Migliaia di adolescenti italiani incontreranno Papa Francesco il 18 aprile. 160 dalla nostra diocesi.

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La locandina ufficiale dell’incontro

Il Papa incontrerà incontrerà gli adolescenti della nostra diocesi lunedì 18 aprile 2022. Abbiamo interpellato don Paolo Vagni, responsabile diocesano della Pastorale giovanile.

Papa Francesco il 18 aprile 2022 incontrerà tanti adolescenti italiani: come si prepara la nostra diocesi a questo appuntamento?
Sono tanti gli adolescenti della nostra diocesi che prenderanno parte a questo appuntamento: ben 160! Partiremo alle 5,30 da Senigallia. Ci siamo organizzati come Marche e ci vediamo prima, alle 12, a Sant’Andrea della Valle per ascoltare una catechesi di don Fabio Rosini, a cui come Marche abbiamo chiesto di aiutarci. Poi andremo in piazza San Pietro dove alle 17 dove incontreremo il Papa. Le parrocchie da cui provengono sono diverse e tra queste ci sono Corinaldo, Castelleone, Portone, Marzocca, Chiaravalle, Ostra, Serra de Conti, Barbara, Trecastelli….

Cosa muove e cosa chiede questa convocazione?
Questa fascia d’età vive un periodo molto difficile, già l’adolescenza è complessa, è ancora più complessa nell’epoca contemporanea e tanto di più nei quasi due anni di covid. Forse dare spazio e attenzione a questa fascia d’eta è importante. Nonostante questo, quando ho appreso la notizia, è nata in me una grossa dose di scetticismo. Non vorrei scandalizzare nessuno ma vedo in questo evento il rischio di guardare indietro, cercando soluzioni per il futuro nelle soluzioni trovate nei decenni passati. Abbiamo sperimentato in tanti la bellezza di certi eventi ma il rischio è illudersi di aver fatto qualcosa di importante solo per aver radunato un numero considerevole di adolescenti. No, un evento come questo è la ciliegina sulla torta sopra qualcosa che già esiste. Un evento che rimane spot rischia di illudere il cuore di un giovane che inizia a sperare di aver scovato bellezza m apoi non la trova tornando a casa, nella propria comunità. Allora se c’è un evento di questo tipo, è necessario un prima e un dopo, un tessuto su cui si innesta. Poi c’è da dire comunque, che il Signore fa ciò che vuole ed è capace di far crescere fede da un evento spot senza un seguito. Alla fine per fortuna, oltre le teorie, per forza gli lasciamo fare come vuole.

a cura di L.M.