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Tag: Mohamed Malih

Mohamed Malih

Senigallia, Mohamed Malih: «La politica è in ritardo su inclusione e povertà»

All’impegno associativo e sociale ha aggiunto da tempo quello civile e politico. E ora che si avvicinano le elezioni, ha tracciato la sfida per il futuro, che si intreccia con quella della comunità senigalliese in cui abita da anni. Stiamo parlando di Mohamed Malih, consigliere straniero aggiunto che ha fatto parte del consiglio comunale negli ultimi cinque anni. E’presidente di Stracomunitari, un’associazione di volontariato che si occupa di integrazione e assistenza delle persone di qualunque nazionalità. L’abbiamo intervistato all’interno della nostra rubrica “20 minuti da Leone”, su Radio Duomo Senigallia (95.2fm) e qui vi riproponiamo l’audio.

La politica è un’estensione naturale dell’impegno che riversa nella sede di via Cellini con l’associazione Stracomunitari. Mohamed Malih ricopre il ruolo di consigliere straniero aggiunto. Una figura che può intervenire, presentare interrogazioni e partecipare al dibattito, ma a cui manca il tassello fondamentale del diritto di voto. «Lo straniero non ha ancora piena cittadinanza, anche se residente da anni», spiega Malih. «La politica è in ritardo rispetto alla società civile. Io stesso non ho mai chiesto la cittadinanza italiana per questioni burocratiche. Mi sento cittadino senigalliese per cultura e appartenenza».

L’attività dell’associazione Stracomunitari smentisce uno dei pregiudizi più duri a morire: quello di un’assistenza “di parte”. La distribuzione di generi alimentari alle famiglie bisognose segue un unico criterio: il valore ISEE. Gli aiuti sono per tutti: le famiglie assistite sono sia straniere che italiane. Tra le proposte che Malih ha avanzato c’è quella per la riduzione della TARI per le attività che donano eccedenze al terzo settore. Ssarebbe un magari piccolo ma comunque concreto incentivo per stimolare la solidarietà senza gravare troppo sulle casse pubbliche.

Tuttavia, le difficoltà restano alte su tanti fronti, come quello abitativo. A Senigallia, trovare casa per uno straniero è un’impresa. Per diversi motivi. Uno è di tipo economico: i proprietari di appartamenti (a volte anche garages) preferiscono gli affitti brevi estivi, più redditizi. Ma il secondo è di tipo sociale e psicologico: c’è una generalizzata diffidenza verso i ci ttadini di altre nazionalità perché persistono pregiudizi sulla solvibilità o sulla cura dell’immobile. Da qui la proposta. Mohamed Malih rilancia l’idea del Comune come garante per agevolare l’incontro tra domanda e offerta, una soluzione discussa da tempo ma mai resa operativa.

Il nodo delle seconde generazioni è l’altro grande tema toccato nell’intervista. Malih rifiuta le etichette etniche: il tema della “devianza giovanile” tocca molti ragazzi a prescindere dalla nazionalità. La soluzione, per lui, non è solo repressiva ma educativa: servono spazi di aggregazione. In questo è fondamentale il ruolo di scuole, oratori e associazioni. «Noi facciamo doposcuola, ma siamo stretti. Se avessimo più spazi, potremmo fare molto di più».

Tra i progetti “virtuosi” di cui Senigallia si può fregiare c’è certamente quello della street art alla parrocchia di Cesanella. I ragazzi di un numericamente importante gruppo, al centro di qualche dissidio con i residenti del quartiere, hanno dato una riqualificazioen dell’area parrocchiale in via Perugino, trasformando il potenziale disagio in arte e senso di appartenenza (ASCOLTA L’INTERVISTA QUI).

Tante le problematiche ma al futuro si può guardare con ottimismo, inannzitutto notando una maggiore partecipazione di giovani – anche di origine straniera – nelle varie liste elettorali, dai partiti alle liste civiche. Il suo obiettivo? Portare la figura del consigliere aggiunto oltre i confini comunali, magari con diritto di voto, nel consiglio dell’Unione dei comuni Le terre della marca senone e la Regione Marche, per dare voce a chi, oggi, la politica la vive ma non può ancora scriverla con il voto.

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Il municipio del Comune di Senigallia

Agevolazioni per chi dona il cibo in eccesso: la proposta in consiglio a Senigallia

Il municipio del Comune di Senigallia

Ridurre gli sprechi alimentari e favorire le donazioni. Va in questo senso la mozione sulle eccedenze di cibo e sulle agevolazioni circa le tasse comunali di cui discuterà oggi, giovedì 9 novembre, il consiglio comunale senigalliese. La proposta arriva dal consigliere straniero aggiunto Mohamed Malih.

La mozione sulla “riduzione della tari e la promozione della donazione di eccedenze alimentari e non alimentari” verrà trattata, come da ordine del giorno, nella seconda parte della seduta del consiglio comunale che avrà inizio alle ore 15,30 nella sala “Giuseppe Orciari” del municipio di Senigallia.

Ecco cosa ci ha raccontato Malih, che oltre a essere un consigliere comunale, è anche presidente dell’associazione Stracomunitari, attiva proprio tra le organizzazioni di terzo settore con raccolta e distribuzione di cibo alle persone e famiglie in difficoltà del territorio senigalliese e non solo.

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Stracomunitari

“Stracomunitari” per aiutare

Mohamed Malih insieme a un altro volontario dell’associazione Stracomunitari

Abbiamo raggiunto Mohamed Malih, uno dei fondatori dell’associazione cittadina Stracomunitari, che dai microfoni di Radio Duomo – Inblu ha descritto la genesi di questa realtà e le attività di cui si occupa, in particolare in questo tempo di emergenza sanitaria.

L’associazione Stracomunitari nasce nel 2016 da un gruppo di italiani e stranieri che già operavano in maniera informale e poi hanno sentito la necessità di strutturarsi. Il nome “Stracomunitari” può trarre in inganno, si è portati a collegarlo subito a “extracomunitari”, invece è un gioco di parole che sta per “Stra- comunitari” cioè “più che comunitari”. Dopo la nascita dell’associazione abbiamo cominciato anche la distribuzione di generi alimentari. Questo aspetto purtroppo con la pandemia è diventato la parte preponderante dell’associazione perché è aumentato notevolmente il numero dei bisognosi. Siamo arrivati a più di 100 famiglie che si rivolgono a noi, sia immigrati che italiani. Molti vengono perché siamo tra le poche associazioni che distribuiscono anche frutta e verdura. Siamo diventati un punto di riferimento nella città per questo settore, purtroppo, perché non è un vanto che molte famiglie abbiano di queste necessità. Un altro aspetto che caratterizza Stracomunitari è quello di spingere gli immigrati verso il mondo del volontariato. Molti dei nostri assistiti non solo fruiscono di questo servizio ma cercando in qualche modo di rendersi utili, magari portando a loro volta la roba ad alcune famiglie senza macchine o in altri modi. Fino ad ora siamo andati avanti sempre con le nostre sole forze, che sono poche. Oltre alla volontà e alla passione di essere in qualche modo utili al prossimo non possiamo contare su altre risorse. Più passa il tempo e più vediamo che per continuare servirebbero anche altri contributi, a partire dalla sede, per esempio. Per adesso abbiamo un piccolo spazio in via Testaferrata, 33. Chi volesse saperne di più può passare da noi oppure visitare la nostra pagina Facebook “Stracomunitari”, che cerchiamo di aggiornare abbastanza frequentemente e dove è possibile trovare anche tutta la storia dell’associazione. Oltre a questa attività di distribuzione dei generi alimentari siamo attivi anche sul fronte del dialogo interreligioso, come punto, anche se informale, di informazione per le varie necessità che possono avere gli immigrati che vivono a Senigallia. Purtroppo con la pandemia la cosa che ci sta assorbendo molto ultimamente è rispondere a questa esigenza per così dire “vitale” attraverso la distribuzione di generi alimentari. Per qualsiasi informazione si può contattare anche il numero 3405756983. Grazie!

a cura di Barbara Fioravanti