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Imprese e commercio: “Il nuovo ponte Garibaldi, occasione per ridisegnare la viabilità senigalliese”

Le associazioni di categoria economico – commerciali di Senigallia si esprimono sul futuro Ponte Garibaldi, infrastruttura cittadina che andrà a sostituire il vecchio ponte distrutto dall’alluvione del 2022. In una nota stampa hanno affrontato il tema della ricostruzione a pochi giorni dalla sentenza del consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi di tre associazioni culturali e ambientaliste cittadine, contrarie al progetto dal forte impatto ambientale ed urbanistico..

«Il ponte Garibaldi si fa e la città finalmente si collega: ma l’infrastruttura da sola non basta». Lo dichiarano i rappresentanti di Confcommercio, Cna, Confartigianato, Confindustria, l’associazione Alberghi e Turismo Senigallia e il Gruppo Imprenditori Senigalliesi (Gis). Per le sigle firmatarie il nuovo ponte Garibaldi segnerà una svolta per Senigallia. Non solo perché collega la zona a nord del fiume Misa con il centro storico. Rappresenta l’occasione per riqualificare e modernizzare l’intero sistema della viabilità. Tra le necessità chiave c’è anche quella di una profonda riorganizzazione dei parcheggi.

Il nuovo ponte Garibaldi può essere, dal punto di vista delle associazioni di categoria, la cerniera per collegare i vari quartieri e per sostenere il tessuto economico locale. «Le attività hanno risentito notevolmente della prolungata chiusura del ponte. La sua riapertura – dichiarano – deve coincidere con una pianificazione che ottimizzi la logistica delle merci e dei visitatori. Il mondo imprenditoriale è pronto a dare il proprio contributo in modo unito e propositivo mettendo a disposizione idee e competenze per condividere un disegno volto a generare sviluppo per tutta la comunità». Al centro della discussione progettuale si augurano ci possa essere tutte le realtà produttive e sociali della città, fin dalle prime fasi di pianificazione. Le associazioni auspicano quindi l’attivazione di un momento di confronto che assicuri il pieno e
costante coinvolgimento di tutte le espressioni produttive e sociali della città fin dalle prime fasi di
pianificazione. Le stesse sigle concludono sottolineando: “Non dobbiamo limitarci a gestire l’emergenza di un cantiere, ma dobbiamo progettare la Senigallia che evolve nel suo insieme. Una città più accessibile, più sicura dal punto di vista idraulico e ancora più attrattiva La fine dei lavori del ponte non dovrà essere un punto d’arrivo, ma il punto di partenza per delineare un nuovo territorio urbano in cui i lavori pubblici diventano un investimento sulla qualità della vita di tutti i cittadini”.

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