“Boscomio”, quando gli alberi parlano

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ll professor Camillo Nardini dell’associazione Sena Nova ci illustra la realtà di Boscomio, il bosco urbano di Senigallia, e il progetto il “Bosco degli alberi parlanti”, un’interessante iniziativa che permette un approccio diretto con la natura, in un’ottica di rispetto e innovazione.

Boscomio si trova sulla strada delle Saline, l’ingresso è qualche metro dopo la rotatoria in ferro, a una ventina di metri prima di girare a destra verso Casa San Benedetto gestita da Undicesimaora, la cooperativa sociale della Caritas che si occupa di coltivare e vendere prodotti a chilometro zero. Boscomio non è una struttura privata, è un bosco urbano pubblico che è stato affidato a noi come associazione culturale e ambientale Sena Nova e può essere frequentato da tutti. Chi entra deve rispettare le norme anti contagio che regolano in questo periodo i rapporti sociali.

“L’idea degli alberi che parlano fa parte di un progetto europeo e si inserisce nel contesto dell’innovazione, come ci chiede l’Europa: avere idee nuove, confrontarci con le ultime tecnologie e con quelle della trasformazione digitale. Non bisogna però mai dimenticare che tutto quello che abbiamo ricevuto dai nostri padri dobbiamo mantenerlo integro e magari anche migliorarlo per i nostri figli, i nostri nipoti. Boscomio non è soltanto una realtà ambientale, è anche una realtà culturale. Gli alberi che parlano sono un elemento affascinante, anche il nome stesso è fatto per captare l’attenzione di chi ci ascolta. Questo programma si sviluppa in due tempi: il primo già è stato realizzato, grazie anche alla straordinaria collaborazione di Fosforo, i giovani che ogni anno presentano a Senigallia la Festa della Scienza, le nuove idee, le mostre, i laboratori scientifici,anche negli spazi di Boscomio, che coinvolgono tantissime scuole. Questo primo step è consistito nella realizzazione di codici speciali cioè dei QR code, come quelli

che troviamo in qualsiasi supermercato per ogni tipo di prodotto. Tanti alberi di Boscomio adesso saranno corredati di targhette che racano il nome dell’albero e questo codice speciale. Chi passeggia tra di essi basta che accosti il proprio cellulare alla targhetta, come si fa al supermercato, e da quel momento l’albero comincia, per così dire, a parlare con chi gli sta di fronte. Non solo parla ma proietta anche un breve filmato di 15-20 secondi e mostra una scritta che scorre sotto le immagini, in modo da poter anche leggere la parte che viene mandata in audio. Vengono illustrati anche gli animali che vivono sugli alberi, per esempio un albero descrive lo scoiattolo, quello successivo il riccio, una altro la farfalla e così via. è un bosco urbano didattico.

La seconda parte del progetto degli alberi parlanti sarà realizzata a breve, tra qualche mese, la prima invece verrà presentata ufficialmente a inizio primavera. Per il secondo step non si avrà bisogno neppure del cellulare perché basterà avvicinarsi all’albero per “fare quattro chiacchiere” con lui. Ancora questa fase non è del tutto svelata. Se uno ama la silvoterapia, la terapia fatta con gli alberi, è previsto che addirittura una persona possa abbracciare un albero ed esso gli “parli”. Tutto questo fa parte del progetto innovativo che stiamo sviluppando. Chi vuole conoscerci meglio può accedere al sito www. senanova.it o contattare la presidente Elisa Santelli o il sottoscritto. Stiamo lavorando sulle prossime attività, sempre in sintonia sia con Casa San Benedetto che con Undicesimaora, che avranno luogo a Boscomio e vedranno Senigallia come protagonista di questa proposta innovativa”.

a cura di Barbara Fioravanti

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