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Tag: Confartigianato

Guerra e pandemia, imprese in difficoltà anche nelle valli Misa e Nevola – INTERVISTA AUDIO

Egidio Muscellini
Egidio Muscellini

Continuano le interviste nel programma radiofonico di Radio Duomo Senigallia/In Blu dal titolo “Venti minuti da Leone”. In questo spazio per le riflessioni sulle problematiche e sulle opportunità del territorio che va da Arcevia a Senigallia e da Chiaravalle a Mondolfo, abbiamo avuto tra gli ospiti Egidio Muscellini (in FOTO), presidente del comitato territoriale di Senigallia della Confartigianato che comprende il mandamento delle valli Misa e Nevola e quindi tutti i comuni da Arcevia a Senigallia.

In quest’area, insistono migliaia di imprese artigianali e commerciali: il saldo però continua a essere negativo, perché pesano diversi fattori a livello globale. Dopo la crisi della pandemia, è subentrato il conflitto tra Russia e Ucraina che ha portato a conseguenze impattanti per famiglie e imprese, tra cui aumenti generalizzati dei prezzi di ogni prodotto. E altrettanta apprensione si origina a ogni notizia di guerre o tensioni che si riaccendono, come adesso in Medio Oriente.

«Sicuramente il contesto nazionale e internazionale crea problemi vari – spiega Muscellini – tra cui aumenti di carburanti e materie prime che creano problemi alle nostre aziende, chi in maniera più marcata e chi meno, ma tutte ne risentono». Poi ovviamente dipende dal tipo di attività: un’attività con forni elettrici ha risentito maggiormente dell’aumento delle bollette energetiche rispetto a un negozio di abbigliamento.

Il contesto ha anche portato alla chiusura soprattutto di piccole attività che non hanno saputo far fronte all’aumento generalizzato dei costi, su tutti appunto energia e materie prime. «Tra i problemi c’è anche lo spopolamento dei centri storici che portano poi alla chiusura dei piccoli negozi, per cui si rende necessario un rilancio della qualità dell’abitare nei centri e nei borghi delle vallate». Anche in questo caso il fenomeno è più accentuato nei paesi dell’entroterra che potrebbero rinascere con il turismo, «una risorsa da sfruttare sicuramente».

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Ambiente, economia e sanità: i nuovi focus di Radio Duomo Senigallia

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Fonte: Pixabay

Nuove interviste nel programma “Venti minuti da Leone” in onda su Radio Duomo Senigallia / In Blu (95.2 FM). Ci sono altri tre appuntamenti in questa settimana che va dal 18 al 24 marzo per quanto riguarda il nuovo spazio radiofonico recentemente avviato e realizzato in collaborazione con La Voce Misena.

Tre nuovi focus e approfondimenti che partiranno oggi, lunedì 18 marzo, alle ore 13:10 con l’intervista a Enea Barazzoni, esponente del Partito Democratico di Senigallia, sulle politiche ambientaliste intraprese e sulle scelte green che si potrebbero fare nel territorio senigalliese, riprendendo il piano strutturale del verde urbano. L’intervista andrà in replica alle ore 20 di oggi e poi nuovamente alle 13:10 e alle 20 di domani, martedì 19.

Il secondo approfondimento riguarda invece l’andamento delle imprese dell’artigianato e commercio nell’area Misa e Nevola: per l’occasione abbiamo sentito il presidente del mandamento territoriale Senigallia e vallata della Confartigianato Egidio Muscellini. Potrete ascoltare l’intervista a partire da mercoledì 20 marzo alle ore 13:10, con replica poi alle 20 e il giorno seguente, giovedì 21 agli stessi orari, 13:10 e 20.

Infine abbiamo dato spazio al Tribunale del Malato Carlo Urbani di Senigallia, intervistando il suo presidente Umberto Solazzi. Proprio quest’anno ricorrono infatti i 20 anni di attività alla guida dello sportello in cui si rivolgono sempre più cittadini alle prese con le difficoltà della sanità pubblica. L’intervista andrà in onda venerdì 22, alle ore 13:10 con replica nei medesimi orari: alle 20 dello stesso venerdì e poi il giorno seguente, sabato 23, con il doppio appuntamento delle 13:10 e 20.

Infine, per chi non avesse avuto modo di ascoltarsi le tre interviste durante la settimana, c’è un’ultima possibilità la domenica, alle ore 16:50, in cui tutte e tre le interviste saranno disponibili una di seguito all’altra, per non perdersi alcun contenuto di “Venti minuti da Leone”. Dove? Sulla frequenza 95.2 FM di Radio Duomo Senigallia, ovviamente!

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Bolkestein, a che punto siamo con l’applicazione della direttiva europea? INTERVISTA

I bagnanti sulla spiaggia di ponente di Senigallia

Qual è il futuro del settore balneare alla luce della ormai nota direttiva Bolkestein? Quali le ripercussioni possibili sul sistema imprenditoriale e quindi sull’utenza locale? Se n’è parlato in un incontro che si è tenuto lo scorso 17 febbraio a Senigallia. Promossa da Confartigianato Imprese Demaniali di Ancona-Pesaro e Urbino, l’iniziativa ha visto la presenza del presidente nazionale Mauro Vanni e un’ampia partecipazione di operatori balneari di Senigallia, Pesaro, Fano e Marotta.

Tanti i temi affrontati, a partire dal requisito per l’applicazione della Bolkestein, la scarsità del bene pubblico in questione (il demanio), fino all’azione del governo con la mappatura delle aree concessionabili e al meccanismo di indennizzo in caso di gara a evidenza pubblica. Tra le richieste degli operatori, ci sono soprattutto la certezza del quadro normativo e la possibilità di un periodo transitorio fino al 2033, prima dell’effettiva entrata in vigore della direttiva comunitaria.

A sinistra Mauro Mandolini, presidente interprovinciale di Confartigianato Imprese Demaniali; a destra, il presidente nazionale Mauro Vanni
A sinistra Mauro Mandolini, presidente interprovinciale di Confartigianato Imprese Demaniali; a destra, il presidente nazionale Mauro Vanni

Su questi argomenti abbiamo intervistato Mauro Mandolini, presidente interprovinciale Confartigianato Imprese Demaniali. Mandolini non ci ha solo fornito una panoramica sullo stato dell’arte, ma ci ha soprattuto spiegato le ragioni degli imprenditori che operano sul demanio pubblico (che può essere la spiaggia ma anche lungo i fiumi o laghi).

Ragioni che interessano quindi varie tipologie di operatori, sia quelli forse più noti, i balneari, ma anche chi ha o gestisce chioschi, edicole e altre attività sulla spiaggia: in generale i titolari di concessione che fanno impresa su aree demaniali.

Per ascoltare l’intervista, cliccare sul tasto play.

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Maltempo, ennesima conta dei danni nelle Marche: chiesto lo stato di emergenza

Il fiume Misa alto per il maltempo che ha interessato Senigallia tra il 16 e il 17 maggio 2023
Il fiume Misa alto per il maltempo che ha interessato Senigallia tra il 16 e il 17 maggio 2023

Ennesima conta dei danni nelle Marche dopo l’ondata di maltempo che il 16 maggio scorso ha messo in ginocchio varie zone della regione, così come ha devastato l’Emilia Romagna. E mentre parte la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza, Confartigianato inizia a conteggiare le prime stime dei danni subiti dagli imprenditori.

Dunque torna l’incubo alluvione, torna il dissesto idrogeologico (e all’orizzonte si profila una calda e torrida estate, con elevato rischio di siccità) e si torna a contare i danni. Secondo l’associazione di categoria, nelle Marche sono 11.937 le imprese a rischio alluvione medio-elevato e 5.846 imprese a rischio frane. I danni economici per disastri naturali in Italia sono ingenti: tra il 1980 e il 2020 superano i 90 miliardi di euro.

Sulle carenze nella prevenzione del rischio idrogeologico e la bassa protezione nella crisi idrica influisce il decennio buio (2008-2018) di caduta degli investimenti pubblici. Il successivo recupero, nel 2022 ha visto una pericolosa battuta di arresto. Serve attuare presto e bene il PNRR, il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche. 

Serve perché, spiegano dal centro regionale di Ancona, «è urgente accelerare con la manutenzione delle aree a rischio frane e alluvioni, gestire la manutenzione delle opere pubbliche necessarie per difendere famiglie, imprese e territorio. E’ indispensabile agire sulla messa in sicurezza del territorio: non si può vivere nella paura. I nostri imprenditori hanno subito perdite ingenti con la passata alluvione, sono tornati ad investire ed ora si trovano nuovamente a dover fare la conta di altri danni».

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Alluvione sfiorata nel senigalliese e vallata: il territorio rivive l’incubo del 15 settembre

Maltempo a Senigallia: il livello del fiume Misa
Maltempo a Senigallia: il livello del fiume Misa

Campi allagati, smottamenti diffusi, paura per famiglie e imprese, istituzioni in affanno e poche risorse per sistemare i danni. Questa è l’impietosa fotografia del territorio marchigiano, senigalliese e delle valli Cesano, Nevola e Misa dopo l’ennesima allerta meteo. Qualche tracimazione c’è stata, ma non critica: nulla di paragonabile all’alluvione del 15 settembre 2022. A quattro mesi di distanza si è “solamente” corso l’ennesimo rischio di sprofondare nuovamente nell’incubo. Dunque una situazione diversa ma tremendamente simile se non altro per i sentimenti che si provano di fronte a eventi di questo tipo: uguale è la paura ogni volta che piove un po’ di più. Lo stress, l’ansia, il timore per la propria vita o per quella dei familiari, per la propria abitazione o impresa, per i beni acquistati con grandi sacrifici. Nessuno può fare l’abitudine a uno “stile” di vita simile perché non è sostenibile, né psicologicamente né economicamente.

Le ricadute sono evidenti: un territorio diventa in breve tempo poco appetibile, non solo a livello imprenditoriale con le attività che cessano e si spostano altrove, ma anche nel turismo: le Marche sono divenute la barzelletta d’Italia o poco più. Tra terremoti e alluvioni c’è il rischio, altissimo (e anche i semplici e stupidi meme sul web sono una prima cartina tornasole), che si finisca per snobbare questo bellissimo territorio prediligendo mete avvertite come più sicure. Se le ricadute psicologiche sono ormai accertate e se invece quelle turistiche sono ancora solo un pensiero, di contro l’ottica commerciale e imprenditoriale è molto concreta e va affrontata subito.

A tal proposito intervengono le associazioni di categoria. La Confartigianato parla di «situazione insostenibile. Le famiglie e le imprese non possono vivere nella paura ad ogni forte pioggia». Con queste parole Egidio Muscellini, presidente territoriale di Confartigianato Senigallia, e Francesca Pretini, responsabile dell’ufficio locale, chiedono un incontro urgente con l’amministrazione comunale senigalliese e con la Regione Marche. «Non abbiamo finito di contare i danni dell’alluvione che ha devastato le nostre zone lo scorso settembre, e ci troviamo di nuovo a fare i conti con la paura di perdere tutto. In questa situazione non si può vivere e le imprese non possono pensare di lavorare, investire, programmare».

I campi allagati dopo l'ondata di maltempo del 23 gennaio 2023
I campi allagati dopo l’ondata di maltempo del 23 gennaio 2023

Ancora più concreto il punto di vista degli agricoltori che vedono messo a rischio il raccolto nei territori già colpiti dalla scorsa alluvione. Dramma nel dramma a cui rispondere con urgenza. Nell’entroterra di Senigallia, riporta Coldiretti Marche, si registrano campi allagati: alcuni fossi (ma anche qualche fiume) non hanno retto la quantità d’acqua caduta a terra continuativamente per giorni. Ma «gli agricoltori segnalano che alle abbondanti precipitazioni diversi argini non hanno retto anche per l’azione delle nutrie. I roditori alloctoni sono soliti infatti costruire le loro tane proprio a ridosso dei fiumi. Scavando cunicoli, indeboliscono gli argini. Per quantificare i danni occorrerà attendere il ritiro delle acque». Un altro problema con cui Senigallia da anni deve fare i conti.

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Sostegno alle imprese e sicurezza del territorio: i punti fermi per la Confartigianato

Il presidente nazionale Confartigianato Marco Granelli ha visitato nei giorni scorsi alcune realtà copite dall'alluvione a Casine di Ostra
Il presidente nazionale Confartigianato Marco Granelli ha visitato nei giorni scorsi alcune realtà copite dall’alluvione a Casine di Ostra

Supporto alle imprese, definizione dei rimborsi, messa in sicurezza del territorio che ha subito due alluvioni nel giro di soli otto anni. Sono le richieste della Confartigianato, il cui presidente nazionale Marco Granelli ha visitato nei giorni scorsi alcune realtà a Casine di Ostra.

«Sono qui per dare sostegno e vicinanza, non ci dimentichiamo di queste tragiche vicende e di questi episodi che creano situazioni drammatiche; oggi, nel 2022, non ce le possiamo permettere. Ci sono state perdite di vite umane, ci sono stati ingenti danni alle aziende: a loro posso dire di mettere tutto l’impegno necessario perché non si spengano i riflettori su queste situazioni, così come mi impegnerò perché ci possa essere un ristoro immediato e un aiuto concreto».

Granelli ha potuto toccare con mano i danni dell’azienda Mugianesi Legno per diverse centinaia di migliaia di euro, i cui segni sono ancora evidenti. Solo l’opera del mondo del volontariato e un’anticipazione da parte dell’assicurazione sul danno stimato, hanno permesso alla ditta di ripartire, seppur con operatività limitata al 50 per cento.

Tre le richieste di Granelli alla politica: una costante…

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