Trecastelli ha accolto il suo nuovo parroco, don Paolo Vagni

Aspettavamo con ansia il 22 ottobre, perché dopo circa un mese, la nostra unità pastorale “5 pani e 2 pesci” avrebbe riavuto nuovamente il suo pastore e la sua guida. Quale occasione migliore poter dare il benvenuto a don Paolo Vagni, nel giorno in cui, come comune di Trecastelli, avremmo festeggiato il santo patrono S. Giovanni Paolo ll. Le parrocchie di Brugnetto, Castel Colonna, Monterado, Passo Ripe, Ripe e anche Ponte Rio, comunità alla quale siamo legati dal vincolo di municipalità; hanno fatto festa insieme. Il sindaco Marco Sebastianelli ha salutato e accolto don Paolo, ricordando i vecchi tempi dell’università: ora dopo 25 anni si sono ritrovati nello stesso territorio come sindaco e parroco, pronti a collaborare insieme. Alla Celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro vescovo Franco ed animata dal coro dell’unità pastorale, erano in molti i presbiteri presenti, tra i quali ”vecchie conoscenze” che hanno camminato e operato nella nostra unità pastorale: don Emanuele Piazzai, don Matteo Guazzarotti e don Davide Barazzoni.
Nella chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, di Passo Ripe, gremita, non potevano mancare i familiari di don Paolo e una rappresentanza della pastorale giovanile, con cui don Paolo ha camminato insieme negli ultimi anni….. fino a qualche giorno fa’. Insieme al sindaco Marco Sebastianelli alcuni membri della giunta, presenti inoltre autorità civili e militari, volontari della protezione civile, le confraternite e una delegazione italo-polacca. Don Paolo, aprendoci il suo cuore ci ha detto che è venuto in mezzo a noi, per amore, lo stesso amore che lo ha spinto a diventare presbitero e a mettersi in gioco, in particolare con chi avrà il desiderio di nascere alla vita nuova di Cristo, camminando insieme. Molto profondo, don Paolo, quando citando Giovanni Battista, si è definito “l’amico dello sposo”. Infatti l’unico compito importante che dovrà svolgere sarà quello di mostrarci lo sposo, cioè Cristo Signore e di portarci a Lui. Non importa in che modo o che parole userà, l’importante è che lo farà e questa è la sua unica preoccupazione. A noi spetterà di camminare al suo fianco, senza lamentele ma costruttivi, per essere il suo gregge e fare Chiesa, come popolo di Dio, in accordo con il grande progetto d’amore del Padre. Buon cammino a tutti noi !
Orietta Moroni
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