In vacanza si impara a rispettare l’ambiente

Scritto il . Pubblicato in , , .
L’orto dei bambini e il pesce “mangia plastica” sulla spiaggia dell’Albergo dell’Orso Bo

Giulia Pierluca, responsabile dell’animazione dell’Albergo dell’Orso Bo sul lungomare Mameli di Senigallia, descrive le caratteristiche della loro proposta educativa rivolta ai più piccoli anche in spiaggia.

Giulia, al di là dell’aspetto ludico ricreativo quanto contano per voi le proposte educative orientate verso il rispetto dell’ambiente?

Per noi sia l’aspetto ludico ricreativo sia quello educativo della sensibilizzazione dei bambini al rispetto dell’ambiente sono davvero molto importanti e vanno di pari passo. Noi siamo animatori, non ci definiamo educatori, giochiamo con i bambini e cerchiamo di far vivere loro un’esperienza che gli rimanga nel cuore, anche facendoli entrare in connessione con l’ambiente. Per esempio abbiamo un orto in riva al mare dove raccolgono le verdure oppure li facciamo interagire con la sabbia. Abbiamo anche creato un pesce “mangia plastica” in ferro battuto che abbiamo chiamato “Albertino” e che abbiamo posizionato sulla riva.  In questo modo le persone che passano e che trovano plastica sulla spiaggia possono “darla da mangiare” ad Albertino “il pesce spazzino”. Inoltre al momento dell’arrivo dei bimbi, all’accoglienza, diamo dei regalini come album e matitine ma tra questi c’è anche una borraccia e spieghiamo loro che possono riempirla ogni volta che vogliono dal distributore dell’acqua che abbiamo al bar. Così facendo abbiamo eliminato le bottigliette di plastica. Non stiamo tanto a spiegare loro le cose ma gliele facciamo vivere così che i valori entrino in loro implicitamente e percepiscano il rispetto dell’ambiente come una cosa “normale”. Insomma cerchiamo nel nostro piccolo non di dare nozioni ma di far vivere concretamente il rispetto dell’ambiente della vacanza.

Pensi che, grazie a queste esperienze, i valori possano restare nei più piccoli una volta cresciuti?

Sì, noi crediamo che questi valori del rispetto dell’ambiente, della libertà di vivere l’essere bambino possano restare nei più piccolo, portarlo dentro di loro e viverlo anche fuori dalla vacanza del nostro albergo. Magari al ritorno a casa, vedendo per esempio un tappo di bottiglia, possano ricordarsi di come sia stato utilizzato per un lavoretto di riciclo creativo e sia diventato un pesce. E chissà, forse negli anni, una volta diventati grandi, trasmetteranno questi valori ai figli a loro volta. È una pretesa grandissima però noi ci crediamo, anche perché abbiamo ricevuto dei bellissimi feedback da parte di alcuni ospiti che sono stati da noi e che si ricordano delle esperienze che hanno vissuto qui.

a cura di Barbara Fioravanti