Skip to main content

Tag: Giornata mondiale della gioventù

Giornata mondiale della Gioventù diocesana: la Chiesa festeggia i 20 anni del Punto Giovane

La locandina delle iniziative per la Giornata mondiale della gioventù diocesana 2023

Venerdì 24 e sabato 25 novembre, Giornata Mondiale della Gioventù celebrata in Diocesi, in concomitanza con la ricorrenza dei 20 anni dalla nascita del Punto Giovane.

Il programma:

venerdì 24 novembre

Ore 19 Celebrazione Eucaristica alla Chiesa dei Cancelli 

Ore 20 cena alla Casa della Gioventù

Ore 21.30 presso la Casa della Gioventù, musica e parole dei Neri per scelta, sui temi del cammino del mese

25 novembre – GMG Diocesana – 20 anni del Punto Giovane presso il Seminario

Ore 15 incontri laboratoriali sul “fare casa” nella Chiesa, per i ragazzi delle superiori

Ore 17.30 tavola rotonda sui 20 anni di Punto Giovane, ospiti vari della nostra Chiesa di Senigallia accompagnati dall’ intervento di Massimiliano Colombi, Sociologo e Docente all’Istituto Teologico Marchigiano.

Ore 20 cena

Dopo cena festa con concerto degli “Zero prove”, storica band del punto giovane e della pastorale giovanile di qualche anno fa.

Comunichiamo anche le altre iniziative della Pastorale Giovanile e Vocazionale diocesana nel mese di novembre:

– Domenica 12 novembre riprendono le esperienze di vita comune delle classi di scuola superiore in seminario; inizierà il Liceo Classico, accompagnati da don Davide Barazzoni.

 Mercoledì 15 novembre cambio comunità del mese al Punto Giovane, accompagnerà l’esperienza don Matteo Guazzarotti. Celebrazione Eucaristica ai Cancelli ore 19,15.

– Giovedì 17 novembre riprende il cammino vocazionale di vita comune per i ragazzi delle superiori, 25 ragazzi dalla 3 al 5 superiore, vivono insieme per alcuni giorni ogni mese, in seminario. 

Segui La Voce Misena sui canali social FacebookInstagramTwitter e Telegram, oppure scarica l’app da Google Play o da App Store.

“Popecast”, il nuovo podcast con cui il Pontefice dialoga a distanza con i giovani della Gmg

Popecast”: arriva il nuovo podcast del Papa con i giovani a pochi giorni dalla Gmg. Realizzato dai media vaticani, Francesco dialoga a distanza con ragazzi e ragazze. Il Papa ascolta le loro storie attraverso un computer e risponde, incoraggiando a partecipare all’evento di Lisbona: “Vale la pena rischiare”.
Il primo era stato un inedito per Papa Francesco in occasione dei dieci anni di pontificato. Quattro mesi dopo il primo Popecast, Papa Francesco si mette di nuovo in gioco con una delle forme di comunicazione più congeniali alle nuove generazioni: il podcast. “Il podcast? Sì, ora me lo ricordo!”. Proprio con i giovani il Pontefice si mette in relazione, in vista della Giornata mondiale della gioventù di Lisbona, per il nuovo “Popecast” realizzato da Salvatore Cernuzio, in collaborazione con la redazione podcast.
Non un classico botta e risposta, ma un dialogo ideale in cui il Papa si pone in ascolto, attraverso un computer portato a Casa Santa Marta, della voce registrata di alcuni ragazzi e ragazze di diversa provenienza e dal diverso background, rappresentanti delle fragilità ma anche della creatività che caratterizzano la gioventù di oggi. Giovani che, senza sapere all’inizio che la loro voce sarebbe stata ascoltata dal Papa, hanno condiviso la loro storia, le loro paure e problematiche, i loro desideri e obiettivi, liberamente e senza alcuna edulcorazione.
Francesco offre a tutti una parola, sempre diversa, come diversa è la storia di ognuno. A tutti però consegna la stessa raccomandazione: “Avanti”. Sempre avanti, anche negli sbagli e nelle cadute, nella certezza di essere accompagnati da un Dio che è “pazzo d’amore” per i giovani.

G.A.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Giornata mondiale della Gioventù: si avvicina la partenza da Senigallia, 120 giovani in partenza

Il viaggio dei 120 giovani di Senigallia verso la Giornata mondiale della Gioventù di Lisbona, Portogallo, inizierà la sera del 29 luglio prossimo e durante il tragitto la carovana si fermerà in Spagna, a Monserrat, un monastero Benedettino a nord-est del paese iberico. “Oltre alla scia luminosa di San Benedetto – ci dice don Paolo Vagni, responsabile diocesano della Pastorale giovanile – ci fermeremo in questo luogo per incrociare la via di un pellegrino illustre, S. Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti. A Monserrat il giovane Ignazio, già dentro la sua crisi profonda e in un cammino di purificazione dalla sua vita da cavaliere, decide di confessare ad un monaco la sua vicenda; per ricevere il perdono sacramentale, ci vollero tre giorni, tanto lunga è la sua storia mondana di gloria e miseria che si portava dietro. Insieme a questo momento centrale per la sua conversione, farà il gesto di consegnare le sue armi, segno del suo combattere ma soprattutto di come fino a quel momento è sopravvissuto strappando la vita con violenza. Ora inizia un altro momento della sua esistenza, in cui non è più lui a sopravvivere ma il Padre dei cieli che gli dona la vita. Vorremmo, nel poco tempo che abbiamo durante il viaggio, far vivere anche ai giovani un momento di consegna della propria storia, delle proprie armi con cui ci siamo difesi, anche da Dio, per poi ripartire verso un luogo dove la Chiesa sarà visibile, tutta la Chiesa del mondo presieduta dal suo pastore Francesco.

Nei giorni della GMG, 31 Luglio – 6 Agosto, lo schema sarà il classico che conosciamo delle altre esperienze. Vivremo delle catechesi guidate dai vescovi, dei momenti di ritrovo regionali, e anche una messa di apertura della GMG. Avremo modo anche di conoscere Lisbona nel tempo libero e poi da Giovedì inizierà una seconda fase, con l’arrivo del Papa e la cerimonia di accoglienza. Ci sarà ogni giorno un momento col Santo Padre: Venerdì la Via Crucis, sabato il pellegrinaggio verso il luogo del ritrovo e la sera la veglia col Papa; infine domenica la Celebrazione Eucaristica alla spianata insieme a tutti i giovani del mondo. Nel pomeriggio proveremo a ripartire, logistica permettendo, visto il lungo viaggio di ritorno che ci aspetta. Una tappa la faremo anche al ritorno, ad ora la meta selezionata è Tolosa, in Francia, ma siamo ancora in fase di contrattazione. Arriveremo a Senigallia la sera dell’8 agosto, stanchi sicuro, speriamo col cuore pieno e grato”.

a cura di L.M.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Giornata mondiale della Gioventù 2023: da Senigallia a Lisbona, ne parla don Paolo Vagni

Siamo prossimi alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona, capitale del Portogallo. unica GMG posticipata di un anno rispetto i programmi, neanche a dirlo a causa del Covid. L’icona biblica indicata da Papa Francesco per la GMG di Lisbona è tratta dal vangelo di Luca: “Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39). Sembra una notazione redazionale di poco conto, ma nulla, nelle Scritture, è casuale.

Papa Francesco sottolinea tre aspetti di queste poche e pregnanti parole, cioè l’alzarsi, in fretta, per scegliere un (A)altro. Alzarsi oggi, in movimento, non un movimento sterile ma non fermi. Siamo reduci da uno sprofondamento del cuore a cui ci siamo abituati a rimanere fermi, ma non fermi perché in contemplazione, fermi dentro. Allora “si alzò” ci indica un movimento del cuore. Poi il Papa ricorda come spesso sia la fretta a muoverci ma va cercata una fretta buona, farsi muovere da questa fretta, non dall’ansia vorace che cerca appagamento, ma dalla fretta di scegliere ciò che fa intrecciare la mia felicità a quella degli altri. La fretta di alzarsi e di andare di Maria è l’icona da cui ci faremo guidare, alzandoci dalle nostra buona quotidianità, per fare un passo straordinario, che innervi anche la nostra vita ordinaria prima e dopo il movimento verso Lisbona.

Alcuni dati dell’esperienza: saremo circa 120 giovani dalla nostra Diocesi di Senigallia, viaggeremo insieme alla Diocesi di Jesi che aggiungerà al nostro gruppo 45 giovani. Il viaggio inizierà la sera del 29 luglio e durante il tragitto fermeremo la carovana già in Spagna, a Monserrat, un monastero Benedettino a nord-est del paese iberico. Oltre alla scia luminosa di San Benedetto, ci fermeremo in questo luogo per incrociare la via di un pellegrino illustre, S. Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti. A Monserrat il giovane Ignazio, già dentro la sua crisi profonda e in un cammino di purificazione dalla sua vita da cavaliere, decide di confessare ad un monaco la sua vicenda; per ricevere il perdono sacramentale, ci vollero tre giorni, tanto lunga è la sua storia mondana di gloria e miseria che si portava dietro. Insieme a questo momento centrale per la sua conversione, farà il gesto di consegnare le sue armi, segno del suo combattere ma soprattutto di come fino a quel momento è sopravvissuto strappando la vita con violenza. Ora inizia un altro momento della sua esistenza, in cui non è più lui a sopravvivere ma il Padre dei cieli che gli dona la vita. Vorremmo, nel poco tempo che abbiamo durante il viaggio, far vivere anche ai giovani un momento di consegna della propria storia, delle proprie armi con cui ci siamo difesi, anche da Dio, per poi ripartire verso un luogo dove la Chiesa sarà visibile, tutta la Chiesa del mondo presieduta dal suo pastore Francesco.

Nei giorni della GMG, 31 Luglio – 6 Agosto, lo schema sarà il classico che conosciamo delle altre esperienze. Vivremo delle catechesi guidate dai vescovi, dei momenti di ritrovo regionali, e anche una messa di apertura della GMG. Avremo modo anche di conoscere Lisbona nel tempo libero e poi da Giovedì inizierà una seconda fase, con l’arrivo del Papa e la cerimonia di accoglienza. Ci sarà ogni giorno un momento col Santo Padre: Venerdì la Via Crucis, sabato il pellegrinaggio verso il luogo del ritrovo e la sera la veglia col Papa; infine domenica la Celebrazione Eucaristica alla spianata insieme a tutti i giovani del mondo. Nel pomeriggio proveremo a ripartire, logistica permettendo, visto il lungo viaggio di ritorno che ci aspetta. Una tappa la faremo anche al ritorno, ad ora la meta selezionata è Tolosa, in Francia, ma siamo ancora in fase di contrattazione.

Arriveremo a Senigallia la sera dell’8 agosto, stanchi sicuro, speriamo col cuore pieno e grato.

Concludo questo articolo con una provocazione eccleisale che può far bene a tutti. La domanda è: “può un evento così cambiare la vita di un giovane?”. Forse si, a volte è capitato e ringraziamo Dio. Anche se l’errore che potremmo fare è credere che un evento straordinario sia la soluzione alla fede dei giovani, purtroppo per esperienza, non lo è. Addirittura un evento straordinario a volte può anche rischiare di illudere un giovane che poi si aspetta qualcosa tornado e magari non trova molto. Il nostro desiderio è far vivere una bella esperienza ai giovani, che sia una tappa di un cammino. Ringraziando Dio questo percorso nella nostra Chiesa locale esiste, si può di certo migliorare, anche nella capillarità delle azioni pastorali per i giovani, ma c’è fermento, desiderio, occasioni. A volte percepisco che questo rischio a livello ecclesiale lo corriamo perché se riempiamo una capitale europea di giovani cristiani, ci sentiamo “più al sicuro”. Sentirci tanti ci fa sentire che siamo sulla giusta strada ma il rischio è che per non entrare in crisi, riempiamo l’anno di esperienze simili così da poterci dire che non ci sia bisogno di un cambiamento radicale. Cercheremo di far vivere questo pellegrinaggio giovani come una tappa di un percorso, evitando di far passare questo messaggio, incentivando il desiderio di camminare nell’ordinario, di stare nella loro vita, luogo di salvezza e di incontro col Signore.

don Paolo Vagni

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Giornata mondiale della gioventù in diocesi: a Pianello, verso Lisbona 2023

A Pianello di Ostra, sabato 19 novembre, dalle ore 17.00 la Giornata mondiale della Gioventù a livello diocesano: sarà un pomeriggio d’ascolto, relazioni e spettacolo! Inoltre verranno fornite le prime informazioni sulla Giornata mondiale della gioventù che si terrà di Lisbona, in Portogallo, la prossima estate.

Dal 1 al 6 agosto 2023 la capitale lusitana ospiterà infatti la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG Lisbona 2023), l’incontro del Papa con i giovani di tutto il mondo. Nel corso di una settimana, i giovani saranno invitati a partecipare ad incontri di preghiera, condivisione e svago. Al mattino, la catechesi in più lingue consentirà momenti di formazione di gruppo. E per tutta la giornata, il Festival della Gioventù offrirà una serie di concerti, musical, conferenze, mostre, …, che renderanno la GMG Lisbona 2023 un evento culturalmente ricco. I momenti salienti sono le celebrazioni (eventi centrali) in cui il Papa è presente, come la Messa di apertura e la cerimonia di accoglienza del Santo Padre, la via-crucis, la veglia e, l’ultimo giorno, la messa di invio. 

“Maria si alzò e se ne andò in fretta” (Lc1, 39) è la citazione biblica scelta da papa Francesco come motto dell’incontro mondiale. 

GmG: passaggio di consegne e cambiamento di data

Il passaggio di consegne nella basilica di S. Pietro – Vaticano

“Cari giovani, cari fratelli e sorelle, non rinunciamo ai grandi sogni. Non accontentiamoci del dovuto. Il Signore non vuole che restringiamo gli orizzonti, non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma in corsa verso traguardi alti, con gioia e con audacia”. È l’invito che il Papa ha rivolto oggi ai giovani di Panama e Portogallo, passato e futuro della Gmg, ma simbolicamente a quelli di tutto il mondo, riuniti a Roma, nella Basilica di San Pietro, per la consegna della Croce delle Giornate mondiali della gioventù. Un passaggio avvenuto al termine della Santa Messa, celebrata nel giorno della Solennità di Cristo Re – e non come da tradizione nella Domenica delle Palme – a causa della pandemia. Nella sua omelia, il Papa ha innanzitutto chiesto ai giovani di confrontarsi con le opere di misericordia “perché esse – ha detto – danno gloria a Dio più di ogni altra cosa”. Nelle sue parole, la forte esortazione a puntare in alto, a “non vivacchiare”, ma a vivere per “realizzare grandi sogni di Dio in questo mondo”. Ma i grandi sogni nascono da “grandi scelte”, e la vita – ha proseguito – è il tempo delle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male”. Inoltre ha aggiunto: “il Papa ha reso nota una sua decisione: “Trascorsi trentacinque anni dall’istituzione della GMG, dopo aver ascoltato diversi pareri e il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, competente sulla pastorale giovanile, ho deciso di trasferire, a partire dal prossimo anno, la celebrazione diocesana della GMG dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”.