Inizia venerdì 4 luglio 2025 la XXIV edizione del Festival organistico internazionale Città di Senigallia. La rassegna, promossa dalla Fondazione “dott. Leopoldo Uccellini, Cavaliere di Gran Croce”, oltre Senigallia coinvolge anche i comuni di Corinaldo, Belvedere Ostrense e Chiaravalle. Saranno otto i concerti. Si comincia a Corinaldo, nella Chiesa S. Maria Addolorata: all’organo storico Gaetano Callido Maria Cecilia Farina – Mezzo soprano Marta Fumagalli, voce narrante Greta Marini.
“Il Festival Organistico “Città di Senigallia” continua il suo impegno nella valorizzazione degli strumenti storici del Settecento e dell’Ottocento, ma anche più moderni come l’organo della Chiesa del Portone a Senigallia – ha detto presentando la rassegna Federica Iannella, direttrice artistica della rassegna – quest’anno abbiamo scelto un tema speciale: la donna in musica, non solo musa ispiratrice ma protagonista, artista e interprete. Tutti gli otto appuntamenti del festival saranno dedicati al mondo femminile, con la presenza di quattro organiste di grande talento». «Sarà un viaggio che va dalle donne rimaste a lungo in clausura a quelle che oggi possono esprimersi liberamente sulla scena musicale internazionale», conclude Iannella.
Proseguono nel mese di settembre i concerti del FOI, il Festival Organistico Internazionale 2024 con la riscoperta del compositore marchigiano Arturo Clementoni (1894-1984) nel quarantesimo anniversario della sua scomparsa. Con gli appuntamenti di luglio e agosto il FOI ha concluso la fase estiva della programmazione concertistica, che, grazie ad un’impronta originale e diversificata delle musiche proposte dai validissimi artisti ospiti (alcuni dei quali arrivati dall’estero), ha coinvolto un pubblico sempre più numeroso ed appassionato alla conoscenza della vasta letteratura organistica.
Una conoscenza che si coniuga alle peculiari caratteristiche che ogni strumento può esprimere all’ascolto dei suoi suoni, sempre diversi a seconda del costruttore, del periodo storico e geografico in cui è stato concepito. Ed è così che i sei organi conservati nelle chiese della Diocesi senigalliese (Senigallia, Belvedere Ostrense, Chiaravalle e Corinaldo) hanno potuto farsi conoscere in tutto il loro splendore grazie anche al lavoro di accordatura che il Festival propone per la loro valorizzazione. Con un sentito ringraziamento ai parroci che hanno sostenuto questa XXIII edizione, il FOI auspica una sempre più ampia condivisione nella promozione di queste macchine meravigliose, vere e proprio opere d’arte, che, seppur restaurate, necessitano di costanti cure per mantenersi in vita.
I prossimi appuntamenti di settembre (il 22 alla chiesa del Portone di Senigallia, ore 21; il 24 alla Basilica Pontificia della Santa Casa di Loreto, ore 21; il 29 alla Cattedrale di San Ciriaco di Ancona, ore 19) saranno invece rivolti alla riscoperta del compositore marchigiano Arturo Clementoni, che nacque a Potenza Picena (Macerata) nel 1894 e compì gli studi musicali al Conservatorio di Pesaro, vivendo la sua intera esistenza ad Ascoli Piceno, dove fu organista della Cattedrale e maestro di cappella per circa quaranta anni.
Arturo Clementoni (1937)
Compositore prolifico, soprattutto di opere corali e liturgiche, Arturo Clementoni si formò e operò pienamente nel solco del Movimento Ceciliano, che a partire dall’inizio del Novecento propugnò la fondamentale riforma che riscattava la musica sacra dall’influenza dello stilema operistico italiano, nel recupero della solida tradizione della polifonia e del canto gregoriano. Con perizia e umiltà fu instancabile fautore delle varie attività musicali che si svolgevano ad Ascoli Piceno, producendosi come pianista, didatta, direttore di coro e organista. Pur rimanendo sempre nella sua città, Arturo Clementoni fu apprezzato e stimato da grandi figure musicali del suo tempo, ricevendo anche onorificenze dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Nel 1935 compose il Corale Sinfonico “Cristo risusciti”, sul tema del celebre inno pasquale ancora oggi in uso nella liturgia cattolica, che sarà parte del programma assieme alla “Missa jubilaris Anni Sancti MCML” a 3 voci miste (A.T.B.). Fu proprio questa composizione che nel 1950 vinse, su 153 concorrenti, il concorso nazionale per la composizione e per cui Papa Pio XII gli conferì l’onorificenza della Commenda dell’Ordine di S. Silvestro.
Gli interpreti di questo straordinario progetto saranno Giuseppe Monari all’organo e il coro Vox Poetica Ensemble di Fermo sotto la direzione di Lorenzo Chiacchiera. Il concerto di Loreto è dedicato alla memoria di Mario Clementoni, fondatore della Clementoni Spa, mentre quello di Ancona è alla memoria del dottor Leopoldo Uccellini, mecenate marchigiano in ricordo del quale è nata la Fondazione Uccellini, organizzatrice del Foi.
Tre appuntamenti irrinunciabili, quelli del 22-24 e 29 settembre, per conoscere le composizioni più significative di un valente musicista marchigiano, definito dalle cronache dell’epoca un artista semplice e poliedrico artigiano, a testimonianza di un’indole geniale e creativa che opera incessantemente nel ‘sottobosco’ artistico della società, contribuendo a creare la vera cultura, quella cioè che si espande e progredisce come parte integrante della collettività.
Un inizio in grande stile per il 23° Festival Organistico Internazionale di Senigallia, proprio nel luogo dove tutto ebbe origine. Giovedì 11 luglio scorso, alla chiesa del Portone di Senigallia, il primo dei dodici appuntamenti con l’organo Pinchi suonato dal maestro australiano Brett Leighton: l’organo fu donato da Leopoldo Uccellini alla chiesa dando il via alla prima edizione del festival che in oltre due decenni è cresciuto sempre più ancora sotto l’organizzazione della Fondazione Uccellini, intitolata al filantropo scomparso nel 2018.
Dopo i saluti introduttivi del parroco don Paolo Gasperini e del sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, proprio Eliana Monica Lulani, Direttrice Generale della Fondazione, ha ricordato “che il festival nasce dalla passione e dalla ricerca del bello e ogni anno è un sogno che si realizza”, invitando il folto pubblico ad un applauso per la direttrice artistica, maestro Federica Iannella, costretta a casa per un mal di stagione. Tanti, poi, gli applausi per l’organista Leighton, che ha regalato un grande concerto, aperto con un corale di Bach e chiuso con la celeberrima Passacaglia – suonata usando una registrazione sempre molto corposa dall’inizio alla fine – sempre di Bach.
Ma è già tempo di un altro concerto: giovedì 18 luglio 2024, ancora alle 21.15 alla chiesa di Santa Maria della Neve – Portone di Senigallia, si esibisce all’organo Pinchi Nunzio Dello Iacovo, pianista e organista pugliese, diplomatosi in pianoforte nel prestigioso Conservatorio di Santa Cecilia di Roma nel 1986. Docente di pianoforte al Conservatorio Rota di Monopoli, si è appena laureato in organo con la professoressa Federica Iannella – Direttrice Artistica del Foi – al Conservatorio di Mantova, con menzione speciale ed invito a esibirsi al Foi 2024.
Eseguirà brani di Dieterich Buxtehude (Toccata in D-mollBuxWV 155) e Johann Sebastian Bach (Sonata in trio numero 2 in do BMV 526, Vivace-Largo-Allegro, Preludio in Mi b BMV 552 dalla terza parte della Clavierubung, Questi sono i dieci comandamenti, Cristo nostro Signore venne al Giordano, Fuga in Mi b BMV 552).
Sarà l’organo Pinchi di Santa Maria della Neve di Senigallia, donato da Leopoldo Uccellini Cavaliere di Gran Croce e suonato dal musicista australiano Brett Leighton, ad aprire giovedì 11 luglio 2024, alle ore 21.15, la XXIII edizione del Festival organistico internazionale Città di Senigallia (Foi). La rassegna, patrocinata dal Consiglio regionale e organizzata dalla Fondazione Uccellini, è stata presentata a Palazzo Leopardi nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Presidente Dino Latini, il Vice sindaco di Senigallia Riccardo Pizzi, il Presidente del Consiglio comunale Massimo Bello e gli organizzatori. “Il Foi – ha sottolineato Latini – ha il grande pregio di valorizzare le chiese, i santuari, le abbazie che custodiscono il patrimonio organistico della nostra regione”. “Questo grande lavoro di promozione – ha aggiunto – è un servizio alla comunità per riscoprire e apprezzare i manufatti artistici e allo stesso tempo offre uno spettacolo musicale eccellente, con artisti di grande qualità, coinvolgendo sia protagonisti delle scene internazionali sia giovani talenti”.
Il cartellone propone 12 appuntamenti serali in 6 comuni, spaziando tra organi antichi e contemporanei, con una sessione finale dedicata al quarantesimo anniversario della scomparsa del musicista marchigiano Arturo Clementoni (Potenza Picena 1894 – Ascoli Piceno 1984). Dietro a questi appuntamenti, come evidenzia Federica Iannella, direttore artistico del Foi e componente del comitato scientifico della Fondazione, “la riscoperta, il restauro e la manutenzione del patrimonio organistico marchigiano, costituito da circa 800 organi” e il coinvolgimento delle nuove generazioni, come il più giovane concertista, Matteo Varagnolo, classe 2002. Tra le novità di quest’anno, “l’organo di San Ciriaco ad Ancona e quello della Santa Casa di Loreto”, specifica Eliana Monica Lulani, Vicepresidente e direttore generale della Fondazione, con il progetto di aggiungere nel 2025 Osimo e Jesi. Fin dal debutto, hanno confermato i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Senigallia, il Foi ha conquistato un ruolo di primo piano tra gli appuntamenti estivi, diventando “un gioiello di cultura e diffusione dell’arte” sostiene il Vicesindaco Pizzi, “un fiore all’occhiello che supera i confini regionali” aggiunge il Presidente Bello. Alla conferenza è intervenuto anche Massimo Tombolini, Direttore generale del Banco Marchigiano.
Come da tradizione, il festival si concluderà a Belvedere Ostrense, domenica 27 agosto 2023 nella Chiesa di San Pietro Apostolo con il singolare duo, ocarina e organo, costituito da Anima Musices che, grazie alle bellissime sonorità dell’antico organo costruito probabilmente da Vincenzo Montecucchi attorno al 1793, propone un variegato programma. Inizio come sempre alle 21,15 con ingresso gratuito.
L’ocarina – in realtà un flauto globulare – è caratterizzata da un particolare timbro di suggestione arcaica; non possiede un repertorio specifico, ma, si adatta all’esecuzione di un vasto repertorio che viene “rubato” anche alla musica colta e adattato di volta in volta alle esigenze dell’esecutore e delle occasioni. Il programma del concerto accompagnerà il pubblico in un’atmosfera di “Danze, concerti e sinfonie dal Medioevo al Novecento”, come riporta il titolo della serata.
In programma composizioni di Guillame De Machaut, Antonio Valente, Johann Hermann Schein, fino a Handel con il “Concerto Hwv 295 Il cucù e l’usignolo”e oratorio “Salomon”, Johann Sebastian Bach “Concerto in re minore BWV 974 Andante spiccato – Adagio – Presto”, Domenico Puccini, Ferdinando Provesi ed Ottorino Respighi1879-1936da “Antiche arie e danze” Suite n. 2 Laura Soave (Balletto con Gagliarda, Saltarello e Canario), Bergamasca.
Anima Musices nasce nell’ambito del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara, dalla collaborazione di Doralice Minghetti, clavicembalista e ocarinista, e Giuseppe Monari, organista e clavicembalista. Doralice Minghetti ha conseguito con il massimo dei voti e la lode le lauree di I e II livello in Clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio «Girolamo Frescobaldi» di Ferrara.
Ricopre l’incarico di accompagnatrice al cembalo per lo stesso Conservatorio. Si esibisce regolarmente come continuista in gruppi strumentali e vocali spaziando dal repertorio barocco a quello contemporaneo.
Giuseppe Monari si è laureato con lode e menzione d’onore in Organo e Composizione organistica (I livello) al Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara e ha conseguito con la stessa votazione il biennio di secondo livello in Organo al Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, sotto la guida di Federica Iannella, direttore artistico del FOI. Dal 1986 ha ricoperto la carica di organista titolare degli storici strumenti del Duomo dei SS. Filippo e Giacomo in Finale Emilia (Mo). Dal 2018 è insegnante di pianoforte e organo presso l’Associazione culturale “Modena Musica Sacra”.
Il Festival Organistico Internazionale è promosso dalla “Fondazione Dottor Leopoldo Uccellini Cavaliere di Gran Croce”, in collaborazione con la Regione Marche, i Comuni di Senigallia, Belvedere Ostrense, Chiaravalle, Corinaldo.
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Il Festival organistico internazionale ‘Città di Senigallia’ prosegue con il suo ricco programma. Giovedì 18 agosto 2022, alla Chiesa del Portone, ore 21.15, ci sarà un evento – omaggio a Lorenzo Perosi, esponente principale del Movimento Ceciliano (così chiamato in onore di Santa Cecilia), che si prefiggeva di riformare la musica liturgica con un ritorno al canto gregoriano e alla polifonia rinascimentale sottraendola all’influsso del melodramma e della musica popolare. Ammirato e ben voluto da molti compositori dell’epoca (Mascagni, Massenet e Giordano solo per citarne alcuni), Perosi diventa Direttore Perpetuo della Cappella Sistina a soli 26 anni, per volere di Leone XIII. Nella sua enorme produzione trovano spazio anche molti brani strumentali, tra cui un buon numero di lavori organistici, scritti soprattutto per scopo liturgico e in occasione dei numerosi collaudi d’organo a cui veniva spesso invitato in qualità di esecutore.
Manuel Canale giovane organista vicentino, appassionato esecutore e ricercatore della musica sacra dell’Ottocento, si dedica da anni alla ricerca di questo repertorio in biblioteche nazionali e internazionali. È ideatore e curatore della collana “Documenti ottocenteschi sull’organo italiano” con cui porta alla luce e fa conoscere testi di autori poco noti. Canale sarà affjancato dal bravissimo soprano Alessandra Borin, attrice, scrittrice e regista che si esibisce in prestigiose rassegne e manifestazioni culturali in Italia e all’estero.
Prende il via giovedì 21 luglio 2022, alle 21.15, alla Chiesa del Portone, per il Festival Organistico Internazionale Città di Senigallia che per la sua XXI edizione ospiterà Ludger Lohmann, raffinato organista tedesco, considerato tra i più importanti interpreti viventi al mondo.La rassegna, promossa dalla Fondazione dott. Leopoldo Uccellini, Cavaliere di Gran Croce, oltre Senigallia coinvolge anche i comuni di Corinaldo, Belvedere Ostrense e Chiaravalle.
Il festival prosegue il 28 luglio p.v., sempre alla chiesa del Portone, con Roberto Marini per “L’organo tra barocco e sinfonismo”, il 31 luglio nella chiesa di San Francesco a Corinaldo con Wladimir Matesic all’organo ed Ester Ferraro mezzo soprano. Ad agosto l’11 sarà la volta di Daniele Ferretti alla Chiesa dei Cancelli, il 18 si torna al Portone con un omaggio a Lorenzo Perosi con Manuel Canale e il soprano Alessandra Borin. Il 21 si va all’abbazia di Chiaravalle con il duo Marco Arlotti e Michele Santi mentre il 25 al Portone ci sarà Arturo Barba per chiudere il 28 nella Chiesa di San Pietro a Belvedere Ostrense con un concerto per organo e voce dedicato alla memoria della signora Graziella, vedova di Leopoldo Uccellini, recentemente scomparsa. All’organo ci sarà Nicola Cittadin e il soprano sarà Marina Bartoli.
Giovedì 15 luglio verrà inaugurato il Festival Organistico Internazionale “Città di Senigallia”. La musica di Bach, interpretata dal geniale organista trentino Simone Vebber, incontrerà le contaminazioni elettroniche di Davide Panizza, compositore ed arrangiatore fondatore di POP X, che con le sue creazioni sta scalando le classifiche della musica.
La serata sarà condotta da Edoardo Camurri, scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico di grande fama.
L’evento “Acid Bach” si potrà seguire dal vivo presso la Chiesa del Portone di Senigallia (in Piazza della Vittoria 14) e anche in diretta streaming all’Arena Gabbiano cinema all’aperto (presso il Cinema Gabbiano di Senigallia, in via Maierini 2, vicino al Duomo) a partire dalle ore 21:15.
Festival Organistico Internazionale 2021 – Programma
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