PhiloADDICTION – Filosofia delle dipendenze. Se ne parla a Senigallia

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Si chiama Philoaddiction ed è la novità in programma per il sabato 3 settembre 2022 a Senigallia. Un mini festival dedicato al mondo delle nuove alienazioni e relazioni, delle dipendenze, da quelle tecnologiche a quelle da sostanze, un’opportunità per riflettere in maniera filosofica e sociologica su di un tema solitamente relegato alla sfera sanitaria. Il progetto nasce dalla collaborazione fra l’associazione Popsophia e l’Unione dei Comuni “Le terre della Marca Senone” e l’Ambito Territoriale Sociale 8 per sperimentare una nuova forma di narrazione della medicina e della prevenzione, passando attraverso la comprensione di fenomeni e comportamenti nuovi e sempre più diffusi. La Filosofia fin dall’antichità si è interrogata sul tema del corpo. E oggi che nuove malinconie e nuovi desideri impattano sulle nostre vite ha molto senso ricercare la radice filosofica del nostro essere al mondo.

Viviamo in un momento in cui occasioni come queste non vanno perse – ha aggiunto il sindaco Massimo Olivetti – spesso la dipendenza è legata alla percezione che capiti sempre agli altri, e invece oggi più che mai ci ritroviamo sempre più dipendenti, dagli smartphone ad esempio. E creare momenti educativi con nuove ricette che ci permettono di riflettere sulla nostra vita è una grande ricchezza per la città e Senigallia è molto orgogliosa di ospitare questo evento che è un momento di riflessione che vale per ciascuno di noi”.

IL PROGRAMMA – Il festival di Senigallia, in programma per sabato 3 settembre si compone di due diversi momenti: al pomeriggio all’Auditorium San Rocco alle 17.30 un approfondimento con ospiti lo scrittore e critico letterario Filippo La Porta che parlerà dei rapporti fra letteratura e medicina nei medici scrittori come Celine, Cechov e Carlo Levi e a seguire la testimonianza di Fabio Cantelli Anibaldi, autore del libro “Madre amorosa e crudele”, da cui è tratto il documentario Sanpa su San Patrignano. Cantelli, ex ospite di San Patrignano ha saputo trasformare quell’esperienza di finitudine e di morte legata all’uso degli stupefacenti fino alla salvezza e al desiderio di un paradiso che non fosse artificiale. A Philoaddiction porterà la sua esperienza di vita, ma anche una riflessione più profonda sui temi della contemporaneità. Il secondo momento è alle 21.30 al teatro La Fenice dove con la formula del philoshow, il format che unisce riflessioni filosofiche a musica dal vivo e montaggi video Lucrezia Ercoli assieme al filosofo Riccardo Dal Ferro e con la partecipazione di Maurizio Mandolini dirigente Ambito territoriale e sociale 8 racconteranno il tema della dipendenza mediato da serie tv di grande impatto come Stranger things, Euphoria, Black mirror e cinema. La band Factory eseguirà dal vivo brani che raccontano la malattia, dipendenza e cura come Je suis malade di Dalida, Rehab di Amy Winehouse, passando per La cura di Franco Battiato e “Strappare lungo i bordi” di Giancane sigla della serie tv di Zerocalcare.