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Tag: stabilimenti

Turismo, le aspettative degli operatori balneari di Senigallia

La spiaggia sul lugnomare Alighieri di Senigallia pronta per la stagione turistica d'estate
La spiaggia sul lugnomare Alighieri di Senigallia pronta per la stagione turistica d’estate

Le aspettative per la stagione estiva ci sono tutte. Sarà che l’allentamento anticipato delle restrizioni legate al covid ha dato più respiro; sarà che dopo due anni di pandemia c’era voglia di guardare con fiducia nel prossimo futuro nonostante lo scoppio della guerra in Ucraina e le conseguenze economiche; sarà l’impressione che i lavori di allestimento di spiaggia e lungomare stanno dando all’intera città e non solo, ma a Senigallia si respira un’aria frizzante che regala buonumore a chi si sta per approcciare all’estate. Certo i problemi non mancano e i conti si fanno alla fine, ma a una prima occhiata ci sono le premesse per una buona stagione balneare e turistica, quasi in linea con gli anni precovid.

A dirlo sono i bagnini di Senigallia: gli operatori sono infatti all’ultima tranche di lavori per l’allestimento degli stabilimenti balneari, mentre l’amministrazione comunale è agli step finali con gli ultimi interventi sulla spiaggia di velluto. In particolare con il ripascimento dell’arenile per contrastare l’evidente erosione costiera sul lungomare Marconi, il tratto che dal porto arriva fino alla rotonda. «Innanzitutto, mi sembra di vedere che il servizio di accoglienza a Senigallia si sia evoluto, con gli operatori attrezzati a ospitare prima del solito clienti e turisti – spiega Daniele Corinaldesi, titolare dei Bagni Nella n. 57 sul centralissimo lungomare Alighieri – Noi in realtà siamo già pronti da un po’ ma l’estate di fatto…

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Concessioni balneari all’asta, mare forza dieci per gli operatori locali

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La spiaggia di velluto di Senigallia, estate 2021

Il mare è molto mosso per gli operatori balneari dopo la decisione del Consiglio di Stato di dare una scadenza alle concessioni al 31 dicembre 2023. Una scelta che ha fatto sobbalzare tutti quanti, dato che va contro quanto deliberato nel 2018, quando si era prorogata la durata fino al 2033.

La ratio di allora, come degli anni precedenti (è dal 2010 che se ne discute) era quella di dare tempo alla politica italiana perché potesse decidere nel frattempo come riorganizzare il settore balneare in vista del recepimento delle norme contenute nella direttiva europea Bolkestein. Ciò che ha sentenziato il Consiglio di Stato si è abbattuto come una grande onda sul futuro degli operatori balneari perché di fatto ha detto che non si può attendere oltre, con la conseguente messa all’asta di tutte le concessioni.

Immediate le reazioni da tutta Italia, compresa la spiaggia di velluto, con le associazioni di categoria pronte a difendere quel poco che sembra rimanere a imprenditori, lavoratori e alle loro famiglie che hanno investito sul settore turistico-balneare. Tra le incognite non c’è solo l’aspetto economico di un indennizzo, ma il futuro del settore, contraddistinto nella regione Marche da imprese per lo più a carattere familiare: c’è infatti il rischio che grandi gruppi finanziari – torna l’incubo dello straniero, stavolta cinese – possano acquistare intere fette di costa adriatica. E Senigallia non è esente da tale rischio.

Intanto arriva una bacchettata alle mani della politica italiana…

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Carlo Leone