Opera Pia ‘Mastai – Ferretti’: aumento delle rette per continuare a garantire servizi di qualità

“Oggi sentiamo l’esigenza di illustrare le difficoltà che accomunano le strutture residenziali per anziani e di confrontarci con la comunità”. Inizia così la conferenza stampa nella quale il presidente della Fondazione Opera Pia Mastai – Ferretti, Giovanni Bomprezzi, annuncia l’aumento delle rette, illustrato come “intervento indispensabile per garantire la sostenibilità economica della struttura e assicurarne il futuro, non assolutamente per aumentare i ricavi. L’obiettivo è uno soltanto – dice Bomprezzi: preservare la qualità dell’assistenza, senza ridurre i servizi e senza compromettere i livelli assistenziali raggiunti. Anche dopo l’adeguamento previsto, le rette dell’Opera Pia Mastai Ferretti rimarranno inferiori rispetto a quelle applicate da molte strutture analoghe. L’Ente continuerà a offrire un servizio di alto livello mantenendo costi competitivi per le famiglie. I risultati raggiunti non sono frutto del caso. Negli anni l’Ente ha investito ingenti risorse per migliorare strutture, servizi, assistenza e professionalità del personale. Tutto questo è stato possibile grazie al patrimonio lasciato da Papa Pio IX, patrimonio che è stato utilizzato con responsabilità per sostenere e sviluppare la missione sociale dell’Opera Pia. Se oggi il territorio dispone di una struttura capace di offrire standard assistenziali così elevati, è perché nel corso dei decenni sono stati investiti milioni di euro per costruire e mantenere tale eccellenza”.
Bomprezzi, affiancato dall’intero Consiglio di amministrazione dell’ente (Enrico Giacomelli, Emanuele Panni, don Domenico Pasquini, Giuseppe Muzi), alla presenza del sindaco di Senigallia Massimo Olivettie Mauro Bedini, membro del comitato dei familiari, fa il punto della situazione allargando lo sguardo: “Le difficoltà vissute dall’Opera Pia Mastai Ferretti non rappresentano un caso isolato; oggi le residenze per anziani sono chiamate a garantire prestazioni sempre più vicine a quelle delle strutture ospedaliere, in cui gli ospiti hanno bisogni sanitari assai complessi. Ciò comporta costi crescenti, un maggiore impiego di personale qualificato e i massimi standard assistenziali”. Sostanzialmente si tratta di una vera e propria emergenza sociale che chiede un di più di attenzione e risorse da parte di tutti i livelli istituzionali: “È necessario aprire una seria riflessione sul futuro delle strutture socio-sanitarie. Le normative impongono livelli qualitativi sempre più elevati e adempimenti sempre più complessi, mentre i rimborsi pubblici continuano a essere calcolati su parametri ormai non più adeguati ai reali bisogni assistenziali”.
Un appello raccolto dal sindaco Olivetti che si augura che ci sia un “cambio di passo nell’attenzione a questo settore. Il nostro comune – aggiunge – è sempre più interpellato da persone che chiedono aiuto per poter sostenere i costri relativi all’assitenza dei propri cari. Da parte del comune di Senigallia ci sarà un maggiore impegno per la spesa dedicata al sociale”.
L’Opera Pia dispone attualmente di 240 posti autorizzati, di questi 40 in regime privato e 200 convenzionati. L’aumento della retta, portata dagli attuali 1670 a 1900 euro e che entrerà in vigore dal prossimo settembre, riguarda 153 posti della residenza protetta convenzionata. “Sono oltre trecento le persone in lista di attesa per poter essere ospitate nella nostra struttura, solo questo dato parla da solo della necessità di affrontare con ancora più impegno questa enorme sfida per l’intera collettività”.
Segui La Voce Misena sui canali social Facebook, Instagram, Xe Telegram

