I centri di aggregazione giovanile in tempo di pandemia

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Nel territorio della diocesi di Senigallia sono presenti alcuni centri di aggregazione giovanile, nello specifico due comunali a Senigallia, il “Bubamara” e il “Rolabola”, uno a Corinaldo e un altro a Trecastelli. Ne esistevano anche uno a Chiaravalle e uno a Ostra che sono però stati chiusi prima della pandemia. Per avere informazioni su quelli attivi ci siamo rivolti ad Alan Canestrari, Assessore con delega a sviluppo economico, amministrazione digitale, politiche europee, politiche giovanili del Comune di Senigallia e a Claudia Monaco, coordinatrice dei centri giovanili di Corinaldo e Trecastelli, gestiti dalla cooperativa sociale H Muta di Senigallia. A entrambi abbiamo chiesto com’è la situazione dei CAG in questo periodo di emergenza sanitaria e se stanno portando avanti comunque delle attività rivolte ai più giovani.

Assessore Alan Canestrari

In merito ai centri di aggregazione giovanile posso purtroppo dire che è da circa un anno, da quando siamo nel periodo pandemico, che sono chiusi. Stiamo approfittando di questo tempo per una riqualificazione della struttura e valutando come Amministrazione, insieme anche all’Unione dei Comuni, di cercare di migliorare il servizio che i centri offrono ai ragazzi. Quello di Marzocca, il Rolabola, lavora molto bene da supporto. Quello di Senigallia, il Bubamara, altrettanto, anche con l’aiuto del personale. In questo momento stiamo decidendo se farlo in collaborazione con l’Unione dei Comuni, in modo da poter dare maggior vitalità al centro di aggregazione. L’ufficio che segue i CAG è l’Informagiovani, dove le nostre due operatrici cercano di dare informazioni e orientamento attraverso il nostro sito web a tutti i giovani del territorio. Speriamo presto di poter tornare a utilizzare questi centri e farli rivivere con l’aiuto del personale ma soprattutto dei ragazzi che hanno voglia di frequentare le strutture. Grazie!

Claudia Monaco

Sono Claudia Monaco e sono la coordinatrice dei centri giovanili di Corinaldo e Trecastelli gestiti dalla Cooperativa sociale H Muta di Senigallia per l’Unione dei Comuni delle Terre della Marca Senone e Misa – Nevola dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8. In questo periodo così particolare anche i momenti aggregativi e di socialità si sono dovuti ripensare e riadattare alla nuova realtà caratterizzata dalla pandemia. Però era importante offrire qualcosa ai giovani, ritrovarsi insieme, con tutte le precauzioni del caso. I nostri centri sono frequentati soprattutto da bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado e svolgiamo principalmente attività di aiuto compiti, cercando di incentivare la collaborazione tra i vari ragazzi e il mutuo aiuto, e poi attività ricreative di gioco insieme o laboratori di creazioni di oggetti o lavoretti manuali. Il tutto nel rispetto delle norme anticovid. Infatti questi servizi ad oggi sono a numero chiuso, viene svolto il triage all’entrata e si propongono attività ludico ricreative che rispettino le distanze di sicurezza, oltre all’uso delle mascherine. In entrambi i centri la nostra risorsa sono le figure degli educatori che gestiscono il gruppo di bambini e ragazzi che partecipano e che propongono, grazie alla loro fantasia, attività creative sempre nuove. Insieme alle attività in presenza, quando siamo stati chiusi per l’ingresso della nostra regione in zona rossa abbiamo comunque continuato i servizi online. Sulle piattaforme informatiche abbiamo virtualmente incontrato i bambini per aiutarli nei compiti oppure gli educatori hanno girato dei piccoli video tutorial di laboratori condivisi online per poter creare oggetti, proporre dei giochi da costruire o delle attività da fare in famiglia per aiutare i ragazzi e i bambini a passare il tempo in casa e al contempo non perdere il contatto con loro. Quello che ci guida e che è alla base di tutto è sicuramente la voglia di stare insieme e di andare avanti, nella speranza che quanto prima si possa ritornare anche a socializzare e ad aggregarsi in maniera più libera e spontanea, e augurandoci che questa esperienza particolare di aggregazione che stiamo vivendo nei nostri centri ci offra anche degli spunti per migliorarci nel futuro.

a cura di Barbara Fioravanti