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Tag: Senigallia

Senigallia, bilancio 2026/28: tasse giù grazie alla lotta all’evasione

Scendono alcune tasse, viene confermata l’attenzione al sociale, proseguono investimenti sulle opere pubbliche. La Giunta comunale di Senigallia anticipa scelte e numeri relativi al bilancio di previsione 2026-2028, un documento che l’amministrazione definisce “di svolta”, frutto di anni di recupero dell’evasione fiscale che ora permette di restituire risorse ai cittadini.

La novità più rilevante riguarda l’addizionale comunale Irpef. La proposta della giunta prevede un doppio intervento: l’innalzamento della soglia di esenzione, che passa da 13 mila a 15 mila euro, e una riduzione dell’aliquota per i redditi superiori, che scende dallo 0,8% allo 0,78%. «È il primo passo di un percorso di defiscalizzazione – spiega il sindaco e assessore alle finanze Massimo Olivetti – reso possibile da un bilancio solido che vede la spesa corrente aumentare a oltre 58 milioni di euro, garantendo e talvolta incrementando i servizi senza tagliare nulla».

Novità per la sosta a pagamento. Le strisce blu sul lungomare avranno vita più breve: il pagamento sarà attivo solo dal 15 giugno al 15 settembre, eliminando le due settimane di inizio giugno e le due di fine settembre previste quest’anno. Inoltre, per i parcheggi in “Zona A” (esclusi quelli centralissimi di Piazza Simoncelli e Piazza Manni), saranno introdotti abbonamenti annuali, venendo incontro ad alcune richieste di residenti. Confermate invece le tariffe per l’imposta di soggiorno e la pubblicità. Per la Tari, chiuso il capitolo del recupero quadriennale relativo all’errore del 2020, si attende la tariffazione Arera, ma senza i rincari pregressi la quota dovrebbe comunque scendere anche se in maniera quasi impercettibile per i cittadini.

Il piano delle opere pubbliche 2026/2027 è corposo. Tra gli interventi principali figurano la riqualificazione completa di via Verdi (oltre 1,1 milioni di euro), la sistemazione del lungomare Marconi (1,1 milioni) e il completamento del doppio senso di marcia sul lungomare Da Vinci. Attenzione anche alle frazioni con 700 euro per le strade di Ciarnin e Marzocca e la messa in sicurezza della strada di Filetto. Sul fronte strutture esistenti, a breve ci sarà il taglio del nastro per la palestra Marchetti e la fine lavori per l’ex collegio Pio IX, mentre per palazzo Gherardi l’avvio del cantiere (tetto ed esterni) è previsto per fine gennaio, con il Comune a caccia di fondi alternativi al PNRR per gli interni.

Resta il punto interrogativo sulla piscina delle Saline. L’immobile, rientrato in possesso del Comune da meno di un mese, è sotto esame tecnico: «A gennaio decideremo la strategia, valutando anche l’ipotesi di project financing», fanno sapere dalla giunta.

Confermati le previsioni economiche per gli eventi estivi più importanti: sono a bilancio i fondi per il Summer Jamboree (400mila euro), gli X Masters e il grande raduno Harley Davidson previsto per maggio, per la cui macchina organizzativa saranno destinati 200mila euro.

Infine, un segnale forte sul fronte legalità: il Comune ha manifestato interesse per acquisire una villa confiscata alla criminalità organizzata ed ubicato in zona Scapezzano. Nel caso in cui vada a buon fine l’operazione, l’immobile, che necessita di sanatorie urbanistiche, dovrà essere destinato a scopi sociali, così come previsto dall’a ‘apposita legge che regola la confisca e l’uso sociale di quanto tolto all’illegalità.

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Marco Lion: intervista al candidato civico alle primarie del centrosinistra a Senigallia

A un mese esatto dall’11 gennaio, data delle primarie del centrosinistra a Senigallia, Marco Lion, ex parlamentare dei Verdi e figura di rilievo nel mondo dell’associazionismo locale, si presenta come l’alternativa civica a una politica «di palazzo». L’abbiamo intervistato e l’audio, in onda nella puntata precedente di “20 minuti da Leone”, è disponibile ora in questo articolo grazie al lettore multimediale. Marco Lion ha ripercorso la sua carriera, dal passato istituzionale all’attuale impegno con Italia Nostra, e ha lanciato una critica serrata all’attuale amministrazione, ponendo l’accento sulla partecipazione e la sostenibilità.

L’eredità politica: trasparenza e ambiente

Marco Lion ha un curriculum politico di peso, iniziato come vicepresidente e assessore provinciale all’ambiente, protezione civile e urbanistica tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, per poi essere eletto in parlamento per due legislature con i Verdi. «Ancora vivo la politica nel senso dell’impegno personale per il bene comune, nel mio caso l’ambiente e i beni culturali», ha dichiarato Lion. Ha rivendicato con orgoglio alcune battaglie vinte a livello nazionale, come l’obbligo di tracciabilità per gli alimenti, e la cosiddetta “legge Lion” che impone il doppio scafo alle navi che entrano nei porti italiani, per prevenire disastri petroliferi. A livello locale, ha ricordato il suo ruolo nel far dichiarare l’area di Falconara come «area ad alto rischio ambientale», senza contare l’esperienza come assessore provinciale all’ambiente in cui ha ricordato «mi sono opposto alla costruzione di case a ridosso del fiume e alla riperimetrazione più stretta del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) chiesta dal Comune».

Dalla battaglia di ponte Garibaldi alla candidatura

Il presente di Marco Lion è profondamente legato all’associazionismo, in particolare come presidente di Italia Nostra Senigallia. Il suo nome è inevitabilmente connesso alla battaglia contro il progetto del ponte Garibaldi, una mobilitazione che ha raccolto oltre diecimila firme. «Sono riuscito a trasformare l’indignazione in partecipazione, e la critica in progettazione». Un ‘ponte’, metaforico stavolta, per la sua nuova avventura. 

Le primarie: civismo contro partito?

«La mia candidatura esce dai recinti del partito, non è una candidatura di palazzo» ha affermato contrapponendosi quindi all’altro candidato Dario Romano. Il suo nome è arrivato da più parti della società civile e politica cittadina: persone che hanno chiesto un cambiamento non solo negli uomini, ma soprattutto nel metodo di governo della città, basato su partecipazione e condivisione. Una questione di sensibilità più civica rispetto a quella più politica-partitica del suo competitor. «Non significa che siamo nemici, siamo dei competitor» ha chiarito. L’obiettivo è far nascere un progetto di città «più elevato rispetto a quello che può nascere all’interno dei recinti e delle conventicole». In caso di vittoria, ha assicurato che la sua squadra di governo sarà composta da persone di capacità che condividano i suoi obiettivi, a prescindere dall’appartenenza partitica.

Le critiche all’amministrazione Olivetti

Il giudizio sulla giunta Olivetti è netto e durissimo. La critica principale riguarda la gestione del territorio appaltata al commissario delegato per l’alluvione, con decisioni calate dall’alto, come il progetto del ponte Garibaldi, che Lion definisce «devastante». Ma il peggior difetto della giunta di centrodestra è quello di non aver progettato la Senigallia del futuro. Anzi, l’accusa è di aver favorito gli interessi di categoria dei “palazzinari” – con la costruzione di seconde e terze case – a scapito dei bisogni sociali e collettivi, come l’edilizia sociale per le categorie più fragili. Ma sempre a proposito di edilizia, ha stigmatizzato la giunta per aver perso 6 milioni di euro del PNRR destinati alla ristrutturazione di palazzo Gherardi. Ha poi sollevato il problema dei numerosi luoghi in abbandono (l’hotel Marche in primis) e gettato più di un occhio alle aree strategiche, come quella delle caserme in centro storico, in vista del 2029.

Le sfide: sanità, sociale e giovani

Marco Lion ha toccato diversi temi cruciali. Per quanto riguarda sanità e welfare, pur riconoscendo i limiti del ruolo del sindaco, ha biasimato l’attuale silenzio del primo cittadino verso la Regione sulla mancanza di strutture e medici. Ha proposto un intervento diretto del Comune per la qualità della vita degli anziani, attraverso co-housing e servizi potenziati in collaborazione con l’associazionismo. Sui giovani e la questione occupazionale: la città non deve essere solo “movida”. Lion ha chiesto la riapertura di centri di aggregazione giovanile e la creazione di opportunità lavorative di qualità oltre il turismo stagionale. «Non è possibile che non riusciamo a dare un avvenire di qualità ai nostri figli» ha detto, proponendo lo sviluppo di aree dedicate a startup innovative nel mondo digitale e incubatori d’impresa.

Ora che le primarie si avvicinano sempre di più, Marco Lion attende un «segnale dai cittadini» per portare avanti una visione di città basata sulla sostenibilità, la partecipazione e un futuro economico diversificato da quello prospettato senza troppa convinzione da questa giunta.

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Mariupol nel cuore e la poesia come ‘arma’: Oksana Stomina si racconta a Senigallia

Non è stato solo un incontro letterario, ma una testimonianza viva e dolorosa che ha portato il dramma di Mariupol nel centro di Senigallia. Lo scorso 22 novembre, la libreria Iobook di via Cavour ha ospitato Oksana Stomina, poetessa e attivista ucraina, in un evento organizzato dal NAU (Network di Associazioni per l’Ucraina) con il patrocinio dell’ambasciata ucraina in Italia. L’audio, in onda nei giorni scorsi su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM), è disponibile anche qui grazie al lettore multimediale, a fianco a un breve articolo.

Oksana Stomina è una donna capace di trasformare il dolore in letteratura. Nata scrivendo in russo, dal 2014 — anno dei primi bombardamenti sulla sua città — ha scelto la lingua ucraina come atto di identità e resistenza. Testimone diretta delle prime, tragiche settimane dell’assedio di Mariupol e delle vicende legate all’acciaieria Azovstal, Oksana Stomina non ha mai smesso di scrivere, nemmeno sotto le bombe che cancellavano i punti di riferimento della sua vita, raccogliendo i suoi versi nel volume “Lettere non spedite” (Gilgamesh, 2023).

Oltre la vittimizzazione

Il tour italiano della poetessa, che ha toccato oltre 25 città tra il 2023 e il 2024, ha un obiettivo preciso: sfatare l’immagine mediatica di un’Ucraina «martoriata e passiva». Stomina racconta invece la vitalità, la vivacità culturale e la resistenza del suo popolo. Una resistenza che la tocca nel profondo: suo marito, unitosi alla difesa territoriale, è oggi prigioniero di guerra. «Lei non riesce a comunicare con lui, non può scrivergli, non sa dove mandare le lettere», ha spiegato Andriy Podolskyy, presidente dell’associazione Insieme per l’Ucraina e interprete dell’incontro.

«Ormai non si fermeranno»

Le parole di Oksana Stomina durante l’incontro sono state un’analisi delle attuali dinamiche del conflitto. Secondo l’autrice, la possibilità di fermare la guerra “facilmente” è svanita dopo le prime fasi. «Prima si poteva dare la colpa solo a Putin, ma adesso, dopo oltre tre anni, tutti quelli collegati a questa aggressione sono diventati anche loro criminali di guerra», ha dichiarato la poetessa. «Sanno che se si fermano saranno sottoposti al tribunale internazionale. Per salvarsi, la governance russa deve vincere e continuare ad uccidere. Sono tutti macchiati di sangue».

L’appello

Il messaggio di Oksana Stomina è poi sfociato in una questione di coscienza, una domanda rivolta a chi, in Occidente, tende a giustificare l’aggressore. «Quando vedete un adulto che picchia una bambina per strada, andate a salvare la bambina o giustificate l’adulto che la mena?». La conclusione è stata un appello all’unità internazionale, che vada oltre il semplice concetto di assistenza: «Senza aiuto internazionale non ce la facciamo, ma questo non deve essere solo un aiuto per noi. Dobbiamo essere fianco a fianco, alleati contro questo male, per non lasciare il futuro dei nostri figli in mano a questi aggressori».

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Arte, visite guidate in pinacoteca per “Et incarnatus est” nel fine settimana dell’Immacolata

Il lungo fine settimana con la festività mariana dell’Immacolata ha visto la Pinacoteca di Senigallia aperta sabato 6 dicembre e lo sarà anche domenica 7 e lunedì 8, sempre con orario 9-12 e 16-19. Sarà così possibile visitare l’esposizione “Et incarnatus est – Un itinerario per riscoprire il dono della vita” il grande evento espositivo giubilare della Diocesi senigalliese con la curatela di Elide Oro e Lorenza Zampa.

Un percorso nella ricca galleria museale dell’appartamento del cardinale affacciate sull’elegante piazza Garibaldi dal cielo stellato di luci e che ha il suo cuore nella mostra “Immagini di maternità. La bellezza della vita che nasce”. Un progetto che unisce nell’Anno Giubilare tutte le Diocesi marchigiane, grazie alla sinergia tra Chiese locali, Conferenza Episcopale Marchigiana e Regione Marche, per una iniziativa di vasto respiro, con la volontà di fare rete tra le diverse realtà.

Un percorso che avrà – come ogni domenica d’autunno e sino al 6 gennaio – anche il 7 dicembre un appuntamento di vera eccezione grazie alle visite guidate gratuite in programma alle ore 17 (non occorre prenotazione, visita in lingua italiana sino a disponibilità dei posti) per un approfondimento fra arte e cultura.

La Pinacoteca di Senigallia è aperta sabato, domenica e festivi, in orario 9-12/16-19, con ingresso gratuito.

Info: www.diocesisenigallia.it

Pax Christi sbarca a Senigallia per promuovere la pace «disarmata e disarmante»

Sulla scia del pressante appello alla nonviolenza lanciato dal papa Leone XIV, si è recentemente costituito anche nella Diocesi di Senigallia un gruppo locale del movimento internazionale Pax Christi. L’iniziativa nasce da un gruppo di persone già attive nell’iniziativa di preghiera mensile “Lo Spirito di Assisi”, e si pone l’obiettivo di promuovere il vangelo della pace e della nonviolenza, in linea con l’eredità di papa Francesco. Leone XIV, infatti, ha più volte invitato le comunità a «costruire ponti, con il dialogo e l’incontro» e a educare le coscienze per non rassegnarsi alla logica della guerra.

Il gruppo di Senigallia, che fa parte del coordinamento dell’Italia centrale di Pax Christi e ha come responsabile don Paolo Gasperini, intende rispondere a un invito che il papa definisce urgente, denunciando come la violenza si abbatta con una «veemenza diabolica mai vista prima». Le attività del neonato gruppo spazieranno dall’educazione alla pace nelle scuole e nelle parrocchie, all’impegno per la nonviolenza, a campagne su disarmo, giustizia sociale e tutela del creato.

Il primo appuntamento pubblico si è tenuto a fine settembre, con l’incontro “In piedi, costruttori di pace” che ha visto la partecipazione dell’ex-vicepresidente di Pax Christi, Gianni Novello, in ricordo di don Tonino Bello. Il gruppo Pax Christi Senigallia invita la comunità ecclesiale e civile a un ampio coinvolgimento per far crescere la consapevolezza che una pace «disarmata e disarmante» sia possibile. Nei prossimi mesi verranno comunicate altre iniziative.

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Senigallia, il 30 novembre si accendono le luci del natale 2025

E’ stato presentato ieri il calendario degli eventi natalizi che il Comune di Senigallia promuove il periodo dal 29 novembre al 6 gennaio 2026. Ben 32 giornate e serate di eventi pensati per coinvolgere famiglie, bambini e visitatori di tutte le età. Tra le novità figurano la neve artificiale lungo lo storico e centralissimo corso II Giugno, installazioni di luci persino sui ponti, il concerto di Orietta Berti a Capodanno e la befana che scenderà dal teatro La Fenice nel giorno dell’epifania.

Senigallia magica. Il natale tra luci e sogni” è ormai completo: l’accensione delle luminarie natalizie, che avverrà il 30 novembre alle 18 pioggia permettendo – e non il 29 come anticipato in un primo momento – darà il via a una maratona di eventi in centro e nelle frazioni.

Il programma comprende momenti musicali, spettacoli teatrali, attività per bambini, letture e laboratori, danza e degustazioni, sfilate e camminate di babbi natale a piedi e in moto. Tanti i concerti previsti durante il mese più atteso dell’anno, fino ad arrivare all’esibizione di Orietta Berti a Capodanno (ingresso libero). Previsto il 5 gennaio anche il passaggio della fiamma olimpica in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina. A chiudere la rassegna ci penserà la befana con dolci per tutti e un’apparizione dall’alto nel teatro La Fenice.

SCARICA TUTTO IL PROGRAMMA – pdf, 1MB

«Come ogni anno abbelliamo la città per invogliare le persone a venire in centro – ha detto il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti – e fa piacere vedere che Senigallia è sempre più accogliente e piena di cittadini e turisti. Puntiamo molto sulla qualità e sulle innovazioni, credo che il salto di qualità sia sotto gli occhi di tutti».

Per agevolare i visitatori previste due ore di sosta gratuite in centro e il servizio di bus navetta dai tre parcheggi scambiatori (ex villa Torlonia, in via Sanzio; zona commerciale Il Molino, in via Abbagnano; quello lungo la statale sud/via Podesti) il sabato pomeriggio fino al 3 gennaio.

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Le luminarie di natale in piazza Roma a Senigallia (dicembre 2024)
Le luminarie di natale in piazza Roma a Senigallia (dicembre 2024)

Incidenti in calo a Senigallia: forte impegno della polizia locale su giovani e prevenzione

Nel 2025 sono diminuiti gli incidenti stradali a Senigallia. Una buona notizia, almeno in parte, che emerge dall’intervista a Radio Duomo Senigallia della comandante della polizia locale Barbara Assanti e dal sovrintendente capo Francesco Calcina. Parziale perché si tratta dei sinistri rilevati dagli agenti senigalliesi e non comprendono dunque i rilievi effettuati dagli altri corpi di polizia; ma anche perché significa ancora essere ben lontani dall’obiettivo di ridurre, entro il 2030, il numero di morti e di feriti gravi sulle strade dell’UE del 50% e da quello di avvicinarsi entro il 2050 alle zero vittime e feriti gravi. Abbiamo parlato molto anche di prevenzione durante l’intervista che sarà in onda mercoledì 26 e giovedì 27 alle ore 13:10 e alle ore 20 sulla solita frequenza 95.2 FM, con replica anche domenica 30 a partire dalle 17 circa. L’audio integrale è disponibile anche qui: basterà cliccare sul tasto “riproduci” o “play” del lettore multimediale per ascoltarlo mentre per scaricarlo sul proprio dispositivo si dovrà cliccare sui tre puntini sulla destra.

Le risorse

La polizia locale di Senigallia conta un organico di 42-43 persone impegnate su un vasto fronte che spazia dalla viabilità all’ambiente, dalla parte amministrativa alle questioni legate a commercio o edilizia. Grande impegno richiede la prevenzione, rivolta a tutte le fasce d’età con un occhio particolare ai giovani fin dalla scuola dell’infanzia (3-5 anni), anche se ovviamente la parte del leone la svolge l’ufficio viabilità infortunistica che impegna circa metà del personale senigalliese, sui turni mattutino, pomeridiano e serale.

I dati positivi sull’incidentalità

Un dato incoraggiante riguarda la diminuzione degli incidenti stradali. Dal 1° gennaio al 16 novembre 2025, la polizia locale ha rilevato 255 sinistri, in calo rispetto ai 284 registrati nello stesso periodo del 2024. Nonostante ciò, la comandante sottolinea che la città è «lontana» dagli obiettivi europei sull’azzeramento delle vittime e dei feriti gravi. Assanti mette in guardia sull’elevato coinvolgimento degli “utenti deboli” (ciclisti e pedoni) e dei veicoli a due ruote, che subiscono le lesioni maggiori. «Rispettare le regole significa ridurre l’incidentalità e le lesioni», ha dichiarato.

Cellulari alla guida e giovani

Nell’intervista si è evidenziato che l’uso del cellulare alla guida rimane ancora una piaga: «la situazione non migliora», nonostante i servizi mirati che continueranno in maniera specifica. Lontano dalla percezione comune è il dato che la polizia locale registra per quanto riguarda i giovani conducenti di veicoli: la metà circa degli incidenti rilevati coinvolge persone di mezza età (dai 35 anni in su), sfatando il mito che i giovani siano gli autori principali dei sinistri.

Da sinistra, la comandante della polizia locale di Senigallia Barbara Assanti e il sovrintendente capo Francesco Calcina nello studio di Radio Duomo Senigallia (95.2FM)
Da sinistra, la comandante della polizia locale di Senigallia Barbara Assanti e il sovrintendente capo Francesco Calcina nello studio di Radio Duomo Senigallia (95.2FM)

Tecnologia e prevenzione: i tRed funzionano

L’introduzione dei dispositivi di rilevamento delle infrazioni semaforiche, gli ormai noti tRed, ha portato a una «drastica riduzione» degli incidenti agli incroci di via Mercantini-viale IV Novembre e di via Sanzio-via Cilea, dimostrando anche un aumento del senso di responsabilità degli automobilisti che sembrerebbero aver capito l’importanza del tema. Un altro tRed sarà installato sulla statale sud, al semaforo di Marzocca. Assanti e Calcina hanno chiarito il funzionamento del dispositivo che non si attiva col giallo ma con il rosso. La lampada gialla serve solo per permettere di «liberare l’incrocio» a chi l’ha già occupato, mentre impone lo stop a chi ha tempo di fermarsi in sicurezza.

La prevenzione a scuola e in ospedale

Oltre alle funzioni di controllo in materia di edilizia, commercio, abusivismo e viabilità infortunistica, la polizia locale investe parecchie risorse nella prevenzione. Il sovrintendente Calcina, referente per l’educazione stradale, ha rivelato numeri davvero importanti: il record c’è stato nell’anno scolastico 2023-2024, quando sono stati incontrati oltre tremila studenti in 22 scuole, ma ormai ci si attesta a più di un migliaio di giovani ogni anno. Non si parla solo di repressione e multe ma anzi di comportamenti responsabili, anche per quanto riguarda droghe e strumenti digitali. Gli interventi non si fermano poi alle aule, estendendosi ai corsi preparto in collaborazione con l’Ast, dove si parla di sicurezza stradale per i bambini, dispositivi anti-abbandono e dell’uso corretto dei seggiolini.

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Sanità: Senigallia, Arcevia e Chiaravalle le sedi prescelte per l’ospedale di comunità

Da tempo si attendevano notizie circa la possibilità di avere un ospedale a Senigallia. Finalmente è arrivata la comunicazione ufficiale: la giunta regionale ha approvato l’atto per il riordino della rete sanitaria territoriale che prevede in totale 21 ospedali di comunità nelle Marche, con 511 posti letti a disposizione. Tra questi, figurano le strutture di Senigallia e Arcevia per quanto riguarda il distretto sanitario locale, ma anche Chiaravalle per il resto del territorio afferente alla diocesi senigalliese.

Nella AST di Ancona gli ospedali di comunità previsti sono 7 (Senigallia, Arcevia, Jesi, Sassoferrato, Chiaravalle, Loreto e Casteldidardo), con 133 posti letto; nella AST di Pesaro Urbino sono 5 (Mombaroccio, Cagli, Macerata Feltria, Urbania e Fossombrone), con 131 posti letto in totale; nella AST di Macerata sono 5 (Recanati, Treia, Corridonia, Tolentino e Matelica) con 170 posti letto; nella AST di Fermo sono 2 (Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio) con 40 posti letto. A seguito dell’apertura del nuovo ospedale per acuti di Campiglione di Fermo, è attualmente in corso la programmazione della riorganizzazione dell’Ospedale Murri. Infine, nell’AST di Ascoli Piceno, previste 2 strutture (San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno) con 37 posti letto.

Gli standard per gli ospedali di comunità stabiliscono la presenza di almeno una struttura per ogni distretto e una dotazione di 2 posti letto ogni 10.000 abitanti.

Secondo l’assessore alla sanità, Paolo Calcinaro (che fornisce una tempistica molto lunga per l’entrata in vigore del sistema così riordinato) «la costituzione degli ospedali di comunità rappresenta un sistema molto importante per migliorare la risposta sanitaria sul territorio. Questo modello organizzativo potrà ridurre significativamente il fenomeno dello stazionamento di utenti al pronto soccorso, grazie alla maggiore capacità di ricovero e presa in carico dei pazienti. Sarà un processo graduale, che inizierà a dare i suoi frutti non prima di un anno dalla costituzione di tutti i posti letto aggiuntivi, ma che già preannuncia significativi benefici per la nostra sanità».

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Senigallia, verso le elezioni 2026: dai bisogni alle proposte concrete con “La città che vogliamo”

Un laboratorio di politica dal basso, lontano dalle logiche di schieramento e focalizzato esclusivamente sui contenuti e soprattutto verso il bene comune. Prosegue il cammino de “La città che vogliamo”, l’iniziativa promossa dalla Pastorale sociale del lavoro, dalla Diocesi di Senigallia e dalla Caritas in vista delle elezioni amministrative che si dovrebbero tenere nella primavera 2026. A fare il punto della situazione, durante la trasmissione “20 minuti da Leone” su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM), è stato Giacomo Antonelli, membro della cabina di regia del progetto. L’intervista, in onda lunedì 17 e martedì 18 alle ore 13:10 e alle ore 20, sarà in replica domenica 23 alle ore 16:50 ma è disponibile anche qui in questo articolo, grazie al lettore multimediale.

Il metodo

Il percorso, che ricalca un metodo già testato con successo nel 2020, è entrato nel vivo. L’obiettivo è chiaro: non lanciare un candidato sindaco, ma elaborare un documento programmatico – un vademecum – da sottoporre ai futuri candidati per portarli a conoscenza dei temi avvertiti come prioritari dalla cittadinanza. Dopo la mappa delle idee, lo scorso 6 novembre i cittadini si sono riuniti in tavoli di lavoro tematici per estrarre, dalle idee iniziali, i bisogni reali del territorio. Cinque le macro-aree individuate: città inclusiva, città sostenibile, partecipazione responsabile, giovani e festival culturali.

I temi emersi

Dai tavoli di lavoro sono emersi segnali precisi. Solo per fare qualche esempio, per quanto riguarda i giovani, è forte la richiesta di spazi fisici di aggregazione e figure educative di riferimento. Sul fronte della cultura, i cittadini chiedono un cambio di passo: meno eventi effimeri e più spazio a percorsi strutturati su pace e non violenza. Infine, per la partecipazione responsabile è emersa la necessità di creare strumenti concreti per il monitoraggio del programma elettorale e che colmino la distanza tra amministrazione e cittadini.

Il prossimo appuntamento

Il percorso ora entra nella sua fase più operativa. Il prossimo incontro, aperto a tutta la cittadinanza (anche a chi non ha partecipato ai precedenti), si terrà giovedì 20 novembre alle ore 20:30 presso il centro pastorale diocesano (ex seminario vescovile) in via Cellini 13. Il titolo della serata, «Le idee prendono corpo», riassume l’obiettivo: con l’aiuto di esperti e tecnici, i bisogni individuati verranno tradotti in proposte amministrative fattibili. «L’approccio deve essere sempre propositivo, mai lamentoso», conclude Antonelli. «Vogliamo partecipare attivamente allo sviluppo del bene comune della città in cui viviamo».

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La poetessa e scrittrice ucraina Oksana Stomina in tour in Italia, farà tappa anche a Senigallia

E’ iniziato il terzo tour italiano della poetessa ucraina Oksana Stomina, organizzato dai soci della NAU – Network Associazioni per Ucraina con il patrocinio informativo dell’Ambasciata Посольство України в Італії/ Ambasciata d’Ucraina in Italia. Sarà a Senigallia sabato 22 novembre 2025, alle ore 10.00, presso la libreria Iobook (via Cavour). E’ un’occasione da non perdere per chi vuole capire meglio le dinamiche e le radici della guerra in Ucraina direttamente da chi vive il dramma della invasione in prima persona. Oksana Stomina è testimone diretta delle prime settimane dell’assedio di Mariupol e delle tragedie del ‘Teatro drammatico’ e dell’acciaieria Azovstal. La sua voce poetica è fortemente legata alla realtà sociale e politica ucraina.

Con “Lettere non spedite” edite da Gilgamesh Edizioni la poetessa offre una testimonianza potente e toccante, capace di unire l’esperienza personale alla dimensione collettiva della storia contemporanea ucraina. Oksana Stomina venne in Italia per la prima volta nel 2022 insieme alle colleghe Belchenko e Kyva. Da quell’incontro è nata l’idea di creare un libro, pubblicato in Italia da Gilgamesh Edizioni. Su richiesta di numerose realtà culturali, l’autrice è tornata in Italia per un tour di presentazioni in autunno del 2023 (10 date) e uno in primavera del 2024 (nella fotografia, Stomina durante l’incontro avvenuto ad Ancona).

Nel tour del 2025 Stomina incontrerà i lettori di: Trani Bari, Bisceglie, Napoli, Benevento, Crema, Piacenza, Venezia, Rimini, Senigallia, Portogruaro, Desenzano del Garda, Asola e Remedello. In questa occasione, scrivono gli organizzatori “ci saranno incontri con studentesse e studenti universitari, delle scuole e anche un concerto in cui verranno cantati i brani musicali ispirati alle poesie di Stomina e di altre poetesse ucraine contemporanee”.

a cura di Andriy Podolsky

Gemellaggi, il gusto del dialogo

La commissione delle città gemellate si è svolta dal 31 ottobre al 1 novembre e ha coinvolto le quattro città gemellate: Senigallia (Italia), Sens (Francia), Lörrach (Germania) e Chester (Regno Unito). Foto: Patrizia Lo Conte
Foto: Patrizia Lo Conte

La commissione delle città gemellate si è svolta a Senigallia dal 31 ottobre al 1 novembre e ha coinvolto le quattro città gemellate: Senigallia (Italia), Sens (Francia), Lörrach (Germania) e Chester (Regno Unito). Commissione che ha visto una significativa partecipazione da parte delle delegazioni ufficiali di queste città.

Durante gli incontri sono stati affrontati temi che riguardano la cooperazione europea, la promozione culturale, lo sviluppo di progetti condivisi. E’ stato anche adottato in questa occasione il nuovo regolamento per la gestione dei patti di gemellaggio, amicizia e fratellanza, che definisce delle procedure chiare e amplia anche le opportunità di collaborazione con città italiane ed estere. Sempre in questa occasione si sono avviati nuovi rapporti internazionali, tra questi il patto di fratellanza con Di Kelle Gueye (Senegal), e il patto di amicizia con Zara (Croazia).

Quando sono nati i gemellaggi, stiamo parlando, se non sbaglio, degli anni 80-90, questi diedero un grandissimo impulso alla possibilità di stringere rapporti cordiali e significativi con diverse località europee ed extraeuropee. Tempo fa era molto più difficile viaggiare. La mia è la generazione che ha potuto godere dell’Interrail, recentemente ripristinato, cioè quella possibilità per i giovani maggiorenni di viaggiare in treno per l’Europa a prezzi assolutamente accessibili rispetto alla normalità dei costi. 

Poi il low cost, la facilità di movimento – ora le giovani generazioni vengono dette la generazione Erasmus – il continente europeo è diventato casa comune. E questo nonostante la fatica delle istituzioni comunitarie ad accreditarsi nelle opinioni pubbliche oppure nonostante eventi di nazionalismo e populisti che minano fortemente l’identità dell’Unione Europea. I gemellaggi, allora, assumono un valore ulteriormente significativo. In tempi di confini che tornano, muri che dividono, guerre un po’ ovunque anche in Europa, i gemellaggi ci ricordano che siamo parte dello stesso pianeta. E non possiamo permetterci di perdere il “lusso” della possibilità di dialogare tra popoli, nazioni, culture. 

Ne va della pace, ne va della nostra convivenza, ne va dello sviluppo a tutti i livelli, non solo del nostro paese, ma dell’intero continente europeo. Scommettere sui confini aperti è una grandissima responsabilità. Nessuno nega la fatica del vivere insieme, la difficoltà di integrare i nuovi arrivati, così come è miope non prendere in considerazione le paure di chi nel nostro paese vede l’arrivo di altre culture come una minaccia alla propria.

Qui la responsabilità politica è forte, perché è proprio della politica saper dialogare con le persone, accogliere le legittime paure e governare i processi. L’Unione europea è stata una scommessa bellissima all’indomani della seconda guerra mondiale. Che ne è di quella scommessa? Se pensiamo che la Comunità economica europea, anzi la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, la Ceca, nacque quando ancora c’erano le macerie fumanti, ci rendiamo conto della portata di quell’esperimento riuscitissimo per certi versi ma incompleto sotto altri aspetti. 

Citando Manzoni ne “I promessi sposi”, oggi rischiamo di sentirci come un vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. Così si sente l’Unione europea. In realtà questo vaso di terracotta ha molto da raccontare, ancora anche se i vasi di ferro sono belli forti, pensiamo a ovest degli Stati Uniti d’America, a est la Cina, ai tanti paesi del sud del mondo emergenti. 

Allora parlare di gemellaggi non deve sembrare una forzatura: rappresentano uno strumento piccolo, ma molto significativo alla portata anche di un comune non grandissimo come il nostro, per permetterci di sperimentare, soprattutto per far sperimentare ai più piccoli, la bellezza dell’essere insieme. Nessuno nasconde le difficoltà quando si tratta di dialogare con la diversità, ma è anche bello scommetterci ancora. È bello offrire possibilità di scambio, di divertimento, di cultura, di approfondimento, di comune appartenenza. Allora plaudiamo a questo rinnovato interesse per i gemellaggi, ci auguriamo che anche nel nostro territorio, anche nella nostra città, ci siano possibilità di scambio che ci facciano risentire il gusto del dialogo.

di Laura Mandolini

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Senigallia concerti: la stagione 2025 – 2026 più varia e più ricca che mai

Il Comune di Senigallia e l’Associazione Culturale LeMuse hanno presentato la IV edizione di Senigallia Concerti, la rassegna 2025-2026 ha come titolo “La Stagione dell’anno”, in una conferenza stampa presieduta dal m° Federico Moldelci, direttore artistico della ricca rassegna musicale. Trent’anni fa apriva il teatro ‘La Fenice’ che riapre dopo un importante ristrutturazione. Soddisfatto il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, così come l’assessora al Turismo Simona Romagnoli. Confermata la collaborazione con le scuole cittadine (Marchetti, Fagnani, Belardi di Marzocca, ma anche della scuola primaria Pascoli, della scuola secondaria di primo grado di Corinaldo e l’indirizzo musicale di Ostra; Liceo Classico Perticari e CPIA di Senigallia – Centro Provinciale Istruzione Adulti).

Il concerto inaugurale – 16 novembre 2025 – sarà con Tullio De Piscopo, batterista e cantante di fama internazionale, in “Tutti i Colori della Musica – Live Tour 2025”, spettacolo in prima regionale.  Si prosegue il 30 novembre con il Trio Nebelmeer, vincitore del prestigioso “Premio Trio di Trieste”, con due dei grandi capolavori della musica da camera di tutti i tempi: il brillante Trio “Arciduca” di Beethoven e lo struggente Trio in la minore di Tchaikovsky.

Il 14 dicembre sarà la volta del Concerto per violino orchestra in mi minore op. 64 di Mendelssohn. Considerato tra i brani più iconici della letteratura per violino e della musica classica, il concerto verrà eseguito dalla straordinaria Anna Tifu sotto la giuda del direttore David Crescenzi alla testa della Filarmonica Marchigiana. Nella seconda parte verrà proposta la Sinfonia N. 6 “Pastorale” di Beethoven.

Natale porta in dono un concerto molto atteso (fuori abbonamento): il Gospel di Natale,quest’anno affidato a The Triumphant Voices of Gospel, con brani della tradizione afro-americana originariamente nati come preghiere.

L’anno nuovo porta un grande nome: il 17 gennaio arriva Stefano Di Battista, grandissimo nome del jazz italiano e europeo, che proporrà le musiche di Nino Rota, Paolo Conte, Nicola Piovani, Lucio Dalla, presenti nel suo recente album La Dolce Vita. Sarà affiancato dai musicisti del suo quintetto e dalla Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti, in questa che è l’unica tappa marchigiana del tour.

Il pianista Alessandro Taverna arriva il 1 febbraio 2026, con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Matthias Bamert. In programma l’esecuzione di una delle più belle composizioni classiche di tutti i tempi, il Concerto per pianoforte orchestra n.1 in si bemolle minore di Tchaikovsky. A completare il programma un’altra opera monumentale della musica classica, la Sinfonia N.3 in Fa maggiore di Brahms.

Un altro fuori abbonamento, il15 Febbraio, all’Auditorium San Rocco, con la soprano Lucia Fiori, l’arpista Sofia Marzetti, la flautista Maria Fabiani. Il concerto prevede la presenza degli attori Mauro Pierfederici e Alessio Messersì in un percorso che alternerà letture di William Shakespeare a musiche eseguite dal vivo di autori del ‘600 tra i quali Dowland, Caccini e Monteverdi.

Hawijch Elders e Valère Burnon sono i due giovani artisti fuoriclasse protagonisti del concerto cameristico del 1 marzo. In programma musiche di Tchaikovsky, Poulenc, Saint-Saëns e Franck che esaltano le doti espressive e virtuosistiche di questo incredibile duo.

Alisa Sadikova è oggi considerata al top delle classifiche internazionali ed è ambasciatrice delle arpe firmate Lyon & Healy. Il 15 marzo, sarà al Teatro La Fenice e presenterà un programma raffinatissimo per sola arpa.

Fuori abbonamento il 22 marzo Senigallia Concerti ospita “Pierino e il lupo”, la favola musicale composta da Sergej Prokofiev, che verrà eseguita dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la voce recitante di Lucia Palozzi e con la direzione di Jacopo Rivani.

L’esecuzione del Requiem di Giuseppe Verdi in programma il 31 marzo 2026, ci introdurrà alle atmosfere pasquali. Si tratta di una imponente composizione musicale per voci soliste, coro e orchestra sinfonica mai eseguita a Senigallia. Interpreti ti sono l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, le voci soliste della Rete Lirica marchigiana e il Coro Giovanile delle Marche diretti dal Maestro Manlio Benzi.

L’11 aprile Alexander Lonquich, figura di spicco del pianismo internazionale, nella doppia veste di solista e direttore della Filarmonica Marchigiana, propone l’esecuzione di immensi capolavori del periodo classico composti tra ‘700 e ‘800. In programma il celebre Concerto N.23 il La maggiore K488 di Mozart, il cui adagio è una delle pagine più toccanti della musica di tutti i tempi e il brillante e virtuosistico Concerto per pianoforte e orchestra N.1 in sol minore di Felix Mendelssohn.

Fabio Furia arriva a Senigallia il prossimo 26 aprile con il suo bandoneon e il Novafonic Quartet, che comprende anche violino, pianoforte e contrabbasso e ci condurrà nel suggestivo mondo dei tanghi e delle milonghe di Astor Piazzolla.

Il 9 maggio il sassofonista Federico Mondelci, qui in veste di direttore e solista dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, proporrà un repertorio musicale di grande richiamo con musiche tratte da West Side Story – celebre musical di Leonard Bernstein – e colonne sonore di Ennio Morricone. Si conclude così, con questo omaggio al ‘900, una stagione ricca di straordinari appuntamenti musicali, che ha visto al presenza di grandi interpreti della scena internazionale.

Per partecipare alla stagione concertistica e avere il posto riservato sono attive due tipologie di abbonamento con scontistiche e agevolazioni speciali: Euterpe che comprende 11 concerti e Calliope per un totale di 6 concerti. Infoline: 071 7930842 (Teatro La Fenice) e 335.1776042 (dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30), www.fenicesenigallia.itinfo@fenicesenigallia.it 071.2072439 (Amat) www.marchefestival.net. La biglietteria del Teatro La Fenice è aperta il giovedì, il venerdì e il sabato con orario 17-20; giovedì e sabato anche dalle ore 10.30 – 12.30. Nei giorni di spettacolo è aperta da due ore prima dell’inizio. Auditoriom San Rocco: il giorno dello spettacolo la biglietteria è aperta un’ora prima dell’inizio. I biglietti sono anche in vendita nel circuito VivaTicket.

a cura di Laura Mandolini

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