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Tag: monte san vito

Da un piccolo laboratorio missionario di Monte San Vito ai villaggi di Costa d’Avorio e Uganda

Stiamo vivendo tempi molto difficili, pervasi da un profondo smarrimento collettivo e da un diffuso senso d’impotenza a causa delle guerre, delle emergenze ambientali, delle crisi umanitarie che devastano intere regioni dell’Africa e del Sud del mondo. Anche in questo mondo inquiesto è il Vangelo ad invitarci ad essere “Missionari di speranza” tra le genti testimoniandolo con la vita, credendo che ogni gesto di misericordia può cambiare il mondo. Ed è con questo spirito che opera il Laboratorio missionario di Monte San Vito. La missionarietà opera in modo trasversale su tutte le attività della parrocchia. Siamo in sintonia con la Caritas parrocchiale che svolge attività di animazione, sensibilizzazione e supporto concreto alle persone in difficoltà, con attività che includono il centro d’ascolto, la distribuzione di alimenti e vestiti, la promozione del volontariato e lasensibilizzazionedella comunità. Importante e  proficua è stata la collaborazione con la Caritas durante la festa della birra:  insieme abbiamo organizzato la pesca di beneficenza il cui ricavato è stato devoluto a favore di chi si trova in stato di bisogno. In tale occasione tanti sono stati i giovani e le persone che, venuti a Monte San Vito per la festa, hanno avuto l’opportunità, non conoscendolo, di sapere chi era P. Matteo Pettinari ed essere informati sulla realtà della missione in Costa d’Avorio in cui lui operava. L’unione che lega la nostra comunità alla missione della Consolata in Costa d’Avorio è sempre in crescita. La parrocchia di Monte San Vito ha aderito come partner al progetto cofinanziato dalla Regione Marche dal titolo “SìIW”che significa vita nella lingua del popolo Senoufo, il Senari, ed è la radice della parola SANGUE (Sìisyaanw) incentrato sulle esigenze del Laboratorio analisi, cuore del centro sanitario, perché consente una corretta diagnosi delle malattie e della cura (si pensi ad HIV, epatite, malaria, tifo…) ma anche perché è fondamentale per le trasfusioni per combattere l’anemia malarica. Inoltre, sempre in Costa d’Avorio, il 4 settembre a Sago, per contrastare l’analfabetismo, è stata inaugurata una scuola materna dedicata al nostro caro Padre Matteo Pettinari.  La scuola è stata finanziata grazie ad un bando cofinanziato dalla Regione Marche, con un progetto di cooperazione internazionale presentato dall’associazione Piccole Stelle d’Africa di Montemarciano.  In Uganda per diversi anni il Laboratorio missionario ha sostenuto delle adozioni a distanza. Proprio in Uganda i nostri concittadini Fabio e Federica Bradach, nel mese di novembre, sono andati in missione, per la prima volta insieme, per dare supporto all’orfanotrofio St. Jude di Gulu che accoglie circa 70 bambini da 0 a 18 anni con diverse vulnerabilità e disabilità, che senza questa struttura, sarebbero destinati all’abbandono perché le famiglie non riescono a prendersene cura, portando con loro anche un sostegno economico grazie alle donazioni raccolte in  parrocchia.. 

Le attività del Laboratorio sono ferventi durante tutto l’anno e per noi sarebbe un enorme piacere poter accogliere persone che vorrebbero dedicare il loro tempo per conoscerci ed anche per  unirsi in queste “azioni di bene” Venite a trovarci! Siamo aperti il venerdi pomeriggio dalle 17.00 alle 18.30 presso i locali parrocchiali. Per contatti, tel. 3337041886 o 3384057460.

Lorella Pigliapoco

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25 aprile: le celebrazioni la Liberazione a Senigallia e nei comuni delle valli Misa e Nevola

SENIGALLIA – Il 25 aprile, festa della Liberazione, non è un giorno qualunque. Non è una ricorrenza o tanto per e non è una celebrazione a cui presenziare controvoglia; meglio non andarci allora. Il 25 aprile è invece il simbolo di una rinascita. Rinascita da un periodo storico che tra alti e bassi – più bassi che alti – ha messo in luce la drammaticità del comportamento umano, così come l’assurdità della guerra. Ma il 25 aprile è soprattutto una festa laica, perché tutte le persone – di qualsiasi razza, sesso e credo religioso – hanno in qualche modo partecipato alla resistenza dal nazifascismo. Ecco perché rinviarla non ha senso.

Il parere dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, è chiarissimo: il suo presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo ha affermato: «La scomparsa di Papa Francesco è una gravissima perdita per tutti, laici e cattolici, e in particolare per gli antifascisti che hanno condiviso le sue parole di pace e di fratellanza su scala universale. Condividiamo perciò il lutto nazionale. Ricordiamo peraltro che il 25 aprile di quest’anno è l’80° anniversario della Liberazione. Si tratta di un appuntamento di straordinaria rilevanza, perché celebra il giorno della Liberazione dal nazifascismo e della fine della guerra. Confermiamo di conseguenza le iniziative promosse, che si svolgeranno ovviamente in piena civiltà e senso di responsabilità e nel dovuto rispetto della giornata di lutto». Rispetto del lutto ma non certo rinvio delle manifestazioni. Perché serve solo senso civico, non rinvii che, tra l’altro, creano un pericoloso precedente.

A Senigallia l’80esimo anniversario della Liberazione d’Italia verrà celebrato già dalle ore 9 con la messa alla chiesa dei Cancelli, con il vescovo Franco Manenti. A seguire deposizione della corona d’alloro presso il sacrario ai Caduti in piazza Garibaldi per poi proseguire nei luoghi simbolo della memoria: Aldo Cameranesi – San Silvestro; Federico Paolini – Via Dalmazia; Anna Frank – Via Capanna; Salvo D’Acquisto – Via Verdi; Caduti di Cefalonia – Via Dogana Vecchia. L’evento terminerà in piazza Roma quando alle 12 ci sarà la deposizione della corona di alloro presso la lapide ai Caduti e con gli interventi di Massimo Olivetti, sindaco di Senigallia, e di Mabel Morri, presidente ANPI Senigallia. Concluderanno l’evento una lettura di poesie a cura dell’Associazione Nelversogiusto e un breve concerto della banda cittadina. L’Anpi senigalliese ha previsto inoltre anche peril pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 20, al foro annonario una festa in linea con la sobrietà richiesta con musica, bevande e merenda, giochi di ruolo e letture per bambine e bambini. Tra una musica e l’altra dei gruppi che saliranno sul palco (Franco Lorenzetti Band, i Rise Blues, il Trio Cant’Anima e Stand-up Comedy Marche), ci saranno anche una serie di interventi delle associazioni partecipanti. Negli spazi della ex-pescheria verrà inoltre inaugurata la mostra “La Resistenza nel senigalliese e la Costituzione”, aperta dal 25 al 27 aprile, con orari: venerdì 25 e sabato 26, ore 16-20; domenica 27, ore 10-12, 16-20. 

Non è stato reso noto il programma di celebrazioni ad Arcevia, mentre a Barbara si terrà la messa alle ore 8:30 e poi alle 9:15 al monumento ai Caduti ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro e i saluti istituzionali con il sindaco Massimo Chiù.

A Belvedere Ostrense il riitrovo è in piazza Martiri Patrioti alle ore 10, con l’accompagnamento della banda musicale cittadina, per arrivare alla deposizione di fiori presso la stele in memoria del carabiniere “Euro Tarsilli” e di tutte le vittime del terrorismo; alle ore 10:30 la deposizione di una corona al monumento ai caduti del battaglione San Marco e, un quarto d’ora dopo, alle 10:45 al monumento ai Caduti nelle due guerre mondiali. La commemorazione ufficiale sarà presieduta dal sindaco Sara Ubertini per poi partecipare alla messa alle ore 11:15 in chiesa di San Pietro Apostolo.

Castelleone di Suasa celebra la Liberazione conferendo la cittadinanza onoraria alla memoria del carabiniere Gino Serra, classe 1906, residente in paese e morto nel ‘44 per lo scoppio di una mina, già medaglia d’argento alla memoria al Valor Militare conferita dal Ministero della Difesa della Repubblica Italiana il 21 maggio 1948. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Combattenti e Reduci e ANPI – sezioni di Castelleone di Suasa, prevede alle ore 10 il ritrovo in piazza Vittorio Emanuele II e formazione del corteo in direzione del monumento ai Caduti di tutte le guerre, alzabandiera, deposizione delle corone di alloro, saluti istituzionali e consegna, agli eredi di Gino Serra, della cittadinanza onoraria alla memoria del carabiniere. Alle ore 11 messa presso la chiesa comunale di S. Francesco di Paola. Presterà servizio la banda musicale “Giuseppe Verdi” di Castelleone di Suasa diretta da Daniele Bianchi.

Le celebrazioni a Chiaravalle sono state organizzate con la sezione locale dell’Anpi, intitolata a “Edo Magnalardo”. Il via alle ore 10 al cimitero di Chiaravalle, con la deposizione di un simbolo tricolore sulle tombe dei partigiani lì tumulati. Alle ore 10:30 in largo Oberdan il ritrovo e partenza del corteo istituzionale accompagnati dalla banda “Città di Chiaravalle” fino a piazza Mazzini dove si terrà la deposizione di corone d’alloro al monumento ai Caduti. Poi ci si sposterà ore 11 in piazza Risorgimento per l’intervento della sindaca Cristina Amicucci e dell’ANPI di Chiaravalle. Stessa piazza dove è stata allestita una mostra sulla liberazione dal nazifascismo (ore 9-13).

A Corinaldo l’80esimo anniversario della Liberazione si celebrerà con due momenti distinti: alle ore 10 il raduno e deposizione di una corona al cippo del sottotenente  Alfonso Casati con autorità e rappresentanze; alle 10:30 il raduno presso il palazzo comunale e partenza del corteo, deposizione di una corona al sacrario cittadino e al monumento ai Caduti. Presta servizio il Corpo bandistico “Città di Corinaldo”. A seguire, alle ore 11:30 in sala consiliare Ciani, si terranno gli interventi per la consegna delle borse di studio  “Arnaldo Ciani”, comandante partigiano e primo sindaco di Corinaldo dopo la Liberazione, in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado “Guido degli Sforza”.

Inizierà alle 11 anche il programma di iniziative a Montemarciano, con il corteo e la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai Caduti e alle lapidi di Carlo Falcinelli, Aldo Camerunesi e Aldo Moro. Parteciperanno la banda musicale “Gastone Greganti” e la corale “San Cassiano”, oltre alla Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi.

Il programma di Monte Porzio prevede alle ore 11 il ritrovo presso il monumento ai Caduti; alle 11.15 la deposizione di una corona a cui seguiranno delle riflessioni con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi” di Monte Porzio e con il sindaco Marco Moscatelli.

In occasione delle celebrazioni dell’80° anniversario della festa della Liberazione a Monte San Vito, il 25 aprile 2025 si terrà la messa nella chiesa di san Giovanni alle ore 9:30, poi a seguire corteo con deposizione della corona di alloro presso il monumento in memoria dei fratelli Cervi, e in piazza della Repubblica al monumento ai Caduti delle guerre. Interverrà la Banda Musicale “Roberto Zappi” Città di Monte San Vito, gli alunni del CCR dell’Istituto Comprensivo Montemarciano- Monte San Vito e la delegazione ANPI.

Cerimonia in piazza Romagnoli a Morro d’Alba per la Liberazione. L’iniziativa partirà alle 11 con la deposizione di una corona commemorativa e la lettura di testi sul significato della giornata e della ricorrenza. Concluderanno la mattinata il discorso celebrativo del sindaco Enrico Ciarimboli, poi i canti e le marce della Liberazione con la partecipazione della banda cittadina.

Nella vicina Ostra la celebrazione comincerà con la messa alle ore 9:30 alle chiesa di San Pietro Ap. in località Vaccarile e con la deposizione della corona d’alloro alla lapide nel piazzale; ci si sposterà poi alle 10:45 al cippo e al milite ignoto per la deposizione della corona d’alloro mentre alle 11:15 in sala comunale ci sarà l’intervento “Voci di Libertà” a cura della classe 3A della scuola “A. Menchetti”. A seguire la presentazione del libro di Paolo Pirani, dedicato al concittadino ostrense Bruno Peverini dal titolo “Partigiano della vita”. Presterà servizio la banda “Città di Ostra-Ovidio Bartoletti”.

Discorso in piazza del sindaco di Ostra Vetere Massimo Corinaldesi e deposizione di una corona monumento ai Caduti, a partire dalle ore 10:30 sono le iniziative organizzate dal Comune in ossequio al lutto nazionale deciso dal governo.

Programma che invece a Serra de’ Conti prevede alle ore 10:15 la deposizione omaggio a Salvo D’Acquisto nella frazione Osteria dove è presente il monumento dedicato al carabiniere; alle 10:30 il raduno in piazza Gramsci con l’onore ai caduti e deposizione corona d’alloro, a seguire il corteo per le vie cittadine fino alla chiesa dove si terrà la messa. La giornata si concluderà con la commemorazione ufficiale presso il monumento ai Caduti di piazza IV Novembre, con gli interventi delle autorità e del consiglio comunale dei Ragazzi. Alla manifestazione interverrà la Centenaria Società Concertistica.

A Trecastelli l’inizio della cerimonia per la Liberazione è previsto alle 8.45 con la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di Monterado, cui seguiranno un momento di raccoglimento e i saluti istituzionali. La cerimonia di deposizione sarà preceduta da un breve corteo con partenza da largo Maria Lisa Cinciari Rodano. Alle ore 9.15 si raggiungerà il monumento ai Caduti di Castel Colonna per la deposizione della corona d’alloro, seguito da un breve momento di raccoglimento. Infine alle ore 9.30 ci sarà la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di Ripe, sempre seguito dal momento di raccoglimento. La cerimonia si concluderà con la deposizione della corona d’alloro alla targa di Giuseppe Grossi situata presso le scale della sede Comunale di Ripe.

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Al cuore della democrazia: a Monte San Vito un incontro in vista della Settima sociale dei cattolici

Il 3 giugno scorso, alle ore 21.00, presso la Sala della Comunità della parrocchia Koinè di Monte San Vito, il direttore della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Senigallia, Giovanni Spinozzi, ha esposto in modo puntuale cosa avverrà a Trieste all’inizio del luglio prossimo: la 50 esima Settimana dei cattolici in Italia, che avrà per tema “Al cuore della democrazia”.

L’ iniziativa di questo incontro è nata da una cena sinodale (un momento di preghiera e riflessione con le persone che hanno seguito le tappe del cammino sinodale e con coloro che hanno frequentato le 10 Parole), nella quale sono stati programmati alcuni incontri pastorali, adottando il metodo della conversazione spirituale, che è il metodo di discernimento comunitario introdotto nel 2021 da Papa Francesco. Uno dei temi emersi in questi anni di cammino sinodale   è stato quello di creare un ponte tra  il Vangelo, la  comunità parrocchiale e le vicende della società e della storia, come i cambiamenti nel mondo del lavoro, la partecipazione civica di qualità,  l’educazione dei giovani all’impegno per il bene comune, l’ecologia integrale di cui parla Papa Francesco.

Giovanni Spinozzi, insieme alla Commissione diocesana di Pastorale sociale e del lavoro, ha potuto maturare significative esperienze in questa dimensione di Chiesa in uscita.

In particolare, in questa occasione,  ha illustrato i contenuti dell’interessante documento preparatorio, in vista dell’appuntamento della Settimana sociale dei cattolici a Trieste.

Alcuni dei punti trattati riguardano il concetto di partecipazione e di democrazia e d’immaginazione. La partecipazione, ad esempio, richiede percorsi complessi, non semplificati e risulta fondamentale perché senza di essa non esisterebbe la democrazia. E’ importante perché garantisce una migliore amministrazione ed un ambiente più vivibile.  Si denota però che quando c’è stanchezza tale partecipazione tende a ridursi se non addirittura a mancare. La stanchezza nasce o è legata alle diverse crisi che l’essere umano vive, come la crisi sociale, climatica, geopolitica e migratoria. L’assenza di partecipazione porta inesorabilmente all’ individualismo e al diffondersi del concetto di potere come sostantivo, cioè al potere inteso come distruzione della collettività e della libertà. Il concetto di potere che ha in sé la partecipazione, non parte dal sostantivo “potere” ma dal verbo “potere” recepito come poter fare, poter cambiare, poter abilitare gli altri, soprattutto i più poveri.

Stiamo affrontando un periodo di “senza”: senza cittadini, senza partecipanti alle celebrazioni, senza abitanti, senza lavoratori…. Allo stesso tempo, però vengono fuori anche energie positive, basti pensare alla grande partecipazione delle donne al mondo politico e sociale e alla maggiore attenzione per l’ ambiente e per  la sua tutela, soprattutto da parte dei giovani.

La partecipazione però non si improvvisa, va studiata bene. Si veda a tal proposito, ad esempio l’associazione  Labsus (https://www.labsus.org), che da anni studia come metter a fattor comune le competenze dei cittadini per il bene comune.

Le Scritture, in particolare, possono aiutarci a studiare e a vivere la partecipazione sociale, basti pensare alla parabola dei talenti, nella quale i tre servi sono invitati a sviluppare le risorse concesse loro dal padrone oppure agli Atti degli Apostoli che sono l’ “esempio” di una rete di partecipazione attiva.

Se si parla poi di democrazia, non possiamo non pensare che prima di tutto essa nasca dal desiderio di un sogno comune, cioè del potere del popolo per il popolo, dall’immaginare che tale sogno comune diventi reale e fattivo. Papa Francesco nella enciclica “Fratelli tutti” ci insegna che esiste un amore politico, un amore non teorico ma un  amore grande per la comunità che ci fa spendere al  massimo. Lo si può considerare come una forma grande di carità che è presente in tutti i nostri  cuori. Questo amore politico va comunque risvegliato e coltivato. E per farlo è necessario l’ascolto, elemento fondamentale per i cristiani,  molto presenti nel sociale.

Inoltre Giovanni Spinozzi ha anche fatto conoscere il percorso partecipativo “Il Parco che vogliamo” (IL PARCO CHE VOGLIAMO – 2a FASE – ASSEMBLEE CON I CITTADINI – 25 maggio e 15 giugno 2024 | Diocesi di Senigallia (diocesisenigallia.it) ), realizzato alla Cesanella e promosso proprio dalla Pastorale sociale. Terminata l’esposizione, ha invitato a porre delle domande. Interessanti sono stati i contributi sull’importanza del voto, sugli sviluppi delle precedenti settimane sociali,  su quale esempio Gesù indica a chi si impegna in politica.

Erano presenti persone da Senigallia, Montemarciano, Chiaravalle ed anche i diversi candidati appartenenti alle due liste elettorali comunali di Monte San Vito. Nella preghiera finale sono stati ricordati Enrico Medi, Aldo Moro ed il carissimo Padre Matteo Pettinari, testimoni  importanti e di grande spessore legati al territorio locale.

Silvia Piaggesi
(hanno collaborato Lorella Pigliapoco e Giandiego Carastro)

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L’ex asilo ‘Medi – Pierfederici’ di Monte San Vito all’asta giudiziaria

Con la pubblicazione all’asta giudiziaria, che si aprirà nel mese di dicembre di quest’anno, si conclude, almeno per ora, la storia centenaria dell’asilo infantile “Medi-Pierfederici”, detto anche asilo delle suore dell’ordine religioso di “Maria Bambina”. Questo asilo sorge nel centro storico di Monte San Vito grazie all’eredità di Pietro Medi nel 1892 e con donazioni successive da parte dell’allora parroco don Vito Pierfederici e della signora Ildegonda Medi.

Lo stabile imponente con due graziosi balconi che si affacciano sulla via principale, si trova in via Gramsci, con il fine, a quel tempo, di accogliere e custodire gratuitamente i bambini poveri residenti a Monte San Vito. Successivamente la struttura su tre piani, ampia, provvista di aule e cortile interno con giochi, continuò, negli anni, ad ospitare bambini fino a sei anni dietro il pagamento di una retta stabilita dal Consiglio di Amministrazione presieduto dal parroco.

Purtroppo, dopo la partenza delle suore avvenuta diversi anni fa, l’asilo continuò tra alti e bassi a svolgere la sua attività per altri anni, chiudendo poi per i costi eccessivi di manutenzione. Per più di un secolo quindi l’asilo ha rappresentato un fiore all’occhiello del paese e per il paese oggi è una grave perdita, anche per il fatto che verrà acquistato e chissà come, utilizzato e ristrutturato.

Ci si chiede in paese: ci possono essere delle soluzioni per il suo utilizzo?, basterebbe una manifestazione di interesse, una firma preliminare per l’acquisto dell’asilo, per celebrare la restituzione di questa struttura multifunzionale ai monsanvitesi? Per ora tutto tace, se non qualche mesto ricordo dei tanti monsanvitesi che passarono i loro primi anni nel loro asilo delle suore. Oggi, purtoppo, è come mandare un messaggio in bottiglia, aspettiamo che questa messaggio venga letto da chi dalle parole possa passare ai fatti.

Massimo Marinangeli

Bollette più leggere a Monte San Vito

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Bonus bollette luce e gas: ecco l’aiuto del Comune di Monte San Vito a questa platea di lavoratori e pensionati che hanno un isee tra i 12 mila e i ventimila euro a fronte dei rincaro energia nel corso dell’anno 2022, che arriva con la pubblicazione di un bando a favore delle famiglie che risiedono nel comune e che sono titolari delle utenze domestiche di energia elettrica/gas riferite all’abitazione di residenza per le quali si chiede il contributo.

Tale contributo verrà concesso dietro presentazione di apposita domanda, come stabilito dallo schema pubblicato all’albo pretorio. In particolare si dovrà presentare apposita domanda entro il prossimo…

Continua a leggere sull’edizione di giovedì 10 novembre, cliccando QUI.
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Impegni quotidiani con le missioni nel cuore: l’esperienza di Monte San Vito

Mercatino per le missioni nel mondo

Da oltre venti anni a Monte San Vito è presente il laboratorio missionario “Abitare insieme negli altri” nel quale operano persone che dedicano del tempo agli altri realizzando lavori di ricamo e cucito. Di norma nel periodo natalizio e a giugno, in occasione della festa del patrono ,con questi preziosi lavori si allestisce il mercatino i cui proventi vengono devoluti a favore della parrocchia, della Caritas e per opere missionarie. Lo spirito motore di questo gruppo da sempre è Almerina, una insegnante in pensione, che con il suo bel carattere gioviale e coinvolgente è riuscita a far vivere nel tempo questa bella realtà. Ma ci sono anche Rosanna, altra veterana del gruppo, vera e propria maga nella sartoria, Nadia, Rina, Francesca e Adriana che con le loro mani sapienti realizzano veri capolavori. Quest’anno il mercatino si è arricchito anche dei lavori molto belli realizzati da Gina della parrocchia di Chiaravalle.

Il laboratorio realizza anche le coroncine per le bambine che ricevono la prima Comunione e gadget per le ditte che decidono di fare doni “solidali”. Il laboratorio missionario è aperto normalmente ogni venerdi pomeriggio, ma nel periodo di apertura del mercatino è stato aperto anche il sabato pomeriggio e la domenica sia mattino e pomeriggio. Ogni primo venerdi del mese si celebra una messa ricordando le signore amiche del laboratorio che non ci sono più: Marcella, Dea e Maria, Lida, Cesarina, Gina, Daniela, Ida, Amorina, Rosina e Luciano. Quest’anno, grazie a don Paolo Montesi, assistente del Centro missionario diocesano, il mercatino missionario è andato in trasferta presso la parrocchia di Barbara, arricchito anche di manufatti in legno di origine africana concessi dalla parrocchia del Brugnetto e di altri manufatti in stoffa realizzati con i tessuti africani di Dianra.

A Barbara il mercatino è stato tenuto aperto nei giorni 24, 25 e 26/12 anche grazie al supporto di giovani ragazze che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa. Hanno riferito di aver riscontrato da parte di tutti i visitatori, anziani adulti e bambini, tanta gioia nel prodigarsi a favore di chi vive in condizioni molto diverse da noi e di poter contribuire al progetto dell’acquisto dell’ambulanza per la missione di P. Matteo Pettinari in Costa d’Avorio. Questa bella iniziativa di condivisione ha veramente fatto bene al cuore! Ci auguriamo possa essere replicata in futuro anche in altre parrocchie.

Lorella Pigliapoco

Diverrai diamante: racconti fotografici di donne, disabilità e diritti

Si intitola “Diventerai diamante: racconti fotografici di donne, disabilità e diritti”, il nuovo progetto editoriale fotografico ideato da Sergio Santinelli, di Muggito Creativo, e PoT Agency. Scopo della pubblicazione è quello di raccontare e mostrare le storie ed i ritratti di quaranta donne con disabilità diverse. Era il 3 dicembre 2020, data in cui viene celebrata la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, quando venne ufficialmente lanciata una raccolta fondi per la stampa di “Diventerai diamante: racconti fotografici di donne, disabilità e diritti”, ora ci siamo, il libro è stato stampato e verrà presentato il 3 dicembre prossimo a Monte San Vito.

Nato da un’idea di Sergio Santinelli, di Muggito Creativo, e PoT Agency, il progetto editoriale si propone di raccontare e mostrare le storie ed i ritratti di quaranta donne con disabilità diverse. Donne cieche, sorde, con sindrome di Down, con distrofia muscolare, con paraplegia, ecc. Donne comuni, attiviste, atlete paralimpiche, influencer, giornaliste, modelle, ecc. Parte del ricavato sarà devoluta alla UILDM Direzione Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Don Mario, il prete operoso

E’ tornato nella casa del Padre il 6 gennaio 2020, accolto fra le braccia del Buon Pastore, lui che è stato il buon pastore di tante pecorelle, specie nella parrocchia del Borghetto di Montesanvito, dove, per tanti anni, ha costruito una “comunità” non sempre facile per il suo ambiente particolare.

Nato a Belvedere Ostrense il 10 agosto del 1935, dopo gli studi e la vita “severa” con mons. Macario Tinti – poi vescovo di Fabriano, che quando c’era qualcosa che non andava, convocava i seminaristi nell’aula magna, iniziando sempre con la frase “figlietti buoni” – è stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1961. Dopo un passaggio a Ostra Vetere con l’abbate don Pietro Bonucci che attendeva uno che sapeva suonare (perché anche don Mario aveva frequentato la scuola popolare con il Bungart, sotto la guida del sottoscritto), passa alla parrocchia della Pace con il “pastore” di grande leva don Giuseppe Giraldi, per approdare – dopo poco tempo – alla parrocchia di Montemarciano alla scuola di don Stra-è zi, grande pastore ma innovatore pastorale con i “preti operai” che segnano una data storica nelle esperienze pastorali.

Con la nuova parrocchia del Borghetto fa il suo ingresso come “pastore” don Mario: uomo e prete di poche parole, ma di grandissimo animo pastorale, semplice, accogliente, sorridente, aperto tanto da seguire i suoi parrocchiani non solo nelle varie fasi della vita liturgica (messe, Catechismi, battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni…), ma anche nella vita comunitaria dell’Oratorio e del Campo sportivo: nuovo da lui attrezzato con tanti sacrifici, per cui non pensava mai a se stesso ma al bene della gente, soprattutto dei giovani che altrimenti lo avrebbero visto come uno “sconosciuto”, fino a fare l’arbitro e l’allenatore di calcio e passandoci proprio lì il resto della sua vita, fino a quando il Signore – nei suoi misteriosi disegni e per noi difficilmente comprensibili – non lo ha “obbligato” alla “pensione anticipata” presso l’Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia – una vera opera di “ospitalità” magnanima nel nome e nella beneficenza del Beato Pio IX – dal 18 ottobre del 2017, assistito amorevolmente da tutti, specie dal settore infermieri / infermiere e da suor Silvia – per la difficilissima e quasi impossibile comunicazione per l’Alzheimer. Finalmente in piena coscienza, avrà ascoltato la voce del Padre: “Vieni benedetto…a prendere possesso del Regno preparato per te fin dalla fondazione del mondo”, il 6 gennaio 2020.

La Messa , celebrata dal Vescovo, l’8 gennaio 2020, ha visto la partecipazione globale del Borghetto per il suo pastore indimenticabile. Il Signore lo ha ricompensato per la sua vita di “buon pastore”, proprio nella parrocchia alla quale ha dedicato quasi tutta la sua vita.

Giuseppe Cionchi