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Tag: associazione Bellanca

Il convegno sul turismo nelle Marche promosso dall'associazione Bellanca a Senigallia

Marche, il turismo tiene ma c’è ancora molto da fare

E’ un quadro fatto di luci e ombre quello sul turismo nelle Marche. Da un lato, dopo un buon giugno, il mese di luglio si è chiuso con un bilancio complessivamente positivo, con alcune località che registrano il tutto esaurito e altre zone più in difficoltà; dall’altro emergono criticità strutturali e la necessità di un cambio di passo per valorizzare appieno le potenzialità del territorio. Questo è quanto emerso da un recente convegno organizzato a Senigallia dall’associazione “Augusto Bellanca”, che ha riunito esperti, docenti universitari e rappresentanti di categoria per un confronto sul futuro del turismo regionale. A parlarcene è il presidente dell’associazione, Pasquale Bencivenga: l’intervista è in onda mercoledì 6 e giovedì 7 agosto alle ore 13:10 e alle ore 20, ma sarà in replica anche domenica 10 alle ore 17 circa. Si può ascoltare anche dal proprio pc o telefono cliccando sul tasto play del lettore multimediale.

Marche a due velocità: bene Senigallia e Conero, soffre il fermano

Secondo alcuni dati diffusi recentemente dalle associazioni di categoria, luglio ha visto un’ottima performance per alcune aree della regione. Senigallia e la Riviera del Conero, in particolare, hanno registrato il tutto esaurito grazie a un’offerta turistica che punta molto sugli eventi come leva di attrazione. «Il turismo balneare da solo non basta più», ha spiegato Pasquale Bencivenga, presidente dell’Associazione Bellanca, sottolineando come iniziative come il Summer Jamboree abbiano un ruolo cruciale nel convogliare un flusso di turisti da tutta Europa. La situazione è meno rosea, invece, per altre zone come la costa fermana, che soffre di un turismo più “mordi e fuggi”, concentrato nei fine settimana.

Cresce il turismo straniero, le famiglie italiane faticano

Un dato incoraggiante è la crescita del turismo straniero, in particolare dall’Olanda, che dimostra di apprezzare molto i paesaggi marchigiani. Tuttavia, le famiglie italiane faticano a sostenere i costi delle vacanze, a causa di una minore capacità di spesa dovuta a inflazione e rincari. Questo si traduce in vacanze più brevi.

Le sfide di Senigallia: più eventi, meno alberghi

Nonostante Senigallia si confermi come la prima località turistica delle Marche, Pasquale Bencivenga ha evidenziato alcune criticità. «Purtroppo, ogni anno Senigallia perde un albergo», ha dichiarato il presidente della Bellanca rivelando che il numero di strutture ricettive è sceso sotto le 80 unità, un dato «totalmente diverso e inferiore» rispetto a località limitrofe come Riccione e Cattolica. Un campanello d’allarme che evidenzia un cambiamento nel settore, dove si registra però un aumento di B&B e appartamenti.

Il futuro: sinergia e valorizzazione del territorio

Dalle riflessioni emerse dal convegno, a cui hanno partecipato anche esperti come i professori universitari Tonino Pencarelli (Urbino) e Gianluca Goffi (Hong Kong) e il direttore del centro studi CNA Marche, Giovanni Dini, è emersa una chiara direzione per il futuro: è fondamentale puntare sulla diversificazione dell’offerta. Non solo turismo balneare, ma anche valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico del territorio. Tra le proposte, quella di lavorare in sinergia con i comuni limitrofi, non solo quelli della vallata Misa Nevola, e di estendere la promozione turistica a livello regionale e non solo a livello di unione dei comuni. Gli imprenditori presenti all’evento, dal canto loro, hanno sottolineato la necessità di un maggiore impegno delle istituzioni pubbliche nella promozione del “brand Marche”, attraverso investimenti pubblicitari mirati e una pianificazione più efficace degli eventi, con meno testimonial di cui è difficile capire l’impatto positivo per l’economia marchigiana.

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Pasquale Bencivenga e Patrizia Servizi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione "Augusto Bellanca" di Senigallia

Associazione Bellanca: il confronto che arricchisce Senigallia, tra cultura e politica – L’INTERVISTA

Pasquale Bencivenga e Patrizia Servizi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione "Augusto Bellanca" di Senigallia
Pasquale Bencivenga e Patrizia Servizi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione “Augusto Bellanca” di Senigallia

L’associazione Augusto Bellanca di Senigallia è una tra le realtà più attive nel panorama culturale cittadino. Dato anche il ricco calendario di iniziative per l’estate, di cui una buona parte si è già svolta, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di un approfondimento con le ormai note interviste del programma “Venti Minuti da Leone”. L’intervista a Pasquale Bencivenga, presidente, e Patrizia Servizi, vicepresidente dell’associazione (in FOTO), andrà in onda mercoledì 7 agosto alle ore 13:10 e alle ore 20; giovedì 8 negli stessi orari e infine domenica 11 a partire dalle ore 16:50 (la seconda di tre interviste). Per chi non avesse modo di accendere una radio, l’audio è disponibile assieme a un estratto testuale anche in questo articolo.

Ripercorriamo un po’ la storia dell’associazione…
Inizia negli anni ‘50 grazie ad Augusto Bellanca, un socialista siciliano trapiantato in America dove divenne segretario del sindacato degli operai tessili. Grande oppositore della dittatura fascista che si sviluppò in Italia negli anni ‘30 e aiutò alcuni antifascisti italiani, come Salvemini Toscanini e un senigalliese, Federiconi, in esilio negli stati uniti. Alla fine della guerra venne a Senigallia a conoscere la realtà e i compagni di allora e fece una donazione per mettere in piedi una casa del lavoratore verso le categorie più bisognose. La costituzione come ente giuridico avvenne nel 1977: da allora sono passati 47 anni di attività, che rallentò a metà anni ‘90 per poi riprendere alcuni anni fa.

Quali tematiche trattate?
Cerchiamo di allargare gli orizzonti della comunità, facciamo cultura a tutto campo grazie ai 40-50 soci che mediamente costituiscono l’associazione e a un consiglio direttivo che si dà da fare per organizzare corsi di scrittura creativa, scrittura emotiva, mosaico, astronomia e teatro. Siamo dietro la rassegna teatrale “In scena senza scena”, ma ci occupiamo anche di presentazione di libri come quello su Dante e Montessori, promuoviamo convegni come quello su don Milani, sull’energia nucleare, sul sionismo, a volte legate a mostre a cui invitiamo le scuole cittadine. Mostre d’arte e di fotografie curate dal maestro Mauro Penzo, artista di Gattinara (provincia di Vercelli, Piemonte). Inoltre organizziamo concerti a favore di altre associazioni locali e non solo, il cui ricavato va interamente per scopi benefici.

Che seguito avete? C’è slancio da parte dei giovani?
La platea è mediamente adulta, per i giovani dobbiamo cercare argomenti che possano essere appassionanti. Per esempio il convegno e la mostra “Ebrei in camicia rossa” sono andati molto bene, così come il convegno sull’energia nucleare che fino a pochi anni fa nemmeno si poteva pensare di organizzare.

Perché? Come la pensate al riguardo?
Personalmente la ritengo l’energia più sicura, persino dopo il disastro di Chernobyl. Sappiamo che il problema sono le scorie ma non è che altre forme di energia non abbiano scorie o materiali da smaltire. Oggi la proposta è su piccoli reattori. Ma comunque ci piacerebbe parlarne. Noi abbiamo coinvolto un docente dell’università di Bologna e altri esperti del settore, Enea compresa. Sempre rivolti al confronto.

Siete un’associazione che si occupa di cultura ma anche di temi politici: vi si può considerare una realtà legata a qualche partito?
Facciamo politica ma non siamo legati ai partiti. Certo, abbiamo le nostre idee, ci interessa un certo mondo solidale, che guardi agli ultimi, siamo legati a certi valori come il rispetto della democrazia e degli altri, ma ci piace dialogare con tutti, anche con chi non condivide le nostre idee. Soprattutto i giovani devono capire come ci si confronta, l’odio non fa parte della società civile. 

Quali le prossime iniziative?
Ci occuperemo del matematico Fibonacci, del filosofo Gentile, Benedetto Croce e Giambattista Vico. Così facciamo cultura nel rispetto di tutti quanti. Quest’anno cadevano le celebrazioni matteottiane. In collaborazione con Anpi, Comune e l’istituto Gramsci, abbiamo già fatto 4-5 eventi, poi un concorso per gli studenti, continueremo con altre mostre e due proiezioni al cinema Gabbiano di Senigallia per dare una giusta celebrazione al personaggio politico degli anni ‘20.

Qual è il vostro sogno?
Grazie ad acquisti e donazioni abbiamo una grossa biblioteca, con testi filosofici, storici e politici anche degli anni ‘50, alcuni anche introvabili. Sarebbe interessante aprire alla comunità questa biblioteca storica e realizzare anche una sala lettura per chi volesse usufruirne.

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Una delle iniziative nella sede dell'associazione Bellanca di Senigallia

Bellanca Estate: al via le iniziative tra mostre, libri e stelle

Una delle iniziative nella sede dell'associazione Bellanca di Senigallia
Una delle iniziative nella sede dell’associazione Bellanca di Senigallia

Ai blocchi di partenza le iniziative culturali che l’associazione culturale Augusto Bellanca propone nelle serate più calde dell’anno. “Bellanca Estate” comincia da oggi fino al 17 luglio dalle 17:00 alle 19:30 con l’esposizione degli artisti Massimiliano Vitiello e Alessandro Palestrini presso la sala interna dell’associazione Augusto Bellanca in via Marchetti 47.

Il 9 luglio alle 19:00 andrà in scena Dante d’aMare, omaggio dialettale di Franco Patonico allo stabilimento balneare presso Mai Tai Beach. Il giorno successivo ci si sposta nell’entroterra, il 10 luglio alle 21:45 con l’osservazione del cielo con l’astrofilo Yuri Barzetti (Associazione NASA) presso la chiesetta di Montedoro a Scapezzano. Il 13 luglio alle 21:30 si continua con la presentazione del libro “Le meravigliose avventure di Shmuel-Abe Abervo” di Barbara Mella, presso lo spazio esterno Associazione Augusto Bellanca.  Dal 20 luglio al 3 agosto dalle 17:00 alle 19:30 ancora arte con “Quando la mia anima attraversa l’arte”, esposizione Miriam Di Nardo presso la sala interna dell’Associazione Augusto Bellanca.

Il 22 luglio alle 21:30 ci sarà la presentazione del libro “Pilar” di Manuela Tarsipresso lo spazio esterno dell’ Associazione Augusto Bellanca. Dal 15 agosto al 31 agosto dalle17:00 alle 19:30, appuntamento con la Mostra d’arte del Maestro Giovanni Schiaroli presso la sala interna dell’Associazione Augusto Bellanca. Ancora arte il 18 agosto dalle 19:00 a mezzanotte con l’estemporanea di pittura in cui esporranno variartisti a cura del Maestro Mauro Penzo presso lo spazio esternodell’Associazione Augusto Bellanca.

A settembre sono in programma eventi d’arte di grande qualità con la mostra d’arte di opere realizzate a penna BIC e l’evento Art & Wine. Un calendario fitto di eventi di grande qualità che confermano la Bellanca motore culturale cittadino.

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Don Milani e la madre Alice Weiss: a Senigallia un incontro sulle origini ebraiche del Priore

Un approccio a don Lorenzo Milani molto interessante e per molti inedito quello che ci propongono l’associazione culturale ‘Augusto Bellanca’ di Senigallia e la Comunità ebraica di Ancona: l’approfondimento delle origini ebraiche del priore di Barbiana. Sarà la sinagoga di Senigallia, domenica 30 giugno 2024, ore 17.30, ad ospitare la prof.ssa Stefania Di Pasquale, ricercatrice storica presso la Société des études Robespierristes di Parigi a proporre il tema ‘Don Milani e la madre Alice Weiss’.

La relatrice ha infatti scritto un libro, ‘Storie di madri’, in cui esamina il rapporto tra le genetrici ed alcuni figli ‘illustri’ che hanno fatto storia. Leggiamo su Avvenire. “C’era un bel rapporto tra don Lorenzo Milani e la mamma Alice Weiss: tenero, affettuoso e devoto. Lo testimoniano le lettere come quella del marzo 1944 quando Lorenzo, da poco in Seminario, rivolgendosi alla madre, le chiede se ha «mai pensato che questo legarsi al Signore è anche legarsi alla mamma?». Eppure lei, di origini ebraiche, si è sempre dichiarata non credente, anche se non ha mai osteggiato il figlio, anzi: ha sempre rispettato la sua libertà, così come il figlio ha rispettato quella della madre, grazie a un legame intenso che emerge nitido dalle pagine del libro di Stefania Di Pasquale, Storie di madri (Società editrice fiorentina, pagine 142, euro 16,00), che mette insieme, oltre ad Alice Weiss, le storie di Amelia Pincherle Rosselli, madre dei fratelli Carlo e Nello assassinati dai fascisti nel 1937 e di Marie-Anne Robinot, madre di Louis Antoine de Saint-Just (…).

Quella di Alice Weiss resta la storia più interessante e meno nota per la riservatezza di questa donna intelligente, raffinata, dotta e bella, nata a Trieste il 6 settembre 1895, che, sposata dal 1919 ad Albano Milani Comparetti, fu una madre presente per i propri tre figli (Adriano, Lorenzo ed Elena), ma anche per i ragazzi di Barbiana. Alice andava spesso a trovare il figlio nella sperduta canonica del Mugello, raccontando poi alla figlia Elena di rimanere a volte «ammirata ed esaltata dalla bellezza e dall’eccezionalità di quell’ambiente» e altre volte colpita dalla miseria e dal disagio di quei ragazzi: «Non mangiano abbastanza, non si lavano, puzzano e poi li vedi tutti e venti solfeggiare incantati Beethoven davanti a una macchina di loro invenzione che svolge uno spartito sotto i loro occhi mentre il grammofono suona. E si sente che lì tutti i valori sono diversi dai nostri».

Alice è sopravvissuta al figlio per oltre dieci anni, morta il 31 luglio 1978 a Fiesole, nella casa di riposo del Convento di San Girolamo delle suore irlandesi.

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In foto uno dei tanti momenti promossi dall’associazione “Casa del lavoratore Augusto Bellanca” di Senigallia

Un anno denso di attività per l’associazione Bellanca di Senigallia: ecco le iniziative 2023

In foto uno dei tanti momenti promossi dall’associazione “Casa del lavoratore Augusto Bellanca” di Senigallia
In foto uno dei tanti momenti promossi dall’associazione “Casa del lavoratore Augusto Bellanca” di Senigallia

SENIGALLIA – Sono numerose le attività che l’associazione “Casa del lavoratore Augusto Bellanca” di Senigallia ha già programmato per questa prima parte del 2023. Come da statuto, si cerca così di perseguire “finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, in particolare finalizzate a promuovere, sostenere e diffondere la cultura, trasmettere l’amore per la stessa come un bene per la persona ed un valore sociale mai disgiunto da un forte senso di solidarietà”.

Ieri, 2 febbraio, c’è stata la presentazione del workshop di “mosaico contemporaneo – espressivo e progettuale”, tenuto da Cristina Cucchi, che prevede due giornate pratiche il 25 e 26 febbraio. Domani, sabato 4, alle ore 18 si terrà la presentazione del corso di “scrittura creativa” tenuto da Vittorio Graziosi, mentre mercoledì 8, sempre alle 18, quello di “teatro zero” con Alessio Messersì, in collaborazione con la Pro loco. Giovedì 23 febbraio, alle ore 17:30 è invece in programma la presentazione del libro “Cose di casa nostra” di Lucia Daleo.

Ma le attività non si fermano qui, perché per i mesi di aprile e maggio si terranno incontri letterari in lingua francese con la prof.ssa Francesca Genova; un corso di astronomia tenuto dal prof. Furio Ottaviani e un incontro su “Crisi energetica e cambiamenti climatici: rinnovabili e nuovo nucleare” con il prof. Giorgio Turchetti, fisico e matematico, al quale si aggiungerà il prof. Pierluigi Gradari, ingegnere nucleare con un passato in ENEA, l’ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile. 

Sempre di ambiente si parla nella serie di incontri, promossi assieme all’associazione Bellanca in collaborazione con altre realtà del territorio, “La cura dei fiumi”: appuntamenti per confrontarsi su strategie di difesa e controllo dei corsi d’acqua dopo la grave alluvione del 15 settembre 2022. (ASCOLTA L’AUDIO INTERVISTA QUI)

Per quanto riguarda il teatro, sono ancora in corso gli spettacoli raccolti in una rassegna alla Piccola Fenice nell’ambito del progetto “In scena senza scena”. I tre appuntamenti rimanenti sono: 3 febbraio, ore 21 “Jesce sole”; 24 febbraio: “Un dolore confidenziale”; 10 marzo 2023 “Ricordando Vinicio”.

E per il resto dell’anno? Sono in cantiere altre proposte e attività che spaziano dall’ambito storico-culturale a quello ambientale, dal sociale al mondo dei giovani a cui la Bellanca, associazione di volontariato aperta a tutti, guarda da tempo per dare un piccolo ma significativo valore aggiunto in termini di qualità alle proposte della città di Senigallia.

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Ebrei in camicia rossa: a Senigallia una mostra, fra Risorgimento e Resistenza

Inaugurata lo scorso 6 settembre, presso la sede dell’associazione culturale “A. Bellanca – ODV”, in via Marchetti 47 a Senigallia, la mostra “Ebrei in camicia rossa, mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza”, realizzata dall’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini  ANVRG  con il patrocinio del Museo Ebraico di Bologna e del Museo Civico del Risorgimento di Bologna e curata da Eva Cecchinato, Federico Goddi, Andrea Spicciarelli e Matteo Stefanori, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Ancona e Senigallia e l’ apporto organizzativo della sezione “Garibalda Canzio” di Castelbellino. La mostra sarà arricchita da incontri storici.

Il percorso prende le mosse dalla fine dell’età napoleonica e dall’epopea della Repubblica Romana, analizzando la partecipazione alle patrie battaglie, al seguito di Giuseppe Garibaldi, di volontari di origine ebraica (1848-71). Illustra quindi il periodo liberale (anche mediante alcuni percorsi politici di figure esemplari) e la ripresa della tradizione in camicia rossa, da parte di Ricciotti Garibaldi, figlio dell’“Eroe dei due mondi”, tra il 1897 ed il 1915. Si sofferma poi sugli anni della Grande Guerra fino ad arrivare al ventennio fascista e al 1938, per analizzare i modi attraverso i quali l’universo garibaldino, antifascista e non, reagì alla promulgazione delle leggi razziali.

La mostra, dotata anche di un video di presentazione, rimarrà aperta fino al 30 settembre 2022 e sarà visitabile nei giorni di mercoledì e sabato dalle 17.00 alle 19.00. La richiesta di visita in altri giorni può essere fatta ai numeri  3735267329 – 3331599316.

Durante il periodo della mostra sono programmati i seguenti incontri di carattere storico:
– Giovedì 8 settembre, ore 18.30: “Contributo ebraico alla I Guerra mondiale,  con riferimento agli ebrei marchigiani”, a cura del sig. Claudio Bruschi;
– Giovedì 15 settembre, ore 18.30: “Gli ebrei nel Risorgimento”, a cura del prof. Marco Severini;
– Lunedi 19 settembre,  ore 18.00: “Ebrei nel risorgimento”, a cura della prof.ssa Maria Luisa Moscati  e dell’ing. Remo Morpurgo.

Particolare attenzione viene riservata agli Istituti scolastici che potranno fruire di “visite guidate” alla mostra (1 ora/1,30) in orario scolastico, dal 26  al 30 settembre, programmate  previo appuntamento telefonico (3735267329 – 3331599316)  o alla mail: ass.bellanca@gmail.com.

L’orchestra ‘Insieme per gli altri’ alla Fenice per l’associazione “Venezuela lavoro e persona”

Le note più belle, quelle della solidarietà, hanno risuonato al teatro ‘La Fenice’ di Senigallia lo scorso 24 aprile grazie alla generosità ed al talento dell’Orchestra di fiati “Insieme con gli altri”, diretta dal maestro Gianpiero Ruggeri. L’ensemble marchigiano continua il suo impegno per sostenere associazioni, progetti di sviluppo, promozione sociale ed umana donando gratuitamente concerti brillanti che sanno coinvolgere ed entusiasmare il pubblico. Ed è stato il concerto n.65, uno dei tanti che hanno toccato 34 località del territorio nazionale a favore di 48 associazioni ed enti di volontariato.

La serata senigalliese è stata dedicata all’associazione “Venezuela lavoro e persona”, nata in Italia per sostenere “Trabajo y Persona” (T&P), fondata a Caracas nel 2009 per promuovere il valore del lavoro, soprattutto al femminile, nella società venezuelana. Il Venezuela sta vivendo una delle più gravi e prolungate crisi socio – economiche del mondo, causa del maggior fenomeno migratorio della storia dell’America latina. Il concerto, organizzato dall’associazione senigalliese ‘Bellanca’, in collaborazione con il Comune di Senigallia, fa parte di una serie eventi filantropici che torneranno presto in città. Seguiranno infatti altri due appuntamenti, il primo per l’associazione “Per la tutela del diabetico” del prossimo 4 giugno e il successivo, il 15 ottobre, sarà invece dedicato all’accoglienza dei profughi ucraini nel nostro territorio.

La colonna sonora della solidarietà, così come viene affettuosamente chiamata l’orchestra, è stata molto apprezzata dal numeroso pubblico presente, dal sindaco Massimo Olivetti e dall’assessore ai Servizi alla Persona, Cinzia Petetta che hanno portato il loro convinto saluto. L’anima dell’evento, la presidente dell’associazione ‘Bellanca’ Patrizia Servizi, ha sottolineato la bellezza di un’iniziativa così originale e generosa in un tempo difficile che chiede sensibilità e alla quale la cittadinanza ha risposto con partecipazione. Il presidente dell’organico, Gianni Silvi, nel chiudere il concerto, ha detto “l’arte del beneficiare è più importante d’ogni arte bella” e Francesco Di Mauro, ideatore, mente e cuore del progetto, rilancia con grande convinzione un impegno che, è il caso di dirlo, dà fiato a tante esperienze di bene e di umanità più bella.