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Tag: integrazione

Chiaravalle: la patente inclusiva

La patente inclusiva: a Chiaravalle un progetto per l’autonomia e l’integrazione. Un’iniziativa della Caritas e della Parrocchia di Santa Maria in Castagnola, insieme in un piccolo ma significativo progettoche ha unito apprendimento e impegno civico nel segno dell’inclusione. Promossa dalla Caritas della Diocesi di Senigallia, presso la Parrocchia di Santa Maria in Castagnola, l’iniziativa è rivolta prevalentemente a cittadini e cittadine stranieri con conoscenza basilare della lingua italiana (livello A2) per supportarli nella preparazione all’esame teorico della patente B. Il percorso, attivo da ottobre 2024 in due cicli , ha offerto lezioni personalizzate, materiali semplificati e un clima accogliente.

L’attività è stata segnalata anche all’Istituto ‘Podesti Calzecchi Onesti’ – sede di Chiaravalle – ed hanno partecipato anche alcuni alunni, sia come utenti sia come tutor. Per quest’ultima partecipazione, la parrocchia ha certificato la costante presenza del tutor mediante un attestato con calendario firmato. Gli allievi sono giunti all’iniziativa attraverso i colloqui presso il centro di ascolto Caritas, la frequenza della scuola di italiano per stranieri gestita da volontari, o tramite il passa parola di chi aveva già superato l’esame o integrato i propri studi grazie al corso.L’iniziativa ha promosso non solo la conoscenza del codice della strada, ma anche l’autonomia, la fiducia e il senso di cittadinanza attiva. Un esempio concreto di come scuola, parrocchia e comunità possano collaborare per creare percorsi educativi inclusivi e replicabili.

Il prossimo corso (durata 16 settimane) si svolgerà a Chiaravalle agli inizi di febbraio presso i locali adiacenti alla Casa rosa per un numero massimo di 8-10 allievi con livello di conoscenza dell’italiano almeno a livello A2. Per informazioni potete inviare vs interesse tramite WhatsApp ai numeri 3275810355 o 3358468747.

Stefano Pierini

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L’integrazione fra noi: storie di vita e di protezione internazionale

T. è una mamma vittima di violenza nigeriana che ha cercato con grande forza di volontà di risollevarsi dalla situazione complicata che vive. La sua bambina, G., aveva un grandissimo sogno, quello di diventare una ballerina, e grazie al progetto siamo riusciti a finanziarle il corso di danza, perché ogni bambino, al di là della famiglia in cui nasce e cresce, ha il diritto di essere felice, di provare a realizzare i suoi sogni e di stare insieme ad altri bambini. Siamo vicini anche alla mamma nel suo percorso di riabilitazione psicologica e oggi possiamo dire che il peggio è passato: T. ha un lavoro, anche se precario, e riesce a guardare al futuro con un po’ di serenità, fondamentale per il suo benessere e quello della sua bambina.

T. è una delle oltre 340 persone rifugiate e titolari di protezione internazionale che hanno intrapreso un percorso verso l’autonomia in Italia grazie al progetto nazionale Fra Noi, finanziato dal Ministero dell’Interno con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami), che punta a integrare stabilmente persone titolari di protezione internazionali nelle comunità locali, di cui Fondazione Caritas Senigallia fa parte.

Dopo una prima edizione conclusa nel 2018, questaseconda fase, che si concluderà nell’autunno del 2022, è guidata dal Consorzio Communitas, rete no profit formata da 23 realtà locali distribuite su tutto il territorio nazionale, che collabora in sinergia con Caritas italiana e le Caritas diocesane. Il progetto Fra Noi sarà raccontato al pubblicoa Matera in occasione del Festival delle culture mediterranee Sabir: due giorni di laboratori e convegni in cui i protagonisti del progetto, gli enti impegnati, i partner aziendali potranno incontrarsi dal vivo, condividere i primi risultati, condividere le buone prassi messe in atto. Alcuni operatori di Caritas Senigallia sono in partenza per il Sabir, momento importante di formazione e confronto.

L’obiettivo del progettoFra Noiè coinvolgere 450 migranti titolari di protezione internazionaleche hanno portato a termine percorsi di accoglienza presso progetti SPRAR, CAS e altri circuiti di accoglienza come i corridoi umanitari. L’inclusione interviene nel momento in cui il titolare di protezione internazionale esce dal sistema di accoglienza e si trova a dover “entrare” nella comunità locali, coinvolgendo le comunità in cui i migranti abitano e facendo forza su risorse e capacità specifiche di ciascuna persona inserita nel progetto. È una formula efficace perché riducei costi di welfare, non genera nuove spese ma utilizza in modo diverso le risorse già esistenti. Gli interventi si basano su alcuni pilastri: inserimento lavorativo in aziende, accoglienze in famiglia, autonomia abitativa in situazioni di affitto, housing sociale o cohousing, inserimento socialenelle comunità locali.Fondamentale, per la buona riuscita dei percorsi, è il coinvolgimento dei territori, in particolare famiglie e comunità locali, coinvolte nell’accoglienza e nell’accompagnamento della quotidianità e dell’orientamento in un contesto sociale culturale nuovo, e anche aziende, tramite attivazione di tirocini e assunzioni nelle azioni di inserimento lavorativo per tentare di raggiungere l’indipendenza economica.

Chiara Michelon

La festa dei popoli 2019 a Senigallia

Ritorna a Senigallia la festa dei popoli

La festa dei popoli 2019 a Senigallia
La festa dei popoli 2019 a Senigallia

Tornerà ad animare e a colorare la città, domenica pomeriggio, l’usuale Festa dei popoli, saltata l’anno scorso causa pandemia e quest’anno organizzata nel pieno rispetto delle normative anti Covid. Domenica 24 ottobre, dalle 16 alle 18.30, in piazza Garibaldi si riuniranno le comunità etniche dei cinque continenti che vivono nel nostro territorio, i cui protagonisti saliranno sul palco per interventi, testimonianze, danze e canti. 

In piazza saranno allestiti i tavoli con le esposizioni delle varie nazionalità e associazioni. La collaborazione quest’anno è con le comunità di: Afghanistan, Albania, Bangladesh, Brasile, Costa d’Avorio, Cuba, Federazione russa, Macedonia, Marocco, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica popolare cinese, Romania, Senegal, Tunisia e Ucraina.

Organizzata da diocesi di Senigallia, Fondazione Migrantes, Caritas Senigallia e Unione dei Comuni con il SAI (Sistema di accoglienza e integrazione), con il patrocinio del Comune e la collaborazione di tutte le associazioni coinvolte, la festa avrà come titolo “In viaggio tra le culture”: un viaggio verso i Paesi più lontani ma anche quelli vicini, provando ad abbattere le frontiere e a farsi prossimi agli altri.
Fondamentale infatti il sottotitolo della festa, “Verso un noi sempre più grande”, citazione del messaggio che papa Francesco ha scelto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato di quest’anno.