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Wine marchet torna a Senigallia: cultura del vino, vignaioli e convivialità

Il foro annonario a Senigallia

Il foro annonario a Senigallia

Ritorna in città l’appuntamento del buon bere e della tradizione enogastronomica territoriale: il wine marchet Senigallia, pronto a festeggiare la prima decade di storia. L’evento, promosso dalla condotta Slow Food Senigallia, vedrà il suo momento centrale sabato 24 ottobre, dalle 16 alle 21, nella cornice della vecchia pescheria al foro annonario. Dei dettagli dell’iniziativa, delle nuove tendenze e dello stato di salute del settore vitivinicolo si è parlato nell’ultimo appuntamento della rubrica “20 minuti da Leone” su Radio Duomo Senigallia InBlu. Ospiti Michele Piccioni della condotta Slow Food cittadina, e Giorgio Santini della Cantina Broccanera di Arcevia, rappresentante del Consorzio Vignaioli delle Marche e membro FIVI. Ecco l’AUDIO dell’intervista e una sintesi testuale.

Non si tratterà di un semplice banco d’assaggio, ma di un vero e proprio mercato fondato sulla filosofia del buono, pulito e giusto. L’edizione di quest’anno di wine marchet si arricchisce di un profondo valore culturale, recuperando il legame con l’antica fiera franca di Senigallia, epoca in cui la città rappresentava un snodo commerciale europeo fondamentale. Attraverso il ricordo del sabir – la lingua franca usata dai mercanti dell’epoca – e una mostra fotografica di cartoline e manifesti storici, l’evento offrirà un’esperienza rinnovata.

A questo si aggiunge la celebrazione dei novant’anni dell’Incrocio Bruni 54, vitigno nato nel 1936 da Verdicchio e Sauvignon ad opera del senigalliese Bruno Bruni. A wine marchet verrà approfondito con il contributo di Raffaele Papi dell’AIS Marche e con una cena degustazione d’anteprima il 23 ottobre.

Giorgio Santini della cantina Broccanera e Michele Piccioni di Slow Food Senigallia
Giorgio Santini della cantina Broccanera e Michele Piccioni di Slow Food Senigallia

L’intervista è stata anche l’occasione per scattare una fotografia al momento attuale del mercato del vino, caratterizzato da un calo dei consumi e da burocrazia complessa per le piccole aziende. Come spiegato da Giorgio Santini, la sfida odierna risiede nell’educare a un consumo più consapevole e di qualità, dove condividere una bottiglia a tavola rappresenta un gesto di cultura e convivialità.

Anche il gusto del consumatore sta cambiando rapidamente, con una spiccata preferenza per vini più leggeri e freschi, che vedono gradazioni alcoliche contenute rispetto al passato. Secondo la visione di Slow Food, occorre inoltre spogliare il vino da una narrazione talvolta troppo tecnica ed elitaria per restituirgli la sua natura originaria di bevanda conviviale e quotidiana.

Fondamentale resta l’alleanza con i vignaioli indipendenti della FIVI e del Consorzio Vignaioli delle Marche, realtà che garantiscono il controllo totale della filiera, dalla cura della vigna e del territorio fino alla commercializzazione. Il mercato del foro annonario offrirà con wine marchet l’opportunità unica di dialogare direttamente con chi produce il vino e di acquistare bottiglie a prezzi accessibili.

L’appuntamento dedicato all’enologia marchigiana si concluderà poi l’8 novembre con la presentazione ufficiale della guida regionale Slow Wine alla rotonda a mare, confermando Senigallia come punto di riferimento per la viticoltura di qualità.

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Presentato l'evento Wine Marchet Senigallia 2026
La presentazione dell’evento Wine Marchet a Senigallia