratteristica italiana, tutta l’Europa è coinvolta nel processo di continuo invecchiamento della popolazione e della costante diminuzione del numero delle nascite. Secondo i dati Eurostat nel giro di 10 anni – tra il 2020 e il 2030 – all’appello mancheranno 190mila nuovi nati in tutto il continente.

All’interno di questo quadro inquietante, l’Italia occupa un posto di retroguardia, è infatti tra i paesi più in sofferenza: con Spagna e Malta conta il numero minore di numero di figli per donna (meno di 1,3), se poi si contano i nati per 1000 abitanti conquista la maglia nera dell’ultimo posto (sono solo 6,8 contro una media europea di 9,1).

Il caso tedesco potrebbe essere quello per noi più interessante: le misure adottate anche con il sostegno del Pnrr durante la conclusa esperienza del governo Draghi sembrerebbero scegliere il modello scelto dalla Germania. I teutonici sono passati da un modello di welfare classico – nel quale si contava su un adulto della famiglia che lavorava, generalmente il papà, e l’altro che assumeva i carichi di cura, generalmente la mamma – a un modello di “adulto lavoratore” nel quale entrambi i genitori sono stimolati a impegnarsi nel mondo lavorativo. Contemporaneamente anche il padre è spronato ad assumere i compiti di cura.

Sono stati introdotti congedi parentali che possono arrivare a coprire anche 12 mesi se sono ripartiti da entrambi i genitori. Inoltre dal 2004 sono stati aumentati i servizi per l’infanzia, ed è stata promulgata una legge che da diritto ai bambini compiuto il primo anno di età. La combinazione delle due misure ha permette ai entrambi i genitori di impegnarsi nel mondo del lavoro. C’è poi l’assegno universale (oltre i 200€ e a crescere per numero di figli a carico) per ogni figlio presente nel nucleo familiare al quale si aggiunge per le famiglie meno abbienti una serie di misure per favorire la partecipazione ad attività culturali, sportive.

L’assegno universale è stato introdotto anche in Italia, certo la consistenza non è la medesima; i congedi parentali esistono ma non sono ancora “appetibili”; l’aumento dei servizi per l’infanzia è uno degli obiettivi dichiarati dal Pnrr. Se si vuole invertire la rotta del declino l’attuale governo dovrebbe continuare a lavorare sulla stessa linea.

Andrea Casavecchia

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Le musiche di Bach e Couperin per far conoscere l’onlus dedicata alle cure mediche pediatriche

L'auditorium San Rocco in piazza Garibaldi, a Senigallia
L’auditorium San Rocco in piazza Garibaldi, a Senigallia

“Bach e Couperin” incisi in un vinile. È l’originale e coraggioso progetto della musicista, pianista e clavicembalista Ilenia Stella, registrato nel teatro ‘Alfieri’ di Montemarciano, per raccontare tanta parte dell’attenzione pedagogica ed artistica del suo percorso umano e professionale. Il disco verrà presentato a Senigallia, con un concerto dal vivo, giovedì 29 dicembre 2022, alle ore 21.00, presso l’auditorium ‘San Rocco’.

Il concerto è stato promosso per far conoscere le attività dell’associazione A.O.U.P.I – Associazione Ospedale Umanitario Pediatrico Internazionale, onlus nata per garantire terapie mediche a bambini e giovani del Sud del mondo che diversamente non avrebbero accesso alle cure necessarie. Basta dare un’occhiata al sito associativo per vedere quante vite fragili hanno trovato accoglienza grazie a questa associazione, il cui obiettivo è anche la realizzazione di un ospedale internazionale, con sede a Loreto, dedicato a questa missione. Nella serata, coordinata dalla giornalista Laura Mandolini, sarà il vicepresidente, dottor Massimo Marcellini, a testimoniare questo impegno. Con lui l’imprenditore Giovanni Rocchetti che ha sponsorizzato l’iniziativa.

Nella serata, che dà voce alle note incise nel disco, incontreremo due grandi capolavori: le Inventionen di Johann Sebastian Bach, più note come Invenzioni a due voci e i Preludi dell’Art de toucher le Clavicien di François Couperin. Una miniatura bachiana nella quale il compositore è riuscito a mostrare una versione al microscopio dei propri procedimenti musicali preferiti. Ciò che troviamo in questi brani, infatti, è paragonabile al resto della produzione di Bach, sia nella forma che nella sostanza. Lo stesso dicasi per i preludi di Couperin, piccoli gioielli musicali degni di comparire nei programmi concertistici di clavicembalisti e pianisti. 

L’incisione è avvenuta su un pianoforte molto particolare che sarà trasportato per l’occasione proprio a SanRocco: Roberto Valli, tecnico del pianoforte ed accordatore, insieme a Luigi Lamacchia, hanno infatti dato vita ad una meccanica pensata per ottenere un suono “piccolo”, molto più adatto ad imitare il tipo di suono prodotto degli strumenti antichi come il clavicembalo o il fortepiano. 

L’ingresso, ad offerta minima di euro 10, consentirà di ricevere in regalo il disco vinile.

Diritti per tutti: vulnerabili, bambini, donne

bambini, vittime, abusi, violenze

Novembre è un mese impegnativo. Nell’arco di appena due settimane veniamo sollecitati a pensare. Attività difficile, di solito, e di questi tempi poco praticata; ma quando l’oggetto della riflessione sono tre diritti di questa portata, tutto si complica di più. Andiamo in ordine cronologico.

18 novembre, “ Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”. L’iniziativa coinvolge tutta la comunità cristiana.

20 novembre, la “ Giornata internazionale per i diritti dei bambini e gli adolescenti’. La data scelta coincide con il giorno cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.

25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tanti gli appuntamenti…

Continua a leggere sull’edizione digitale del 17 novembre, cliccando QUI.
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Grandi aquiloni da far volare: due iniziative per la Giornata dei diritti dell’infanzia e adolescenza

Il Comune di Senigallia, in collaborazione con le associazioni Un tetto e Lapsus – diversa creatività, in occasione del 20 novembre, 34a Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza organizza Grandi aquiloni da far volare un ciclo di due incontri sul tema della disabilità. 

Il titolo della rassegna si ispira alla canzone Amore diverso di Eugenio Finardi e ha come intento quello di raccontare storie di crescita che hanno come focus unicità fisiche e superamento dei propri limiti.

Il primo appuntamento è rivolto alle classi di Terza Media del territorio e si terrà giovedì 17 novembre alle ore 10.00 al Teatro La Fenice. I ragazzi avranno la possibilità di incontrare Nicoletta Tinti, danzatrice ed ex nazionale di ginnastica ritmica, paraplegica dal 2008 a causa di un’ernia discale, ma capace di reagire con rinnovata energia e fiducia in sé stessa. La testimonianza dell’ex atleta sarà incentrata sulla presa di coscienza di sé e la ricerca della propria essenza per affrontare le avversità.

Il secondo appuntamento è rivolto a tutta la cittadinanza e si terrà domenica 20 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca Antonelliana, dove sarà presente l’atleta olimpica Assunta Legnante, campionessa europea indoor del getto del peso a Birmingham 2007 e, dopo il glaucoma che le ha ridotto la vista, due volte campionessa paraolimpica e detentrice del record mondiale di categoria.

La vita e le scelte di Nicoletta Tinti e Assunta Legnante rappresentano modelli positivi di rinascita e determinazione che potranno ispirare i più giovani ad affrontare le quotidiane difficoltà emotive e relazionali a cui sono chiamati in quella fase delicata che è la crescita.

I due momenti proposti rappresentano, in occasione di questa importante ricorrenza, ulteriori opportunità di confronto e scambio – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Vice Sindaco di Senigallia Riccardo Pizzi – che potranno fornire ai nostri ragazzi ed agli adulti, molti spunti sul significato di affrontare i propri limiti, attraverso l’esempio di chi convive ogni giorno con la disabilità. Come Amministrazione riteniamo importante promuovere simili occasioni e per questo ci auguriamo una grande partecipazione delle scuole del territorio e della cittadinanza all’incontro di domenica 20 in Biblioteca.

Ucraina, tanti bambini vittime della guerra

“Almeno il 16% dei bambini uccisi in Ucraina da quando è iniziata l’escalation del conflitto sei mesi fa aveva meno di cinque anni”, sottolinea Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo. Tra il 24 febbraio e il 10 agosto, si legge in un comunicato, “almeno 942 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina – una media di cinque bambini al giorno -, con 356 bambini che hanno perso la vita e 586 feriti”. Secondo l’Onu, il numero totale delle vittime è probabilmente molto più alto di quello attualmente accertato e non si conosce l’età esatta di tutti i bambini coinvolti. “La maggior parte delle vittime infantili accertate sono legate all’uso di armi esplosive in aree urbane popolate. A Kharkiv, una città prima piena vita, i bombardamenti incessanti hanno danneggiato più di 600 edifici nel primo mese di guerra, secondo i funzionari della città ucraina, compresi asili, scuole e strutture sanitarie”.
Milioni di bambini ucraini sono fuggiti dalle loro case. “Si stima che 3,1 milioni di bambini vivano come rifugiati nei Paesi vicini e 3 milioni circa siano sfollati all’interno dell’Ucraina”. “Anche se i bambini in Ucraina non hanno nulla a che fare con le cause della guerra, sono quelli più colpiti. Crescono al suono delle bombe e dei bombardamenti, alla vista delle loro case distrutte, delle scuole danneggiate e dei loro amici e familiari uccisi o feriti”, ha dichiarato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina.
Anche se le città di tutto il Paese sono in prima linea in una guerra devastante, gli operatori di Save the Children stanno assistendo ad atti di speranza e resilienza in tutto il Paese. A Bucha, ad esempio, gravemente danneggiata dai bombardamenti dell’inizio dell’anno, la comunità si è riunita per ricostruire un parco giochi per bambini ormai distrutto. “I bambini hanno bisogno di qualcosa di più degli aiuti umanitari, hanno bisogno di speranza: speranza che questa guerra finisca, speranza di poter tornare a casa e speranza di un futuro luminoso. Senza un sostegno adeguato e un’immediata cessazione delle ostilità, l’Ucraina non solo diventerà un cimitero per un numero ancora maggiore di bambini, ma anche per le loro speranze e i loro sogni”, ha aggiunto Sonia Khush.

G.B.

Vaccinazioni ai bambini 5-11 anni, tre giornate con i clown all’hub di Senigallia

Il punto vaccinale (hub) per la popolazione di Senigallia
Il punto vaccinale (hub) per la popolazione di Senigallia, giugno 2021

SENIGALLIA – Anche in città prendono avvio le vaccinazioni per i bambini dai 5 agli 11 anni. Tre le giornate previste: lunedì 20, martedì 21 e lunedì 27, nelle fasce orarie 8-13 e 14-19. Presso il Punto Vaccinale di Popolazione, ubicato nella caserma dei Vigili del Fuoco in via Arceviese, è stata allestita una linea riservata (linea B), prenotabile attraverso il sito della Regione Marche dedicato alla vaccinazione (clicca QUI). Sono disponibili 200 posti per ciascuna delle giornate indicate. 

Le operazioni di vaccinazioni delle fasce più giovani della popolazione senigalliese sono organizzate sotto il controllo del Distretto Sanitario di Senigallia in collaborazione del Dipartimento di Prevenzione, dei Pediatri di libera scelta, della protezione civile e delle forze dell’ordine. Per l’occasione sono state pensate anche varie iniziative per rendere questo momento il più sereno possibile.

Coinvolta per le tre giornate in questione l’associazione Vip Clown Ciofega che animerà le giornate; i locali saranno addobbati con l’allestimento di un villaggio di babbo natale fornito di libri e dolciumi. Dopo la somministrazione, la postazione di osservazione diventa “la stanza delle storie”, dove i clown attraverso racconti e film animati trasformeranno l’attesa in un momento più gradevole.