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Tag: Pellegrinaggi

Festival dei giovani a Medjugorje, l’esperienza di diversi partecipanti della diocesi di Senigallia

Ottanta e più persone, di diverse parrocchie della nostra diocesi e di altre, hanno partecipato al pellegrinaggio organizzato dalla parrocchia di San Medardo in Arcevia al “Festival dei giovani” a Medjugorje. Un festival iniziato nel 1989 e giunto ormai alla trentaseiesima edizione, vede la concelebrazione di oltre 650 sacerdoti in media ogni giorno, la presenza di vescovi e cardinali e migliaia di giovani provenienti da tutte le parti del mondo, ognuno con la sua storia, cultura e esperienza di vita. “Andremo alla casa del Signore”, questo era il tema di quest’anno, il rinnovato e accorato invito a “Riconoscere Cristo come acqua viva che disseta, amico che cammina con noi, riconoscerlo nelle nostre debolezze perché è proprio lì che potremmo sperimentare la casa di Dio, qui ed ora, senza aspettare quando saremo perfetti”. 

Un’ottima occasione, sottolinea don Mario Camborata, parroco di Arcevia, per riscoprire che fede significa incontro con una persona: incontro con Gesù Cristo. È stato veramente bello vedere i nostri giovani sorridere, esultare alla vita, cantare di gioia”. Non sono mancati, durante il pellegrinaggio, oltre la partecipazione al Festival, momenti di condivisione fraterna, momenti di riposo ma anche di preghiera davanti alla Croce Blu nella collina del Podbrdo o di meditazione durante la Via Crucis nel monte Krizevac. “Un’esperienza bellissima ed entusiasmante come sempre”, conclude Don Mario con la promessa di ritrovarci tutti al Festival dei giovani del 2026.

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Su “Venti minuti da Leone” le interviste ai giovani impegnati nel pellegrinaggio diocesano

Un momento del pellegrinaggio diocesano nel territorio della dicoesi di Senigallia
Un momento del pellegrinaggio diocesano nel territorio della diocesi di Senigallia

Nell’ultima puntata di “Venti minuti da Leone” la sintesi del pellegrinaggio diocesano che ha coinvolto circa 140 giovani lungo tutta la diocesi di Senigallia. Dalle interviste realizzate in questi giorni da Laura Mandolini, ecco alcune voci particolarmente rilevanti durante questa settimana di impegno, riflessioni, ma anche divertimento e preghiera. Una sintesi che sarà in onda oggi, lunedì 9, e domani, martedì 10 settembre, alle ore 13:10 e alle ore 20, ma che sarà in replica anche domenica 15 a partire dalle 16:50. Su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). Un estratto è disponibile anche qui in questo articolo, insieme all’audio integrale delle interviste raccolte.

Ettore Battistelli, della parrocchia Portone di Senigallia, che motivazioni alla base di questo cammino? Che volti e che racconti durante questa esperienza?
La scelta di farlo è più per stare insieme e fare amicizia, oltre che esplorare la diocesi, non tanto per la fatica del cammino. Sono iniziative che riempiono l’animo. Siamo partiti da Marzocca, dal mare per arrivare in collina, una giornata di cammino e sostegno anche parlando e raccontandosi. Qualcuno prega, qualcuno canta, qualcuno suona la chitarra, ma altrimenti si parla, di tutto, dell’amicizia, della scuola. Ne sta valendo davvero la pena.

Chiara Landini, di Marotta, come mai hai detto sì alla proposta del pellegrinaggio? E a cosa pensi quando senti lo slogan “La terra promessa”?
Devo dire che ero insicura fino all’ultimo, però poi grazie al supporto dei giusti compagni di viaggio mi hanno fatto capire che è un’esperienza unica, nuova che apre nuovi orizzonti. Finora sta andando bene e non me ne sono pentita assolutamente. Penso al pellegrinaggio all’epoca di Mosè ma grazie all’aiuto di Dio riusciremo ad arrivare alla nostra terra promessa come allora si uscì dall’Egitto nonostante le varie fatiche.

Emanuele Luzziconi, di Ostra, parlaci di te. E poi della tua esperienza, magari come se la raccontassi a un tuo amico.
Ho 16 anni ed è la mia prima esperienza fuori dalla parrocchia, fuori dalla mia comfort zone. Ci sono tanti volti nuovi, fai tante amicizie, è molto bello. Ci si deve buttare, guardando sempre avanti, siamo come dei figli per chi ci accoglie, persone che ti vogliono subito bene e non è facile di questo periodo.

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Senigallia, eventi da non dimenticare per immaginare e vivere città più belle

Un filo rosso più tenace che mai ha fatto più bella Senigallia. Si è srotolato dal 1° settembre scorso, quando un nutrito gruppo di persone ha scelto di vivere qui ‘Una vacanza indimenticabile’, vivace prologo dell’ancor più animato Alzheimer fest, del 7 e 8 settembre. Bastava fare un giretto nel centro storico per rendersi conto che stava avvenendo qualcosa di speciale: persone con demenza, familiari, amici, operatori sanitari e sociali tutti coinvolti in una miriade di proposte pensate e fatte a misura di più fragili. Per scoprire che se un Pronto soccorso, un museo, un pacchetto vacanze, una sala da ballo guardano in faccia senza timore chi soffre di una malattia fatta così, senza averne paura, ebbene quegli stessi luoghi saranno più belli e accoglienti per tutti. Provare per credere! In tanti, molto più di quanto pensiamo, in diverse luoghi d’Italia pensano e realizzano percorsi inclusivi e capaci di custodire la voglia di vivere di chi avrebbe più un motivo per battere in ritirata. Ci fa bene saperlo, incoraggia e dona speranza.

Nel frattempo, in una bella sovrapposizione di date, un’assolata piazza Garibaldi accoglieva nel pomeiggio di sabato 7 settembre i circa 140 giovani pellegrini, in giro dall’inizio di settembre, nel percorso che li ha portati a spasso per il territorio diocesano. Esistono anche giovani così! Normalissimi e curiosi hanno semplicemente accolto l’invito a partecipare ad una strampalata proposta fatta di cammino, preghiera, riflessione, gioco, testimonianze. Insieme, per sette giorni di seguito, alla scoperta del mondo a loro più vicino ma spesso sconosciuto e soprattutto in viaggio verso sé stessi con la bussola della Parola che parla al cuore.

Nel mezzo, in una delle ultime serate d’estate, venerdì 6 settembre piazza Roma ha avuto l’onore di accogliere una donna speciale: Margherita Asta, sopravvissuta ad un’autobomba mafiosa che doveva far fuori il giudice Carlo Palermo e che invece, per una tragica coincidenza, ha ucciso in un solo colpo sua madre Barbara Rizzo e i suoi due fratelli Salvatore e Giuseppe. Doveva esserci anche lei nell’auto che li portava a scuola, ma quella mattina aveva preferito la macchina della mamma di una sua amica. Non si sente vittima, Margherita, ma piuttosto testimone. Di un’Italia che non si rassegna, giusta, impegnata e onesta. Donne e uomini che non cercano scorciatoie, fanno la loro parte per un Paese più bello e sano. Averla qui è stato emozionante: occhi sorridenti e sorriso contagioso, Margherita è rivestita di speranza, di fiducia negli esseri umani. Eppure un mix letale di sfortuna, malaffare, violenza le ha tolto gli affetti più cari. Ne avrebbe di motivi per urlare arrabbiata il suo dolore. Sceglie di trasformarlo ogni giorno in impegno e denuncia, anche quale referente del settore memoria di Libera per l’area centro-nord.

Non c’era modo migliore per salutare l’estate. FeelSenigallia, la città che, oltre il mare e il sacrosanto divertimento vacanziero, vuole sentire ed ascoltare altri modi di stare al mondo, sperando di essere all’altezza di queste sfide e di queste vite.

Laura Mandolini

La diocesi di Senigallia in pellegrinaggio a Loreto, mercoledì 7 dicembre

L’arcivescovo di Loreto – come negli anni precedenti – invita le diocesi marchigiane a Loreto per la preparazione alla festa dell’8 dicembre. La diocesi di Senigallia andraà in pellegrinaggio alla Santa Casa il prossimo 7 dicembre pomeriggio, insieme alle diocesi di Ancona e Jesi. Il programma prevede: alle 16.15 accoglienza, preghiera del Rosario in Basilica e possibilità di confessarsi e alle ore 17.00 la S. Messa. Iscrizioni presso le proprie parrocchie, quota di partecipazione 15 euro.

Unitalsi Senigallia: ritorna il pellegrinaggio diocesano a Loreto, dal 19 al 21 agosto 2022.

Finalmente l’Unitalsi di Senigallia ritrova la gioia nel pellegrinaggio diocesano a Loreto dal 19 al 21 agosto 2022 dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia. Le parole che accompagnano il pellegrinaggio:

Accogliere: “Accogliamo nel nostro cuore ciò che Maria ci confida”
Custodire: “Custodiamo e meditiamo nel profondo dell’animo”
Risplendere: “Portiamo agli altri la luce splendente del Signore”

Il vescovo Franco Manenti sarà presente la giornata di venerdì. Guiderà il pellegrinaggio l’assistente diocesano Unitalsi, don Andrea Baldoni.

Armanda Magini

Giovani con il Papa, per sperare e agire

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Fervono i preparativi per il pellegrinaggio degli adolescenti a Roma, che culminerà con l’incontro con Papa Francesco, nel lunedì di Pasqua, il prossimo 18 aprile. L’evento è promosso dalla Conferenza episcopale italiana che, naturalmente, quando aveva messo in programma l’appuntamento non avrebbe mai immaginato si svolgesse mentre in Europa è tornata violentemente la guerra.

La comunicazione ufficiale è arrivata tramite una nota della stessa CEI in una data non casuale: il 31 gennaio, giorno in cui si celebra la memoria liturgica di San Giovanni Bosco, patrono della gioventù. Quella stessa gioventù così fortemente provata dagli effetti “collaterali” che, sul piano scolastico, sociale e relazionale, il Covid-19 ha generato, specialmente in età adolescenziale. Il momento clou si concentrerà nel dialogo tra i ragazzi e il santo Padre, seguito da una veglia di preghiera con l’ascolto e la meditazione del capitolo 21 del Vangelo di Giovanni.

A sottolineare la valenza di questo evento, già atteso con gioia, è il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei: «Dopo questi mesi di vita incerta, sarà il primo ritorno di un incontro del Papa in piazza San Pietro e mi sembra particolarmente bello che questo possa avvenire con i ragazzi di quella fascia d’età che molto hanno patito. Abbiamo bisogno di segni…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 10 marzo, cliccando qui.
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Di nuovo a Lourdes: dalle Marche in 200, in venti dalla diocesi di Senigallia.

Il gruppo Unitalsi della Diocesi di Senigallia in pellegrinaggio a Lourdes
Il gruppo Unitalsi della Diocesi di Senigallia in pellegrinaggio a Lourdes

Millequattrocento persone in partenza per Lourdes, per il pellegrinaggio nazionale che di solito faceva muovere ben altri numeri ma che è tra i più significativi dei tantissimi vissuti dall’Unitalsi. Si riparte, infatti, dopo i lunghi mesi della pandemia, a poche settimane dai pellegrinaggi regionali, convinti che è possibile sperare ancora, come scrive il Presidente nazionale Diella : “Sentiamo dentro di noi il desiderio di riposare il cuore, di poter guardare al futuro con maggiore speranza; sentiamo che la grande sofferenza di questi lunghi mesi di pandemia ha ferito la nostra vita e la nostra storia”.

Sette aerei e quattro pullman per ritornare alla Grotta di Massabielle. È Stefania Magagnini, Presidente della sottosezione senigalliese, ad esprimere la sua profonda gratitudine nel giorno della partenza: “Dalla nostra sottosezione partiranno 20 persone tra volontari, ammalati e pellegrini da ogni parte della diocesi: Chiaravalle, Corinaldo, Montemarciano, Morro d’Alba, Ostra Vetere, Senigallia e Serra de’ Conti. Saremo accompagnati da tre sacerdoti: don Stefano Conigli (assistente Unitalsi regionale), don Luciano Guerri e don Giuseppe Bartera”.

Dalle Marche prenderanno parte al pellegrinaggio nazionale Unitalsi circa 200 persone con un aereo dall’aeroporto di Falconara, mentre un pullman è partito per Lourdes nella giornata di ieri (lunedì, ndr). Un viaggio nel pieno rispetto delle norme anticontagio, sarà quindi un pellegrinaggio diverso sotto tanti punti di vista, in particolare quello logistico, ma sicuramente sarà più intenso dal punto di vista spirituale e umano. Siamo emozionati, questa ripartenza la aspettavamo da tanto tempo! Porteremo davanti alla grotta, nel nostro cuore tutte le persone che non sono potuti partire, porteremo anche tutti coloro che ci hanno lasciato in questi anni così faticosi, per tutti, ma specialmente per i più fragili ed emarginati”.

Laura Mandolini

Programma e contenuti del pellegrinaggio https://unitalsi.it/

L’UNITALSI riparte!

Stefania Magagnini, presidente dell’Unitalsi diocesana, ci parla della ripartenza dei pellegrinaggi mariani, dopo un difficile anno di restrizioni e di rapporti a distanza anche con i disabili e i malati.

Stefania, quest’anno ripartiranno i pellegrinaggi dell’Unitalsi?

Sì, finalmente iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel e la possibilità concreta di tornare ad incontrarci in presenza e soprattutto di ripartire. Quest’ultimo anno ci siamo tenuti in contatto attraverso le telefonate, le piattaforme zoom, che sono state uno strumento importante per sentirci uniti nonostante il distanziamento. In questo tempo la nostalgia del viaggio ha coltivato ed accresciuto il desiderio di tornare a vivere l’esperienza del pellegrinaggio . Ed ora questo desiderio si può’ finalmente realizzare! Sarà di nuovo possibile tornare a fare del pellegrinaggio un’occasione di bellezza e di stupore, un’esperienza concreta di condivisione di servizio. “L’Unitalsi riparte!” E’ questo lo slogan che ci offre un grande segnale di speranza dopo il difficile anno della pandemia.  Il calendario è già ricco di proposte soprattutto verso Lourdes. Ovviamente il viaggio ed il soggiorno verranno svolti   nel pieno rispetto di tutte le procedure e dei protocolli di sicurezza per i viaggi stabiliti dai vari Stati. Proprio per assicurare la massima sicurezza si è deciso di rinunciare al viaggio in treno, proponendo per ora il viaggio in aereo o in pullman. 

Come vi state organizzando in diocesi?

In diocesi stiamo proponendo a tutti il pellegrinaggio a Lourdes con diverse partenze nei mesi di agosto e settembre. Avendo scelto di rinunciare al viaggio in treno fino a quando non sarà possibile farlo in piena sicurezza, il numero dei posti con il solo aereo è infatti più contenuto. L’emergenza sanitaria che, grazie anche ai vaccini sembra volgere al meglio, impone maggiori attenzioni, ma siamo sicuri che non toglierà nulla alla bellezza e all’intensità dell’esperienza del pellegrinaggio. Come sottosezione di Senigallia abbiamo pensato di facilitare la partecipazione dei malati o persone che necessitano di assistenza abbuonando parte della quota di partecipazione al loro accompagnatore amico o familiare. Può essere un’opportunità per i giovani che possono accompagnare i propri nonni. Visto il numero limitato dei posti e vista la maggiore complessità organizzativa, per chi ha il desiderio di partire è opportuno iscriversi al più presto. Per avere tutte le informazioni la nostra sede in via Cavallotti rimane aperta il giovedì ed il sabato dalle 17 alle 19. É inoltre sempre possibile contattarci al telefono o per email. Per il pellegrinaggio a Loreto invece stiamo ancora valutandone la fattibilità. Siamo fiduciosi e di certo lo proporremo, fosse anche per una sola giornata, perché il desiderio da parte di tanti è davvero grande! Vi aspettiamo con gioia!

a cura di Barbara Fioravanti