Passa al contenuto principale

Tag: formazione

Giornata delle Marche 2025: a Senigallia il picchio d'oro a Sofia Raffaeli, accompagnata da sinistra dal presidente Coni Marche Fabio Luna, dal presidente regionale Francesco Acquaroli e dal consigliere Renzo Marinelli

Giornata delle Marche: a Senigallia i giovani protagonisti

SENIGALLIA – Si è celebrata mercoledì 10 dicembre, al teatro La Fenice, l’edizione 2025 della Giornata delle Marche. Davanti a una platea di 300 studenti e numerose autorità, la manifestazione intitolata “Generazione Marche” ha acceso i riflettori sul tema più urgente per il territorio: il futuro dei giovani, tra la necessità di arginare la fuga di cervelli e la volontà di creare opportunità concrete per chi resta o vorrebbe tornare. Il servizio con le voci dei protagonisti, in onda venerdì 12 e sabato 13 dicembre alle ore 20 su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) e in replica domenica 14 alle 17:15 circa, è disponibile anche qui grazie al lettore multimediale.

Sebbene non siano mancati i toni celebrativi e gli slogan della politica – con gli interventi del sindaco Massimo Olivetti, del presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui e del presidente Francesco Acquaroli – il cuore dell’evento ha battuto per le due eccellenze premiate, esempi tangibili di talento e visione.

Il Picchio d’Oro 2025, l’a massima ‘onorificenza regionale, è stato conferito a Sofia Raffaeli. La giovanissima campionessa di ginnastica ritmica di Chiaravalle, già oro mondiale e bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, è stata premiata per aver scritto la storia dello sport italiano e per la sua capacità di ispirare i coetanei con umiltà e determinazione. «L’errore è fondamentale per crescere, è più importante perdere che vincere se serve a rialzarsi», ha dichiarato l’atleta dal palco che ha anche affermato di portare sempre con sé le Marche.

Il Premio del Presidente è andato invece al manager Alexander D'Orsogna
Il Premio del Presidente è andato invece al manager Alexander D’Orsogna

Il Premio del Presidente è andato invece al manager Alexander D’Orsogna. Marchigiano d’adozione, D’Orsogna è stato premiato per la visione manageriale che ha permesso il rilancio e il riposizionamento strategico dell’Aeroporto delle Marche, trasformandolo in un asset logistico e turistico cruciale per l’intera regione.

La giornata – arricchita dalle emozionanti performance del coro studentesco “Sing the Future” dell’Università politecnica delle Marche diretto da Laura Petrocchi – ha visto l’intervento video del ministro per i giovani e lo sport Andrea Abodi. Quest’ultimo ha ribadito che, «al di là delle parole, servono fatti concreti per trasformare le Marche in una terra attrattiva» per le nuove generazioni e per riconquistare la loro fiducia, persa a causa delle mancate risposte, assenti per troppo tempo.

Segui La Voce Misena sui canali social Facebook, Instagram, X e Telegram.

Il teatro La Fenice di Senigallia ha ospitato la Giornata delle Marche 2025 dedicata ai giovani
Il teatro La Fenice di Senigallia ha ospitato la Giornata delle Marche 2025 dedicata ai giovani

La Chiesa che ci vuole, aperta e coraggiosa

Ignazio Punzi ha di recente animato due incontri di formazione dedicati alle volontarie ed ai volontari delle Caritas parrocchiali nella Diocesi di Senigallia. È  formatore, psicologo e psicoterapeuta. Presidente dell’associazione L’Aratro e la Stella, ha progettato con Giuseppe Dardes il percorso di crescita umana e spirituale In viaggio verso l’Isola sconosciuta (www.isolasconosciuta.it). Supervisore di numerose équipe di educatori che si occupano di minori e disabilità, tiene corsi di formazione per educatori, insegnanti, genitori e volontari. Lo abbiamo incontrato a Chiaravalle, la scorsa settimana, nel partecipato e vivace incontro sul tema della comunità e delle relazioni.

È ancora spendibile oggi, nella Chiesa, la parola comunità?
Non solo è spendibile, ma assolutamente necessaria. La vita comunitaria all’interno della spiritualità cristiana è uno degli elementi imprescindibili, perché la nostra non è un’ascesi individuale, ma è una dimensione relazionale. La Bibbia ce lo dice bene: per la spiritualità cristiana la comunità è un luogo teologico. Gesù diceva ‘dove due o più, vi riconosceranno da come vi amerete’, cioè dalla qualità delle relazioni che viviamo. Nella spiritualità cristiana il luogo della presenza di Dio non è il tempio. Quello è presente in tutte le religioni. La presenza di Dio è dove sono le persone e la comunità. Quindi non solo è necessaria, è strutturante, non è un di più, non è un optional, è vincolante. Il cristiano si caratterizza per il fatto che incontra il Signore nella storia, il Dio in cui credeva Gesù è il Dio della storia, il Dio degli eventi, il Dio delle persone. Va incontrato nel volto dell’altro, in particolare nei fragili perché nel fragile, nello scartato, in chi è ai margini, in chi fa fatica a essere accolto, a essere visto, a essere integrato in una comunità; è lì che si presenta, è lì che si annida la potenza della vita. Questo è il proprio della comunità cristiana.

In un tempo in cui la Chiesa, così come l’abbiamo conosciuta fino a qualche anno fa, è fortemente in crisi cosa può aiutarla nel vivere questa dimensione, quasi a prescindere dalle mura parrocchiali?
Il Concilio l’aveva anticipato, Papa Francesco ha fatto esplodere il concetto di una Chiesa, come la definiva lui, in uscita. I discepoli di Emmaus scoprono la verità su quello che hanno vissuto fuori dalla città santa, fuori dal luogo dove era riunita e rinchiusa per paura la prima comunità cristiana. La scoprono per strada, incontrando e accogliendo uno straniero, un forestiero. Le persone, cioè il volto del Signore, va incontrato lì dove sono ogni giorno, non possiamo aspettare che la gente arrivi da noi, questo non funziona più. Dobbiamo avere il coraggio dell’uscita, diceva Papa Francesco e incontrare le persone lì dove sono, lì dove la vita le ha condotte, nelle loro fatiche, nel loro dolore, nelle loro gioie e fare un pezzo di strada con loro, condividere, ascoltare innanzitutto. Papa Francesco diceva che evangelizzare i poveri significa farsi evangelizzare dai poveri. Non vado all’altro per vendere un prodotto, evangelizzare significa farmi convertire dall’altro, esercitare ospitalità, ascolto, perché attraverso l’altro mi si rivela un frammento di questo Dio che è sempre eccedente, di questa vita che è sempre sovrabbondante, che non posso mai richiudere, né in un luogo, né in una dottrina, né in un’idea.

L’Evangelii Gaudium, il programma pastorale di Papa Francesco, una sorta di attualizzazione del Concilio Vaticano II, che fine ha fatto?
Credo che i tempi sono ancora troppo brevi per capire che cosa sta accadendo. Quello che è di certo è che le idee hanno bisogno di persone che le incarnino, la testimonianza di Papa Francesco deve diventare vita per noi, spetta a noi ora continuare il percorso che lui ha iniziato, altrimenti quello scritto rischia di essere una bella idea in un bel manualetto che però rimane lì. Per questi semi dobbiamo preparare continuamente un terreno fecondo perché possano fiorire in tutta la loro potenza e bellezza.

Oggi il cristianesimo è vissuto e proposto più come un’identità che divide, anziché vita che fa incontrare…
Questa postura identitaria non mi stupisce, perché stanno soffiando i venti del cambiamento e ogni cambiamento vero suscita resistenze. Non mi stupisce il fatto che la Chiesa, le comunità laiche, le nazioni, si stiano rifugiando in un’identità da difendere. È il segno che qualcosa sta soffiando. Non c’è mai stato nella storia dell’umanità un movimento così grande in cui i popoli si stanno contaminando così tanto tra di loro. I confini geografici nazionali sono così irrisori davanti a questi movimenti della storia che di fronte a tutto questo ci stiamo difendendo. E siamo dei folli, siamo degli stolti. Noi dovremmo, in tutto ciò che è movimento, che è cambiamento, cogliere il soffio dello Spirito che dà alito, che dà nutrimento alla storia e accoglierlo e assecondarlo, perché ci conduca oltre, in una fraternità che ha bisogno di gesti inediti, di forme nuove, mai comparse, di condivisione, di nuova giustizia, di nuova uguaglianza. Io credo fondamentalmente che se ci sarà un cambiamento vero per la Chiesa e per l’umanità arriveranno almeno queste tre categorie di persone. I giovani, i poveri e le donne.

A proposito di donne e donne nella Chiesa, come siamo messi?
Anche qui c’è un movimento continuo. È chiaro che i tempi delle istituzioni sono tempi lenti. Le istituzioni non sono mai state profetiche. C’è sempre qualcuno che ha cominciato, un gruppo di persone che ha creduto. E i profeti, da che mondo e mondo, sono sempre stati combattuti dalle istituzioni. Ma questo è il segno che qualcosa sta cambiando. Abbiamo bisogno di forme nuove, nel rispetto evidentemente di tutto e tutti, avendo il coraggio di incarnare oggi una prospettiva altra. Perché Dio non lo possiamo inscatolare in nessuna istituzione, in nessuna dottrina, in nessuna idea.

Siamo corpo, psiche e potenzialità spirituale. Quale di queste tre dimensioni è più in crisi?
Questa divisione è una divisione accademica. È in crisi la persona, è in crisi l’essere umano che diventa davvero tale nella misura in cui riesce a integrare queste tre prospettive: la dimensione del corpo, la dimensione della mente, della psiche, della cognizione, della razionalità e la dimensione spirituale. Questo è l’uomo biblico. Se uno riesce a integrarle, se le comunità si attrezzano perché ogni persona riesce a far incrociare queste parti di sé, direi che possiamo usare tranquillamente la parola santità. Si chiama maturità personale. È la fioritura piena dell’umano.

E anche il concetto di santità, forse andrebbe raccontato diversamente…
Penso proprio di sì!

a cura di Laura Mandolini

Segui La Voce Misena sui canali social Facebook, Instagram, X e Telegram.

Una sala consulenze del consultorio familiare Ucipem a Senigallia

Volontariato in ascolto: cos’è il consultorio familiare Ucipem di Senigallia?

Si celebra il 24 maggio la giornata nazionale della consulenza familiare. A Senigallia, sede del consultorio familiare Ucipem, si terrà un open day per presentare alla cittadinanza i nuovi locali di via Gorizia 11, le attività del centro di consulenza e il nuovo corso di formazione per volontari, in partenza il prossimo autunno. 

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a chi il centro lo vive dall’interno, da tempo, prestando il proprio servizio in maniera professionale e gratuita. L’intervista alla volontaria Loredana Cantarini sarà in onda venerdì 23 e sabato 24 maggio, alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 25 a partire dalle ore 17:15, sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). L’audio integrale è disponibile anche in questo articolo grazie al lettore multimediale.

Il consultorio UCIPEM è un’organizzazione di volontariato che offre consulenza gratuita a persone singole, coppie e famiglie che vivono un disagio personale, familiare o relazionale. I consulenti familiari, professionisti dell’ascolto e della relazione umana, dedicano il loro tempo libero ad aiutare chi si trova in difficoltà. Le consulenze sono su appuntamento e si rivolgono a persone di ogni età. Il ruolo del consulente non è quello di suggerire soluzioni, ma di facilitare la persona a chiarire le proprie dinamiche interne e ad attivare le proprie risorse per trovare una via d’uscita dalla situazione di difficoltà. 

Loredana Cantarini
Loredana Cantarini

Loredana Cantarini ai microfoni di Radio Duomo Senigallia ha sottolineato l’importanza della formazione per i volontari del consultorio. Il consultorio di Senigallia è anche sede locale della SICOF (Scuola Italiana di Formazione per Consulenti Familiari), con sede a Roma. A ottobre 2025, a Senigallia, partirà il primo anno del corso triennale per consulenti alla persona, alla coppia e alla famiglia. E’ rivolto a chiunque desideri intraprendere un percorso di crescita interiore e maturazione umana, oltre a conseguire il diploma che abilita alla professione di consulente familiare. Include training group esperienziali per sviluppare le capacità di ascolto e autoascolto, lezioni teoriche sulle discipline inerenti alla metodologia della consulenza e due seminari residenziali annuali presso la sede centrale di Roma. 

Per tutte le informazioni:
Telefono: 351.38.38.782
Email: consucipemsenigallia@yahoo.it
Pagina Facebook: Consultorio familiare Ucipem Senigallia

Segui La Voce Misena sui canali social Facebook, Instagram, X e Telegram.

Associazione oncologica senigalliese: in partenza il nuovo corso Aos per diventare volontari

L’associazione Oncologica Senigalliese, AOS, si occupa dell’assistenza domiciliare a malati oncologici dal 1994 garantendo assistenza medica, infermieristica e psicologica ai malati oncologici direttamente presso il proprio domicilio, in continuità assistenziale con tutte le strutture ospedaliere e territoriali di tutta la valle del Misa e Nevola e in conformità agli standard qualitativi previsti dall’Assessorato alla Sanità Regione Marche.

Il servizio che svolge è totalmente gratuito.

L’associazione oltre all’assistenza sanitaria, ha molto a cuore la formazione di tutto il personale che partecipa all’equipe sanitaria e non solo.In questi anni si è impegnata anche nella promozione, informazione e formazione di una cultura a favore della tutela della vita e della dignità della persona in ogni sua fase, soprattutto durante il periodo di cura della malattia oncologica.

L’AOS organizzerà un nuovo corso di formazione per volontari che saranno impegnati nell’assistenza domiciliare e in altre attività dell’associazione, abbiamo intitolato questo terzo corso di formazione “Ed io avrò cura di te” perché questo ben rappresenta la nostra mission e lo spirito che anima ogni nostro operare.

Il corso si terrà presso il Seminario Vescovile via Cellini 13, si completerà in 5 incontri formativi della durata di 2 ore ciascuno, con cadenza settimanale, inizio corso 2 maggio e vedranno alternarsi specialisti medici, oncologi, psicologi, infermieri e volontari che parleranno su numerose tematiche riguardanti la prevenzione, la cura e formazione degli operatori in ambito oncologico (vedi programma del corso).

La presentazione del corso avverrà con una serata inaugurale, “Ed io avrò cura di te” Emozioni e Musica, presenti le Autorità ed aperta a tutta la cittadinanza che si terrà il 29 aprile presso l’Auditorium di San Rocco alle ore 17.00. Invitiamo la cittadinanza a partecipare

Gli interessati alla partecipazione al corso dovranno compilare una scheda d’iscrizione inviarla per e-mail o Facebook (www.aos-senigallia.org – info@aos-senigallia.org) oppure consegnare personalmente in sede AOS via Benedetto Croce, 6- Senigallia o contattare L’ AOS tel. 07163604- cell. 3336485264,

L’iscrizione al corso è gratuita.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

terzo mondo, povertà, educazione, istruzione, scuola, libri, solidarietà, progetti umanitari

Sanità, educazione e diritti: 41 progetti Cei per il Terzo Mondo

scuola, terzo mondo, povertà, educazione, istruzione, ragazza, scuola, libri

Sono 41 i nuovi progetti approvati dal Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo della Cei per i quali saranno stanziati 8.428.424 di euro. In particolare, 3.771.584 euro per 19 progetti in Africa, 1.771.084 euro per 9 progetti in America Latina, 1.399.989 euro per 10 progetti in Asia, 613.078 euro per 1 progetto in Oceania, 856.330 euro per 1 progetto in Medio Oriente e 16.359 euro per 1 progetto nell’Europa dell’Est.

Tra gli interventi più significativi, viene spiegato, 6 sono in Africa e di questi 3 riguardano l’ambito sanitario; con altri si intende promuovere lo sviluppo sociale ed economico della popolazione, rispondere al forte incremento di disoccupati o sottooccupati tra i giovani, avviare la formazione imprenditoriale ma anche aiutare le comunità con un bassissimo tasso di scolarizzazione.

In America Latina, i nuovi interventi avranno una particolare rilevanza nel campo sociale: corsi di formazione e attività sportive in Brasile e Paraguay, mentre in Ecuador si punta a sostenere l’educazione, lo sviluppo della cultura e della lingua.

Tra i progetti finanziati in Asia spiccano…

Continua a leggere sul numero digitale di giovedì 31 marzo, disponibile a questo link
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena

Il card. Montenegro a Corinaldo per parlare di “Famiglia che si apre alle altre famiglie”

Nell’ambito del corso di formazione per famiglie realizzato da Azione per Famiglie Nuove delle Marche “Il diritto di essere amati”, due sono gli appuntamenti di questa settimana, che si possono seguire in presenza o in diretta dalla pagina Facebook del progetto.

A Corinaldo venerdì 12 novembre 2021, dalle 17, sarà presente il cardinale Francesco Montenegro, vescovo emerito di Agrigento e componente della Congregazione delle Cause dei Santi e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Dopo l’accoglienza istituzionale e la visita al centro studi Santa Maria Goretti, alle 18 terrà una relazione sul tema “La famiglia che si apre alle altre famiglie”.

Padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia, sarà invece a Moie sabato 13 novembre, alle 16.30, presso il centro comunale 6001 in via Carducci, per una conversazione su “L’amore diventa fecondo”.

Il progetto è un corso di formazione per famiglie realizzato da Azione per Famiglie Nuove delle Marche (odv) con il sostegno del Centro Servizi Volontariato. Il progetto si svolge con la collaborazione dei comuni di Corinaldo e di Maiolati Spontini, del Forum delle Famiglie delle Marche con il progetto scuola “Immìschiati a scuola”, dell’Istituto comprensivo Carlo Urbani di Moie, delle parrocchie di Pietralacroce di Ancona e dell’unità parrocchiale di Maiolati Spontini, Moie e Scisciano.

Per informazioni: 340 2211296

Il cardinale Francesco Montenegro

Simona Mengascini

La bellezza di crescere: a Corinaldo un incontro con Ezio Aceti

Il progetto è finalizzato a rafforzare le famiglie, in risposta ai bisogni specifici e alle problematiche legate anche all’emergenza Covid 19, soprattutto in relazione al disagio affrontato dai figli studenti per via delle nuove richieste educative emerse a seguito della pandemia. Per queste ragioni è necessario che le famiglie vengano aiutate a consolidare e/o a rafforzare le competenze di base con supporti educativi e didattici in sinergia con la scuola e il territorio. Le sfide, che oggi le nostre famiglie sono chiamate ad affrontare, rendono ancora più urgente la valorizzazione della funzione educativa.

Il progetto prevede una serie di incontri in collaborazione con il Forum delle Associazioni Familiari Marche, il Comune di Maiolati Spontini, Azione per Famiglie Nuove Marche Odv, Parrocchia di Maiolati Spontini e di Pietralacroce di Ancona, con il sostegno del CSV Marche-Centro Servizi per il Volontariato.

Nell’ambito del progetto, venerdì 15 ottobre, dalle ore 18.00, il Teatro Goldoni di Corinaldo ospiterà lo psicologo e formatore Ezio Aceti e “La bellezza di crescere”. Ezio Aceti opera come psicologo, formatore, consulente per enti pubblici e privati. Esperto di problematiche familiari ed educative, svolge numerosi incontri in tutta Italia. Collabora con testate nazionali ed è autore di numerosi libri.

Nel rispetto delle disposizioni anti Covid19, è obbligatoria la prenotazione al numero 338 6230078. Green Pass obbligatorio oppure esito negativo del tampone (massimo 48 ore prima). L’incontro sarà trasmesso anche sulla piattaforma Zoom (link sul sito www.corinaldo.it), sul Canale Youtube Comune Corinaldo e sulla Pagina Facebook Città di Corinaldo.