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Tag: Vittorio Sergi

Flotilla, parla il senigalliese Vittorio Sergi dopo l’attacco subìto in acque internazionali

Una ventina di barche assaltate e sequestrate, 175 attivisti catturati e attualmente in rotta verso Israele. Sono cinquantacinque gli italiani che risultano imbarcati sulle 57 barche della Flotilla, tra questi Vittorio Sergi, senigalliese. Stamane aveva dichiarato all’Ansa: “Eravamo diretti per un’azione non violenta di protesta contro la nave Zim Emeralda, partita dal porto di Genova e diretta ad Haifa con un carico definito ‘pericoloso’ quando alcune delle imbarcazioni sono state abbordate”. Sono le parole di Sergi, a bordo di una barca, battente bandiera italiana, che fa parte della missione umanitaria “Global Sumud Flotilla”, con l’obiettivo di portare aiuti alla popolazione palestinese. “L’azione voleva essere pacifica e mirava a denunciare il traffico di armi – prosegue Sergi – “Siamo in acque internazionali, davanti alla Grecia. Questo è un segnale che iniziative civili e non violente danno fastidio a chi ha fatto del Mediterraneo il suo cortile di casa, ma la Flotilla rivendica proprio l’elemento di pace, di fratellanza tra i popoli e non si rassegna a questo”.

La Farnesina, attraverso una nota ufficiale, ha reso noto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha immediatamente incaricato l’Unità di Crisi e le rappresentanze diplomatiche di Tel Aviv e Atene di fare chiarezza sulla dinamica dell’intervento. Roma chiede garanzie assolute per l’incolumità dei propri cittadini e chiarimenti sull’esecuzione di un’operazione militare avvenuta così distante dalle coste mediorientali, in una zona di mare sotto la giurisdizione europea.

Tralasciando la tristezza provata nel leggere alcuni beceri commenti a commento dei precedenti articoli da noi pubblicati su questo argomento (se dovessero apparirne altri saranno rimossi, fortunatamente ce n’erano altri molto più articolati, seppure scettici sull’utilità di questa missione) continuiamo a seguire questa iniziativa che vede partecipe un attivista senigalliese.

(foto: Avvenire)

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Una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla

Diario di bordo: la voce di Senigallia nel cuore della “Global Sumud Flotilla”

«Ci siamo lasciati alle spalle l’Etna che fumava come un turco». Inizia così il diario di bordo di Vittorio Sergi, uno dei due attivisti di Senigallia (l’altro è Maurizio Menghini) partiti domenica 26 aprile a bordo della seconda spedizione della Global Sumud Flotilla. Mentre a Senigallia le associazioni antifasciste come l’Anpi e la Scuola di Pace “V. Buccelletti” manifestavano solidarietà con bandiere bianche e palestinesi, Vittorio si trovava nel cuore pulsante di una mobilitazione internazionale. Il servizio AUDIO di Radio Duomo Senigallia (95.2fm) sulla missione.

Non solo: era al centro di un mosaico di popoli, coscienze, simboli e bandiere, barche di varie dimensioni e stazza, al centro di questioni tecniche, organizzative, politiche ed emozionali. Ben 63 le imbarcazioni e oltre mille volontari salpati per sfidare il blocco navale che isola Gaza. E tutto questo caleidoscopio di colori e sensazioni è finito in un racconto con cui Vittorio Sergi restituisce l’immagine di un “altro” mondo, solidale, internazionale, pacifista, che si ritrova in mare. 

Sotto la bandiera palestinese, quella della pace e altri vessilli viaggiano equipaggi internazionali: dai turchi agli italiani, dai malesi ai brasiliani. «È stata un’immagine incredibile vedere queste barche ormeggiate. Siamo un equipaggio internazionale e internazionalista, tutti uniti con l’obiettivo di veleggiare verso Gaza», racconta l’attivista e docente senigalliese.

ASCOLTA L’INTERVISTA ALLE ASSOCIAZIONI DI SENIGALLIA SULLA FLOTILLA

Ma oltre l’aiuto umanitario – che rimane un’urgenza dati i numeri della crisi con oltre 72 mila vittime, centinaia di migliaia di feriti e una cronica mancanza di farmaci – la missione della flotilla vive di una forte componente politica ed emotiva. Sergi descrive le ultime riunioni preparatorie, quelle prima della partenza, come un passaggio cruciale: se per settimane tecnici e velisti hanno lavorato per rimettere in sesto imbarcazioni usate e acquistate con le donazioni, l’imminenza della partenza ha lasciato spazio all’aspetto politico ed emotivo. «L’idea che arriveremo a Gaza nonostante le difficoltà. Ci siamo formati alla pratica dell’azione diretta civile non violenta, attraverso momenti di confronto, condivisioni e anche scontri necessari per coordinare una flotta così complessa».

La navigazione verso le acque internazionali del Peloponneso non è priva di imprevisti. Oltre alle tensioni militari nel Mediterraneo orientale, l’equipaggio deve fare i conti con l’isolamento tecnologico. «Questa notte internet ha smesso di funzionare su alcune barche», riferisce Vittorio con un pizzico di ironia, «forse Elon Musk ha sentito che non gli volevamo tanto bene. Ora stiamo navigando alla maniera degli anni ’90, a vista e con la radio VHF». 

Ma la gestione della Flotilla, descritta da Sergi come un equilibrio precario tra orizzontalità decisionale, necessità di deleghe e decisioni rapide, riflette la complessità di un movimento che cerca di rompere l’accerchiamento di Gaza. Per Vittorio e gli altri volontari, non si tratta solo di una missione nautica, ma di una «navigazione emozionale, sia soggettiva che collettiva».

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Le Brigate Volontarie: una squadra a sostegno di chi ha bisogno

Vittorio Sergi, uno dei membri delle “Brigate Volontarie per l’emergenza Marche”, illustra ai microfoni di Radio Duomo – Inblu le iniziative che l’associazione sta portando avanti per aiutare le persone che sono in difficoltà, soprattutto in questo momento di crisi legata al Covid.

La nostra organizzazione di volontariato ha sede a Senigallia, con gruppi locali anche a Fano, Pesaro e Urbino. Siamo impegnati da circa un mese e mezzo in un punto di distribuzione di beni di prima necessità nel comune di Trecastelli, a Monterado, insieme all’associazione Oltrefrontiera, aperto due giorni a settimana. Qui vengono raccolti e messi a disposizione di chi ha bisogno vestiti invernali, alimenti, dispositivi di protezione individuale come mascherine e igienizzanti e materiale scolastico per l’infanzia. Da oltre un anno a questa parte siamo attivi in iniziative di solidarietà e di mutuo aiuto sul territorio di Senigallia e di altre città delle Marche, e abbiamo notato che la povertà nella nostra regione sta aumentando molto.

C’è tanta richiesta di un’integrazione, che diventa spesso anche sostegno al reddito perché un risparmio sugli alimenti consente di avere a disposizione qualche soldo in più per altre necessità. Il nostro obiettivo è quello di costruire una rete di solidarietà e di reciproco aiuto. In questo abbiamo trovato anche la collaborazione di alcune iniziative come quella di SoSpesa, che sta contribuendo dalla scorsa settimana alla raccolta alimentare per il punto di Trecastelli e di altre associazioni del territorio come i Gruppi di Acquisto Solidali, che stanno iniziando a organizzare delle vere e proprie staffette di solidarietà con i produttori e i membri dei Gruppi di acquisto. Per questo stiamo progettando l’apertura di un altro punto di distribuzione nel comune di Senigallia in collaborazione con il Gruppo di Acquisto Montimar di Marzocca, e siamo disponibili a lavorare con tutte le associazioni e i gruppi del territorio che vogliono cooperare con noi. Il nostro spirito è quello di aiutare tutti e tutte unitamente, non con una solidarietà dall’alto verso il basso ma creando una rete mutualistica, dove le persone che hanno bisogno si possono trovare insieme per costruire degli strumenti per uscire dalla difficoltà. Stiamo anche guardando con attenzione alla campagna di vaccinazione perché pensiamo che sia fondamentale che arrivi presto a tutti e crediamo che da questo punto di vista ci sia la necessità di uno sforzo da parte di ciascuno per affermare che il diritto alla salute è un diritto sociale fondamentale che dobbiamo difendere e promuovere a ogni costo, lasciando fuori il profitto e qualsiasi forma di discriminazione e di differenza in questo campo così importante. Siamo alla ricerca di nuovi volontari e volontarie. Ci potete contattare sulla nostra pagina facebook e sul profilo instagram “Brigate Volontarie per l’emergenza Marche”.

a cura di Barbara Fioravanti