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Tag: Comune di Senigallia

Rincari strutture per anziani, allarme inascoltato per anni: incontro in comune a Senigallia

Dopo anni di annunci, denunce e segnalazioni sempre più allarmanti sui potenziali rischi, ora si sta concretizzando tutto: i rincari delle rette per le strutture per anziani e soggetti fragili stanno divenendo realtà con aumenti stimati tra i 100 e i 150 euro in media al mese per ospite. Una situazione che i sindacati giudicano inaccettabile, che la politica ha ignorato per tanto tempo, e sulla quale si terrà un incontro in municipio a Senigallia.

L’iniziativa si terrà venerdì 14 marzo, alle ore 16, nell’aula consiliare “Giuseppe Orciari”: qui verranno ascoltati i responsabili delle principali strutture cittadine, la fondazione Opera Pia Mastai Ferretti col suo neopresidente Giovanni Bomprezzi e la fondazione Città di Senigallia con il commissario straordinario Corrado Canafoglia. Entrambi interverranno durante la seduta congiunta della conferenza dei capigruppo e della prima commissione permanente (affari istituzionali e generali).

«Ho assunto questa decisione dopo avere comunicato ai capigruppo, nei giorni scorsi, la necessità e l’opportunità di avere un confronto immediato con le due fondazioni, che si occupano dell’ospitalità della popolazione anziana nel nostro territorio, riguardo anche alle notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa, che annunciano l’aumento delle rette a carico dei familiari. L’audizione di venerdì può essere l’occasione giusta per un serio e utile confronto, e per avere una informativa puntuale sulla situazione di gestione e di organizzazione delle due strutture».

Perché dicevamo che denunce e segnalazioni sono rimaste inascoltate per anni? Più volte abbiamo riportato le parole dell’ex presidente dell’Opera Pia Mario Vichi (il passaggio a Bomprezzi c’è stato a fine 2024), per lungo tempo anche referente regionale degli enti gestori delle strutture socio assistenziali che si occupano di anziani, fragili e persone con disabilità. Vi rimandiamo alla nostra intervista realizzata a novembre 2024, quando Vichi lanciava l’allarme: «Se non c’è il contributo dello Stato, noi come tante altre strutture siamo fortemente in difficoltà. C’è stato un intervento della sanità nelle Marche nel 2023: di fronte ai 7 euro/giorno che avevamo chiesto in più, ce ne hanno dati 4. In questi due anni la situazione è peggiorata per un aumento di costi legati all’aumento generale, ma soprattutto al tempo in più che va dato per gli anziani, molto impegnativi: più oss, più infermieri, più materiale e questo chiaramente ha aumentato pesantemente i costi, un impegno molto più gravoso rispetto a cinque anni fa. Oggi stiamo di nuovo bussando alla regione dicendo che se non si viene incontro si rischia di chiedere alle famiglie a dir poco 7 euro al giorno in più».

LEGGI O ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE A MARIO VICHI SUI COSTI DELLE STRUTTURE PER ANZIANI E SOGGETTI FRAGILI

L’auspicio è che quest’occasione della seduta congiunta dei due organi senigalliesi possa contribuire a mettere sui tavoli, su quelli che contano, una proposta di maggior intervento da parte della Regione in modo che i contributi possano in qualche modo sgravare il peso che ora ricade tutto sulle famiglie degli ospiti, con almeno 100/150 euro di media di aumenti nella tariffa mensile.

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La fondazione Città di Senigallia
La fondazione Città di Senigallia

Comunità energetiche rinnovabili: cosa sono? Come si muovono comune e diocesi di Senigallia?

Il comune di Senigallia si fa promotore attivo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (le cd CER). Lo fa aprendo uno sportello per tutti i cittadini e tutte le imprese che potrebbero essere interessate ad aderirvi ma anche con una serie di incontri sul territorio proprio per fare comprendere i vantaggi della produzione e dell’autoconsumo di energia elettrica sul fronte ambientale, sociale ed economico. Questo è l’argomento di questa puntata di “Venti minuti da Leone”, la cui seconda parte sarà dedicata invece ai passi in avanti fatti dalla diocesi di Senigallia che pure ha lanciato una fondazione, la “Fratello Sole” con cui poter avviare alcune comunità energetiche su tutto il territorio diocesano. Le interviste di questo servizio realizzato per Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) saranno in onda mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre, alle ore 13:10 e alle ore 20, oltre a una replica domenica 8 a partire dalle 16:50 (la seconda di tre interviste audio di fila). L’audio integrale è comunque disponibile in questo articolo assieme a un estratto testuale con i momenti salienti.

All’assessora all’ambiente Elena Campagnolo chiediamo quale sarà il ruolo del comune nella promozione delle comunità energetiche rinnovabili.
Noi saremo sicuramente i promotori di questa nuova iniziativa per quanto riguarda il comune di Senigallia. Ci proporremo sia all’interno delle varie comunità energetiche che sorgeranno nel nostro comune, ovviamente come proprietari di POD, sia per dare un ordine, per regolamentarle all’interno del territorio nostro comunale. Promotore ma anche garante, ovviamente sarà molto più semplice anche per i nostri cittadini potersi in qualche modo fidare del comune stesso di provenienza piuttosto che magari di vari promotori che si aggirano nel territorio e che sicuramente fanno il loro lavoro nel modo più corretto possibile, però il comune è sempre una fonte penso affidabile.

Quale vantaggio per le casse comunali? 
Da un punto di vista ambientale è chiaro che c’è un vantaggio ovviamente di sostenibilità che ci rende orgogliosi anche di questo progetto, poi per quanto riguarda il comune sicuramente il fatto che ci siano delle comunità che si formano, ci aiutano ad andare in autoproduzione energetica come già ci succede per alcuni edifici comunali, come possono essere le scuole, e arrivare ad un autoconsumo e quindi a un consumo zero, ovviamente, di energia fa sì che ci sia anche un risparmio da un punto di vista proprio economico anche per le casse del comune.

Che iniziative per facilitare questa comunità energetica?
Già da gennaio avremo degli incontri ovviamente sia con la popolazione e avremo un incontro lancio dove avremo la presenza anche dell’assessore regionale Antonini e di qualche rappresentante del GSE che ci aiuterà a comprendere meglio questa tematica così importante. Dopodiché noi nel frattempo stiamo già parlando con diversi produttori che in qualche modo ci dovrebbero aiutare a fare degli investimenti per far sì che magari ci possano essere delle prime comunità energetiche.

Ma che cos’è una comunità energetica rinnovabile? Quali sono i suoi criteri per potervi aderire? Quali sono soprattutto i suoi vantaggi che poi si possono riversare sui cittadini e sulle imprese? Abbiamo fatto queste domande al professor Roberto Fazioli che è docente di economia della sostenibilità ed economia della transizione energetica presso l’Università degli Studi di Ferrara ma è anche esperto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, MASE, nonché referente per i progetti del PNRR e del Repower Eu.
Il Comune di Senigallia ha avviato questo portale di supporto al territorio e ai cittadini e alle imprese per prendere in esame la possibilità di costituire comunità energetiche rinnovabili che possono portare beneficio al territorio e a tutti gli utenti e produttori di energia evidentemente con un’iniziativa che parte dall’assunto di dare l’esempio quindi il Comune di Senigallia costituirà presto una prima piccola comunità energetica alla quale potranno aderire tutti in modo non discriminato e in modo positivo per tutti, per l’ambiente e per i cittadini, oltre che per le imprese. 

Come funziona una comunità energetica? Posso entrare se produco o anche solo se consumo energia?
Dentro una comunità energetica possono afferire chi consume energia, chi produce energia in quel territorio e chi fa entrambe le cose che si chiama prosumer cioè chi la produce e la consuma. L’idea di fondo è quella di minimizzare il prelievo di energia da fuori quindi quanto più si è autonomi nella produzione e il consumo di energia e tanto più importante sarà l’incentivo che per 20 anni ricadrà sulla comunità energetica, che potrà utilizzare in parte questo incentivo per attività di contrasto alla povertà energetica, valorizzazione del territorio, politiche di sensibilizzazione sull’ambiente efficientemente energetico ovvero tutte quelle azioni concrete di messa a terra delle politiche di sostenibilità perché altrimenti sono solo parole spese al vento. 

Quali sono le modalità operative per entrare a far parte di questa iniziativa lanciata dal comune? L’abbiamo chiesto all’ingegnera Dora De Mutiis che è la responsabile di posizione organizzativa dell’area 10 del comune di Senigallia, quell’area che si occupa di manutenzioni, lavori pubblici e mobilità. Come funziona lo sportello, che cosa potrà essere richiesto e quali sono le procedure da attivare? 
Lo sportello è stato collocato sul sito istituzionale dell’ente, è un punto di accesso dove si trovano tante informazioni e poi diciamo che da lì il cittadino può decidere se compilare appunto un modulo con i propri consumi in modo tale che poi all’interno del gruppo che ci sta lavorando verranno analizzati questi consumi e la tipologia diciamo di richiesta che il cittadino fa rispetto all’interesse della CER e verranno poi restituiti insomma dei dati anche al cittadino, questo ci serve anche per capire quanto interesse c’è e che tipo di CER possiamo arrivare a diciamo a sviluppare partendo da una prima cellula di CER e poi saranno previsti anche dei contatti email con appunto l’help desk, il gruppo di lavoro e anche la possibilità di prenotare degli appuntamenti in call per esempio dedicati ma questo avverrà dopo i primi eventi di lancio sul territorio cioè vorremmo farlo quando già i cittadini saranno protagonisti di un evento di spiegazione di quello che effettivamente è la CER come insomma abbiamo sostanzialmente fatto oggi quindi è un’attività di disseminazione a cui seguirà poi proprio la possibilità proprio di interloquire con lo sportello quindi con appunto il professor Fazioli e i suoi collaboratori. 

Questo sportello è già ora visibile dal sito comunale?
Lo è già da adesso, c’è una pagina istituzionale e quindi c’è la possibilità di compilare un modulo di raccolta dati, verrà aperto una mail dedicata per poter poi appunto interloquire con lo sportello.

Da sinistra l'ing. Dora De Mutiis, l'assessora Elena Campagnolo e il prof. Roberto Fazioli
Da sinistra l’ing. Dora De Mutiis, l’assessora Elena Campagnolo e il prof. Roberto Fazioli

Un altro soggetto si sta intanto muovendo sul territorio ed è la diocesi di Senigallia, anch’essa impegnata a promuovere le comunità energetiche rinnovabili. Come lo sta facendo? Lo chiediamo a Giovanni Spinozzi, direttore della pastorale diocesana sociale e del lavoro e per la salvaguardia del creato che ci spiega cos’è il progetto Fratello Sole.
La Diocesi ha iniziato con un gruppo di lavoro a chiedersi come poter mettere installare e fare una comunità energetica su ogni parrocchia, è stato incaricato l’ingegnere Giovanni Ciriachi, un giovane ingegnere che fa parte della nostra Diocesi e abbiamo studiato dove poter fare chiedendo a tutti i parroci la prima comunità energetica. E’ stata individuata la parrocchia di Marina e di Marzocca e Montignano, i sacerdoti e i gruppi ci hanno dato la disponibilità e in particolare abbiamo installato 47 kilowatt di potenza nel tetto dell’oratorio di Marina e quindi sarebbe il nucleo della prima comunità. Per fare una comunità energetica, occorre una veste giuridica, un ente non profit che poi riceve gli incentivi dallo Stato e poi li utilizza per il sociale o lo distribuisce ai poveri;, la Diocesi ha pensato di fare una fondazione che si chiama Fratello Sole, ha messo giù la quota per riuscire a fare questa fondazione e da adesso in poi tutti i parroci che volessero fare una comunità energetica possono iscriversi a questa fondazione, non devono creare nessun organismo giuridico, questo è molto importante. 

C’è il contenitore in cui tutti poi possono appoggiarsi, ma nello specifico come funziona esattamente una CER?
Concretamente se io ho un pannello solare e a mezzogiorno a Ferragosto, faccio un esempio, mi avanza l’energia; ogni kilowattora che è condiviso, quindi prodotto da un soggetto ma nella stessa ora in cui viene fatto, ma utilizzato da un altro, quindi non in autoconsumo, riceve un incentivo dai 10 e 14 centesimi al kilowattora. Tutti questi incentivi il GSE li eroga e tu li metti in una cassa comune di un ente non profit per definizione. Poi possono essere usati banalmente per ridistribuirlo a tutti i membri oppure per fare un’opera sociale. La Chiesa Cattolica, come linee guida della CEI, ha chiesto che il 50% di ciò che viene messo in comune sia dato ai poveri, alle necessità sociali del territorio e quindi nel nostro caso noi le chiamiamo comunità energetiche  rinnovabili e solidali. Non è una prerogativa confessionale, cioè chi viene può essere non credente, sa che noi fino al 50% non lo ridistribuiamo, il resto sì. Ovviamente l’opera può essere sia per le povertà energetiche ma può essere anche un’opera sociale, può essere anche rimette a posto un campo da calcio per i ragazzi del quartiere dove è fatta la comunità, cioè basta che sia un’opera sociale. 

Abbiamo il contenitore, questa fondazione Fratello Sole, e sono stati installati i primi pannelli, dunque c’è un primo nucleo di energia che viene prodotta e che può essere redistribuita. Ora che succede?
In questo momento abbiamo costituito la fondazione dal notaio e abbiamo inviato i dati al GSE, quindi tecnicamente noi dobbiamo aspettare che l’ente statale riconosca che lo statuto va bene e che la prima comunità si può fare. Quindi noi abbiamo l’ente giuridico, abbiamo i pannelli, manca il sì dello Stato. Appena arriva il sì, chiamiamo le famiglie e chi vuole, iniziamo a fare proprio la comunità energetica. Possono partecipare anche persone giuridiche e anche le famiglie, quindi anche un negozio, un macellaio, un barbiere o una piccola azienda, anche un condominio con la prerogativa che però ogni iscritto è un uomo un voto, quindi non è che siccome tu ti iscrivi e c’hai il negozio da mille metri quadrati allora comandi di più di un altro. Lo stile è molto da cooperativa, diciamo ogni iscritto conta uno come voto.

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Giovanni Spinozzi
Giovanni Spinozzi

Una viaggio nell’anima artistica di Maria Spes Bartoli, la prima fotografa delle Marche

È stata inaugurata venerdì 20 ottobre a Senigallia, presso i suggestivi locali al piano terra di Palazzetto Baviera, la mostra fotografica dedicata a Maria Spes Bartoli, la prima fotografa professionista delle Marche. L’esposizione, curata da Simona Guerra in collaborazione con Vanessa Sabbatini, è un’affascinante viaggio nel mondo di una donna straordinaria che ha infranto le barriere del suo tempo per affermarsi come pioniera della fotografia nella nostra regione.

Foto di Patrizia Lo Conte

Nata a Senigallia nel 1888, Maria Spes Bartoli ha segnato la storia fotografica delle Marche aprendo il suo atelier nel 1924 a Tolentino. La mostra, promossa dalla Regione Marche e organizzata dal Comune di Senigallia, ci conduce attraverso una selezione di opere originali, molte delle quali risalenti alla fine del 1800 e ai primi decenni del 1900. Ogni fotografia è una finestra aperta sulla sua vita e sul mondo che la circondava, catturando con maestria gli aspetti più intimi e significativi della sua esperienza.

Uno dei tratti distintivi dell’esposizione è la varietà dei soggetti: dall’architettura alla vita quotidiana, dalle attività teatrali al contesto familiare e alle relazioni sociali. Maria Spes Bartoli, oltre ad essere una fotografa eccezionale, è stata anche un’anima inquieta desiderosa di esplorare e comprendere il mondo che la circondava. La sua passione per il teatro, ereditata dal padre, si riflette nelle numerose fotografie di produzioni teatrali, manifestando il suo amore per l’arte scenica.

Attraverso gli autoritratti, Maria Spes Bartoli ci offre uno sguardo intimo della sua psiche. Ogni foto è un’opera d’arte in sé, raccontando una storia di introspezione, forza e vulnerabilità. Uno degli autoritratti più toccanti la ritrae di fronte a uno specchio semibuio, i capelli sciolti, lo sguardo diretto e profondo. In quel momento, Maria Spes ha abbassato ogni difesa, rivelando la sua vera essenza, un gesto di coraggio che ha ridefinito la fotografia artistica e il concetto di autoritratto.

L’eredità di Maria Spes Bartoli va oltre le sue fotografie: è un racconto avvincente di una donna che ha osato sfidare le convenzioni del suo tempo, esplorando il mondo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Questa mostra non è solo un omaggio alla sua maestria tecnica, ma anche una celebrazione del suo spirito intraprendente e della sua capacità di cogliere la bellezza e la complessità della vita.

Foto di Patrizia Lo Conte

L’esposizione, ospitata a Palazzetto Baviera, è un’opportunità unica per immergersi nell’anima artistica di Maria Spes Bartoli e scoprire il suo straordinario contributo all’evoluzione della fotografia nelle Marche. Un viaggio indimenticabile nel mondo affascinante e multiforme di una delle figure più influenti della storia fotografica della regione. Un’occasione da non perdere per tutti gli amanti dell’arte e della storia, pronti a lasciarsi ispirare da una donna che ha trasformato la sua passione in un’opera d’arte eterna.

Marco Pettinari

‘Appena’ quattro ore in più: il tempo del gioco d’azzardo ed il coraggio di un’Amministrazione

Sale slot aperte per più ore anche a Senigallia. Questa la richiesta, inserita in una delibera di Consiglio, per modificare il regolamento comunale per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo, da parte del Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marcello Liverani. Le opposizioni consiliari, in primis il Partito democratico e Diritti al futuro, denunciano la gravità della proposta e il capogruppo Pd in Consiglio dice: “Con un colpo di mano, il consigliere Liverani vuole aumentare le fasce orarie di funzionamento di questi apparecchi da 12 a 16 ore. La giustificazione? Si fa così anche altrove”.

Il consigliere proponente risponde ricordando che «la Costituzione sancisce il diritto al lavoro senza discriminazioni. Chi gestisce le sale slot fa un lavoro». Cita poi la legge regionale. «Dice che ogni Comune può apportare riduzioni di orario ma devono essere garantite 12 ore minime di lavoro, anche spezzate. Tutti i Comuni marchigiani, mediamente, hanno orari di apertura che vanno dalle 15 alle 18/19 ore giornaliere. Senigallia attualmente ne ha 12, questo penalizza i gestori delle sale slot di Senigallia che vedono andare i propri clienti nei Comuni vicini, dove appunto vige un regolamento con più ore rispetto a Senigallia. Con il nuovo regolamento Senigallia passerà dalle 12 ore attuali a 16, quindi 4 ore di più per adeguarsi alla media marchigiana. Tutto il resto del regolamento non cambia».

Niente da eccepire. In fondo, si chiede di applicare una legge, di venire incontro alle esigenze degli esercenti delle sale slot, di renderne più comoda la fruibilità per i clienti. Ma come non pensare alle motivazioni che portarono a regolamentare ‘al ribasso’ l’orario di apertura?
Anno 2015, nemmeno un’era fa, quando Senigallia dice no alle slot machines e più in generale al gioco d’azzardo attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa da un gruppo di amici di Mattia Mastrogiacomi, il giovane 34enne morto nell’aprile di quell’anno in seguito alla ludopatia che non gli ha dato tregua. Dal giorno della tragedia, che ha profondamente scosso tutta la comunità, era iniziato un movimento partito dal “basso”, erano state tante le iniziative per sensibilizzare sul fenomeno. L’ultima, in ordine di tempo, era stata la realizzazione di una maglietta con la scritta “Zero slot” che campeggiava in tutti i principali locali frequentati dai giovani e che veniva indossata da tanti ragazzi  e ragazze, dai titolari dei locali stessi. Un modo netto per diro “no” al gioco d’azzardo e alle slot machine.

Quattro ore in più cosa vuoi che siano, chi vuole giocare lo farebbe comunque. Li immaginiamo già i commenti, il sarcasmo, l’ennesima polemica che guarda il dito e ignora la luna. Ci piace invece immaginare un’Amministrazione coraggiosa nel dare ‘piccoli’ segnali di discontinuità rispetto al ‘così fanno tutti’, che si mette dalla parte dei più vulnerabili, perché se è vero che non tutti quelli che giocano sono ludopati, è la stessa Regione Marche a dire, nel febbraio scorso, con l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini: “Si stima che nelle Marche dall’1 al 3% della popolazione abbia una dipendenza da gioco. Sono oltre 400 i soggetti seguiti nei vari Dipartimenti dipendenze patologiche per problemi relativi al gioco d’azzardo». Mediamente i marchigiani puntano, nei diversi giochi, circa 1800 milioni di euro l’anno a fronte di vincite per 1400 milioni. E proprio per questo le Marche si erano dotate di una legge per la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network. La stessa legge, tutt’ora vigente, prevede che la Regione elabori il Piano di contrasto con una relazione annuale alla Giunta sull’attuazione ed i risultati ottenuti. Una normativa che incentiva campagne di sensibilizzazione e informazione, con la collaborazione delle associazioni di volontariato, anche attraverso l’indizione di una Giornata dedicata alla lotta al Gap, da celebrarsi ogni 26 febbraio.

Appena quattro ore in più. Bastano per dirci che abbiamo la memoria corta, che gli affari contano più delle vite, che ci vuole coraggio per scommettere – sì, lo stesso verbo del gioco – su un tempo libero e liberato da catene che fanno male a tutti.

Laura Mandolini

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A Senigallia la Giornata dell’Europa, con il volto delle ‘madri fondatrici’ e l’ascolto di più giovani

Alla presenza di una folta rappresentanza degli alunni e delle insegnanti degli Istituti comprensivi della città, Senigallia ha celebrato la Festa dell’Europa- 9 maggio – dedicando la giornata a Simone Veil, prima donna ad aver ricoperto la carica di Presidente del Parlamento europeo dal 1979 al 1982.

La conferenza è iniziata con i saluti istituzionali del Sindaco Massimo Olivetti e di quelli del Presidente del Consiglio Massimo Bello, che hanno aperto i lavori dell’iniziativa insieme alla Vice Presidente della Fidapa Camilla Giuliani e dalla socia Stefania Nardella, che ha presentato Maria Pia Di Nonno, ricercatrice e autrice del libro “Le madri fondatrici dell’Europa”.

Bella sfida quella di parlare di Unione europea alle giovani generazioni: Maria Pia Di Nonno, però, c’è riuscita! È giovane, ma ha un curriculum vitae di tutto rispetto e soprattutto sa come parlare a ragazze e ragazzi di temi ed eventi lontani anni luce dalla loro quotidianità. Ascoltare la storia della nascita dell’Unione europea, le sue sfide, le cadute e la rinascita da un punto di vista particolare, quello femminile, è stato proprio interessante. L’Unione europea è legata a doppio filo alla nostra quotidianità, in tante dimensioni ed il suo progetto è tutt’altro che realizzato.

Vi sono state delle donne che con la stessa passione e convinzione dei padri fondatori hanno creduto nel progetto di un’Europa unita. Come mai, allora, sono rimaste nell’ombra della storia? È una domanda a cui il libro della Di Nonno cerca di dare una risposta, ponendo l’attenzione anche su un altro aspetto: è possibile insegnare la storia non solo come un alternarsi di guerre, battaglie e odio ma anche come un racconto di collaborazione, solidarietà e di progresso dell’umanità verso il meglio. Dalla certezza che un nuovo modo di essere europei e di essere Europa sia possibile nasce l’idea di condividere le testimonianze di donne straordinarie come Louise Weiss, Ada Rossi, Ursula Hirschmann, Maria Jervolino De Unterrichter, Sophie Scholl, Eliane Vogel-Polsky, Fausta Deshormes La Valle, Simone Veil Jacob e Sofia Corradi. E a corredo dell’incontro, i pannelli dell’omonima mostra per essere fieri di questa bella storia continentale e soprattutto per dare sempre più ai giovani il gusto e il diritto di una cittadinanza, quella europea, di cui non possiamo fare a meno.

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Laura Mandolini

Grandi aquiloni da far volare: due iniziative per la Giornata dei diritti dell’infanzia e adolescenza

Il Comune di Senigallia, in collaborazione con le associazioni Un tetto e Lapsus – diversa creatività, in occasione del 20 novembre, 34a Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza organizza Grandi aquiloni da far volare un ciclo di due incontri sul tema della disabilità. 

Il titolo della rassegna si ispira alla canzone Amore diverso di Eugenio Finardi e ha come intento quello di raccontare storie di crescita che hanno come focus unicità fisiche e superamento dei propri limiti.

Il primo appuntamento è rivolto alle classi di Terza Media del territorio e si terrà giovedì 17 novembre alle ore 10.00 al Teatro La Fenice. I ragazzi avranno la possibilità di incontrare Nicoletta Tinti, danzatrice ed ex nazionale di ginnastica ritmica, paraplegica dal 2008 a causa di un’ernia discale, ma capace di reagire con rinnovata energia e fiducia in sé stessa. La testimonianza dell’ex atleta sarà incentrata sulla presa di coscienza di sé e la ricerca della propria essenza per affrontare le avversità.

Il secondo appuntamento è rivolto a tutta la cittadinanza e si terrà domenica 20 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca Antonelliana, dove sarà presente l’atleta olimpica Assunta Legnante, campionessa europea indoor del getto del peso a Birmingham 2007 e, dopo il glaucoma che le ha ridotto la vista, due volte campionessa paraolimpica e detentrice del record mondiale di categoria.

La vita e le scelte di Nicoletta Tinti e Assunta Legnante rappresentano modelli positivi di rinascita e determinazione che potranno ispirare i più giovani ad affrontare le quotidiane difficoltà emotive e relazionali a cui sono chiamati in quella fase delicata che è la crescita.

I due momenti proposti rappresentano, in occasione di questa importante ricorrenza, ulteriori opportunità di confronto e scambio – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Vice Sindaco di Senigallia Riccardo Pizzi – che potranno fornire ai nostri ragazzi ed agli adulti, molti spunti sul significato di affrontare i propri limiti, attraverso l’esempio di chi convive ogni giorno con la disabilità. Come Amministrazione riteniamo importante promuovere simili occasioni e per questo ci auguriamo una grande partecipazione delle scuole del territorio e della cittadinanza all’incontro di domenica 20 in Biblioteca.

Appuntamenti con la musica: a Senigallia quattro proposte tra Rotonda e San Rocco

A Senigallia ritorna la stagione concertistica 2022 organizzata da Comune di Senigallia ed Ente Concerti di Pesaro. Sui palcoscenici dell’Auditorium San Rocco e de La Rotonda a Mare si alterneranno nei mesi di maggio e giugno musicisti straordinari che proporranno un ricco cartellone, spaziando dalle più grandi pagine della musica classica alle suggestioni dei ritmi sudamericani del tango nuevo, fino alle affascinanti atmosfere del teatro e del cinema di inizio ‘900.

Domenica 22 maggio alle ore 21.30 Valeria Vetruccio, pianista di riconosciuto spessore virtuosistico e dotata di grande sensibilità interpretativa, sarà ospite all’Auditorium San Rocco per inaugurare la stagione dei concerti 2022. Il suo sensazionale curriculum comprende esibizioni come solista con orchestre sinfoniche di tutto il mondo. Per l’occasione proporrà un repertorio di grande raffinatezza e impatto emozionale che ha come filo conduttore la danza: ecco che dai Valses Poeticos di Enrique Granados si passerà alla Danzas Argentinas di Alberto Ginastera, fino ai tanghi e alle milonghe di Astor Piazzolla. Al suo fianco Federico Mondelci che con i suoi sassofoni presenterà composizioni di Gianni Iorio, brani di straordinaria bellezza dedicati proprio al celebrato sassofonista marchigiano.

Nel secondo appuntamento – in programma domenica 29 maggio nella splendida cornice de La Rotonda – Marco Scolastra al pianoforte e l’attrice Pamela Villoresi presenteranno un ritratto poetico del tutto inedito di Eleonora Duse, mettendo in scena la voce e i pensieri più intimi della grande attrice. Lo spettacolo intitolato La Musica dell’anima, su testi di Maria Letizia Compatangelo, vuole ripercorrere il lungo viaggio della Duse sulle vie del teatro e del mondo, in un dialogo appassionato tra recitazione e musica che restituisce allo spettatore l’atmosfera e il senso della vera storia dell’artista: un’esistenza ricchissima piena di luci e ombre, che va ben oltre al celebrato rapporto con Gabriele D’Annunzio, capace di avvincere e sorprendere ancora oggi. La musica dell’anima racconta il teatro e il cinema mondiali tra Ottocento e Novecento, attraversando la società italiana con i suoi più grandi protagonisti, dall’Unità d’Italia al fascismo.

Domenica 12 giugno protagonista del terzo evento in cartellone sarà il duo composto da Anna Serova, violista tra le più straordinarie del panorama mondiale, e Giuliano Adorno, pianista di grande talento e affermato solista internazionale. Il repertorio di rara bellezza proposto sul palcoscenico della Rotonda a Mare comprende la Sonata di Johannes Brahms, le celeberrime Ciaccona di Tomaso Antonio Vitali e Danze Rumene di Béla Bartók, e la Milonga y Chacarera di Roberto Molinelli, brano dedicato dal compositore e direttore marchigiano ad Anna Serova.

Domenica 26 giugno la stagione si concluderà con un esaltante programma proposto dalla flautista Margherita Brodsky, appena diciannovenne, che proprio in questi giorni si è imposta a livello internazionale vincendo il concorso Tampere Flute Festival in Finlandia. Margherita, che appartiene a una famiglia di musicisti, sarà accompagnata da Alessia Capoccia al pianoforte. Insieme proporranno alcuni tra i brani più significativi del repertorio flautistico degli ultimi secoli in un viaggio tra virtuosismo e appassionanti melodie.

Vendita biglietti intero € 15,00; ridotto € 10,00 (over 65 under 29).

Vendita biglietti nelle sedi dei singoli concerti dalle ore 20 fino ad inizio spettacolo. Presso la biglietteria del Teatro La Fenice (sabato in orario 10.30-12.30 e 17-20).

Vendita biglietti su www.vivaticket.it. L’acquisto online comporta un aggravio del costo del biglietto in favore del gestore del servizio.

Informazioni Teatro La Fenice info@fenicesenigallia.it

In festa per l’intitolazione del pattinodromo a Francesco Stefanelli

Atleti in allenamento presso la struttura senigalliese

Il pattinodromo delle Saline, a Senigallia, è ufficialmente intitolato dal 2019 a Francesco Stefanelli, già vice Sindaco ed assessore all’Urbanistica e allo sport del Comune di Senigallia. Domenica 10 aprile 2022, alle ore 15.00, l’intitolazione sarà presentata alla città e festeggiata grazie all’iniziativa di un gruppo di amici e cittadini, accolta con gratitudine dall’amministrazione comunale che ha dato il suo patrocinio.

Dopo anni di impegno politico, sociale e nel volontariato, Francesco Stefanelli ci lascia nel 2015 in seguito ad una grave malattia.  Il ricordo delle sue passioni più belle è rimasto immutato nel tempo per tante persone: l’amore per la sua città, per i giovani, per lo sport, nel segno di una partecipazione condivisa, aperta e concreta.  Stefanelli credeva nella forza delle opportunità da mettere a disposizione della comunità locale per il bene comune e tra queste lo sport ha assunto un ruolo tanto significativo.  Anche per questo aveva speso molte energie per dotare la città di un altro impianto in grado di arricchire le proposte aggregative, così da farne una città vivace, accogliente, capace di intercettare buone passioni e creatività. Un’eredità che merita di essere ricordata:  per questo alcuni amici si sono dati da fare per far rivivere il suo impegno e  desiderano estendere l’invito a quanti vorranno ricordarlo in occasione del giorno del suo compleanno, in un pomeriggio nel quale riscoprire la bellezza di essere comunità cittadina.

L’appuntamento è per le ore 15.00 nel pattinodromo delle Saline (dietro la scuola ‘Rodari’); dopo gli arrivi ci saranno l’intervento della banda musicale ‘Città di Senigallia’, i saluti del Sindaco Massimo Olivetti e dell’assessore allo Sport Riccardo Pizzi. La scopritura e la benedizione della targa che ricorda l’intitolazione introdurrà alcune testimonianze di amici e colleghi amministratori. Per poi concludere, attorno alle ore 17.00, con l’esibizione delle società sportive di roller.

La cittadinanza è invitata alla partecipazione.

“Mare circolare”: cittadini ed associazioni per la salute del mare e della spiaggia.

Domenica 20 marzo 2022 si svolgerà a Senigallia il progetto “Mare circolare”. Il progetto vedrà la partecipazione di diversi soggetti, vi sarà l’impiego di una speciale imbarcazione, il Pelikan, che avrà il compito di ripulire lo specchio acqueo portuale, la pulizia dei fondali marini sarà gestita dall’associazione Komaros SUB, mentre l’attività di CLEAN UP della spiaggia sarà  coordinata dall’Amministrazione comunale, ma aperta a tutte le associazioni di volontariato ed ai cittadini che vorranno contribuire attivamente alla realizzazione dell’evento. 

L’attività di CLEAN UP si svolgerà nel tratto di spiaggia del Cesano tra il bar Poquito Mas e l’Hotel Galli nella mattinata del 20 Marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00. L’azienda RIECO S.p.A., che gestisce i rifiuti urbani sul territorio comunale,  provvederà a fornire i contenitori per separare correttamente i rifiuti raccolti (nei pressi del bar Poquito Mas).

La nuova scuola ‘Marchetti’ di Senigallia prende volto. Obiettivo, settembre 2025

Il progetto del nuovo polo scolastico ‘Marchetti’ – Senigallia

All’interno del parco delle Saline e a fianco della cittadella dello sport nascerà un nuovo polo scolastico. Ad annunciarlo è stata la giunta Olivetti che ha chiesto all’intero consiglio comunale senigalliese la convergenza per un progetto che punta all’eccellenza nell’edilizia scolastica e alla valorizzazione del territorio. Nel nuovo progetto, che ha ricevuto il “via libera” bipartisan dall’assise civica, verranno coinvolte la scuola secondaria di primo grado Marchetti e la scuola dell’infanzia Arcobaleno ma anche una palestra a servizio della città: saranno queste le tre strutture, con un’attenzione particolare a ottenere il massimo grado d’efficienza energetica, che verranno realizzate ex novo in zona Saline. La volontà della giunta è quella di vederli realizzati tutti e tre in tempo per il settembre 2025, durante quindi l’ultimo anno del mandato amministrativo del sindaco Massimo Olivetti. Il consiglio ha approvato dunque all’unanimità il progetto di finanza che coinvolge tre ditte (ma che, dopo il bando di gara potrebbero non essere le stesse che realizzeranno le opere pubbliche), per un importo che sfiora i 13 milioni di euro. Le risorse saranno reperite tramite vari canali: il Comune di Senigallia contrarrà un mutuo ventennale con rate semestrali da 250 mila euro; a ciò si affiancheranno i 3 milioni di euro di cofinanziamento del ministero dell’istruzione e altri 2 milioni di euro da parte del gestore del servizio energetico. Qualche notizia in più sull’area era già stata data dalla precedente amministrazione, Mangialardi bis, che aveva individuato la zona Saline – “chiusa a nord dalla piscina, a est da un edificio residenziale, a sud ovest dal pattinodromo e la pista ciclabile – come adatta a ospitare una scuola. Il progetto è stato poi rivisto e ampliato per far comprendere due scuole e una palestra. La scuola media Marchetti, quella che presenta ormai criticità date dalla vetustà dell’istituto, realizzato a fine anni ‘70, sarà ospitata nell’edificio più ampio: vi troveranno sede 6 sezioni, 18 aule didattiche, laboratori e aree comuni; a essa sarà collegata una palestra polifunzionale da 30×18 metri, adatta a ospitare anche un campo da basket, mentre il terzo edificio sarà quello della scuola materna Arcobaleno che potrà ospitare quattro sezioni per bambini nella fascia 3-6 anni. Un aspetto rilevante, forse il più interessante dell’intero progetto, è quello dell’ecocompatibilità: l’assessore ai lavori pubblici Nicola Regine ha spiegato in consiglio comunale che i tre edifici saranno in legno e garantiranno prestazioni di elevato efficientamento energetico; si punta alla categoria Nzeb, acronimo di “nearly zero energy building” che sta a significare un impatto prossimo allo zero per quanto riguarda il consumo di energia. Quella che sembra la più grande opera che verrà realizzata nell’epoca Olivetti è stata già inserita nel programma triennale dei lavori pubblici 2022-2024, ma non vedrà la fine dei lavori prima dell’estate 2025, appena in tempo per l’avvio delle lezioni dell’anno scolastico 2025/2026.

Carlo Leone

Il Giorno della memoria, a Senigallia incontri, letture, film e testimonianze

“Memoria e salvezza” è il filo conduttore che lega una serie di proposte nate attorno al ‘Giorno della memoria’, istituito dalla legge 20 luglio 2000 n. 211 e celebrato ogni anno anche a Senigallia.

Giovedì 27 gennaio 2022, alle ore 18.00 nella sinagoga di via dei Commercianti Amos Zuares – Comunità ebraica di Ancona, Massimo Olivetti –  Sindaco di Senigallia e Franco Manenti –  Vescovo diocesano – daranno vita al momento celebrativo, con ingresso ad invito, nel quale sarà presentato il neo costituito Comitato istituzionale cittadino ‘Giorno della Memoria’.

Nella stessa occasione sarà presentata un’intervista esclusiva alla prof.ssa Anna Foa. L’autorevole storica  ha insegnato Storia moderna all’Università Sapienza di Roma. Membro della redazione della Rassegna mensile di Israel, dei comitati scientifici del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, ha scritto saggi per la Storia d’Italia Einaudi e articoli per L’Osservatore Romano e Avvenire. La lettura di Salmi concluderà l’evento che sarà possibile seguire in diretta presso l’auditorium ‘San Rocco’ di Senigallia, dove ci sarà un intervento musicale a cura dell’Istituto Comprensivo Senigallia Marchetti (ingresso libero nel rispetto della normativa anti Covid19).

Il cinema ‘Gabbiano’, alle ore 21. 15, proporrà poi “Quel giorno tu sarai”, di Kornél Mundruczó, film in uscita nazionale che narra la Storia di tre generazioni di una famiglia, da un ricordo surreale della Seconda Guerra Mondiale alla Berlino moderna, incapace di elaborare il proprio passato in una società ancora alle prese con le ferite della sua storia.

Il giorno seguente, venerdì 28 gennaio 2022, sempre al cinema ‘Gabbiano’ – ore 21. 15, verrà proiettato il film in uscita nazionale “Il senso di Hitler”, di Petra Epperleine e Michael Tucker. Dai filmati dell’epoca nazista ai video su Tik Tok, un’indagine alternativa e rivoluzionaria sull’influenza che Adolf Hitler continua ad esercitare ancora oggi sulla società.

Domenica 30 gennaio 2022, torna in programmazione al Cinema ‘Gabbiano’, alle ore 15.45, il film “Quel giorno tu sarai”, di Kornél Mundruczó, proposto per la Giornata della Memoria.

L’auditorium ‘San Rocco’ – ore 17.30 – ospiterà poi l’evento “Etty Hillesum – Un’estrema compassione”, reading teatrale  dalle lettere di Etty Hillesum, con Laura Pettinelli alla voce, Alessandro Moscatelli narratore e Ilenia Stella al pianoforte.  “Cuore pensante’ nel campo di concentramento di Westerbork, deportata ed uccisa ad Auschwitz, Etty Hillesum ci consegna con le sue splendide parole la scelta di rimanere fedele all’umanità più bella. Ingresso libero, nel rispetto della normativa anti Covid19.

Nei giorni seguenti, ancora spazio al cinema con le proiezioni al Cinema ‘Gabbiano’: lunedì 31 gennaio alle 21.15 “Il senso di Hitler”, di Petra Epperleine e Michael Tucker, mentre martedì 1 febbraio alle ore 21.15 e mercoledì 2 febbraio alle 18.45  “Quel giorno tu sarai”, di Kornél Mundruczó.

Venerdì 4 febbraio 2022, alle ore 10.00, un appuntamento di grande interesse dedicato agli studenti:  “Pergola: paese di felicità. La non indifferenza porta alla salvezza”, una storia vera: prevista la presentazione agli Istituti superiori di Senigallia, in modalità digitale, della ricerca storica del Liceo ‘Mamiani’ di Pesaro, premiata nell’ambito del concorso nazionale ‘Luci nel buio della Shoà’.

Il futuro dell’Unione europea è anche nelle nostre mani

I passi e la struttura della Conferenza sul futuro dell’Europa

Gli opposti si toccano. Comuni e Unione Europa, che nell’immaginario più lontani non si può, si sono parlati nell’aula consiliare di Senigallia in uno dei rari momenti in cui il confronto supera la contrapposizione e si occupa di strade percorribili perché tutti stiano meglio.

Pochi sanno, anche per un silenzio assordante del grande circo mediatico, che l’Unione Europa è impegnata in una grande mobilitazione per decidere del suo futuro. Ed è per questo che Marche e delegazione Aiccre Marche (Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) sono stati tra i primi a partire con un appuntamento dedicato alla Conferenza sul futuro dell’Europa, proprio a Senigallia, il 13 ottobre scorso, in previsione della Conferenza nazionale ed in vista della Plenaria del prossimo maggio.

Scopriamo, in questa assise senigalliese, che la Conferenza sul futuro dell’Europa offre ai cittadini europei un’occasione unica, giunta al momento opportuno, per ragionare sulle sfide e le priorità dell’Europa comunitaria. Chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall’attività svolta, potrà approfittare di questo percorso, anche attraverso una piattaforma digitale, per riflettere sul futuro dell’Unione europea che vorrebbe. Scopriamo anche che c’è un sito – futureu.europa.eu – al quale fare riferimento per proporre idee ed istanze, per informarsi su cosa bolle in pentola, per toccare con mano quanto un’Unione europea che funziona faccia bene a tutti.

Uno dei poster della campagna ‘Fai sentire la tua voce’

Tre ore fitte fitte di incontro per ripercorrere la grande storia comunitaria, dal progetto di Spinelli &. C disegnato con altri europeisti convinti nel ‘Manifesto di Ventotene’, nel quale troviamo un’architettura comunitaria federale rimasta ampiamente disattesa, nonostante dimostri di essere più che mai attuale. Fino alle fatiche di oggi, quando la cronaca racconta le tanti paludi in cui molto spesso si impantana la vita comunitaria.

Hanno preso la parola Giovanni Di Cosimo, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Macerata; Paolo Meucci, dirigente della Commissione Afco (Affari costituzionali) del Parlamento europeo, con un intervento sull’Europa fra “Recovery e conferenza sul futuro Ue”; Marco Zecchinelli, segretario del Movimento Federalista Europeo di Pesaro – Fano e Marco Celli, vicesegretario nazionale del Movimento Federalista Europeo; Massimo Seri, sindaco di Fano e presidente Aiccre Marche. Ha portato il suo saluto anche il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti. Presieduta e coordinata da Massimo Bello, presidente del Consiglio comunale di Senigallia e vicepresidente vicario Aiccre Marche sul futuro degli Stati Uniti d’Europa nel quadro internazionale, la conferenza è il primo di una serie di incontri che animeranno l’intero territorio regionale.

E’ una sfida decisamente bella, impegnativa, complicata, piena di ostacoli ma oggi più che mai urgente, la pandemia ce lo ha ampiamente dimostrato. Un percorso che fa respirare aria fresca, rivivere i grandi ideali dei padri e delle madri che, ancora con le macerie fumanti della Seconda guerra mondiale, sapevano guardare avanti, in una visione politica di rara qualità. Bisogna essere all’altezza di un percorso del genere, bisogna sbugiardare i facili slogan di politici e amministratori, esperti di disfattismo, che soffiando su fatiche e malcontenti vari, geolocalizzano in Bruxelles tutti i mali del mondo. Per poi, il giorno dopo, cambiare idea ed accogliere in pompa magna finanziamenti ed opportunità più che necessari per riprese solide e sostanziose.

Laura Mandolini

Per accedere alla piattaforma https://futureu.europa.eu/?locale=it