Incidenti in calo a Senigallia: forte impegno della polizia locale su giovani e prevenzione
Nel 2025 sono diminuiti gli incidenti stradali a Senigallia. Una buona notizia, almeno in parte, che emerge dall’intervista a Radio Duomo Senigallia della comandante della polizia locale Barbara Assanti e dal sovrintendente capo Francesco Calcina. Parziale perché si tratta dei sinistri rilevati dagli agenti senigalliesi e non comprendono dunque i rilievi effettuati dagli altri corpi di polizia; ma anche perché significa ancora essere ben lontani dall’obiettivo di ridurre, entro il 2030, il numero di morti e di feriti gravi sulle strade dell’UE del 50% e da quello di avvicinarsi entro il 2050 alle zero vittime e feriti gravi. Abbiamo parlato molto anche di prevenzione durante l’intervista che sarà in onda mercoledì 26 e giovedì 27 alle ore 13:10 e alle ore 20 sulla solita frequenza 95.2 FM, con replica anche domenica 30 a partire dalle 17 circa. L’audio integrale è disponibile anche qui: basterà cliccare sul tasto “riproduci” o “play” del lettore multimediale per ascoltarlo mentre per scaricarlo sul proprio dispositivo si dovrà cliccare sui tre puntini sulla destra.
Le risorse
La polizia locale di Senigallia conta un organico di 42-43 persone impegnate su un vasto fronte che spazia dalla viabilità all’ambiente, dalla parte amministrativa alle questioni legate a commercio o edilizia. Grande impegno richiede la prevenzione, rivolta a tutte le fasce d’età con un occhio particolare ai giovani fin dalla scuola dell’infanzia (3-5 anni), anche se ovviamente la parte del leone la svolge l’ufficio viabilità infortunistica che impegna circa metà del personale senigalliese, sui turni mattutino, pomeridiano e serale.
I dati positivi sull’incidentalità
Un dato incoraggiante riguarda la diminuzione degli incidenti stradali. Dal 1° gennaio al 16 novembre 2025, la polizia locale ha rilevato 255 sinistri, in calo rispetto ai 284 registrati nello stesso periodo del 2024. Nonostante ciò, la comandante sottolinea che la città è «lontana» dagli obiettivi europei sull’azzeramento delle vittime e dei feriti gravi. Assanti mette in guardia sull’elevato coinvolgimento degli “utenti deboli” (ciclisti e pedoni) e dei veicoli a due ruote, che subiscono le lesioni maggiori. «Rispettare le regole significa ridurre l’incidentalità e le lesioni», ha dichiarato.
Cellulari alla guida e giovani
Nell’intervista si è evidenziato che l’uso del cellulare alla guida rimane ancora una piaga: «la situazione non migliora», nonostante i servizi mirati che continueranno in maniera specifica. Lontano dalla percezione comune è il dato che la polizia locale registra per quanto riguarda i giovani conducenti di veicoli: la metà circa degli incidenti rilevati coinvolge persone di mezza età (dai 35 anni in su), sfatando il mito che i giovani siano gli autori principali dei sinistri.

Tecnologia e prevenzione: i tRed funzionano
L’introduzione dei dispositivi di rilevamento delle infrazioni semaforiche, gli ormai noti tRed, ha portato a una «drastica riduzione» degli incidenti agli incroci di via Mercantini-viale IV Novembre e di via Sanzio-via Cilea, dimostrando anche un aumento del senso di responsabilità degli automobilisti che sembrerebbero aver capito l’importanza del tema. Un altro tRed sarà installato sulla statale sud, al semaforo di Marzocca. Assanti e Calcina hanno chiarito il funzionamento del dispositivo che non si attiva col giallo ma con il rosso. La lampada gialla serve solo per permettere di «liberare l’incrocio» a chi l’ha già occupato, mentre impone lo stop a chi ha tempo di fermarsi in sicurezza.
La prevenzione a scuola e in ospedale
Oltre alle funzioni di controllo in materia di edilizia, commercio, abusivismo e viabilità infortunistica, la polizia locale investe parecchie risorse nella prevenzione. Il sovrintendente Calcina, referente per l’educazione stradale, ha rivelato numeri davvero importanti: il record c’è stato nell’anno scolastico 2023-2024, quando sono stati incontrati oltre tremila studenti in 22 scuole, ma ormai ci si attesta a più di un migliaio di giovani ogni anno. Non si parla solo di repressione e multe ma anzi di comportamenti responsabili, anche per quanto riguarda droghe e strumenti digitali. Gli interventi non si fermano poi alle aule, estendendosi ai corsi preparto in collaborazione con l’Ast, dove si parla di sicurezza stradale per i bambini, dispositivi anti-abbandono e dell’uso corretto dei seggiolini.
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