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Tag: Santa Maria Goretti

‘The sun’, la rock band italiana che diverte e fa pensare, in concerto a Corinaldo

Domenica 6 luglio 2025, alle ore 21.00, in Piazza Il Terreno a Corinaldo si terrà un evento speciale nell’ambito delle iniziative per la Festa di Santa Maria Goretti, la cui memoria liturgica si celebra proprio nella stessa giornata: il concerto della band The Sun, una delle realtà più carismatiche e apprezzate del rock italiano contemporaneo.

Con oltre mille esibizioni all’attivo in venti Paesi di quattro continenti, The Sun porta sul palco il suo spettacolo più significativo: “Ogni benedetto giorno”. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un vero e proprio viaggio interiore che intreccia musica, testimonianze e riflessioni di vita. Un’esperienza intensa di circa due ore, durante la quale verranno proposti venti brani tra i più amati del repertorio della band, intervallati da monologhi e racconti personali dei musicisti.

Noti per la loro autenticità e per il forte legame che instaurano con il pubblico, i The Sun sapranno coinvolgere e toccare il cuore degli spettatori, offrendo un messaggio di speranza e rinascita. L’evento si inserisce nel programma delle iniziative in onore della piccola santa corinaldese, che in questa edizione assumono un significato ancora più profondo nell’anno del Giubileo della Speranza.

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Festa di Santa Maria Goretti, a Corinaldo quattro giorni di celebrazioni e musica

Corinaldo si prepara a vivere le celebrazioni dedicate a Santa Maria Goretti con un programma ricco di spiritualità, arte e musica. Agli appuntamenti religiosi se ne aggiungono due di rilievo nel weekend del 4-6 luglio prossimi. Venerdì 4 luglio 2025, alle 21.15 la chiesa dell’Addolorata ospita l’apertura del Festival Organistico Internazionale – “La Musica è Donna”. L’organo storico costruito da Gaetano Callido tornerà a risuonare per una serata di grande valore culturale e musicale il tema dell’edizione 2025, La Musica è Donna, intende valorizzare la figura femminile non solo come musa ispiratrice, ma anche come protagonista, interprete e artista. Un’occasione per riflettere attraverso la musica sul ruolo della donna nella storia e nella spiritualità.

Domenica 6 luglio, alle  21.00 a Piazza Il Terreno Concerto della band The Sun , una degli ensemble più coinvolgenti del panorama rock italiano, con oltre mille concerti in 20 Stati di quattro continenti, arriva a Corinaldo con il suo spettacolo più rappresentativo. “Ogni benedetto giorno” è molto più di un concerto: è un percorso emozionante tra musica, parole e testimonianze. I The Sun, noti per la loro capacità di creare relazioni autentiche con il pubblico, proporranno un evento di due ore composto da 20 brani tra i più amati della loro carriera, alternati a monologhi e racconti di vita vissuta dai membri della band. Un’esperienza intensa, capace di toccare il cuore degli spettatori e di ispirare riflessione e speranza. La Festa di Santa Maria Goretti, in particolare in questo anno con il Giubileo della Speranza è occasione per la comunità di Corinaldo di ritrovarsi e condividere momenti di fede, cultura e gioia. Gli appuntamenti musicali si inseriscono in un programma più ampio di celebrazioni religiose e iniziative.

Da lunedì 30 giugno ore 18.30 – S. Messa con predicatori (alla Chiesa dell’Addolorata)
Giovedì 3 luglio: ore 18.30 Messa alla Chiesa dell’Addolorata, ore 21.00: adorazione Eucaristica 
Venerdì 4 luglio: ore 21.00 – Chiesa dell’Addolorata concerto  FESTIVAL ORGANISTICO Internazionale
Sabato 5 luglio: ore 18.30 Messa alla Chiesa dell’Addolorata; ore 21.00, rosario con fiaccolata alla casa natale, partenza di fronte al circolo Acli, in V. Degli Eroi
Domenica 6 luglio – Festa di Santa Maria Goretti
Ore 8.30 – 10 – 18.30: Messe nella chiesa parrocchiale, luogo del Battesimo e della Cresima di Marietta
Ore 11.15 Messa presieduta dal Vescovo Franco Manenti
Ore 21.00 in Piazza Il Terreno Concerto dei THE SUN

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Santi, beati, venerabili: l’esperienza di fede nella diocesi di Senigallia

Santi, beati, venerabili, servi di Dio. A quali modelli si può ispirare la propria vita, quali esperienze possiamo fare nostre? E quali testimonianze offre la diocesi di Senigallia, intesa come territorio caratterizzato da un profondo credo religioso? Di questo si è parlato durante la puntata di “Santi della porta accanto” trasmessa da Radio Vaticana il 23 febbraio 2025 e dedicata proprio alla Diocesi di Senigallia. Ne riportiamo l’audio andato in onda anche su Radio Duomo Senigallia nei giorni scorsi e ascoltabile grazie al lettore multimediale integrato, accompagnato da un breve testo.

La più conosciuta, probabilmente, è santa Maria Goretti, nata a Corinaldo il 16 ottobre 1890, morta a Nettuno il 6 luglio 1902. La racconta in radio don Aldo Piergiovanni, vicario generale della Diocesi senigalliese. «Tutti conosciamo la realtà della purezza e anche del suo opporsi al male, ma forse un po’ meno conosciamo il messaggio più profondo, che è quello del perdono. Santa Maria Goretti ha perdonato il suo assassino. C’è questo episodio bellissimo del 1928, dove la mamma Assunta accoglie Alessandro Serenelli, dicendogli: “Ti ha perdonata Maria, ti ha perdonato Dio, ti perdono anch’io” e sono andati insieme alla messa la notte di Natale. È un messaggio forte di perdono». 

Sempre don Aldo Piergiovanni ha elencato a Radio Vaticana e a Radio Duomo le altre testimonianze di fede tra cui quella di «beato Pio IX, con il suo lungo pontificato durato 31 anni, 7 mesi e 23 giorni, il papa dell’Immacolata e della costituzione di diocesi in tutto il mondo. Poi abbiamo la beata Maria Crocifissa Satellico, nata a Venezia nel 1706, ma morta a Ostra Vetere, nella nostra diocesi. Monaca, clarissa, badessa, con fenomeni mistici in realtà anche molto simpatici e molto belli. Poi abbiamo il venerabile Enrico Medi, professore laico, padre di famiglia. Poi abbiamo la serva di Dio, Maria Giuseppina Benvenuti, una schiava venuta dall’Africa e diventata badessa in un nostro monastero. Abbiamo anche il venerabile padre Alfredo Berta Morganti, dell’ordine dei frati minori, nato e morto nella nostra diocesi, e che riposa dal 2007 nel santuario di santa Maria Apparve a Ostra. Abbiamo anche il beato Gherardo, parroco a Serra de’ Conti, patrono di questa bella comunità. E anche altri due beati, il beato Benvenuto da Felice e Simone da Ripalta, che sono due discepoli di san Silvestro abate e dei monaci benedettini silvestrini di Fabriano».

Nell’audio disponibile cliccando il tasto “play” o “riproduci” del lettore multimediale si possono ripercorrere la storia ma soprattutto il percorso di fede di suor Maria Giuseppina, che da schiava sudanese è divenuta badessa a Serra de’ Conti, la cui vita ci viene raccontata da Morena Torreggiani; e quella di Enrico Medi, nelle parole di don Davide Barazzoni, vice postulatore della causa di beatificazione dell’uomo, vissuto in gioventù a Belvedere Ostrense che divenne professore, scienziato, politico ma che mantenne in tutte le sue attività un fortissimo legame segnato dalla fede.

Enrico Medi, il bene comune, l’intelligenza artificiale – INTERVISTA di Radio Duomo al vicepostulatore della causa di beatificazione don Davide Barazzoni

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In 20 mila a salutare la santa Maria Goretti a Corinaldo

Una settimana densa di emozioni. Si è chiusa pochi giorni or sono la settimana che ha visto la presenza a Corinaldo delle spoglie di Santa Maria Goretti con un flusso costante di fedeli calcolato in oltre 20.000 presenze dalla Parrocchia e Santuario.

“Corinaldo – afferma il sindaco Gianni Aloisi – ha dato grande prova di organizzazione nell’accoglienza dei tanti fedeli che sono venuti a pregare la Santa. Una pianificazione dell’evento, voluto in occasione del Giubileo della Speranza, iniziata nei mesi precedenti insieme alla Parrocchia, il Santuario di Corinaldo e la Diocesi di Senigallia, ai quali va la nostra riconoscenza per aver collaborato in stretta sinergia. Fondamentale è stato l’apporto delle Istituzioni cittadine e delle Associazioni con decine di volontari, ai quali va il plauso ed il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale, che hanno “preso per mano” e guidato i pellegrini nell’arco della loro visita”.

Un appuntamento inclusivo. “Accessibilità era la parola d’ordine e così è stato. Personale della protezione civile di Corinaldo e di tanti Comuni limitrofi per l’intera settimana hanno aiutato e provveduto a trasportare persone con difficoltà motorie e disabili con servizi di navetta dedicati, oltre ad aver collaborato nei servizi specifici quotidiani”.

Accessibilità anche via web. “Le dirette tv giornaliere in streaming, attraverso il canale civicam e collegate ai social, hanno avuto per tutto il periodo una copertura di circa 14.500 utenti collegati e quasi 30.000 visualizzazioni, video che continuano ad essere visualizzati nonostante l’evento sia concluso”. Numerose le funzioni religiose susseguitesi presiedute nell’ordine dal Cardinale Edoardo Menichelli, dai Vescovi delle Diocesi di Senigallia, Fano e Jesi. Ogni sera erano in programma appuntamenti culturali, sociali e religiosi collegati alla Santa e al Giubileo 2025.

A rendere omaggio a “Marietta” (così la chiamiamo a Corinaldo) anche i rappresentanti delle Istituzioni regionali a partire dal Presidente Francesco Acquaroli, Dino Latini Presidente del Consiglio Regionale, numerosi Assessori e Consiglieri regionali, il Prefetto di Ancona dr. Maurizio Valiante, i vertici delle Forze dell’Ordine, rappresentanti della Provincia di Ancona, i Sindaci del comprensorio e naturalmente i Comuni di Nettuno, Arcore e San Benedetto dei Marsi, gemellati con Corinaldo.

Un evento ben oltre i confini nazionali. A Corinaldo erano presenti anche l’Arcieparca, parroco e rettore del Santuario di Santa Maria Goretti di Miziara in Libano, primo santuario in medioriente dedicato Santa. Con loro anche i familiari della  ragazza libanese appena ventiquattrenne assassinata nel 2017 perché non aveva ceduto alle insistenze di un conoscente. Una vicenda dalle molte similitudini con quanto accaduto alla Santa di Corinaldo e la storia della giovane libanese vuole che sia apparsa in sogno ad alcune amiche “dicendo” che nell’aldilà era in compagnia proprio di Maria Goretti (stmariagoretti.org.lb).

“Vorrei ringraziare le migliaia di visitatori presenti – sottolinea Gianni Aloisi – sia per la compostezza con la quale hanno vissuto l’adorazione alla Santa sia per il rispetto e l’educazione nei confronti del nostro borgo. Importante, infine, la vicinanza del Consiglio Regionale per il prezioso patrocinio e contributo”.

Le spoglie di S. Maria Goretti a Corinaldo: intervista al parroco don Luigi Imperio

Le spoglie di santa Maria Goretti (1890-1902) tornano per una settimana nel suo paese natale, Corinaldo e per l’occasione è stata organizzata una settimana di eventi. Dal 27 gennaio al 2 febbraio 2025 vari appuntamenti religiosi e culturali permetteranno a visitatori, pellegrini e fedeli, in occasione dell’anno giubilare appena aperto da papa Francesco, di ricordare la storia della santa bambina e di riflettere sulle sua vita, la sua profonda spiritualità. Per l’occasione, abbiamo incontrato il parroco di Corinaldo, don Luigi Imperio.

Don Luigi, cosa significa per la comunità corinaldese e diocesana avere per qualche giorno le spoglie di S. Maria Goretti?
Penso che significhi avere l’occasione andare a imparare qualcosa da una grande testimone di Cristo. La vita di Marietta è stata una vita breve ma riempita dalla presenza del Signore, tramite una fede semplice e quotidiana appresa in famiglia, Marietta è testimone della Grazia di Dio. Ci sono cose che impariamo perché studiamo e ci applichiamo e ci sono cose che impariamo perché toccati nel cuore, nell’intimo. La fede scatta quando la Grazia raggiunge il cuore dell’uomo: il cuore che è come il terreno che se viene raggiunto dalla giusta quantità di acqua permette i semi contenuti in esso di germogliare, ecco i giorni del Giubileo e della presenza della Santa tra noi sono giorni di ‘irrigazione’ da parte dello Spirito santo.

La sua breve e intensa vita parla di tanto: quale sua testimonianza è particolarmente capace di parlare al mondo odierno?
Conoscendo più da vicino la vicenda di Santa Maria Goretti sono rimasto colpito dalla luce e dalla forza del messaggio di questa piccola martire. Dalla luce: perché in un mondo dove sembra sia calata una nebbia che rende tutto indistinguibile e lattiginoso Marietta fa vedere il bene di una fede semplice che sostiene nella durezza della vita quotidiana, pensiamo alla fatica della vita in campagna della fine del ‘800 che non risparmiava nemmeno i bambini; di una operosità umile e paziente anche quando la convivenza è con persone moleste come furono i Serenelli. Dalla forza: nel momento della perdita dell’amato padre Marietta si rimbocca le maniche (dice a mamma Assunta: ’io penserò alla casa e voi penserete al lavoro nei campi), e incoraggia la madre a non disperare che ‘Dio non farà mancare il suo aiuto’; di fronte alle insistenze di Alessandre Serenelli il no di Marietta è fermo e convinto, nel momento della morte ha la forza di perdonare e di chiedere il paradiso per il suo uccisore.

Nel tempo del Giubileo, come la santità della piccola corinaldese ci rafforza nella Speranza?
La santità di Maria Goretti ha a che fare con la Speranza: Marietta muore perdonando Alessandro Serenelli, il padre Passionista che la confessa il letto di morte le chiede esplicitamente se vuole perdonare il suo uccisore e Marietta risponde sì lo perdono e lo voglio con me in paradiso, sono parole che sanno di Speranza; speranza come riscatto di una vita nuova per Alessandra Serenelli, di Speranza per questa piccola grande martire che muore con il cuore rivolto al paradiso. E questo perdono raggiungerà Alessandro Serenelli otto anni dopo. Serenelli è disperato, la vita del carcerato è dura, Alessandro non vede futuro per sé, quello che ha fatto gli appare sempre più chiaramente come un delitto terribile, che non ha possibilità di redenzione alcuna. In una di quelle notti drammatiche Alessandro racconta di aver avuto un sogno in cui Marietta gli va incontro sorridente, offrendogli dei fiori; Alessandro capisce di essere stato perdonato e questa idea gli fa scattare il desiderio di redimersi, c’è ancora un futuro per lui, il carcere sarà un tempo di espiazione. Questo percorso culminerà nel 1934 con la decisione di andare a Corinaldo a chiedere a mamma Assunta il perdono, e Assunta a questa richiesta risponde: ‘Dio ti ha perdonato, Marietta ti ha perdonato, ti perdono anch’io’; e così il 25 dicembre 1934 parteciperanno alla Messa di Natale insieme, facendo la comunione tutti e due. 

Scorrendo il calendario, cosa c’è in programma per valorizzare questo evento?
Al centro dell’evento ci sarà la celebrazione penitenziale diocesana giubilare presieduta dal Vescovo Franco, una liturgia per aprire il nostro cuore alla grazia per l’intercessione di Santa Maria Goretti. Poi ci sarà il racconto di una famiglia libanese che ha perdonato l’assassino della figlia e il racconto della storia di Serenelli per bocca di padre Alberti,  un’altra sera le testimonianze di giovani ‘risorti’ da dipendenze varie della Comunità cenacolo, e una catechesi sul perdono di madre Rosaria fondatrice dei Figli del divino amore, sabato sera un concerto di musica classica con musicisti d’eccezione, e a concludere un concerto testimonianza di un gruppo di rock cristiano. Durante il giorno, mattina e pomeriggio, c’è tempo per la celebrazione della riconciliazione, sacerdoti saranno disponibili per offrire il perdono di Dio a quanti lo chiederanno.

Il programma completo delle iniziative è consultabile sul sito www.santamariagoretti.it

a cura di Laura Mandolini

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Corinaldo, un ricco calendario di eventi per accogliere le spoglie di Maria Goretti nel suo paese natale

Marietta torna a casa per una settimana e l’intero paese è pronto ad accoglierla a braccia aperte. Fervono i preparativi a Corinaldo per il ritorno, a cinque anni di distanza, del corpo della Santa Bambina in occasione del Giubileo 2025. Prevista una settimana densa di appuntamenti religiosi e culturali. Saranno giornate intense di riflessioni in un clima di festa per la Comunità corinaldese, per i numerosi pellegrini previsti ed i visitatori che si recheranno al Santuario a lei dedicato.

“Accoglienza e Inclusione” sono le parole chiave del gruppo di coordinamento che sta preparando questo importante appuntamento. L’Amministrazione Comunale insieme alla Parrocchia di Corinaldo ed alla Diocesi di Senigallia sono al lavoro per curare ogni dettaglio e tutte le azioni possibili perché le migliaia di pellegrini previsti abbiano la possibilità di vivere l’appuntamento giubilare nel migliore dei modi sia dal punto di vista spirituale sia culturale. 

Previsti dunque parcheggi riservati a persone con disabilità, con necessità di sostegno intensivo, servizio navetta gratuito dal parcheggio principale nonché video diretta streaming degli appuntamenti religiosi e culturali più significativi per consentire a chi non potrà essere presente di assistere all’evento.

In campo anche la Protezione Civile comunale che organizzerà dei punti informativi e di assistenza per i pellegrini, i volontari delle Associazioni e della Parrocchia assisteranno i visitatori al Santuario e l’Ufficio IAT è già all’opera per fornire tutte le informazioni turistiche e religiose a quanti stanno già chiamando per organizzare il proprio pellegrinaggio.

Per rimanere aggiornati ed avere le informazioni sull’intero programma della visita delle spoglie di Santa Maria Goretti a Corinaldo questi i riferimenti: visitare il portale www.corinaldoturismo.it – Ufficio IAT Corinaldo – tel. 0717978636 – iat1@corinaldo.it – visitare il portale www.santamariagoretti.it – Santuario SM Goretti Corinaldo: tel. 07167123 – cell. 3500326679 mail: info@santamariagoretti.it

Programma delle iniziative:
Giovedì 23 Gennaio
ore 21.15 – Teatro Carlo Goldoni
Proiezione del film Cielo sulla palude (Italia – 1949) basato sulla vicenda di Maria Goretti
Regia Augusto Genina

Tutti i giorni dal 27 gennaio al 2 febbraio
– Santuario aperto fino alle ore 23.00
– S. Messa ore 7.30 – ore 9.00 – ore 19.00
– Confessioni ore 9.45 – 12.00 e ore 16.00 – 19.00

Lunedì 27 Gennaio
Bentornata Marietta!
ore 16.00 Tappa alla Casa Natale e breve sosta alla Casa di Riposo
ore 16.30 Accoglienza in chiesa Parrocchiale
ore 17.00 Processione verso il Santuario
ore 19.00 S. Messa presieduta da sua Eminenza Cardinale Edoardo Menichelli

Martedì 28 Gennaio
“Quante volte devo perdonare mio fratello?” (Mt 18,21)
ore 07.30 In diretta su Radio Maria, le preghiere del mattino: S. Rosario, Lodi, S. Messa
ore 19.00 S.Messa presiede l’Arcieparca di Tripoli (Libano) S.E.R. Mons. Youssef Antoine Soueif
ore 21.00 In Santuario. La testimonianza della famiglia Chidiac dal Libano e di padre G. Alberti

Mercoledì 29 Gennaio
“Nulla è impossibile a Dio” (Lc 1,37)
ore 19.00 S. Messa presiede il Vescovo di Fano. Messa animata dalla Comunità Cenacolo di Loreto
ore 21.00 In Santuario. Storie di risurrezioni: testimonianze dalla Comunità Cenacolo

Giovedì 30 Gennaio
“Venite a me, troverete ristoro per la vostra vita” (Mt 11,28)
Adorazione eucaristica silenziosa dalle ore 09.30
ore 17.00 Adorazione Eucaristica animata dalla Comunità ‘Figli del Divino Amore’
ore 19.00 S.Messa presiede il Vescovo di Jesi
ore 21.00 In Santuario. Catechesi di Madre Rosaria della Carità, fondatrice dei Figli del Divino Amore

Venerdì 31 Gennaio
“Io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5)
ore 21.00 Evento giubilare diocesano: Liturgia penitenziale, presieduta dal Vescovo di Senigallia, seguiranno le confessioni fino a notte fonda

Sabato 1 Febbraio
“Lasciate che i bambini vengano a me” (Mc 10,13)
In Santuario. Attività con giovani Passionisti:
– Ore 15 -15.45: per i Bambini della scuola primaria
– Ore 16 -16.45: per i Ragazzi della scuola secondaria di primo grado
ore 19.00 S. Messa presiede il rettore del Santuario di Nettuno
ore 21.00 In Santuario. Concerto in onore di S. M. Goretti
Federico Mondelci sassofoni – Massimo Berardi organo
Orchestra da Camera Lemuse: Melissa Cantarini, Matteo Morici violini – Chiara Avati viola – Giovanni Narciso violoncello – Edoardo Di Matteo contrabbasso
Musiche di B.Marcello, T. Albinoni, P. I.Tchaikovsky, E. Morricone A. Piazzolla

Domenica 2 Febbraio
“I miei occhi hanno visto la tua salvezza”(Lc 2,30)
In Santuario SS. Messe alle 8.30 – 10 – 11.15 – 18.30
ore 11.15 S. Messa alla presenza delle Istituzioni
ore 16.00 Pellegrinaggio a piedi al Santuario con partenza dalla Casa Natale
ore 21.00 Teatro Carlo Goldoni – Concerto/testimonianza dei ‘The Branches’

Giovedì 6 Febbraio ore 21:00 – Biblioteca Comunale
 (Centro Studi Palazzo MA – Largo XVII Settembre 1860)
 Sulle orme di Santa Maria Goretti: la forza della fede nella vita di tutti i giorni.
 Incontro con Don Davide Barazzoni – Visita guidata gratuita ai luoghi che hanno segnato il percorso spirituale e di vita della Santa.

Sabato 1 febbraio ore 10.00 e 16.00
Ritrovo presso la Casa Natale di Santa Maria Goretti in Via Pregiagna. La visita prosegue nel Borgo al fonte battesimale nella Chiesa di San Francesco, poi si giunge in Piazza del Terreno. Il percorso si conclude al Santuario Diocesano dedicato alla Santa e alla Chiesa dell’Addolorata. Info e prenotazione entro le ore 18.00 del 31 Gennaio 2025 presso l’Ufficio IAT.

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Corinaldo, un convegno dedicato a Santa Maria Goretti apre la ‘Settimana gorettiana’

La Settimana Gorettiana, istituita lo scorso anno dall’Amministrazione di Corinaldo con l’intento di ricordarela nascita di Santa Maria Goretti, si apre il giovedì 12 ottobre 2023 con un incontro pubblico,alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Corinaldo,dal titolo: “Il destino della piccola Maria: un dialogo sulla vita all’inizio del ‘900 e sulla storia di Marietta”.

Un’iniziativa dell’Amministrazione Comunaleche, attraverso il Centro Studi Internazionali Santa Maria Goretti, porta avanti la volontà di far conoscere la figura della Santa e di lavorare sulla sensibilizzazione su tematiche di genere. Il convegno è un’occasione per approfondire la vita della piccola Maria, anche attraverso delle riflessioni sul contesto storico, sociale e culturale che ha caratterizzato il nostro Paese all’inizio del ‘900.

“Quando si parla di Santa Maria Goretti, ci si concentra sempre sull’evento morte, ma non sulla vita di una bambina e sul contesto in cui è cresciuta; sulla fatica, sulle responsabilità anche più grandi di lei, sulle sue speranze e sul modo di vedere la vita”, spiega Myriam Fugaro, coordinatrice del Centro Studi.

Queste tematiche saranno illustrate grazie ai contributi di tre relatori: Antonio Perticarini, con un intervento dal titolo “L’emigrazione dalle Marche all’inizio del ‘900”, Massimo Bellucci,con un intervento dal titolo “La vita nelle campagne marchigiane”, Padre Giovanni Alberti, con un intervento dal titolo “La vita della piccola Maria”.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Nuova coordinatrice al centro studi internazionale Santa Maria Goretti di Corinaldo

Myriam Fugaro è la nuova coordinatrice del centro studi internazionale S.Maria Goretti di Corinaldo

Myriam Fugaro è la coordinatrice del centro studi internazionale Santa Maria Goretti. Il nuovo istituto culturale di Corinaldo ha la finalità di indagare la condizione femminile e il ruolo della donna nella società ed è impegnato nella promozione del turismo spirituale e religioso. Un progetto nato con l’amministrazione Principi, su cui l’attuale minoranza ha insistito molto perché si desse nuova linfa al progetto e che finalmente vede una coordinatrice ufficialmente insediata, anche se quella della vincitrice è l’unica domanda pervenuta.

«Un ringraziamento va al mio predecessore Matteo Principi per la felice intuizione – sostiene il sindaco Gianni Aloisi. Abbiamo deciso di dare vita al centro studi proprio per la sue alte finalità». L’incarico triennale a Myriam Fugaro è giunto dopo una selezione su avviso pubblico. «Sono certo – afferma Aloisi – che non poteva esserci figura migliore per ricoprire questo importante ruolo, a lei ed alla cabina di regia che a breve si insedierà vanno gli auguri di un proficuo lavoro».

Sede ufficiale il MA (Moderna Agorà), il palazzo della cultura di Corinaldo. «Nel futuro del centro studi – spiega la coordinatrice Myriam Fugaro – non vedo “soltanto” l’affrontare il tema della sopraffazione psicologica e fisica nei confronti della donna ma un vero e proprio sguardo a 360 gradi sul mondo femminile incentrandosi sia sul tessuto sociale sia su quello economico portando proposte». Un istituto che abbraccia tutte le tematiche di una amministrazione.

«C’è molto da studiare e da imparare – interviene l’assessore Sara Bettini con delega anche alle pari opportunità – per far emergere le tante distonie tra il mondo maschile e quello femminile che invece assieme potrebbero far molto per rendere migliore la società». Sulla stessa linea l’assessore alla cultura Francesco Spallacci che aggiunge: «il lavoro del centro studi è rivolto a tutti, perché il cambiamento culturale si ottiene in sinergia». E proprio nei primi giorni di settembre il primo evento. «L’Amministrazione comunale – conclude Myriam Fugaro – ha già tracciato il solco per il festival “e – SISTER – e”, un evento multidisciplinare che avrà sia momenti di riflessione con laboratori e incontri nonché spettacoli che la cabina di regia del centro studi realizzerà tenendo come punto fermo il punto 5 dell’agenda ONU 2030 che guarda al raggiungimento della parità di genere».

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Cedimenti anche nel santuario di Maria Goretti a Corinaldo, chiuso l’accesso dopo il terremoto

Cedimenti anche nel santuario di Maria Goretti a Corinaldo, chiuso l'accesso dopo il terremoto del 9 novembre 2022
Cedimenti anche nel santuario di Maria Goretti a Corinaldo, chiuso l’accesso dopo il terremoto del 9 novembre 2022

Chiusa la chiesa del Santuario di Maria Goretti a Corinaldo a seguito del terremoto della mattina di ieri, mercoledì 9 novembre. La decisione è arrivata dopo le verifiche effettuate nel pomeriggio dai Vigili del fuoco: tecnici e pompieri hanno riscontrato alcuni cedimenti di parti di intonaco e calcinacci che sono crollati a terra senza altri danni. Intatta la statua della giovane martire nativa di Corinaldo così come la teca contenente una reliquia, con grande gioia dei fedeli che parlano di segnale di speranza.

Nel centro abitato di Corinaldo è stata disposta anche la chiusura della biblioteca comunale e del centro studi, così come del palazzo comunale: quest’ultimo rimarrà aperto per le attività ordinarie degli uffici ma chiuso per eventi e manifestazioni.

Nel senigalliese sono stati riportati lievi danni anche alla basilica e al palazzo vescovile, mentre distacchi più consistenti si sono registrati nella chiesa di santa Maria del ponte al porto, nel rione Porto, a Senigallia, già interessata da piccoli cedimenti anche durante il sisma del 2016.

Santa Maria Goretti in un dipinto

Ogni 6 luglio la Chiesa Cattolica omaggia la figura di Santa Maria Goretti, la giovane martire corinaldese morta nel 1902, all’età di circa 12 anni, a Nettuno a causa di una aggressione, avvenuta in seguito a un tentativo di abuso sessuale, da parte di Alessandro Serenelli, il giovane uomo, 8 anni più grande di lei, che abitava nella sua stessa casa. 

La famiglia Goretti, originaria di Corinaldo, si era trasferita nel Lazio, in cerca di una migliore occupazione, stanziandosi alle Ferriere di Conca, oggi frazione di Latina, assieme alla famiglia Serenelli. Proprio Alessandro, il figlio più giovane dei Serenelli, tentò diversi approcci nei confronti di Maria, fino a un tentativo di stupro avvenuto nell’estate del 1902. In quella tremenda occasione, di fronte alle grida della giovane fanciulla, l’uomo la ferì 14 volte con un punteruolo. Maria, ancora cosciente, fu trasportata, gravemente ferita, all’ospedale Orsenigo di Nettuno dove purtroppo la morte sopravvenne il giorno successivo per setticemia.

Nel 1929 le spoglie di Maria, divenuta un esempio di purezza e integrità morale, vennero spostate dal cimitero comunale al cinquecentesco santuario di Nostra Signora delle Grazie, sempre a Nettuno.

Il ricordo della Santa ci permette oggi, a 120 anni dalla sua morte, di parlare di un’interessante opera realizzata dal pittore senigalliese Giovanni Schiaroli nel 2000 su suggerimento del parroco don Osvaldo Antonietti e poi donata alla Chiesa della Santissima Trinità di Passo Ripe in occasione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio di culto. 

Santa Maria Goretti, Giovanni Schiaroli, olio su tela, 2000, Chiesa della Santissima Trinità, Trecastelli

Giovanni Schiaroli è nato nel 1949 a Filetto, una frazione di Senigallia, dove ancora oggi vive e lavora. In questo angolo di campagna soltanto scalfito ma non stravolto dall’agricoltura industriale, dietro quella che il giornalista RAI Walter Montanari descrisse come “la sagoma dentata bluastra degli Appennini” Schiaroli trova la principale ispirazione per i suoi dipinti. 

Giovanni non ha frequentato scuole d’arte o accademie, ma è nato pittore e la sua tecnica, che si ispira alla pittura impressionista e macchiaiola della seconda metà del 1800, lo ha portato lontano: dalla piccola frazione di Filetto a Buenos Aires, passando per Roma, dove in questi 50 anni di attività ha esposto in numerose occasioni. 

L’opera dedicata a Santa Maria Goretti è un olio su tavola (70×50cm circa), che trae spunto dalla tradizionale immagine iconografica della Santa. Nel dipinto la giovane è rappresentata in primo piano, con l’aureola sopra il capo, le mani incrociate sul petto e gli occhi che guardano lontano. Dietro di lei un campo di lilium candidum, il giglio bianco simbolo di purezza, gli stessi fiori che troviamo stretti anche nella mano destra della ragazza assieme a una foglia di palma, simbolo invece del martirio della fanciulla. 

In lontananza, sopra la spalla destra della Santa, è raffigurata una chiesa, probabilmente, dalla forma architettonica settecentesca, il Santuario corinaldese di Santa Maria Goretti. Spesso nella stessa posizione è possibile trovare il santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti di Nettuno, in cui è custodito il corpo della fanciulla martire della purezza, facilmente identificabile per la facciata della chiesa in stile neorinascimentale-moderno. 

In basso a destra il dipinto riporta un’iscrizione: sotto la firma dell’artista compare un’ulteriore scritta “Giubileo 2000“. L’opera è infatti stata realizzata durante il periodo in cui Schiaroli stava lavorando ad altri dipinti che vennero esposti a Roma, proprio in occasione dell’anno giubilare, all’interno della mostra “Roma – Vista da Giovanni Schiaroli”, organizzata dall’Associazione culturale “La guida” di Pina Passigli e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, presso la Casa Carmelitana S. Alberto Patriarca di Gerusalemme, in prossimità di Castel Sant’Angelo.

Marco Pettinari