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Tag: Montemarciano

25 aprile: le celebrazioni la Liberazione a Senigallia e nei comuni delle valli Misa e Nevola

SENIGALLIA – Il 25 aprile, festa della Liberazione, non è un giorno qualunque. Non è una ricorrenza o tanto per e non è una celebrazione a cui presenziare controvoglia; meglio non andarci allora. Il 25 aprile è invece il simbolo di una rinascita. Rinascita da un periodo storico che tra alti e bassi – più bassi che alti – ha messo in luce la drammaticità del comportamento umano, così come l’assurdità della guerra. Ma il 25 aprile è soprattutto una festa laica, perché tutte le persone – di qualsiasi razza, sesso e credo religioso – hanno in qualche modo partecipato alla resistenza dal nazifascismo. Ecco perché rinviarla non ha senso.

Il parere dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, è chiarissimo: il suo presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo ha affermato: «La scomparsa di Papa Francesco è una gravissima perdita per tutti, laici e cattolici, e in particolare per gli antifascisti che hanno condiviso le sue parole di pace e di fratellanza su scala universale. Condividiamo perciò il lutto nazionale. Ricordiamo peraltro che il 25 aprile di quest’anno è l’80° anniversario della Liberazione. Si tratta di un appuntamento di straordinaria rilevanza, perché celebra il giorno della Liberazione dal nazifascismo e della fine della guerra. Confermiamo di conseguenza le iniziative promosse, che si svolgeranno ovviamente in piena civiltà e senso di responsabilità e nel dovuto rispetto della giornata di lutto». Rispetto del lutto ma non certo rinvio delle manifestazioni. Perché serve solo senso civico, non rinvii che, tra l’altro, creano un pericoloso precedente.

A Senigallia l’80esimo anniversario della Liberazione d’Italia verrà celebrato già dalle ore 9 con la messa alla chiesa dei Cancelli, con il vescovo Franco Manenti. A seguire deposizione della corona d’alloro presso il sacrario ai Caduti in piazza Garibaldi per poi proseguire nei luoghi simbolo della memoria: Aldo Cameranesi – San Silvestro; Federico Paolini – Via Dalmazia; Anna Frank – Via Capanna; Salvo D’Acquisto – Via Verdi; Caduti di Cefalonia – Via Dogana Vecchia. L’evento terminerà in piazza Roma quando alle 12 ci sarà la deposizione della corona di alloro presso la lapide ai Caduti e con gli interventi di Massimo Olivetti, sindaco di Senigallia, e di Mabel Morri, presidente ANPI Senigallia. Concluderanno l’evento una lettura di poesie a cura dell’Associazione Nelversogiusto e un breve concerto della banda cittadina. L’Anpi senigalliese ha previsto inoltre anche peril pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 20, al foro annonario una festa in linea con la sobrietà richiesta con musica, bevande e merenda, giochi di ruolo e letture per bambine e bambini. Tra una musica e l’altra dei gruppi che saliranno sul palco (Franco Lorenzetti Band, i Rise Blues, il Trio Cant’Anima e Stand-up Comedy Marche), ci saranno anche una serie di interventi delle associazioni partecipanti. Negli spazi della ex-pescheria verrà inoltre inaugurata la mostra “La Resistenza nel senigalliese e la Costituzione”, aperta dal 25 al 27 aprile, con orari: venerdì 25 e sabato 26, ore 16-20; domenica 27, ore 10-12, 16-20. 

Non è stato reso noto il programma di celebrazioni ad Arcevia, mentre a Barbara si terrà la messa alle ore 8:30 e poi alle 9:15 al monumento ai Caduti ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro e i saluti istituzionali con il sindaco Massimo Chiù.

A Belvedere Ostrense il riitrovo è in piazza Martiri Patrioti alle ore 10, con l’accompagnamento della banda musicale cittadina, per arrivare alla deposizione di fiori presso la stele in memoria del carabiniere “Euro Tarsilli” e di tutte le vittime del terrorismo; alle ore 10:30 la deposizione di una corona al monumento ai caduti del battaglione San Marco e, un quarto d’ora dopo, alle 10:45 al monumento ai Caduti nelle due guerre mondiali. La commemorazione ufficiale sarà presieduta dal sindaco Sara Ubertini per poi partecipare alla messa alle ore 11:15 in chiesa di San Pietro Apostolo.

Castelleone di Suasa celebra la Liberazione conferendo la cittadinanza onoraria alla memoria del carabiniere Gino Serra, classe 1906, residente in paese e morto nel ‘44 per lo scoppio di una mina, già medaglia d’argento alla memoria al Valor Militare conferita dal Ministero della Difesa della Repubblica Italiana il 21 maggio 1948. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Combattenti e Reduci e ANPI – sezioni di Castelleone di Suasa, prevede alle ore 10 il ritrovo in piazza Vittorio Emanuele II e formazione del corteo in direzione del monumento ai Caduti di tutte le guerre, alzabandiera, deposizione delle corone di alloro, saluti istituzionali e consegna, agli eredi di Gino Serra, della cittadinanza onoraria alla memoria del carabiniere. Alle ore 11 messa presso la chiesa comunale di S. Francesco di Paola. Presterà servizio la banda musicale “Giuseppe Verdi” di Castelleone di Suasa diretta da Daniele Bianchi.

Le celebrazioni a Chiaravalle sono state organizzate con la sezione locale dell’Anpi, intitolata a “Edo Magnalardo”. Il via alle ore 10 al cimitero di Chiaravalle, con la deposizione di un simbolo tricolore sulle tombe dei partigiani lì tumulati. Alle ore 10:30 in largo Oberdan il ritrovo e partenza del corteo istituzionale accompagnati dalla banda “Città di Chiaravalle” fino a piazza Mazzini dove si terrà la deposizione di corone d’alloro al monumento ai Caduti. Poi ci si sposterà ore 11 in piazza Risorgimento per l’intervento della sindaca Cristina Amicucci e dell’ANPI di Chiaravalle. Stessa piazza dove è stata allestita una mostra sulla liberazione dal nazifascismo (ore 9-13).

A Corinaldo l’80esimo anniversario della Liberazione si celebrerà con due momenti distinti: alle ore 10 il raduno e deposizione di una corona al cippo del sottotenente  Alfonso Casati con autorità e rappresentanze; alle 10:30 il raduno presso il palazzo comunale e partenza del corteo, deposizione di una corona al sacrario cittadino e al monumento ai Caduti. Presta servizio il Corpo bandistico “Città di Corinaldo”. A seguire, alle ore 11:30 in sala consiliare Ciani, si terranno gli interventi per la consegna delle borse di studio  “Arnaldo Ciani”, comandante partigiano e primo sindaco di Corinaldo dopo la Liberazione, in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado “Guido degli Sforza”.

Inizierà alle 11 anche il programma di iniziative a Montemarciano, con il corteo e la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai Caduti e alle lapidi di Carlo Falcinelli, Aldo Camerunesi e Aldo Moro. Parteciperanno la banda musicale “Gastone Greganti” e la corale “San Cassiano”, oltre alla Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi.

Il programma di Monte Porzio prevede alle ore 11 il ritrovo presso il monumento ai Caduti; alle 11.15 la deposizione di una corona a cui seguiranno delle riflessioni con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi” di Monte Porzio e con il sindaco Marco Moscatelli.

In occasione delle celebrazioni dell’80° anniversario della festa della Liberazione a Monte San Vito, il 25 aprile 2025 si terrà la messa nella chiesa di san Giovanni alle ore 9:30, poi a seguire corteo con deposizione della corona di alloro presso il monumento in memoria dei fratelli Cervi, e in piazza della Repubblica al monumento ai Caduti delle guerre. Interverrà la Banda Musicale “Roberto Zappi” Città di Monte San Vito, gli alunni del CCR dell’Istituto Comprensivo Montemarciano- Monte San Vito e la delegazione ANPI.

Cerimonia in piazza Romagnoli a Morro d’Alba per la Liberazione. L’iniziativa partirà alle 11 con la deposizione di una corona commemorativa e la lettura di testi sul significato della giornata e della ricorrenza. Concluderanno la mattinata il discorso celebrativo del sindaco Enrico Ciarimboli, poi i canti e le marce della Liberazione con la partecipazione della banda cittadina.

Nella vicina Ostra la celebrazione comincerà con la messa alle ore 9:30 alle chiesa di San Pietro Ap. in località Vaccarile e con la deposizione della corona d’alloro alla lapide nel piazzale; ci si sposterà poi alle 10:45 al cippo e al milite ignoto per la deposizione della corona d’alloro mentre alle 11:15 in sala comunale ci sarà l’intervento “Voci di Libertà” a cura della classe 3A della scuola “A. Menchetti”. A seguire la presentazione del libro di Paolo Pirani, dedicato al concittadino ostrense Bruno Peverini dal titolo “Partigiano della vita”. Presterà servizio la banda “Città di Ostra-Ovidio Bartoletti”.

Discorso in piazza del sindaco di Ostra Vetere Massimo Corinaldesi e deposizione di una corona monumento ai Caduti, a partire dalle ore 10:30 sono le iniziative organizzate dal Comune in ossequio al lutto nazionale deciso dal governo.

Programma che invece a Serra de’ Conti prevede alle ore 10:15 la deposizione omaggio a Salvo D’Acquisto nella frazione Osteria dove è presente il monumento dedicato al carabiniere; alle 10:30 il raduno in piazza Gramsci con l’onore ai caduti e deposizione corona d’alloro, a seguire il corteo per le vie cittadine fino alla chiesa dove si terrà la messa. La giornata si concluderà con la commemorazione ufficiale presso il monumento ai Caduti di piazza IV Novembre, con gli interventi delle autorità e del consiglio comunale dei Ragazzi. Alla manifestazione interverrà la Centenaria Società Concertistica.

A Trecastelli l’inizio della cerimonia per la Liberazione è previsto alle 8.45 con la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di Monterado, cui seguiranno un momento di raccoglimento e i saluti istituzionali. La cerimonia di deposizione sarà preceduta da un breve corteo con partenza da largo Maria Lisa Cinciari Rodano. Alle ore 9.15 si raggiungerà il monumento ai Caduti di Castel Colonna per la deposizione della corona d’alloro, seguito da un breve momento di raccoglimento. Infine alle ore 9.30 ci sarà la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di Ripe, sempre seguito dal momento di raccoglimento. La cerimonia si concluderà con la deposizione della corona d’alloro alla targa di Giuseppe Grossi situata presso le scale della sede Comunale di Ripe.

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Marina di Montemarciano “stretta” tra il ripascimento della spiaggia e gli ambulatori medici – L’intervista

L’intervista con il sindaco di Montemarciano, Maurizio Grilli, ha toccato due temi principali: l’erosione costiera e la situazione degli ambulatori medici a Marina di Montemarciano. E’ in onda mercoledì 9 e giovedì 10 aprile alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 13 verrà replicata a partire dalle 16:50, secondo contributo audio su tre consecutivi. Il servizio è disponibile anche qui in questo articolo, assieme a un brete testo: basterà cliccare sul tasto play del lettore multimediale.

Per quanto riguarda l’erosione costiera, il sindaco ha fatto il punto sui lavori di ripascimento della spiaggia. Il primo stralcio è stato interrotto a fine marzo, come previsto, e dopo alcuni interventi di sistemazione, il lungomare sarà liberato dai mezzi. I lavori riprenderanno dopo l’estate, tra fine settembre e inizio ottobre, motivo per cui non si asfalterà il lungomare ora rovinato. Finora è stato riversato circa un quarto del materiale previsto, ghiaia prelevata dal fiume Esino, e la qualità sembra ottima. Le spiagge interessate sono tornate fruibili. Il sindaco è fiducioso che questo intervento, unito a una manutenzione annuale, possa garantire una certa stabilità alla spiaggia per diversi anni. Il sindaco si è detto preoccupato di possibili ricorsi al TAR, auspicando che non ostacolino i lavori, cruciali per rilanciare la vocazione turistica di Montemarciano. Ha ricordato i ritardi nella fase iniziale dei lavori e teme che possano ripetersi. Ha annunciato l’intenzione di organizzare un incontro con la cittadinanza per fornire informazioni più precise sull’andamento dei lavori, probabilmente dopo la ripresa dell’intervento in autunno. Infine, ha chiarito che il piano di difesa costiera non prevede scogliere rigide nel tratto più a nord.

Riguardo agli ambulatori medici a Marina di Montemarciano, il sindaco ha ribadito che si tratta di una struttura privata. Attualmente lo spazio è libero perché i medici operano a Montemarciano per loro scelta. Sono in corso interlocuzioni con l’Ast per trovare un nuovo medico per la frazione di Marina. Grilli si è detto cautamente ottimista. Ha definito “strumentalizzazione politica” la raccolta firme promossa – anche – da un esponente della precedente giunta, sottolineando che il problema della carenza di medici a Marina esisteva già prima a causa di scelte professionali, e che l’iniziativa ha coinvolto ingiustamente altre professioniste. Pur comprendendo il disagio dei cittadini, ha ricordato che gli ambulatori attuali sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici. L’inserimento dell’Ast della località di Marina tra le “zone carenti” è un passaggio necessario: ora si spera che porti all’arrivo di un nuovo medico a Marina, evidenziando come la situazione attuale sia stata innescata dal trasferimento di un medico fuori comune.

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Erosione, lavori pubblici, sicurezza: intervista a 360° al sindaco di Montemarciano Maurizio Grilli

Erosione costiera, lavori pubblici, sicurezza, ma anche piste ciclabili, la bretella all’autostrada e la questione dell’ambulatorio medico a Marina. E’ un’intervista a tutto campo quella che abbiamo realizzato a Maurizio Grilli, sindaco di Montemarciano, ospite di “20 minuti da Leone” su Radio Duomo Senigallia. L’intervista è in onda mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio, alle ore 13:10 e alle ore 20, con un’ulteriore replica domenica 26 a partire dalle 16:50 (la seconda di tre interviste). L’audio integrale è disponibile anche in questo articolo (cliccando sul tasto ‘riproduci’ del lettore multimediale), insieme ai tratti salienti in formato testuale.

Partiamo dalla sicurezza urbana e dall’ordinanza di chiusura di parchi e giardini pubblici, proprio perché c’erano stati dei problemi.
La situazione è che l’ordinanza è ancora vigente, lo rimarrà fino al 28 febbraio. Abbiamo scelto di limitarla a quella data, ma posso dire che è una sorta di sperimentazione che sono pronto a rilanciare anche per la bella stagione per scoraggiare queste attività, che io definisco anche criminali. Come nel caso del parco di Case Bruciate. Non si può semplicemente descriverlo come una bravata. A Montemarciano le problematiche del mondo giovanile sono note a tanti, forse non a tutti, ma hanno un impatto molto rilevante su questa comunità. Stiamo cercando di migliorare il controllo del territorio, poi cercheremo risorse per potenziare la videosorveglianza in questi spazi verdi.

Piano delle opere pubbliche: su cosa vi state concentrando?
Non avendo grandi disponibilità di risorse, noi siamo concentrati sulla riapertura del teatro, avremo un progetto esecutivo disponibile a brevissimo, parteciperemo a un bando regionale e quindi l’auspicio è che si esca positivamente da questa partecipazione e si possa quindi mettere mano a un intervento che comunque in questo momento sta a circa 400 mila Euro. Poi l’obiettivo rimane quello descritto in campagna elettorale, riuscire a fare interventi di manutenzione in maniera più puntuale, quello che è stato un po’ il punto debole dell’ultima consiliatura. Il rischio è però di tamponare da una parte ma di scoprirci dall’altra: la coperta non è solo corta, ma proprio lacerata.

Uno dei punti, per quanto riguarda le opere pubbliche, forse più attesi è la soluzione contro l’erosione costiera, a che punto siamo con questo progetto tra ripascimento e difesa della costa?
Siamo in ritardo, questo è ormai noto a chiunque, il ritardo è stato provocato dalla necessità da parte della Regione Marche di acquisire delle integrazioni documentali che ha provocato un ritardo nelle autorizzazioni e di conseguenza siamo scivolati da ottobre a questa seconda metà di gennaio. L’intervento di prelevo della ghiaia dal fiume Esino è imminente e poi inizierà il vero e proprio ripascimento: c’è stato un sopralluogo per coordinarsi anche perché un tratto di via Lungomare verrà chiuso al transito, e in un altro ci sarà il senzo unico alternato.

In quel tratto poi in teoria dovrebbe passare anche la ciclovia adriatica, come è possibile conciliare questa infrastruttura con le problematiche note?
Questo è uno dei problemi che stiamo affrontando in queste settimane. Fintanto che non sarà realizzato questo intervento di ripascimento e non sarà chiuso il cantiere, è impossibile pensare di farla realizzare sulla nuova spiaggia. La carreggiata ha dimensioni minime, ci sono i parcheggi e quindi lo spazio per una pista ciclabile non c’è, salvo che non si voglia decidere di fare un senso unico, ma ci metterebbe in forte difficoltà. Non mi piace temporeggiare ancora, però ci troviamo con un fazzoletto di terra sul quale devono insistere tante cose e non è sicuramente la situazione ottimale.

Sempre in tema di infrastrutture, com’è andato a finire il progetto della bretella all’autostrada?
Noi di Progetto Montemarciano abbiamo sempre criticato quella scelta, perché se da un lato è vero che bisogna liberare dal traffico via Molinello, via Fornaci, via Roma, però è anche vero che quella soluzione progettuale avrebbe semplicemente spalmato il traffico su due zone diverse senza però portare il traffico proprio fuori dall’abitato di Marina, verso nord, quindi verso il territorio di Senigallia. Abbiamo incontrato già un paio di volte Autostrade, c’è la disponibilità a rivedere il progetto, tra l’altro abbiamo appreso che il comune è inadempiente nel fornire delle valutazioni che afferiscono a quello che è poi l’impatto acustico di questa strada che verrà realizzata, quindi c’è un’impasse.

L’ambulatorio medico di Marina verrà chiuso oppure no?
Quello sè uno spazio privato sul quale il Sindaco o il Comune Montemarciano non hanno capacità di intervento: è destinato probabilmente ad assolvere nuove funzioni. I medici di famiglia che per tanti anni hanno svolto servizio in quello spazio, hanno deciso di trasferire l’attività ambulatoriale solo a Montemarciano. Noi abbiamo incontrato il privato, abbiamo incontrato i medici, abbiamo cercato di capire se c’era margine di manovra mettendo sul piatto uno spazio pubblico nostro. Purtroppo non è una questione di costi d’affitto, ma di questioni organizzative tutte inerenti all’attività ambulatoriale dei medici non sembrano esserci spiragli.

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Montemarciano e la giornata del creato: al centro del messaggio interreligioso ci sono ambiente ed ecologia

La diocesi di Senigallia promuove – tramite la pastorale sociale, del lavoro e per la salvaguardia del creato – la giornata per la custodia del creato che si svolgerà domenica 29 settembre, alle ore 16, alla parrocchia a Marina di Montemarciano. E’ un’iniziativa che si ripete ormai da qualche anno e che riveste una sua importanza anche perché dà slancio non solo all’impegno in chiave ecologista ma anche per il dialogo interreligioso. Perciò abbiamo pensato bene di intervistare il responsabile della pastorale senigalliese, Giovanni Spinozzi. L’intervista sarà in onda oggi, mercoledì 25, e domani, giovedì 26, alle ore 13:10 e alle ore 20, con un’ulteriore replica domenica 29 a partire dalle 16:50. L’audio è disponibile anche in questo articolo, assieme a un estratto testuale, cliccando il tasto “riproduci” del lettore multimediale.

Cos’è la giornata del creato, come si svolgerà e chi vi parteciperà?
Si tratta di un momento di preghiera interconfessionale, a cui parteciperanno il vescovo Franco Manenti per i cristiani cattolici, il rabbino Amos Zuares per la comunità ebraica di Ancona, Rachid Ouqqass vice imam del centro culturale Alnour per quanto riguarda la comunità islamica,  e padre Luca Santoro per i cristiani ortodossi. Ma sarà presente anche il sindaco Maurizio Grilli per il comune di Montemarciano, il quale ha concesso il patrocinio alla iniziativa. Dopo il momento di preghiera saremo stimolati da una riflessione di Adriano Sella, scrittore e conferenziere impegnato nella promozione dei nuovi stili di vita; laico missionario nella custodia del creato, per molti anni ha lavorato in Amazzonia, vedendo con i propri occhi la deforestazione più selvaggia e la distruzione del paese. Nell’ultima parte sarà presentato il progetto diocesano Fratello Sole, nato per l’efficientamento energetico e la promozione delle comunità energetiche (CER) nelle parrocchie e strutture della diocesi, tale progetto il mese scorso ha dato vita alla fondazione di partecipazione Fratello Sole, struttura giuridica a cui potranno appoggiarsi tutte le comunità energetiche del territorio diocesano. Poi terminerà con una festa e un rinfresco.

Da sottolineare c’è il carattere interreligioso dell’iniziativa: è stato un processo faticoso o è venuto naturale?
La ricorrenza è nata dalla chiesa ortodossa, poi la chiesa cristiana ha assunto questa giornata, creando un gruppo ecumenico. A Senigallia è la quarta edizione e si è voluto mantenere questo aspetto: abbiamo chiamato i nostri amici e appena abbiamo chiesto di pregare insieme, tutti hanno risposto positivamente.

Quindi non c’è sempre quel conflitto tra le religioni?
La narrazione è un po’ diversa da ciò che emerge sui giornali. Perlomeno qui a Senigallia nascono spontanee le collaborazioni. Il nostro vescovo Manenti, su richiesta di diversi ortodossi, ha concesso l’uso della chiesa del Carmine per il rito ortodosso data la crescente presenza di persone dalla Romania, dall’Ucraina e altri paesi.

Vivere insieme significa anche agire: queste sinergie come si concretizzano?
Tutte le giornate del creato nella nostra diocesi hanno sempre un risvolto concreto. Nelle ultime due c’è stata la riqualificazione del parco della Cesanella e sul fiume Misa le testimonianze delle associazioni che hanno aiutato dopo la catastrofe. Oggi si parlerà di comunità energetiche, l’input è arrivato dalla settimana dei cattolici a Taranto. Qui è stato incaricato Giovanni Ciriachi per riflettere su come avviare una comunità energetica. Si è scelta l’area di Marina di Montemarciano, Marzocca e Montignano, installando 47 kW di pannelli solari fotovoltaici sui tetti della parrocchia di S.Maria della neve e S.Rocco di Marina di Montemarciano grazie alla parrocchia, al progetto Fratello Sole ed alla coop. Sociale “Spazio Comune”. Di fatto sono il nucleo produttore iniziale per dar luce alla prima comunità energetica della diocesi. Occorre però una veste giuridica con un ente no profit che riceva gli incentivi statali per poi riversarli su progetti sociali o ridistribuire nelle comunità più fragili. E’ stata avviata quindi la fondazione di partecipazione Fratello Sole.

Quindi ci si potrà appoggiare a questa struttura giuridica? Come funziona?
Nello specifico, se io ho un pannello e non utilizzo tutta l’energia prodotta, ogni kwh in eccesso che non consumo io ma viene consumato da un altro, quindi condiviso, riceve un incentivo. Questo viene messo in una cassa comune poi da redistribuire ai più poveri o usarli per progetti di utilità sociale. La chiesa cattolica si è data come linee guida anche quella di destinare il 50% della quota di questi incentivi per i poveri e le necessità sociali. Quindi una comunità energetica rinnovabile e solidale. Non si deve essere credenti per poter aderire, ma si deve sapere che fino al 50% dell’incentivo non verrà redistribuito perché sarà usato per fini sociali, il resto si.

La locandina per la giornata del creato 2024

Quindi è stato creato il contenitore, ci sono i pannelli: quindi si può partire?
Tecnicamente attendiamo il via libera dello Stato, ma tutto è pronto. Poi si chiamano le famiglie e si parte.

Chi può partecipare?
Chi vuole, sia famiglie, sia persone giuridiche; così anche un negozio, una piccola azienda, un condominio, sapendo però che ogni realtà vale un voto e che quindi il commerciante con un grosso negozio non comanderà più degli altri. E’ molto democratica l’impostazione. Gli iscritti devono stare sotto la stessa cabina primaria che riceve la corrente ad alta tensione; nel nostro caso c’è quella tra Marina, Montemarciano, Marzocca e Montignano. Ma nella diocesi ci sono altre sette cabine primarie, quindi l’idea è quella di fare in totale otto comunità energetiche. Costi iniziali non ve ne sono ma serve un produttore che abbia una certa potenza per poter partire.

Verranno installati anche altrove?
L’idea è di installarli anche sulla canonica di Marzocca e poi sull’oratorio di Montignano. Ci si potrà iscrivere sia come solo consumatore sia nella duplice veste di consumatore e produttore, quindi “prosumer”. Entro un mese credo si potrà partire. Anche Cariverona ci ha creduto finanziando il nostro progetto risultato vincitore di un bando specifico.

Quindi tornando all’iniziativa di domenica 29 settembre, come si declina questa sensibilità con la  giornata del creato?
La giornata si celebrava anche prima, ma il punto di riferimento è l’enciclica “Laudato sì” del 2015, in cui papa Francesco ha messo chiaramente la questione ecologica al centro. Il rispetto del creato, la giustizia climatica, la sostenibilità verso i posteri e i cambiamenti climatici sono punti fondamentali del messaggio cristiano, un inedito. Poi c’è stata la “Laudate Deum” che è solo sui cambiamenti climatici, non era mai successo che la chiesa fosse così chiara su questo tema. Esiste quindi il peccato ecologico: chi inquina si deve confessare, come il peccato fiscale se non paghi le tasse. Si fa del male all’ambiente, al creato e ai posteri, quindi è stata posta la questione spirituale dentro la questione ecologica. Si fa leva sulla fede per richiamare sulla responsabilità ecologica. Per arrivare a obiettivi così importanti servono tutte le energie possibili, anche la spiritualità.

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Montemarciano, il sindaco Grilli: «Al lavoro per risolvere le criticità legate al maltempo» – L’INTERVISTA

Il sindaco di Montemarciano, Maurizio Grilli, è l’ospite dell’ultima puntata di Venti minuti da Leone, per fare chiarezza su ciò che è successo nelle giornate del 18 e 19 settembre. Secondo i pluviometri regionali sono scesi di media 175 mm di pioggia, con picchi nell’anconetano di 327 che hanno messo in ginocchio alcune zone della provincia dorica. Come si è mossa l’amministrazione comunale? Che scelte ha fatto in momenti di emergenza? Che valutazioni e che soluzioni si prospettano per le aree dove più frequentemente si verificano allagamenti e quindi disagi o addirittura danni? L’intervista è in onda oggi, lunedì 23 settembre, e domani, martedì 24, alle 13:10 e alle ore 20 ma lo sarà anche domenica 29 nella replica delle 16:50. L’audio è disponibile anche in questo articolo assieme a un estratto dei fatti più salienti.

Partiamo dalle prime ore dell’alba: che situazione avete trovato?
Abbiamo attivato il coc (il centro operativo comunale, Ndr) per affrontare una situazione che potenziali conseguenze. Ho iniziato a girare per il territorio di Montemarciano già da prima delle 5 del mattino (del 19 settembre, Ndr), poi vista la pioggia copiosa abbiamo richiamato in servizio personale comunale, vigili urbani per poter effettuare i primi interventi per il deflusso delle acque. 

C’erano dei rischi?
Ci sono aree più vulnerabili, come alla Gabella dove scorre il fosso Serce con il suo alveo ristretto, spesso non mantenuto pulito. E quindi è partito il monitoraggio, così come sul Rubiano per l’abitato di Marina, con alcuni punti più a rischio. E poi c’è la costa ma fortunatamente non c’è stata una mareggiata particolarmente intensa. In questo caso è bastato un fenomeno di media intensità per danneggiare l’arenile. Non è stata intaccata la strada né il collettore fognario, ma è scomparsa la spiaggia che già è sottile, c’è un problema di scogliere fatte male che parte già dal 2010 e a cui servirebbe manutenzione straordinaria. Nella zona nord gli interventi fatti finora hanno limitato i danni ma siamo quasi ritornati alla situazione dei mesi precedenti i lavori di somma urgenza, vedremo con la Regione come poter intervenire a ottobre.
Altri problemi ci sono stati sul tratto nord del lungomare al confine con Marzocca dove dovremo verificare la regimentazione delle acque, che porta acqua e fango a ridosso di Forcella e alcune case sono state invase, anche se in maniera limitata. Stesso discorso per alcune abitazioni sulla statale, limitati alla corte.

Tornando all’ondata di maltempo, c’è stato bisogno di far salire ai piani alti la popolazione?
No, perché l’esperienza di molti abitanti che hanno subito danni in passato, ha creato un circolo virtuoso di comportamenti. L’abbiamo comunque considerata come ipotesi ma l’onda di piena stava già passando lasciando indenne l’abitato. La zona a sud di Gabella idem: il Serce stava esondando da una parte mentre dall’altra è passato senza esondare: eravamo pronti e vigili ma non l’abbiamo presa come decisione. 

Danni?
Ancora non abbiamo una stima precisa, ma nulla di paragonabile a ciò che è avvenuto a pochi km da noi. Sono state coinvolte in maniera indicativa circa 15-20 abitazioni. Nessuna evacuazione, grazie al monitoraggio costante.

Possibili soluzioni per queste zone?
Per il fosso Serce chiederò la collaborazione dei sindaci di Chiaravalle e Falconara perché serve un intervento di pulizia dell’alveo, vedremo anche con il Consorzio di bonifica e la Regione se sarà necessario ampliarlo, ma da lì possono derivare problemi importanti anche perché si innesta in un altro fosso a ridosso della provinciale, zona casello autostradale, dove anche lì ci sono stati alcuni allagamenti. Il Rubiano continua a scorrere tranquillo ma dovremo abbassare il livello perché le piogge hanno causato il deposito di tanto materiale che riduce la capacità degli argini di contenere l’acqua in caso di forti precipitazioni. Ma è un lavoro che non può fare da solo il Comune di Montemarciano. 

Il progetto del bypass tra via Honorati e la provinciale risentirà di questi problemi idrogeologici?
Abbiamo avuto delle interlocuzioni con Autostrade sulla bretella che secondo noi non risolverà il traffico cittadino: pur alleggerendo un po’ via Roma, avremo traffico intenso in entrambe le zone. Per quanto riguarda il progetto, speriamo che non generi problematiche idrauliche per l’area di via Porcareccia e via Molinello: andrà vagliato con attenzione.

Chi ha subito danni verrà rimborsato?
Abbiamo un incontro con la Regione e attendiamo le linee guida, poi faremo un censimento più accurato ma sì, sarà tutto più chiaro nelle prossime ore.

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Il torrente Rubiano nella zona di Marina di Montemarciano
Il torrente Rubiano nella zona di Marina di Montemarciano

Maltempo, Senigallia chiude le scuole. Montemarciano e Trecastelli pure, in valutazione nell’entroterra

Scuole di ogni ordine e grado chiuse a Senigallia, Montemarciano e Trecastelli per via del maltempo che imperversa sul territorio vallivo e costiero e che peggiorerà nella giornata di giovedì 19 settembre. Dopo che il centro funzionale della protezione civile regionale ha emesso il bollettino di criticità idrogeologica e idraulica n. 62/2024 che prevede la fase di preallarme – allerta arancione – i comuni passano alle misure preventive. E la prima è mettere le persone nella condizione di non doversi riversare in strada.

Questo il pensiero di fondo all’ordinanza firmata per Senigallia dal sindaco Massimo Olivetti, e per Trecastelli dal collega Marco Sebastianelli – ma altri sindaci stanno valutando lo stesso provvedimento – per la giornata di giovedì 19 settembre. Una misura cautelativa il cui obiettivo è quello di garantire quanto più possibile la sicurezza di tutta la popolazione e prevenire ogni possibile situazione di pericolo.

Così gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a Senigallia rimarranno chiusi, comprese le strutture per l’infanzia da 0 a 3 anni pubbliche e private, i centri diurni per disabili, i servizi di assistenza domiciliare e trasporto socio sanitario, tutti gli impianti sportivi comunali, i luoghi della cultura, la biblioteca, le sedi museali. Disposta anche la sospensione dei mercati. Misura analoga a Montemarciano e Trecastelli, mentre gli altri comuni limitrofi da Ostra ad Arcevia stanno valutando la situazione. Nell’entroterra i fenomeni dovrebbero essere meno intensi, più intensi nella fascia costiera e comunque in attenuazione verso sera.

Nel frattempo il livello dei fiumi Misa e Nevola è sotto controllo, ma alcuni negozianti e residenti della zona del centro storico di Senigallia stanno correndo ai ripari installando le paratie a difesa di negozi e case.

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Montemarciano, nuova giunta al lavoro tra risorse scarse e progetti da rivedere. «Siamo fiduciosi» – L’INTERVISTA

Maurizio Grilli, sindaco di Montemarciano
Maurizio Grilli, sindaco di Montemarciano

Dopo le elezioni amministrative di giugno che hanno visto il ribaltone a Montemarciano e dopo le prime settimane di governo per il candidato che era finora sempre rimasto all’opposizione, non poteva che scattare l’intervista. Così è nata questa chiacchierata con Maurizio Grilli, neo sindaco di Montemarciano, con il quale abbiamo affrontato i temi dei lavori pubblici, della difesa della costa, delle infrastrutture viarie, della valorizzazione del personale comunale, ma anche i problemi del patrimonio immobiliare dell’ente che è alla ricerca di spazi per gli uffici comunali e per dare una sede alle associazioni che vivacizzano il territorio. L’intervista è in onda lunedì 15 luglio, alle ore 13:10 e alle 20, martedì 16 agli stessi orari e infine domenica 21 alle 16:50, sempre su Radio Duomo Senigallia-In Blu. L’audio integrale è disponibile anche in questo articolo dove c’è anche una versione testuale dei temi più interessanti dell’intervista.

Cinque mandati all’opposizione, la sesta legislatura è la volta “buona”: ma che situazione dell’ente avete ereditato?
Una situazione estremamente complessa che ha a che fare con risorse umane mal utilizzate e mal gestite nell’arco degli ultimi dieci anni, anche nel rapporto con gli amministratori. C’è da ricostruire un rapporto di fiducia, da ripartire dalle basi. Nel settore dei lavori pubblici, nella polizia locale che dev’essere la prima interfaccia dell’amministrazione comunale con i cittadini. Ma siamo ottimisti.

Com’è messo il patrimonio immobiliare comunale?
E’ una situazione delicata, nonostante la propaganda i soldi messi a disposizione dai nostri avversari politici per fare gli interventi annunciati sono totalmente insufficienti. Interverremo dove ci sono gli uffici urbanistica e lavori pubblici per ricavare altro spazio, poi c’è da stoppare l’assurda decisione che limita i finanziamenti per recuperare il palazzo storico su piazza Vittorio Veneto per cui servono 1,2 milioni di euro e ce ne sono solo duecentomila. Siamo all’inizio di una trattativa con l’Inail per lasciare gli uffici dove sono e nel frattempo trovare le risorse per una nuova ubicazione. Dopo l’errata programmazione e il tempo perso, ora dobbiamo tamponare.

Sul fronte lavori pubblici, come siamo messi con la bretella all’A14?
Se n’è occupato subito l’assessore Sordoni e le nostre perplessità sono state messe nero su bianco in un incontro con i tecnici di Autostrade per l’Italia dove sono state prospettate delle soluzioni migliorative. Via Roma va alleggerita ma non scaricando il traffico su via Honorati. Anche qui si è perso tempo.

Parliamo di erosione costiera, un problema che affligge Montemarciano da anni…
C’è un super finanziamento da 17 milioni di euro per un progetto i cui lavori sono partiti a marzo scorso. Abbiamo fatto un sopralluogo con Regione e Provveditorato per le opere pubbliche. I lavori sono fermi per la stagione turistica ma riprenderanno a ottobre quando si ripartirà con il ripascimento dell’arenile con la ghiaia presa dall’Esino. Nel frattempo le scogliere a pettine sono state terminate. E’ un progetto al quale dobbiamo guardare con fiducia, noi cercheremo di collaborare per arrivare al risultato. Altre scogliere produrrebbero effetti erosivi a Senigallia e in Regione tengono conto ovviamente anche dei valori economici dei territori. Fino a che Senigallia non accetterà di difendersi con le scogliere, è inutile illudere i cittadini di Montemarciano. Le polemiche finora non hanno portato a nulla.

Che situazione per le casse comunali?
Non è rosea, l’abbiamo sempre detto. Non possiamo indebitarci più di 350 mila euro, continuiamo a fare i conti con il disavanzo del 2019 per 1,3 milioni di euro e con l’assurdo debito con la Provincia per oltre 550 mila euro. Le risorse sono poche e vanno gestite con molta attenzione, parteciperemo a tutti i bandi per avere ulteriori risorse. Ancora due anni saranno complicati.

E l’impianto di rifiuti provinciali che dovrebbe sorgere alla Gabella si farà?
 L’idea dell’amministrazione Bartozzi secondo noi è sbagliata, sappiamo che servirà sia la provincia di Ancona, ma anche quella di Pesaro e Macerata, per raccogliere i materiali spiaggiati sugli arenili. Abbiamo manifestato le nostre perplessità al presidente della Provincia, poi incontreremo i vertici Ata, ma intanto c’è un ricordo pendente.

A settembre ricominceranno le lezioni a scuola: come sono messi gli edifici di Montemarciano?
Quello di Marina, medie ed elementari, è in sovraffollamento, ma migliorerà perché recupereremo altri spazi per i laboratori; serviranno invece interventi di manutenzione, perché ha comunque 30 anni. Su Montemarciano la sede di via Europa servirà ancora infanzia e primaria, cercheremo anche qui di mantenere fruibile tutta la struttura. Il grande problema è il recupero di quella di via Marotti: ricostruirla costa circa 3,5 milioni e non ce li possiamo permettere. Cerchiamo risorse post sisma ma sappiamo che comunque non sarebbe un finanziamento totale. Sarebbe strategico recuperarlo anche ai fini di stanziarvi degli uffici comunali o per le associazioni del territorio che faticano ad avere una sede.

A pochi giorni dall’insediamento, subito vi siete messi in moto su cultura ed eventi…
Hanno fatto un grande lavoro gli assessori Ripanti e Caprari. Sono state riconfermate tutte le manifestazioni preventivate perché non c’erano né tempo né risorse per fare altro. Per il futuro cerchiamo eventi non enormi né a spot, ma lavoreremo per più occasioni culturali che attirino a Montemarciano persone da fuori, mantenendo ciò che funziona.

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A Montemarciano accolti sei giovani migranti salvati dalla Ocean Viking nel Mediterraneo

Migrazioni, profughi, rifugiati

Tra i 32 minori non accompagnati sbarcati al porto di Ancona lo scorso 18 marzo, sei sono stati affidati alla fondazione Caritas Senigallia, come disposto dalla Prefettura di Ancona. Ora sono accolti in una struttura, il centro di accoglienza straordinario a Montemarciano (Ancona) dove la fondazione senigalliese ha già accolto altri ospiti minorenni.

«Siamo stati contattati dalla Prefettura – ha spiegato il presidente della fondazione Caritas Senigallia Giovanni Bomprezzi – per dare una mano nell’accoglienza dei giovani migranti. I nostri operatori si sono resi subito disponibili per essere presenti e collaborare durante lo sbarco ad Ancona».

Sono sei ragazzi provenienti dalla Siria, hanno un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, e sono stati salvati dalla nave umanitaria Ocean Viking della ong europea Sos Mediterranée in due distinte operazioni tra il 13 e il 14 marzo scorsi. Oltre al gruppo di 32 minori non accompagnati, sulla nave erano presenti anche altri 21 minori assieme alle loro famiglie. Gli adulti in totale erano 283 (31 donne e 252 uomini) provenienti anche da Pakistan, Egitto e Mali.

Ai sei ospiti di Montemarciano sono stati consegnati i kit di accoglienza. «Ancora non si sono aperti con i nostri operatori – spiega ancora Bomprezzi – ma è presto, sono appena arrivati e quindi abbiamo poche informazioni, ma sono contenti di essere rimasti insieme tutti e sei della stessa nazionalità». Non è stata ancora specificata la durata dell’accoglienza a Montemarciano, che può variare da pochi giorni ad alcuni mesi in base alle indicazioni della Prefettura dorica.

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Montemarciano, il mare torna a fare danni

Cede il lungomare a Montemarciano per effetto dell'erosione costiera che da anni affligge il litorale nella zona di Marina
Foto di Bruno Giangiacomi

Cede di nuovo la strada lambita dal mare a Montemarciano a causa delle mareggiate che da tempo stanno sottraendo la base su cui poggiano le infrastrutture. Così negli ultimi giorni, sotto i colpi delle onde, è venuto a franare ancora il tratto di via Lungomare tra i ristoranti Heidi e Berardi, finendo in mare e lasciando la frazione costiera di Marina ancora una volta con la strada chiusa e poi riaperta a una corsia.

Siamo alle solite: il mare grosso fa i danni e gli interventi di ripristino dell’arenile e della strada sembrano davvero poco efficaci, oltre che in enorme ritardo. Lo stesso Comune è corso ai ripari sollecitando la Regione in primis perché intervenga subito con lavori di somma urgenza. C’è infatti il rischio che, dopo il cedimento di una porzione del lungomare, venga interessato e danneggiato anche il collettore fognario, con il possibile sversamento in mare degli scarichi  e le ripercussioni quindi in tema di igiene pubblica.

Nel frattempo già si stanno effettuando dei lavori di rafforzamento delle scogliere emerse che però non produrranno effetti, se non sul lungo periodo.

Intanto monta la rabbia dei residenti e degli imprenditori, costretti a mettere in salvo il salvabile, a temere per i propri beni ma soprattutto a non vedere prospettive per il futuro delle attività: da anni si interviene con lavori che fungono da tampone ma senza una radicale svolta.

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Cede il lungomare a Montemarciano per effetto dell'erosione costiera che da anni affligge il litorale nella zona di Marina
Foto di Bruno Giangiacomi

Erosione costiera, Grilli: «Sulle scogliere solo propaganda dalla giunta di Montemarciano»

Le scogliere a Marina di Montemarciano, con l'arrivo di nuovi materiali. Foto di Bruno Giangiacomi
Le scogliere a Marina di Montemarciano, con l’arrivo di nuovi materiali. Foto di Bruno Giangiacomi

Non c’è solo entusiasmo a Montemarciano per l’intervento di manutenzione straordinaria delle scogliere poste davanti il litorale di Marina, partito nei giorni scorsi. Dopo tanti anni di lavori a singhiozzo e sempre sullo stesso argomento – il contrasto all’erosione costiera – un po’ di scetticismo c’è in città e nemmeno troppo velato.

Da un paio di settimane fervono i lavori che prevedono in un primo momento la manutenzione e il riaffioramento dei pennelli, quelle scogliere a forma di “T” poste perpendicolarmente alla spiaggia a Marina di Montemarciano: su queste verranno posizionati nuovi scogli per renderle più efficaci contro le mareggiate, soprattutto nel periodo invernale. I lavori iniziati la terza settimana di febbraio dovrebbero ultimarsi a fine marzo prossimo. Poi si lascerà passare la stagione balneare. Dopo l’estate ci sarà da lavorare per la seconda fase dell’intervento, il ripascimento della spiaggia per difendere la costa dal fenomeno erosivo particolarmente pronunciato in zona. Verrà prelavata ghiaia dal fiume Esino e posizionata sull’arenile per allargare la spiaggia fino a circa 80 metri, per un tratto lungo due chilometri.

Maurizio Grilli
Maurizio Grilli

Dicevamo dell’entusiasmo con cui era stata accolta, anche sui social, la notizia dell’arrivo dei mezzi e dei materiali per rafforzare le scogliere esistenti. Ma il dibattito politico non si è placato. Anzi, si è spostato su un altro aspetto: quello della efficacia dell’intervento finanziato con diversi milioni di euro di contributi ministeriali e di Rfi.

Non solo. E’ stato sollevato anche quello della propaganda, di cui il capogruppo di Progetto Montemarciano 2.0 Maurizio Grilli accusa l’amministrazione comunale. Quest’ultima ha fatto sapere di aver sempre richiesto il posizionamento di nuove scogliere emerse, ma che «la soluzione non è stata avallata dal piano di difesa della costa regionale». Secondo Grilli la progettazione regionale non provedeva affatto questa soluzione. Sentiamo le sue parole.

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Biblioteca, centro sociale e di aggregazione: locali inadeguati (e ridotti) a Montemarciano

Il centro di aggregazione giovanile a Montemarciano

Continua a far discutere la situazione della biblioteca comunale “G. Moretti” di Montemarciano, spostata nella frazione di Marina dopo la vendita del palazzo comunale e il trasloco di libri e uffici. La coabitazione negli stessi locali del centro sociale di via Roma 40, dove svolge le attività anche il centro di aggregazione giovanile, ha costretto l’amministrazione comunale a ridurre dunque gli spazi a disposizione, per far fronte a una carenza di immobili e locali che perdura da tempo.

Maurizio Grilli
Maurizio Grilli

La situazione non è di facile soluzione, sia per i costi dell’eventuale acquisto di immobile da adibire a tali servizi, sia per la nota vicenda appunto del palazzo municipale, per il quale va trovata una via d’uscita entro il febbraio 2025, quando scadrà il contratto d’affitto con l’Inail con cui attualmente si stanno tamponando le criticità logistiche ma non tanto quelle economiche.

Su tutti questi argomenti è intervenuto il capogruppo di Progetto Montemarciano 2.0 Maurizio Grilli: l’esponente dell’opposizione locale non solo auspica che la comunità possa tornare presto a godere di servizi in spazi adeguati ma punta il dito contro l’amministrazione comunale, responsabile politicamente della situazione che si è venuta a creare. Le sue parole nel file audio: clicca sul tasto play.

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Un parco e un sito per la produzione di idrogeno all’ex Montedison di Falconara

Gli edifici della ex Montedison di Falconara Marittima. (Fonte: Regione Marche)

Nuova vita, doppia vita per l’area ex Montedison a Falconara Marittima. Oltre al previsto parco culturale, storico e turistico, amministrazione comunale e proprietà del terreno stanno lavorando a un progetto che prevede anche la creazione di un impianto per la produzione di idrogeno. Si prospetta questo dunque nella tanto attesa riqualificazione della zona al confine con il comune di Montemarciano. Produzione di energia sostenibile a fianco della realizzazione di un’area verde e servizi.

Per valorizzare gli edifici tutelati dalla Soprintendenza delle Marche, simbolo di archeologia industriale del secolo scorso, l’idea è innanzitutto quella di realizzare le strutture previste dall’accordo tra i due enti locali sottoscritto nella scorsa legislatura, quindi un polo culturale e un’area per l’esposizione e la vendita delle eccellenze marchigiane inserite nel verde. Ma l’ultima ipotesi è quella di affiancarvi un sito per produrre energia pulita, così come incentivato da un bando regionale. Inoltre ci sarà anche un miglioramento della viabilità sulla statale Adriatica. 

Urbanistica e viabilità, economia del territorio ed occupazione, riqualificazione sociale e rilancio: sono questi i termini chiave attorno a cui ruota il progetto che riguarda un sito industriale chiuso da circa 30 anni. Come se non bastasse, si eliminerebbe anche la possibilità che soggetti senza fissa dimora vi si rifugino, con grandi pericoli per la loro incolumità.

Il nuovo progetto per la produzione di idrogeno potrà dunque rappresentare un primo tassello della riqualificazione del vecchio sito dismesso: il progetto del raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Renco ha infatti tempi certi di conclusione (entro il 2026) e ha ottenuto finanziamenti per oltre quattro milioni di euro dai fondi PNRR destinati alla produzione di energia pulita.

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