Urbanistica e piano casa: la strategia per la Senigallia del 2045 – AUDIO

Dopo l’alluvione del 2022, i temi dell’urbanistica e della viabilità sono tornati al centro del dibattito cittadino. Per più motivi: il contesto socio-economico, le politiche abitative, la crisi climatica, la ricostruzione di ponte Garibaldi. Questi argomenti hanno costretto molti a ripensare oggi la città e il suo sviluppo futuro. Noi abbiamo realizzato un’intervista all’assessora all’urbanistica, viabilità e ambiente di Senigallia Elena Campagnolo. Il servizio AUDIO, andato in onda nei giorni scorsi su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM), è disponibile qui grazie al lettore multimediale.
Campagnolo ha tracciato il punto sui progetti che ridisegneranno Senigallia. Tra le questioni aperte figura il completamento della variante semplificata al PRG. Si tratta di un provvedimento di adeguamento alla normativa regionale. Tre gli obiettivi della manovra urbanistica. La riqualificazione del patrimonio esistente che comporti lo sblocco di lottizzazioni ferme da decenni (ex Veco a Cesanella e Marzocca sopra il campo sportivo). La riduzione del consumo di suolo trasformando in agricoli dei terreni edificabili. La semplificazione burocratica.
Oltre agli interventi sul lungomare di Senigallia, a partire dal tratto molo-Rotonda, il piatto forte della programmazione è rappresentato dal PUG (Piano Urbanistico Generale). L’iter di circa due anni e mezzo permetterà di delineare l’assetto da qui al 2045. Il percorso vedrà la partecipazione di cittadini e ordini professionali e del supporto dell’Università Politecnica delle Marche, guidata dal rettore senigalliese Enrico Quagliarini.
Sull’emergenza abitativa e tenendo conto delle trasformazioni sociali, l’amministrazione punta a un vero e proprio “piano casa“. Lo scopo è sostenere la classe media, i giovani e gli anziani tagliati fuori da un mercato immobiliare con prezzi elevati. In quest’ottica, la giunta lavora a stretto contatto con Erap Marche e intende sfruttare gli strumenti per calmierare i prezzi come il patto di futura vendita.
Opposizioni politiche e parti sociali da tempo evidenziano la prolificazione di seconde e terze case con il rischio di “svuotare” la città dai residenti a favore dei turisti. A ciò Campagnolo ha replica rivendicando la necessità urbanistica di bilanciare le esigenze di mercato con l’edilizia sociale. Si deve trovare un equilibrio complesso creando apposite aree adeguate per l’insediamento dei residenti. Una possibilità che argini la speculazione e garantisca la vivibilità della comunità pur senza rinunciare all’attrattività turistica di Senigallia.
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