Fiori rari e inconsueti nel territorio senigalliese

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Il GSA, Gruppo Società Ambiente di Senigallia, ha proposto l’iniziativa “Chi l’ha visto? – Floreale”. Un invito ai cittadini a fotografare fiori spontanei e inusuali trovati nel territorio senigalliese e a inviarne le foto. Giorgio Sagrati, uno dei componenti del direttivo del GSA, dai microfoni di Radio Duomo – Inblu fa un resoconto sulla risposta da parte delle persone a questa proposta di carattere naturalistico.

Nell’iniziativa “Chi l’ha visto? Floreale” invitiamo soci e cittadini a segnalarci fiori ritenuti rari o comunque inconsueti o degni di interesse, all’indirizzo email dell’associazione che è gsasenigallia@gmail.com o sulla nostra pagina Facebook tramite messenger. Proviamo a fare un primo bilancio della proposta. È da sottolineare che, anche se le segnalazioni pervenute non sono state moltissime, comunque quello che per noi è importante è che sia stato capito in pieno lo spirito della stessa iniziativa. Sono già arrivate, infatti, alcune segnalazioni molto importanti e di rilevanza statistica e scientifica. Ne indichiamo tre, in particolare, ognuna delle quali potrebbe avere dietro una storia da raccontare. Dalla strada del Rosciolo è arrivata la segnalazione della presenza del Tulipa clusiana, che è un tulipano mai comune dalle nostre parti e che credevamo scomparso da diversi anni, a fiore bianco e rosso abbastanza vistoso. Come tutti i tulipani sta soffrendo moltissimo i cambiamenti dell’agricoltura moderna, soprattutto arature profonde e uso massiccio di disseccanti e diserbanti. Dal lungomare di Ponente ci è arrivata una segnalazione della presenza di una piccola popolazione di Silene colorata, che è quel piccolo fiore che inonda di rosa quelle che impropriamente chiamiamo dune in questo periodo. Tale popolazione ha in questo caso un fiore completamente bianco candido. Inutile sottolineare l’importanza che sta avendo e avrà anche in futuro questo ambiente ricostruito in via di formazione e consolidamento, e che magari bisognerebbe trattare con un po’ più di attenzione. Infine dall’oasi faunistica di San Gaudenzio ci è arrivata la foto di un’orchidea rara che non ritenevamo presente nel nostro territorio, l’Orchis italica, detta comunemente “Uomo nudo”, molto bella oltre che singolare. Quest’ultima sottolinea la rilevanza del suo ambiente, precluso da troppo tempo all’utilizzo e che meriterebbe di essere valorizzato per le sue potenzialità ambientali e anche turistiche. Invitiamo le amministrazioni e chi di competenza a volgere l’attenzione verso tale realtà.

a cura di Barbara Fioravanti

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