Skip to main content

Tag: Lungomare Mameli

Un concorso di idee per la riqualificazione del lungomare di Senigallia

La spiaggia di velluto e la rotonda a mare di Senigallia

L’amministrazione comunale di Senigallia ha promosso un concorso di idee per la valorizzazione dei 14 km di lungomare. Con l’iniziativa “Velvet Waterfront”, l’amministrazione comunale chiede di fatto aiuto agli esperti del settore per ridisegnare il lungomare, vero biglietto da visita cittadino, e per capire quali potrebbero essere le tendenze che guideranno la trasformazione più importante dei prossimi anni. Il concorso di idee – la cui scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata per il giorno 27 settembre alle ore 12 – servirà a porre nero su bianco diverse questioni che riguardano tutto il lungomare senigalliese, seppure è prevista una possibile suddivisione per stralci nella trattazione delle proposte.

«L’Amministrazione comunale ritiene fondamentale intervenire nell’attrattiva principale della città – si legge in una nota stampa comunale – grazie a un percorso volto alla riqualificazione dell’intero lungomare la cui conformazione è ferma agli anni ’60-70, valorizzandone la fruibilità per cittadini e turisti e la connessione con il resto della città».

Lungomare Mameli, lungomare Marconi, Alighieri, Da Vinci e lungomare Italia: diversi tratti di lungomare, che presentano diverse potenzialità, limiti ed esigenze: potrebbero vedere nei prossimi anni una pedonalizzazione (se non tutte, almeno il tratto centrale di lungomare, il Marconi, dal porto alla Rotonda) e una rifunzionalizzazione rispetto all’approccio moderno del turista e del residente. La fruizione non è la stessa a Marzocca come nei pressi di porto e rotonda, o risalendo verso nord al Cesano. Neppure le dimensioni o il numero e le altezze dei sottopassi transitabili sono le stesse, dando quindi opportunità diverse di passaggio anche ai mezzi di soccorso che vanno a incidere sull’esigenza di pedonalizzazione. Da ciò ne conseguono limiti anche all’immagine turistica della città di Senigallia. Ecco perché è molto importante ciò di cui si dovrà discutere. 

Per farlo, l’amministrazione ha scelto di coinvolgere quanti più professionisti possibile, cercando con un premio di 55 mila euro, di ottenere «una proposta progettuale qualificata e innovativa, che sappia cogliere l’evoluzione del “vivere urbano” per chi vi abita e per chi sceglie Senigallia come turista, nel rispetto delle peculiarità storiche, culturali, paesaggistiche e delle realtà che rappresentano la nostra città».

La riqualificazione complessiva del lungomare dovrà contemplare anche un’ottica sostenibile e accessibile, andando a eliminare e abbattere le barriere architettoniche valorizzando la bellezza dell’ambiente e del bene spiaggia e coniugandola con la fruibilità ciclopedonale. Un investimento che poi si ripercuoterà anche in termini di sviluppo economico per il tessuto imprenditoriale cittadino.

Informazioni e documentazione su: Comunesenigallia.tuttogare.it/concorsi/dettaglio.php?codice=1.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Lavori sul lungomare di Senigallia: nuovo asfalto, nuove piante in attesa della bella stagione

Sistemazione dell’arenile sulla spiaggia di Ponente

Partiti ormai da qualche giorno i lavori per la sistemazione del lungomare e della spiaggia di velluto in vista della bella stagione. Un primo appuntamento sarà quello per la Pasqua, quando si prevede, comunque vada a livello internazionale, l’arrivo di vari turisti, soprattutto dall’entroterra e dalla regione Umbria. Chi arriverà potrebbe vedere all’opera ancora qualche operaio, impiegato più sul lungomare che sulla spiaggia dove ormai le operazioni di spianamento della sabbia sono a buon punto (per la sola zona centrale però) e la vagliatura viene fatta nelle aree marginali, sia a sud che a nord. L’amministrazione comunale ha avviato un intervento duplice: innanzitutto è stato dato seguito all’asfaltatura del lungomare Mameli che era iniziata prima dell’inverno. Con le temperature che sono tornate sopra una certa soglia, è possibile di nuovo lavorare per rifare il tappetino stradale della via principale del litorale nord e di alcune vie limitrofe e intersezioni (procedendo verso sud): sottopasso Traversa Cesano, via Goldoni, via Zanella, via Gioberti, via Fogazzaro, via Monti, via Verga, via Tasso, via Ariosto e via Panzini. Contemporaneamente è stata avviata un’operazione di abbattimento di alcune piante del lungomare, i famosi lecci, ormai da tempo malate secondo le valutazioni degli agronomi a cui il Comune di Senigallia si è rivolto. Gli esperti hanno decretato che parte degli alberi che adornano il Mameli dovrà essere abbattuta in breve tempo, mentre la sostituzione avverrà in un secondo momento con altre essenze che sono in fase di decisione. «Stiamo valutando varie specie con cui sostituire i lecci malati – ha detto l’assessora all’ambiente Elena Campagnolo – tra le proposte c’è la Melia». Si tratta di un albero originario del sud est asiatico ma ormai presente da tempo nell’Italia centrale e meridionale, in particolare Sicilia, Sardegna, Marche e Liguria. «E’ più resistente dei lecci, si adatta bene anche al freddo e quindi al clima senigalliese, molto aggressivo sulle piante. Non è ancora la scelta definitiva, che verrà presa anche in accordo con le associazioni cittadine che si occupano di verde e ambiente, ma ha anche altri aspetti positivi tra cui il fatto che i frutti cadono solo quando secchi per cui non sporcano granché». Anche la manutenzione richiesta sarebbe minore, aspetto questo non secondario dato che Senigallia ha un patrimonio arboreo cospicuo, oltre 16 mila piante censite a cui si aggiungono le siepi e essenze cespugliose. Tra gli aspetti negativi, però, c’è la tossicità delle bacche e delle foglie: sempre l’assessora ha voluto rassicurare, nel caso la scelta ricadesse sulla melia, che «ci sono rischi solo per chi si fa un’abbuffata di tali bacche, non per chi se ne mangia una sola. Abbiamo già ricevuto segnalazioni in merito e abbiamo approfondito la questione, la cittadinanza può stare tranquilla».

Carlo Leone

In vacanza si impara a rispettare l’ambiente

L’orto dei bambini e il pesce “mangia plastica” sulla spiaggia dell’Albergo dell’Orso Bo

Giulia Pierluca, responsabile dell’animazione dell’Albergo dell’Orso Bo sul lungomare Mameli di Senigallia, descrive le caratteristiche della loro proposta educativa rivolta ai più piccoli anche in spiaggia.

Giulia, al di là dell’aspetto ludico ricreativo quanto contano per voi le proposte educative orientate verso il rispetto dell’ambiente?

Per noi sia l’aspetto ludico ricreativo sia quello educativo della sensibilizzazione dei bambini al rispetto dell’ambiente sono davvero molto importanti e vanno di pari passo. Noi siamo animatori, non ci definiamo educatori, giochiamo con i bambini e cerchiamo di far vivere loro un’esperienza che gli rimanga nel cuore, anche facendoli entrare in connessione con l’ambiente. Per esempio abbiamo un orto in riva al mare dove raccolgono le verdure oppure li facciamo interagire con la sabbia. Abbiamo anche creato un pesce “mangia plastica” in ferro battuto che abbiamo chiamato “Albertino” e che abbiamo posizionato sulla riva.  In questo modo le persone che passano e che trovano plastica sulla spiaggia possono “darla da mangiare” ad Albertino “il pesce spazzino”. Inoltre al momento dell’arrivo dei bimbi, all’accoglienza, diamo dei regalini come album e matitine ma tra questi c’è anche una borraccia e spieghiamo loro che possono riempirla ogni volta che vogliono dal distributore dell’acqua che abbiamo al bar. Così facendo abbiamo eliminato le bottigliette di plastica. Non stiamo tanto a spiegare loro le cose ma gliele facciamo vivere così che i valori entrino in loro implicitamente e percepiscano il rispetto dell’ambiente come una cosa “normale”. Insomma cerchiamo nel nostro piccolo non di dare nozioni ma di far vivere concretamente il rispetto dell’ambiente della vacanza.

Pensi che, grazie a queste esperienze, i valori possano restare nei più piccoli una volta cresciuti?

Sì, noi crediamo che questi valori del rispetto dell’ambiente, della libertà di vivere l’essere bambino possano restare nei più piccolo, portarlo dentro di loro e viverlo anche fuori dalla vacanza del nostro albergo. Magari al ritorno a casa, vedendo per esempio un tappo di bottiglia, possano ricordarsi di come sia stato utilizzato per un lavoretto di riciclo creativo e sia diventato un pesce. E chissà, forse negli anni, una volta diventati grandi, trasmetteranno questi valori ai figli a loro volta. È una pretesa grandissima però noi ci crediamo, anche perché abbiamo ricevuto dei bellissimi feedback da parte di alcuni ospiti che sono stati da noi e che si ricordano delle esperienze che hanno vissuto qui.

a cura di Barbara Fioravanti