Le comunità energetiche rinnovabili o CER racchiudono una sfida sempre più attuale, quella del reperimento sostenibile delle fonti energetiche e che è sempre più diffuso nel panorama nazionale e cittadino. Cosa sono, come si sviluppano, chi coinvolgono e quali benefici apportano alle comunità sono al centro di un incontro promosso dalla “Fondazione Fratello Sole” e “BCC Ostra e Morro d’Alba” presso il teatro del Portone di Senigallia che si terrà venerdì 28 marzo 2025, alle ore 19.
Da qualche mese infatti, grazie ad un’iniziativa che vede insieme Diocesi di Senigallia, Caritas diocesana e Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti è nata la “Fondazione Fratello Sole” per promuovere nel nostro territorio le Comunità Energetiche Rinnovabili, soggetti giuridici il cui unico obiettivo è la promozione dell’autoconsumo diffuso, ovvero la condivisione attraverso la rete di distribuzione già esistente dell’energia elettrica che viene prodotta all’interno della Comunità tramite impianti a fonte rinnovabile, con benefici economici, sociali e soprattutto ambientali per l’area in cui opera.
Nell’incontro verrà inizialmente presentata la “Fondazione Fratello sole” approfondendo di seguito il funzionamento di una CER spiegando anche le modalità di adesione e le iniziative in cantiere; in particolare l’avvio di una configurazione nel territorio della città di Senigallia che partirà dall’Unità Pastorale del Buon Pastore, afferente alle parrocchie del Portone, Ciarnin e Cristo Redentore per poi allargarsi a tutto il territorio cittadino. A conclusione dell’incontro la BCC Ostra e Morro d’Alba presenterà le proprie proposte di collaborazione ai futuri membri della CER ed offrirà il buffet.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.
Continua la stagione al teatro Portone di Senigallia che ospita domenica 8 dicembre uno spettacolo per bambini e famiglie. Si tratta di “Le avventure di pulcino”, produzione di “Teatro Giovani Teatro Pirata”, un viaggio magico per tornare bambini seguendo un tenero cucciolo di stoffa in cerca della sua mamma.
Tutto inizia in una bottega dove vive Gelsomina, un po’ barbona e un po’ bambina, che di mestiere fa l’aggiusta cose. Tutti i giorni, alla stessa ora del mattino, in compagnia della sua fidata radio, apre la sua bottega. Un bel giorno arriva una vecchia valigia con dentro un pulcino di stoffa che, appena riparato, inizia a vivere una nuova vita.
Qui iniziano le avventure di Pulcino in cerca di una mamma, perché si sa che la prima cosa che cerca un cucciolo è la mamma! Ad aiutarlo in questa ricerca, insieme a Gelsomina, da un’astronave fatta di un’accozzaglia di oggetti da cucina arriva anche 3×2, uno strampalato anatroccolo proveniente dallo spazio che si metterà a capo della spedizione “Cerca una mamma per Pulcino”.
Un viaggio che li porterà in una città puzzolente fatta di cartoni, poi in un bosco di ombrelli e ventagli ed infine in un enorme mare blu. Tra scoperte, avventure ed incontri con improbabili mamme, seguiremo la storia di Pulcino, fino all’epilogo finale dove, sotto un cielo stellato, finalmente troverà affetto e serenità tra le braccia di Gelsomina.
L’invito a venire a teatro, al teatro Portone, è rivolto a tutti: bambini ovviamente, ma anche mamme, papà e nonni, per un pomeriggio di sorrisi e meraviglia sotto un cielo stellato, tra scoperte, incontri emozionanti e tanta dolcezza. Ma per i più piccoli sarà riservata anche una sorpresa speciale.
BIGLIETTI: Posto unico € 8 – Ridotto ragazzi 3-10 anni: € 6 PREVENDITE: • Edicola Stazione – Viale Bonopera 48/1 • Presso la biglietteria del teatro sabato 7 dicembre dalle ore 16.30-18.30. Domenica 8 dicembre dalle ore 16.30. INFORMAZIONI: info@teatroportone.it – 334. 3752182 Acquista subito il tuo biglietto su http://www.liveticket.it/teatroportonesenigallia
Dopo più di dieci spettacoli, saggi e rappresentazioni, dopo i lavori all’impiantistica del teatro che hanno reso il palco del Portone sempre più professionale, era giunto il momento di un’intervista. Così abbiamo colto la palla al balzo per una nuova puntata di “Venti minuti da Leone”, con protagonista Giovanna Diamantini, direttrice artistica del teatro Portone di piazza della Vittoria a Senigallia.
L’intervista è in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) oggi, lunedì 20 maggio, e domani, martedì 21, alle ore 13:10 e alle 20, con replica anche domenica 26 a partire dalle 16:50. Sarà possibile ascoltarla anche cliccando il tasto play del lettore multimediale, mentre sotto troverete la versione testuale. Buon ascolto!
Qual è il tuo ruolo all’interno del teatro Portone? Sono la direttrice artistica ma sono affiancata da varie persone che rendono possibile tutto quanto, anche a livello tecnico. E poi seguo la regia e l’organizzazione dei corsi di teatro e di musical che da anni facciamo qui dentro, curandone ogni aspetto. Il primo ha ormai circa 25 anni, il secondo corso una decina.
Partiamo dalla stagione del teatro Portone che si sta concludendo: com’è andata? Quest’anno è stato piuttosto ricco di pubblico, ne siamo felici, in molti appuntamenti c’è stata un’ottima risposta. Due sono produzioni del teatro Portone: il musical “Forza venite gente”, che nasce come saggio del gruppo di musical che abbiamo replicato perché era andato molto bene ma anche perché è un must tra i musical e manda dei bellissimi messaggi; e poi “Il povero Piero” con il gruppo di teatro, avevamo fatto un bellissimo lavoro ed è andata bene. Da saggio a spettacolo è stato un bel salto anche per loro.
Poi c’erano i gruppi dialettali e non solo… Sì, sono una forza della città e lì la risposta è sempre molto vivace, quasi automatica direi. Inoltre abbiamo avuto anche Max Paiella che già c’era stato l’anno scorso. Infine, una compagnia di Roma con una nostra concittadina, Beatrice Gregorini, che rischia di essere conosciuta più altrove che nella sua città. Ha portato “Trucchi per l’Anima”, un thriller psicologico ma molto divertente, un viaggio dentro l’animo umano che ha fornito spunti di riflessione ma anche fatto ridere.
Quante persone sono venute a teatro e chi sono? Circa duemila persone, di varie età; c’erano tanti ragazzi, sia perché i corsi di teatro e musical ne hanno coinvolti diversi, sia perché c’erano compagnie con persone di Senigallia; c’erano anche bambini con spettacoli simpatici, una bella presenza con un pubblico misto.
Il teatro Portone si è ritagliato un ruolo oltre la famiglia nel panorama cittadino. Il concetto della “Famiglia va a teatro” c’è ancora, così come è nato con don Giuseppe Bartera e Vittorio Saccinto di Teatro Time; poi abbiamo pian piano allargato, anche con i corsi, il nostro pubblico.
Corsi di teatro e musical: perché? Il corso di teatro c’è sempre stato e vediamo che coinvolge tante persone, tanto che abbiamo avviato anche corsi per bambini. Il musical l’ho fortemente voluto perché innanzitutto sono un’appassionata e ho frequentato anche una scuola di Bologna ma soprattutto perché ho trovato persone che come me avevano voglia di mettersi in gioco. Un’esperienza che dura tutto l’anno e che vuole mandare un messaggio di cura delle persone al di là della fase di canto o ballo, perché non vuole creare competizioni tra le persone. E ci ha permesso di crescere anche a livello di iscrizioni.
Siamo alla fase finale della stagione… Sì abbiamo diversi allestimenti tra gli spettacoli dei bambini junior e baby e dei corsi degli adulti. Richiede tanta energia perché coinvolge circa 120 persone.
Quali difficoltà dato che le risorse sono limitate? Bisogna buttare tutto sulla passione per superare vari ostacoli, il primo è il tempo. Non ce n’è mai abbastanza! E poi le realtà sono perlopiù amatoriali, per cui cerchiamo di accomodare gli impegni di tutti e questo crea qualche problema per far incastrare gli appuntamenti della stagione. Non ci si sente mai pronti ma poi, quando è il momento, scatta qualcosa di magico. Finora è andata sempre così.
Chiudiamo con i progetti per il futuro. Beh, ovviamente c’è l’organizzazione della nuova stagione teatrale, così come dei nuovi corsi, ma siamo sempre di corsa. Siamo stati contattati da diverse compagnie e cercheremo di accontentare tutti. Sicuramente ci saranno gli spettacoli delle realtà dialettali del territorio, ma mi piacerebbe anche allargare un po’ il nostro orizzonte anche con compagnie professioniste. Speriamo di riuscire a offrire una piacevole stagione anche il prossimo anno.
Si terrà al teatro Portone di Senigallia la nuova commedia della compagnia dialettale La Tela. Lo spettacolo “Cuntenti…. com. ‘na pasqua!” avrà inizio sabato 15 aprile alle ore 21:15 e domenica 16 alle ore 17:15.
Torna sul palco la compagnia teatrale senigalliese, reduce da un vero e proprio successo nelle province di Ancona, Pesaro e Macerata con la commedia “Nisciun è p.rfett”, selezionata come rappresentante della provincia di Ancona nella rassegna organizzata dalla FITA marche “Dialetti a confronto” di Monte San Giusto e premiata con Raffaele Mandolini miglior caratterista.
Per divertire il pubblico di casa è quindi pronto il nuovo capitolo, anche se proprio nuovo non è: a causa della pandemia è rimasto infatti nel cassetto negli ultimi tre anni. La nuova commedia di Laura Nigro “Cuntenti… com. ’na Pasqua!” è ambientata alla fine degli anni ‘60: al centro della storia c’è la classica famiglia senigalliese, gente all’antica e tradizionale, con qualche normale problema economico, risolto però sempre con il lavoro e il sacrificio. Improvvisamente un ospite inatteso, un’eredità contesa e una figlia innamorata sconvolgono le regole e le abitudini quotidiane, ma la famiglia Pasquali non s’arrende.
Gli interpreti sono Francesca Bonvini, Paola Bonvini, Mauro Breccia, Ivana Mancuso, Raffaele Mandolini, Enzo Papili, Eolo Pigini, Tonino Pigini, Antonella Santinelli, Luisa Zardini, Patrizia Zardini. Regia di Laura Nigro e Carmen Frati.
Per assistere allo spettacolo si potrà acquistare il biglietto in prevendita all’edicola della stazione (tutti i giorni) oppure alla biglietteria del teatro Portone (sabato dalle 16:30 alle 18:30 e la domenica dalle 16:30) o anche online su Liveticket. Per informazioni: tel. 334.3752182 dalle ore 15 alle 20 – www.teatroportone.it – info@portone.it.
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Lo spettacolo per bambine e bambini “Trash & cleaners” della compagnia Marlon Banda
Doppio spettacolo domenica 22 gennaio nei teatri senigalliesi. Alla Fenice va in scena, alle ore 17, lo spettacolo per bambine e bambini “Trash & cleaners” della compagnia Marlon Banda, che unisce teatro fisico, pantomima, clownerie e musica dal vivo. Poco dopo, alle ore 17.15 prende il via la seconda parte della rassegna al Teatro Portone con “C’ho ‘na fiola bella ‘n belpò”, della Compagnia “Tutto(i) Esaurito(I)” di Chiaravalle.
La storia “Trash & cleaners” è quella di Tom e Toni che lavorano insieme nella Dubidù Service, una ditta di pulizie, da una vita intera. Ormai si capiscono con uno sguardo, con un verso, basta una mezza parola detta fra i denti e subito sanno quello che c’è da fare. O meglio, Toni è sempre attivo e cerca delle variazioni giocose al lavoro quotidiano, mentre Tommi è sempre attivo per trovare delle soluzioni per lavorare il meno possibile, o per nulla. In un mucchio di secchi e scatole Toni cerca molti spunti per coinvolgere l’amico in giochi, balletti e musica. No! La musica no! La musica sembra essere un argomento vietato per Tommi, fino a quando dal mucchio di rifiuti riemerge un passato comune che li unisce ancora di più. Spettacolo che unisce teatro fisico, pantomima, clownerie e musica dal vivo, in un crescendo di ritmo e follia.
Con questo appuntamento prosegue la 39esima Stagione di Teatro Ragazzi, curata nella direzione artistica e organizzativa dal Teatro Giovani Teatro Pirata in 9 comuni delle Marche (Arcevia, Chiaravalle, Corinaldo, Fabriano, Jesi, Montecarotto, Santa Maria Nuova, Staffolo e Senigallia) con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Marche, Amat Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Cms Consorzio Marche Spettacolo. Informazioni: Teatro Giovani Teatro Pirata – Tel. 0731/56590 334.1684688 – biglietteria@atgtp.it (lun-ven 9.00-13.00) www.atgtp.it
Ma domenica 22 gennaio prende il via anche la seconda parte della rassegna al Teatro Portone di Senigallia. Protagoniste saranno le commedie dialettali che valorizzano le compagnie locali e la capacità di aggregazione e di divertire. Uno spazio e un tempo per ironizzare sui luoghi comuni della nostra vita e sulle inevitabili ambiguità di cui siamo prigionieri. Si inizia alle ore 17.15 con “C’ho ‘na fiola bella ‘n belpò”, della Compagnia “Tutto(i) Esaurito(I)” di Chiaravalle.
I titolari di un’agenzia di pompe funebri, Felice Vinterro e sua moglie Ofelia, escogitano un metodo non convenzionale per attirare clienti futuri, sfruttando i moderni social, dei “facilitatori” e l’aspetto di loro figlia, Selvaggia, a dire il vero un po’ bruttina. In agenzia, tra addobbi colorati e fiori, si presenterà Sempronio, un giovane un po’ malconcio che a tutto pensava fuorché a preparare il suo funerale. Ma a cadere nella trappola della famiglia Vinterro saranno anche altri personaggi, che contribuiranno a creare un crescendo di equivoci. Informazioni su spettacolo, rassegna e biglietti: info@teatroportone.it – 334. 3752182 – www.teatroportone.it.
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Riprende la stagione teatrale al Teatro Portone di Senigallia con tre spettacoli che abbracciano tre stili diversi, occasione per tutti di avvicinarsi a questa straordinaria forma d’arte. Si inizia domenica 6 novembre 2022, alle ore 17.15, con “Lettere a Marianna”, trasposizione teatrale del capolavoro del Verga “Storia di una capinera” messo in scena dalla Compagnia Polvere di Stelle di Fano. L’incasso sarà devoluto alla Caritas diocesana per sostenere le famiglie alluvionate. Poi un grande ritorno: Max Paiella, artista conosciutissimo anche per la sua partecipazione alla trasmissione di Radio2 “Il ruggito del coniglio”, sarà in scena venerdì 25 novembre, ore 21.15, con “Storie di un cantastorie”, dove l’artista racconta i territori dove è stato a fare spettacolo. Infine domenica 11 dicembre, ore 17.15, “Assassinio in casa Wilson”, della Compagnia Agorà di Belvedere Ostrense.
“Lettera a Marianna” lo spettacolo di domenica 6 novembre, ore 17.15, prende spunto da “Storia di una capinera”, romanzo epistolare scritto in epoca giovanile da Verga (1870). La vicenda è ambientata nella Catania del 1854 quando, a causa di un’epidemia di colera, Maria può lasciare temporaneamente il convento nel quale vive dall’età di sette anni per far ritorno a casa, trasferendosi con tutti i familiari nella tenuta di campagna. Attraverso un intenso scambio di lettere con l’amica del cuore e compagna di chiostro Marianna, bastano pochi mesi a Maria per scoprire il mondo, la vita e la libertà, pochi mesi per conoscere l’amore. Nella trasposizione teatrale del testo letterario, lo scambio epistolare tra Maria e Marianna diventa la scrittura scenica per tre attrici che interpretano e animano il personaggio della protagonista, mostrando ognuna un differente aspetto del suo carattere e della sua storia nello sviluppo cronologico degli eventi, in un climax narrativo e musicale che prende per mano lo spettatore per condurlo dentro uno spettacolo emozionante, poetico e commovente, in quel tempo ancora sospeso, perché sempre attuale.
BIGLIETTI: Posto unico € 10. PREVENDITE: • Edicola Stazione – Viale Bonopera 48/1 • Presso la biglietteria del teatro sabato e domenica ore 16.30 – 18.30. INFORMAZIONI: info@teatroportone.it – 334. 3752182 Acquista subito il tuo biglietto su Liveticket.it/teatroportonesenigallia.
Le persone con disabilità sono un gruppo di minoranza ma numeroso nel mondo e coprono tutti i generi, le etnie, le età e il livello socioeconomico. Eppure, sfortunatamente, viviamo ancora in un mondo in cui le persone con disabilità sono semplicemente etichettate da una diagnosi medica, svalutando la loro identità sociale e riconducendole semplicemente alla definizione di “diverse da me”. Il rischio in cui si cade è mettere delle etichette e ignorare la persona che c’è dietro la disabilità. La realtà dovrebbe essere, invece, quella di mettere la persona prima della sua disabilità, in modo tale da iniziare a cambiare atteggiamento verso i problemi inerenti a ogni condizione fisica specifica. Quindi, la disabilità dovrebbe diventare semplicemente un tratto secondario, non una caratteristica che definisce.
Per questo, con Samuele Alfonsi, l’Unità pastorale ‘Buon Pastore’ ha organizzato un appuntamento dal titolo “Guardare oltre la disabilità”. Come lui stesso scrive: “Abbiamo organizzato un incontro molto importante per parlare di argomenti troppo spesso dimenticati sul tema della disabilità, sotto tanti aspetti soprattutto sociali e che riguardano un po’ tutti”. Nell’occasione sarà presentato un video sulle barriere architettoniche, realizzato da ‘Gioventù che fare’.
Appuntamento al Teatro ‘Portone’, di Senigallia – P.le della Vittoria – venerdì 9 settembre 2022, alle 18.00, con ingresso libero.
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