Cartoline da una settimana solidale: dai banchi di scuola ai luoghi della solidarietà

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Come si può pensare che lavare i piatti in un magazzino disordinato possa essere sinonimo di carità? Questo è il paradigma della nostra settimana di alternanza scuola-lavoro a Caritas Senigallia. Le nostre attività passavano dal pulire a dipingere cassapanche, fino a giocare con i bambini.Una settimana intensa, piena di attività e novità, dove abbiamo potuto conoscere il valore della solidarietàe sperimentarel’impegno di tutte le persone che lavorano in questo grande meccanismo.

Durante la settimana abbiamo visitato le diverse strutture di Caritas: Rikrea, Casa San Benedetto, Casa Stella e il Centro di solidarietà. Rikrea è un magazzino che raccoglie donazioni di ogni tipo, mobili, giocattoli,vestiti, disponibili per tutti: grazie alla collaborazione e all’aiuto degli operatori si riesce a dare nuova vita a oggetti vecchi o rotti.

Casa San Benedetto e Casa Stella sono strutture d’accoglienza con bambini, con i quali abbiamo potuto trascorrere un pomeriggio di gioco: il sorriso e il calore che ci hanno trasmesso ci ha colpiti ed emozionati. Grazie all’amore dei responsabili e dei volontari viene fornita loro la speranza di una rinascita.

Al Centro di solidarietà si respira un’aria di forza, inclusione e unione grazie all’impegno e alla volontà di tutti. Qui ci siamo resiutili in cucina e in lavanderia e, al Centro di ascolto, abbiamo avuto la possibilità di farci prossimi e accogliere le richieste di aiuto da parte dei cittadini della nostra comunità.

E poi c’è stato un incontro fortunato che ha – almeno per alcuni – cambiato la prospettiva di tutto il progetto: una donna musulmana, di poche parole ma con grandissimo sorriso, è riuscita a darci nuova forza per mettere impegno nelle nostre giornate. Il semplice lavare le posate non rappresentava più azione fine a se stessa, ma opportunità di inclusione in una comunità, di empatia, con il vero obbiettivo di dare amore gratuito a persone che, almeno nella placida quotidianità, avevano dimenticato cosa significasse lo stare a contatto con l’altro, il calore dello stare assieme.

Nonostante il poco tempo ci siamo avvicinati a numerose realtà rendendoci utili, offrendo aiuto, regalando un sorriso ai bambini di Casa Stella e tanto calore ai ragazzi di Casa San Benedetto, ma – non meno importante – la nostra forza per regalare una seconda vita agli oggetti del magazzino Rikrea, apparentemente da buttare.

Venerdì, infine, abbiamo ascoltato con piacere le testimonianze dei volontari, degli operatori e degli ospiti di Caritas. Abbiamo potuto vedere la rinascita che Caritas ha offerto loro e la volontà di reincluderli nella società.

All’interno di questa comunità, il senso di unione che si percepisce fa sì che ci si senta dentro una grande famiglia, volta a dare speranza a chi non ne ha più.

4CL, liceo classico Giulio Perticari