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Urbanistica, viabilità e piano casa: l’attacco di Romano (Pd) alla giunta di Senigallia

Panoramica di Senigallia fino al monte Conero. Foto di Carlo Leone

Panoramica di Senigallia fino al monte Conero. Foto di Carlo Leone

Se c’è un ambito in cui lo scontro tra maggioranza e minoranza poteva farsi più netto, quello è proprio l’urbanistica. Il settore cruciale per la vita cittadina attuale e futura è al centro della nuova intervista che Radio Duomo Senigallia (95.2FM) ha realizzato a Dario Romano. Il capogruppo Pd in consiglio comunale è andato in onda nei giorni scorsi durante la trasmissione “20 minuti da Leone”. L’AUDIO integrale dell’intervista è disponibile anche in questo articolo grazie al lettore multimediale.

L’esponente dei democratici di Senigallia analizza criticità ed errori di programmazione dell’esecutivo cittadino. Il punto di partenza sono le recenti dichiarazioni che l’assessora all’urbanistica Elena Campagnolo ha reso pochi giorni fa sulla visione “Senigallia 2045”. Secondo Romano, i fatti smentirebbero la narrazione della giunta. L’iter del Piano Urbanistico Generale (Pug), che dovrebbe concludersi nell’aprile 2027, mal si concilia con la durata dell’incarico del responsabile di area. Quest’ultimo scade a febbraio dello stesso anno. A ciò si aggiunge il ritardo sulle linee programmatiche del mandato. E’ un atto fondamentale previsto dallo statuto ma non ancora presentato a sei mesi dall’insediamento.

Anche sul fronte dell’emergenza abitativa, il capogruppo dem ha contestato la mancanza di attenzione verso l’edilizia residenziale pubblica. Ha ricordato il ritardo dei 44 alloggi a Cesano e il ridimensionamento del progetto all’ex asilo delle Mimose. Preoccupazione è stata espressa per la diffusione di mini-appartamenti – si veda il progetto ex Enel – che rischia di alimentare la speculazione immobiliare a discapito delle fasce sociali meno abbienti e dei residenti in cerca di affitti a lungo termine.

Dario Romano
Dario Romano

Anche sulla riqualificazione del lungomare ci sono perplessità. Dai lavori sul tratto Marconi (scelta sbagliata sull’asfalto, mancata pedonalizzazione e senza strisce pedonali) al concorso di idee da oltre 100mila euro (accantonato per far posto a interventi senza una visione d’insieme), la critica è netta.

E poi i nodi viabilità e parcheggi, su cui si dovrebbe intervenire secondo Romano portando fuori le auto dal tratto centrale del lungomare e non dentro con il parcheggio dietro l’hotel Marche. Anzi, il Pd rilancia la proposta di una struttura multipiano nell’area della stazione, legata alla viabilità principale della Statale, evitando di congestionare la fascia costiera.

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